27 Gennaio,olocausto,$hoah,6 milioni e libertà di espressione,voglia di forca, i precedenti: legge Mastella

Published: 2013-01-21

Premessa di Olodogma

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Riportiamo un articolo, datato, sulla voglia di "forca" dello sterminazionismo professionista, e sulla reazione dei professionisti della "storia" raccontata nelle scuole. Apparentemente c'è non-sintonia nelle due non-posizioni in quanto la seconda, quella degli "storici" è solo una difesa estrema delle proprie posizioni di rendita, nel senso più lato del termine. In ultimo una disperata difesa dalla convocazione, quale "perito di parte sterminazionista" nelle cause che, inevitabilmente, si andrebbero a discutere nelle aule dei tribunali contro i "negazionisti", assistendo in diretta alla loro "waterloo" nel momento in cui verrebbe chiesto loro di ESIBIRE i documenti a supporto delle fiabe olocau$tiche ( ben conoscono la figura da cioccolataio fatta dal "papa" dello $terminazionismo" mondiale, il pontefice massimo dell'olocau$tianesimo, l'ebreo e massimo storico ebreo hilberg raul al processo contro il revisionista Ernst Zundel, a Toronto, nel 1985! Processo nel quale l'hilberg DOVETTE rimangiarsi la sua fantasiosa teoria , scritta nel suo libro/bibbia olocau$tica, sui "2 ordini di sterminio impartiti da Adolf Hitler" ! ) , quali il "sapone"fatto con gli ebrei, quali i 4.000.000 di Norimberga, quali le "fosse di Katyn sempre di Norimberga, quali quelle di Winniza sempre di Norimberga, quali sulla "volontà" di sterminio degli ebrei, quali sul famoso sarchiaponesco "piano di sterminio", quali sul sistema delle "docce" dal quale usciva lo Zyklon-B, e qui ci fermiamo!

In quel momento TUTTO il castello di incestuose "testimonianze" "concordanti su un nucleo centrale", racconti orrorifici, ricostruzioni senza supporto documentale, deduzioni psicologiche, si rivelerebbero per quello che in realtà sono: "una continuazione degli sforzi bellici delle Nazioni Unite"...che..."si trovano tecnicamente ancora in stato di guerra con la Germania"... come affermato al processo di Norimberga dal procuratore generale degli Stati Uniti J. R. H. Jackson, nel corso dell’udienza del 26 luglio 1946! ...contro l'Europa con una visione del mondo non allineata al "nuovo ordine mondiale" voluto dall' Usura apolide e dalla finanza mondialista .

Ecco perchè gli "storici" standard rifiutano tale legge!

Tant'è vero che nelle motivazioni addotte NON si parla del principio della "libertà di espressione"!

Ci si rammariva solamente che il "negazionista" passerebbe come difensore di tale libertà! Creerebbero i nuovi martiri !Coerenza!

Sotto il testo,con commenti (in BLUE) di Olodogma

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23 gennaio 2007

APPELLO DEGLI STORICI ITALIANI CONTRO IL DDL MASTELLA

(PRESENTATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 26 GENNAIO 2007)

Il Ministro della Giustizia Mastella, secondo quanto anticipato dai media, proporrà un disegno di legge che dovrebbe prevedere la condanna, e anche la reclusione, per chi neghi l'esistenza storica della Shoah. Il governo Prodi dovrebbe presentare questo progetto di legge il giorno della memoria. Come storici e come cittadini siamo sinceramente preoccupati che si cerchi di affrontare e risolvere un problema culturale e sociale certamente rilevante (il negazionismo e il suo possibile diffondersi soprattutto tra i giovani) attraverso la pratica giudiziaria e la minaccia di reclusione e condanna. Proprio negli ultimi tempi, il negazionismo è stato troppo spesso al centro dell'attenzione dei media, moltiplicandone inevitabilmente e in modo controproducente l’eco. Sostituire a una necessaria battaglia culturale, a una pratica educativa, e alla tensione morale necessarie per fare diventare coscienza comune e consapevolezza etica introiettata la verità storica della Shoah, una soluzione basata sulla minaccia della legge, ci sembra particolarmente pericoloso per diversi ordini di motivi: 1) si offre ai negazionisti, com’è già avvenuto, la possibilità di ergersi a difensori della libertà d'espressione, ( Non preoccupa la limitazione della facoltà di esprimersi,in generale, bensì che il revisionismo passi per difensore, suo malgrado, di tale facoltà ! Da qui si capisce quanto NON sia la libertà di espressione ai primi posti nei desideri di tali soggetti, bensì il terrore dello stato di vittima, inevitabilmente, acquisito dai revisionisti ! ) le cui posizioni ci si rifiuterebbe di contestare e smontare sanzionandole penalmente. [ Fantastico l'uso del condizionale... "rifiuterebbe"! Quando mai gli storici sterminazionisti NON si sono rifiutati di controbattere le affermazioni revisioniste? Gli storici ufficiali hanno delegato, istigato, laureandi, studenti, medici, professori in tutto tranne che in Storia, a scrivere pseudo controtesi per salvarsi il culo, abbandonando la "carne da cannone", appena usata, nel guado dopo le repliche degli "assassini della memoria" revisionisti!...poi una "cattedra",un "primariato", un posto da "impiegato della memoria",magari part-time, leniranno i dolori e cicatrizzeranno le ferite!

ARMIAMOCI E PARTITE!

Ben consci della loro incapacità, insufficienza, argomentativa /documentale! Una fuga dalle responsabilità di vecchia data, da quando dall'ex "testa pensante", l'ebreo vidal-naquet, uscì il filosofico pensiero:...

"Odio Faurisson. Se potessi lo ucciderei personalmente"...

(Eric Delcroix, La Police de la pensée contre le révisionnisme. Du jugement de Nuremberg à la loi Fabius-Gayssot, Diffusion: RHR, 1994, p. 113) !...ma, almeno, fu onesto! ] 2) si stabilisce una verità di Stato ( prima dell'affermazione del revisionismo esisteva SOLO "la" verità degli stati che avevano assassinato degli Europei dopo il farsesco giudizio sommario di Norimberga , quindi non si introdurrebbe alcuna novità! ) in fatto di passato storico, che rischia di delegittimare quella stessa verità storica ( e qui casca l'asino! QUALE "verità storica"? Quella scaturita dal farsesco tribunale di Norimberga con la sua RETROATTIVITA'? Quella delle confessioni estorte con la TORTURA delle SS? Quella degli articoli 19 e 21 dello "statuto" di tale farsa tribunalizioide? Quella dei 4.000.000 di morti di Auschwitz? Quella dei 1.500.000 morti di Majdanek, stabiliti dalla “Commissione Straordinaria Polacco-Sovietica per indagare i crimini commessi dai tedeschi nel campo di sterminio di Majdanek a Lublino”,il 23 Agosto 1944? Quella di hilberg raul? Quella del "sapone fatto col grasso ebraico" ,come affermato da "bugiardo" wiesenthal simon, e ultimamente da tale di cesare donatella ?

Quale "verità storica?

Quella, invece di ottenere il risultato opposto sperato. Ogni verità imposta dall'autorità statale (l'”antifascismo” nella DDR, il socialismo nei regimi comunisti, il negazionismo del genocidio armeno in Turchia, l'inesistenza di piazza Tiananmen in Cina) non può che minare la fiducia nel libero confronto di posizioni e nella libera ricerca storiografica e intellettuale. 3) si accentua l'idea, assai discussa anche tra gli storici, della "unicità della Shoah", non in quanto evento singolare, ma in quanto incommensurabile e non confrontabile con ogni altri evento storico ( qui concordiamo, con le dovute premesse,... non si parla di una grandezza incommensurabile, ma di due grandezze tra loro incommensurabili. La dimensione non c'entra nulla; conta solo il fatto che le due grandezze sono tra di loro in rapporto irrazionale, infatti quelle delle vittime "goyim" sono dedotte da rapporti medici,statistici,da anagrafi, mentre quelle "elette" da pure affermazioni individuali non o mal supportate da riscontri obiettivi, tanto da permettere a pubblicazioni ebraiche di scrivere...

Ebrei esistenti nel mondo

- World Almanac of American Jewish Committee, USA 1939 15,600,000 - World Almanac of American Jewish Committee, USA 1945 15,192,089 - World Almanac of American Jewish Committee, USA 1946 15,753,638 dalle cifre è evidente che qualunque cifra fornita sul numero dei morti ebraici cozza con queste fornite "a caldo" da fonti ebraiche mai smentite,almeno noi non ne conosciamo! Non se ne esce! ) ponendolo di fatto al di fuori della storia o al vertice di una presunta classifica dei mali assoluti del mondo contemporaneo. ( Di questi "temi" ci importa meno di niente, la consideriamo solo "liturgia olocau$tica", pura propaganda e ricatto emotivo, masturbazione mentale. Precisiamo che nella IIGM sono morti 50-70.000.000 di persone, quindi ben poco di "unico" rivestirebbe il preteso "sterminio" ebraico. Dal piano fisico alla teologia! ) L'Italia, che ha ancora tanti silenzi e tante omissioni sul proprio passato coloniale,dovrebbe impegnarsi a favorire con ogni mezzo che la storia recente e i suoi crimini tornino a far parte della coscienza collettiva, attraverso le più diverse iniziative e campagne educative. La strada della verità storica di Stato non ci sembra utile per contrastare fenomeni, molto spesso collegati a dichiarazioni negazioniste (e certamente pericolosi e gravi), di incitazione alla violenza, all'odio razziale, all'apologia di reati ripugnanti e offensivi per l'umanità; per i quali esistono già, nel nostro ordinamento, articoli di legge sufficienti a perseguire i comportamenti criminali che si dovessero manifestare su questo terreno. E' la società civile, attraverso una costante battaglia culturale, etica e politica, che può creare gli unici anticorpi capaci di estirpare o almeno ridimensionare ed emarginare le posizioni negazioniste. Che lo Stato aiuti la società civile, senza sostituirsi ad essa con una legge che rischia di essere inutile o, peggio, controproducente. Marcello Flores, Università di Siena Simon Levis Sullam, Università di California, Berkeley Enzo Traverso, Università de Picardie Jules Verne David Bidussa, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Bruno Bongiovanni, Università di Torino Simona Colarizi, Università di Roma La Sapienza Gustavo Corni, Università di Trento Alberto De Bernardi, Università di Bologna Tommaso Detti, Università di Siena Anna Rossi Doria, Università di Roma Tor Vergata Maria Ferretti, Università della Tuscia Umberto Gentiloni, Università di Teramo Paul Ginsborg, Università di Firenze Carlo Ginzburg, Scuola Normale Superiore, Pisa Giovanni Gozzini, Università di Siena Andrea Graziosi, Università di Napoli Federico II Mario Isnenghi, Università di Venezia Fabio Levi, Università di Torino Giovanni Levi, Università di Venezia Sergio Luzzatto, Università di Torino Paolo Macry, Università di Napoli Federico II Giovanni Miccoli, Università di Trieste Claudio Pavone, storico Paolo Pezzino, Università di Pisa Alessandro Portelli, Università di Roma La Sapienza Gabriele Ranzato, Università di Pisa Raffaele Romanelli, Università di Roma La Sapienza Mariuccia Salvati, Università di Bologna Stuart Woolf, Istituto Universitario Europeo, Firenze Aderiscono anche: Cristina Accornero, Università di Torino Ersilia Alessandrone Perona Franco Andreucci, Università di Pisa Franco Angiolini, Università di Pisa Barbara Armani, Università di Pisa Angiolina Arru, Università di Napoli L'Orientale Marino Badiale, Universita' di Torino Elena Baldassari, Università di Roma La Sapienza Luca Baldissara, Università di Pisa Roberto Balzani, Università di Bologna Giovanni Belardelli, Università di Perugia Elissa Bemporad, Center for Jewish History, New York Emmanuel Betta, Università di Roma La Sapienza Fabio Bettanin, Università di Napoli L’Orientale Roberto Bianchi, Università di Firenze Alfonso Botti, Università di Urbino Anna Bravo, Università di Torino Camillo Brezzi, Università di Siena Antonio Brusa, Università di Bari Marco Buttino, Università di Torino Davide Cadeddu, Università di Milano Gia Caglioti, Università di Napoli Federico II Luigi Cajani, Università di Roma La Sapienza Giampaolo Calchi Novati, Università di Pavia Marina Calloni, Università di Milano Bicocca Fulvio Cammarano, Università di Bologna Alfredo Canavero, Università degli Studi di Milano Leonardo Capezzone, Università di Roma La Sapienza Riccardo Caporale Vittorio Cappelli, Università della Calabria Paolo Capuzzo Franco Cardini, Università di Firenze Maddalena Carli, Università di Teramo Paola Carlucci, Scuola Normale Superiore Pisa Gennaro Carotenuto, Università di Macerata Paola Carucci Carolina Castellano, Università di Napoli Federico II Mirella Castracane Mombelli, SSAB Sonia Castro, Università di Pavia Tulla Catalan, Università di Trieste Alberto Cavaglion, Università di Milano Franco Cazzola, Università di Firenze Roberto Chiarini, Università di Milano Giovanna Cigliano, Università di Napoli Federico II Fulvio Conti, Università di Firenze Giovanni Contini, Università di Roma La Sapienza Daniele Conversi, University of Lincoln Pietro Costa, Università di Firenze Augusto D’Angelo, Università di Roma La Sapienza Leandra D’Antone, Università di Roma La Sapienza Angelo D’Orsi, Università di Torino Vanni D'Alessio, Università di Napoli Federico II Fulvio De Giorgi Giovanni De Luna, Università di Torino Andreina De Clementi, Università di Napoli L'Orientale Fabio Dei, Università di Pisa Mario Del Pero, Università di Bologna Nunzio Dell’Erba, Università di Torino Giorgio Delle Donne, Bolzano Lucia Denitto, Università di Lecce Giulia Devani, Paola Di Cori, Università di Urbino Patrizia Dogliani, Università di Bologna Benito Donato, Cosenza Elena Fasano Guarini, Università di Pisa Paolo Favilli, Università di Genova Giovanni Federico, Università di Pisa Carlotta Ferrara degli Uberti Cristiana Fiamingo, Università di Milano Enzo Fimiani, Biblioteca provinciale Pescara Vinzia Fiorino, Università di Pisa Guido Formigoni, Università di Milano IULM Vittorio Frajese, Università di Roma Tor Vergata Giulia Fresca, Cosenza Carlo Fumian, Università di Padova Valeria Galimi, Università di Siena Ernesto Galli della Loggia, Università di Milano San Raffaele Luigi Ganapini, Università di Bologna Antonella Gedda Giuliana Gemelli, Università di Bologna Aldo Giannuli, Università di Bari Antonio Gibelli, Università di Genova Maria Grazia Meriggi, Università di Bergamo Gabriella Gribaudi, Università di Napoli Federico II Yuri Guaiana, Università di Milano Bicocca Giancarlo Jocteau, Università di Torino Stefano Levi della Torre Sara Lorenzini, Università di Trento Domenico Losurdo, Università di Urbino Paola Magnarelli, Università di Macerata Maria Marcella Rizzo, Università di Lecce Filippo Maria Giordano, Pavia Gian Maria Varanini, Università di Verona Rosaria Marina Arena, Università di Siena Marcella Marmo, Università di Napoli Federico II Dora Marucco, Università di Torino Massimo Mastrogregori, Università di Roma La Sapienza Marco Mayer, Università di Firenze Claudio Mellana, Torino Annalucia Messina Marica Milanesi, Università di Pavia Claudio Moffa, Università di Teramo Marco Mondini, Università di Padova Davide Montino, Università di Genova Daniele Montino, Università di Genova Giovanni Montroni, Università di Napoli Federico II Massimo Morigi Antonio Moscato Stefania Nanni, Università di Roma La Sapienza Gloria Nemec, Università di Trieste Giacomina Nenci, Università di Perugia Serge Noiret Ivar Oddone, Torino Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina Maura Palazzi, Università di Ferrara Gianni Perona, INSMLI, Milano Francesco Petrini Stefano Petrungaro, Università di Venezia Vincenzo Pinto, Università di Torino-Gerusalemme Francesco Piva, Università di Roma Tor Vergata Stefano Pivato, Università di Urbino Alessandro Pizzorno, Istituto Universitario Europeo Firenze Regina Pozzi, Università di Pisa Adriano Prosperi, Scuola Normale Superiore di Pisa Leonardo Rapone, Università della Tuscia Maurizio Ridolfi, Università della Tuscia Gabriele Rigano, Università per Stranieri di Perugia Domenico Rizzo, Università di Napoli L’Orientale Giorgio Rochat, Università di Torino Giovanni Romeo, Università di Napoli Federico II Maria Rosaria Stabili, Università di Roma III Andrea Rossi, Istituto di storia contemporamea, Ferrara Rodolfo Rossi, Università cattolica del Sacro Cuore, Brescia Lucia Rostagno, Università di Roma La Sapienza Piero S. Graglia Silvia Salvatici, Università di Teramo Enrica Salvatori, Università di Pisa Sara Sappino, Università di Pavia Ayse Saracgil, Università di Firenze Laura Savelli, Università di Pisa Biancamaria Scarcia Amoretti, Università di Roma La Sapienza Guri Schwarz, Università di Pisa Giovanni Scirocco, Università di Bergamo Francesco Scomazzon, Università di Milano Maria Serena Piretti, Università di Bologna Alfio Signorelli, Università di Roma La Sapienza Francesca Socrate, Università di Roma La Sapienza Simonetta Soldani, Università di Firenze Carlotta Sorba, Università di Padova Carlo Spagnolo, Università di Bari Lorenzo Strik Lievers, Università di Milano Bicocca Maria Susanna Garroni, Università di Napoli "L'Orientale" Arnaldo Testi, Università di Pisa Rita Tolomeo, Università di Roma La Sapienza Cristiana Torti Francesco Traniello, Università di Torino Anna Treves, Università di Milano Alessandro Triulzi, Università di Napoli L’Orientale Simona Troilo, Istituto Universitario Europeo Gabriele Turi, Università di Firenze Angelo Ventrone Angelo Ventura, Università di Padova Claudio Venza, Università di Trieste Alessandra Veronese, Università di Pisa Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste Vittorio Vidotto, Università di Roma La Sapienza Loris Zanatta, Università di Bologna Bruno Ziglioli, Università di Pavia Fonte: http://www.21e33.it/pdf/commentileggi/070123appellostoricIantimastella.pdf ______________________________________________________________________

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Author(s) Olodogma
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Dates published: 2013-01-21, first posted on CODOH: April 17, 2017, 3:13 p.m., last revision: n/a
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