Revisionismo: nuova repressione della libertà di espressione per Sylvia Stolz e Richard Williamson

Published: 2013-01-19

Due nuove azioni repressive della libertà di espressione intraprese contro due olo-dubbiosi, l'avvocato Sylvia Stolz ed il vescovo Richard Williamson, già abbondantemente perseguitati dalla "giustizia" tedesca per la loro resistenza alla conversione all'olocau$tianesimo.

A modifica di questo articolo pubblicato il 19.01.13,aggiungiamo,oggi 24.01.13, la registrazione dell'intervento della Stolz che ha provocato la reazione di tale kettiger daniel :

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Questi i links dei tre video:

1) http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=M34qoODO2VY

2) http://www.youtube.com/watch?v=FKeHEyD2GmM

3) http://www.youtube.com/watch?v=gXzUX17PvKY

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Querelata in Svizzera Sylvia Stolz

 
Dalla nostra corrispondente Bocage ricevo e traduco:
Günter Deckert,Sylvia Stolz,Lady Michèle Renouf,13-04-2011. giorno della liberazione di S. Stolz
Günter Deckert,Sylvia Stolz,Lady Michèle Renouf,13-04-2011. giorno della liberazione di S. Stolz
Si apprende, il 17 gennaio, su un sito svizzero, che la revisionista tedesca Sylvia Stolz, che si è fatta tre anni e tre mesi di prigione per revisionismo[1], ha tenuto lo scorso novembre una conferenza a Coire, in Svizzera, e che questo stesso 17 gennaio l’avvocato bernese Daniel Kettiger ha chiesto al procuratore dei Grigioni l’apertura di un procedimento penale contro la nostra “Giovanna d’Arco tedesca” e contro Ivo Sasek, organizzatore della “Conferenza della Coalizione Anti-Censura”, per violazione della famosa legge museruola antirevisionista:
L’articolo precisa (un grazie al nostro fedele traduttore per il suo aiuto):
INIZIO
Nel suo atto di accusa, Kettiger si riferisce in particolare a quel passaggio dell’esposizione di Stolz in cui l’avvocato critica il fatto che L’Olocausto non è ancora mai stato provato davanti a un tribunale, cosa che sul piano della “pubblica notorietà” [del fatto “Olocausto”] non è affatto necessario. Stolz ha poi proseguito la sua esposizione in tal guisa:non vi sarebbero degli
 
accertamenti sicuri sui luoghi del crimine,
sui metodi delle carneficine,
sul numero dei morti,
sui periodi delle carneficine,
sui criminali,
sui cadaveri delle vittime o su altre tracce degli omicidi,
così come sulle dichiarazioni dei testimoni,
o su altri mezzi di prova.
E non vi sono maggiori prove che il regime nazionalsocialista abbia avuto
lintenzione di annientare,
totalmente o parzialmente, gli ebrei.
 
FINE
 
Fonte del venerdì 18 gennaio 2013: http://andreacarancini.blogspot.it/2013/01/querelata-in-svizzera-sylvia-stolz.html
 
[1] Caso ampiamente trattato da questo blog. Per i precedenti, digitare sui motori di ricerca le parole Stolz e Carancini.
 
 
Fonte del venerdì 18 gennaio 2013: http://andreacarancini.blogspot.it/2013/01/querelata-in-svizzera-sylvia-stolz.html

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Il Vescovo Williamson di nuovo condannato in Germania per "negazionismo"

Richard Williamson, espulsione, argentina, 24.02.2009
Richard Williamson, espulsione, argentina, 24.02.2009]
IL VESCOVO WILLIAMSON DI NUOVO CONDANNATO PER NEGAZION[/caption] IL VESCOVO WILLIAMSON DI NUOVO CONDANNATO PER NEGAZIOISMO[1]
AFP, 16 GENNAIO 2013
La giustizia tedesca ha condannato di nuovo mercoledì ad un’ammenda per negazionismo il vescovo integrista inglese Richard Williamson.
 
Il tribunale di Ratisbona ha condannato il vescovo cattolico ad un’ammenda di 1.800 euro per aver negato l’esistenza delle camere a gas e per aver contestato il numero degli ebrei morti nei campi di concentramento, ha detto un portavoce del tribunale.
L’inglese settantaduenne non era presente al processo.
La giustizia tedesca mercoledì è restata al di sotto delle richieste dell’accusa, che chiedeva un’ammenda di 6.500 euro. Essa ha giustificato la sua decisione con il fatto che Williamson attualmente non dispone di entrate.
La difesa aveva chiesto la sua assoluzione.
Nel febbraio 2012, la giustizia tedesca aveva annullato, invocando degli errori di procedura, due condanne ad un’ammenda inflitte al vescovo: 10.000 euro nel 2010, poi leggermente ridotta in appello a 6.500 euro nel 2011.
L’intervista, diffusa all’inizio del 2009 allorquando il Vaticano toglieva una scomunica contro Mons. Williamson e tre altri vescovi integristi, aveva provocato un coro di proteste nella patria del papa Benedetto XVI, che non è tuttavia tornato sulla sua decisione.
Nel suo libro di interviste, “Luce del mondo”, il papa assicura che avrebbe preso un’altra decisione se avesse saputo prima delle affermazioni negazioniste.

Dopo l’esplosione dello scandalo, la cancelliera tedesca Angela Merkel aveva pubblicamente chiesto al papa Benedetto XVI di condannare Mons. Williamson. In seguito, il papa ha espresso la sua “piena e indiscutibile solidarietà” con gli ebrei e ha condannato la negazione della Shoah. [1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.letemps.ch/Page/Uuid/07955f7e-6005-11e2-9508-b99e62b65f17/L%C3%A9v%C3%AAque_Williamson_%C3%A0_nouveau_condamn%C3%A9_pour_n%C3%A9gationnisme

Fonte del venerdì 18 gennaio 2013: http://andreacarancini.blogspot.it/2013/01/il-vescovo-williamson-di-nuovo.html ______________________________________________________________________

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Author(s) Olodogma
Title Revisionismo: nuova repressione della libertà di espressione per Sylvia Stolz e Richard Williamson
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Dates published: 2013-01-19, first posted on CODOH: April 16, 2017, 3:31 p.m., last revision: n/a
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