Anti-sionismo e antisemitismo. Dura lettera aperta al Presidente Napolitano del Prof. Damiani

Published: 2013-02-03

Pubblichiamo la coraggiosa "lettera aperta" di un professore al comunista Napolitano Giorgio, attuale capo della democratica repubblica italiana, inquilino del Quirinale. Non condividiamo l'impostazione "religiosa" dell'autore, ma apprezziamo, nell'uomo, coraggio ed impegno nella battaglia contro l'inquisizione sterminazionista, ciò non è poco! Olodogma

del Prof. Franco Damiani

Signor presidente Napolitano,

Franco Damiani

l’ho sentita alla televisione parlare anche a nome mio a un’associazione giudaica dichiarando che “deve restare netta la distinzione tra ogni critica, sempre possibile, all’operato di chi di volta in volta guida Israele, e la negazione, esplicita o mascherata, per esempio mascherata da antisionismo, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all’esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico”.

Signor Napolitano, io, cittadino italiano, nego proprio le “ragioni storiche all’esistenza dello Stato di Israele”. Lo faccio serenamente, a fronte alta, con la Chiesa, che queste ragioni espressamente negò per bocca del santo Papa Pio X, quando, ricevendo anch’egli una delegazione sionista che chiedeva il riconoscimento delle rivendicazioni giudaiche sulla Palestina, rispose che non poteva riconoscere tali rivendicazioni il vicario di Colui che su quella terra era stato ucciso.

Tutta la terra appartiene a Cristo, Re delle Nazioni, e nessuno ha diritto di regnare se non in nome Suo: tanto meno coloro che tuttora lo rinnegano, considerandolo impostore e bestemmiatore, reo di morte e condannato all’Inferno, e che spiritualmente sono gli eredi impenitenti di coloro che ne vollero la morte..

2 precisazioni  ebraiche sull'antisemitismo. Cliccare silla foto per ingrandirla

2 precisazioni ebraiche sull'antisemitismo. Cliccare sulla foto per ingrandirla

 

Il popolo italiano, che nella sua stragrande maggioranza ancora si dice cattolico, dovrebbe insorgere alle sue parole, e tanto più dovrebbe insorgere la Chiesa, se essa non fosse attualmente in mano, almeno materialmente, a persone che quella Regalità hanno a loro volta rinnegato e che con il giudaismo sionista e talmudico intrattengono rapporti scandalosamente adulterini.

Del pari nego, signor presidente, il “carattere democratico” dell’entità sionista, carattere democratico negato in maniera radicale, tra gli altri, dall’israeliano Israel Shahak, che ha svelato come essa sia in realtà una teocrazia (l’unico stato al mondo creato per gli adepti di una sola religione, per di più con forti connotati razziali), che palesemente discrimina al suo interno gli appartenenti alle altre religioni, compresa la cattolica, considerati e trattati come cittadini di serie B.

Deploro che lei, che sicuramente ha accesso alle più dirette fonti d’informazione, travisi in maniera così plateale la realtà e inganni così i cittadini italiani che sarebbe chiamato a servire.

Napolitano,

Leggo ancora, signor presidente, che ella ha dichiarato: “Memore del passato l’Italia respinge con forza i proclami di quanti ancora si levano a invocare scenari di morte e distruzione di Israele. Le aberrazioni di quella Shoah di cui qualcuno vorrebbe occultare la tragica storia, non debbono mai ripetersi in nuove forme di persecuzione, fino al genocidio, in nessuna parte del mondo”.

Gli unici “scenari di morte e distruzione”, signor presidente, sono quelli che Israele stesso prepara per le vittime della sua persecuzione, in partcolare per vecchi, donne e bambini della martoriata Gaza, e che i suoi alleati, di cui purtroppo fa parte in questo momento anche l’Italia, attuano spietatamente nei confronti di coloro che non si adeguano alla sua volontà di dominio.

Protesto sdegnato per simili menzogne, che ella propina al popolo italiano dallo scranno più alto della Repubblica. Mi permetto di ricordarle che Israele è lo Stato al mondo che ha disatteso, e in maniera, sprezzante, il maggior numero di risoluzioni dell’ONU.

Infine lei se la prende con chi, a suo avviso, “occulterebbe” la memoria della Shoah”. Deplorando che Ella non abbia fatto al riguardo nomi e cognomi, le rispondo che chi “occulta” la realtà sono proprio i sostenitori della vulgata, i quali da oltre sessant’anni vanno divulgando invenzioni propagandistiche spacciate per verità storica, demonizzando ingiustamente il nemico sconfitto e infliggendo il carcere o l’esilio a chiunque in nome della verità e della giustizia si azzardi a dissentire o anche solo a dubitare.

Ma proprio lei, signor presidente, di “occultamenti” se ne intende forse più di chiunque altro, avendo fatto parte di quel partito comunista italiano che fu complice dei più efferati delitti dell’era staliniana, responsabile di almeno cento milioni di vittime, di cui stranamente non si parla ancor oggi nei testi scolastici pubblicati dalle case editrici di sinistra.

E proprio lei, parlando quest’anno della tragedia delle foibe, ha fornito un meraviglioso esempio di occultamento della verità storica evitando financo di dire che i responsabili di quella barbarie erano suoi compagni di partito.

Quindi niente lezioncine, signor Napolitano, e parli pure a nome suo, non degli italiani che non l’hanno eletta.

W Cristo Re, viva la Palestina cristiana.

Fonte: http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=1739

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Author(s) Olodogma
Title Anti-sionismo e antisemitismo. Dura lettera aperta al Presidente Napolitano del Prof. Damiani
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Dates published: 2013-02-03, first posted on CODOH: April 21, 2017, 4:42 p.m., last revision: n/a
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