Nem volt holokauszt, l'olocausto non è avvenuto,repressione della libertà di espressione in Ungheria

Published: 2013-02-05

Non solo reprimere, ma umiliare l'olomiscredente!

Nem volt holokau$zt, l'olocau$to non è avvenuto, repressione della libertà di espressione in Ungheria

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Nel giugno 2012 l'ungherese Nagy György era stato condannato a 18 mesi di carcere per "negazione dell'olocau$to ebraico", reato che la i$rael-lobby pretende di imporre in ogni contrada d'Europa, "espressione geografica italia" compresa. ( In Italia la "necessità" del "reato di negazionismo" è evidenziata da tale gatti in questo articolo:

http://olodogma.com/wordpress/gatti-stefano-pensiero-perche-ci-serve-il-reato-di-negazionismo/#more-2369 ) Tale condanna viene confermata a fine Gennaio 2013, non ostante la presenza nel governo ungherese di un partito, lo Jobbik, che la i$rael-lobby pretende di qualificare come "nazista". Il Nagy ha avuto la  sospensione condizionale della pena per tre anni di libertà vigilata. Sarà vietato al Nagy di partecipare a eventi politici. Il Nagy non disponeva di un avvocato di fiducia.

Sotto riportiamo la notizia della prima condanna,pubblicata il 04 Luglio 2012 su  http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/07/02/556-repressione-della-liberta-di-espressione-in-ungheria-pri.html 

Olodogma

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Dalla nostra corrispondente  Bocage ricevo e traduco:

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Letto sul settimanale “Rivarol” (1 rue d’Hauteville, 75010 Paris), nel numero 3053 del 29.06.2012, p.4:

Prima condanna in Ungheria per negazione della Shoah György N.(si presume il signore nella foto) è stato condannato a un anno e mezzo di prigione con la condizionale per aver, durante una manifestazione, tenuto in aria un messaggio in ebraico dove era scritta questa frase blasfema: “L’Olocausto non ha avuto luogo”. György N. è stato condannato dalla giustizia a visitare tre volte il Museo dell’Olocausto di Budapest e di riassumere i suoi pensieri ed esperienze su tale visita, in una dissertazione. I giudici, magnanimi, gli hanno però offerto una scappatoia. Egli avrà la possibilità di andare ad Auschwitz o al memoriale Yad Vashem (in questi casi, sarà sufficiente una volta), ma non sfuggirà all’obbligo di riassumere i suoi pensieri ed esperienze in una dissertazione che dovrà essere commovente, di certo. FINE DEL TESTO DI "RIVAROL" Sul sito hungarianambiance.com apprendiamo però che la sentenza non è definitiva e che l’imputato ha presentato appello (il che comunque non rassicura sulla matrice orwelliana di queste pratiche giudiziarie): http://www.hungarianambiance.com/2012/06/first-holocaust-denial-sentence-in.html Fonte: http://andreacarancini.blogspot.it/2012/07/prima-condanna-in-ungheria-per.html

Commento di Olodogma

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Quale fantastica occasione per andar ad Auschwitz e porre alcune domande agli addetti alla RIEDUCAZIONE del "reo"! Chiedendo,magari,come elemento di sicura sua riconversione alla favola olocau$tica, di vedere gli inesistenti fori di 70x70 cm nel cemento armato del solaio del Leichenkeller I del Krematorium II  di Birkenau, dal quale sarebbero passate le strutture metalliche per l'introduzione dello Zyklon-B... Oppure chiedere su quale base si è deciso di sostituire le targhe pre-1989 con su scritto "4.000.000" di morti,con quelle attuali, dove è scritto "circa 1.500.000" morti, considerato che non sono stati acquisiti documenti nuovi (noi non ne abbiamo notizia, nè abbiamo letto di scoperte tanto travolgenti) che attestino quest'ultimo nuovo numero (1.500.000)! Potrebbero seguire, poi,altre domande, molto interessanti...ma non credo che ciò avverrà! ____________________

Il 01 Febbraio 2013 la sentenza viene confermata. http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20130201_162200.shtml 

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Author(s) Olodogma
Title Nem volt holokauszt, l'olocausto non è avvenuto,repressione della libertà di espressione in Ungheria
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Dates published: 2013-02-05, first posted on CODOH: April 22, 2017, 3:23 p.m., last revision: n/a
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