Stormfront: le accuse a Mirko Viola,Daniele Scarpino, Diego Masi,Luca Ciampaglia secondo pasqua marco

Published: 2013-02-13

Neonazisti contro Riccardi: le intercettazioni via chat Progetti politici, insulti e antisemitismo nelle conversazioni pubblicate in esclusiva dal Messaggero.it «Riccardi? Andrebbe bruciato vivo» Intercettazioni choc di 4 neonazisti A giudizio gli animatori del sito Stormfront: le trascrizioni in esclusiva per Il Messaggero di Marco Pasqua  (Mercoledì 13 Febbraio2013) ROMA - L'udienza presso il Gup è stata fissata per questa mattina, presso il tribunale di Roma. A lui toccherà esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal pm Luca Tescaroli, nei confronti dei quattro animatori del sito neonazista Stormfront: Daniele Scarpino, 24 anni, di Milano, Diego Masi, trentenne della provincia di Frosinone, Luca Ciampaglia, 23 anni, residente in provincia di Pescara, e Mirko Viola, 42enne vicino a Forza Nuova, residente in provincia di Como. Tutti sono finiti in carcere il 16 novembre scorso. Sono accusati di aver promosso e diretto un gruppo il cui fine era l'incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale. Tra le parti offese (che si potranno costituire parte civile) ci sono la comunità ebraica di Roma, il giornalista Roberto Saviano, il ministro Andrea Riccardi (nelle intercettazioni dicono di lui «Dovrebbe essere proprio deportato. Io davvero lo brucerei vivo»), il deputato del Pd Emanuele Fiano, ma anche Gianfranco Fini e l'assessore del Municipio XI, Carla di Veroli). Agli atti del fascicolo processuale, tra le dichiarazioni fatte dagli imputati, spiccano una lettera di Scarpino al pm in cui afferma di rendersi conto che «quanto scrivevo su internet poteva essere offensivo» e di essersi fatto «prendere troppo la mano con il White Nationalism». Masi, assistito dall'avvocato Giampiero Vellucci, in un interrogatorio ha detto: «mi sono reso conto di aver scritto sul sito Stormfront cose vietate dall'ordinamento. Sono consapevole che tali condotte costituiscono reato». Non fa mea culpa, invece, l'irriducibile Viola, che in una lettera al suo avvocato scrive: «Il mio reato? aver “infastidito” una nota lobby. Non ho mai minacciato, programmato stermini o altre nefandezze, ma credo di aver mandato su tutte le furie “lorsignori” e l'ho fatto con la massima gioia». Mercoledì 13 Febbraio 2013 - 12:37 Ultimo aggiornamento: 12:56

Fonte :

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=251356&sez=PRIMOPIANO&ssez=POLITICA

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Neonazisti contro Riccardi: le intercettazioni via chat Progetti politici, insulti e antisemitismo nelle conversazioni pubblicate in esclusiva dal Messaggero.it di Marco Pasqua ROMA - Erano convinti di poter beffare la polizia postale, servendosi dei sistemi di messaggistica istantanea o di speciali software “anonimizzatori”. Convinti così di poterla fare franca, per mesi si sono scambiati consigli su come far proseliti e come dar vita al folle progetto di un movimento neonazista organizzato a livello nazionale, pronto a compiere gesti dimostrativi contro stranieri ed esponenti delle comunità ebraiche. E, credendo di non essere letti, hanno anche dato libero sfogo al loro odio nei confronti di quei politici che si sono impegnati nel campo dell'integrazione degli extracomunitari. Come il ministro della Cooperazione, Andrea Riccardi, il cui nome figura in alcune intercettazioni telematiche nelle mani del pubblico ministero, Luigi Tescaroli. Insulti. La colpa del ministro Riccardi, per i neonazi di Stormfront, è quella di «collaborare con il Giudaismo internazionale» e di «voler far sparire gli italiani per favorire il meticciamento». Di lui parlano Daniele Scarpino, uno degli arrestati (ideologo e moderatore del Forum), e Tommaso C., protetti dai nickname, rispettivamente Dani14 e Liquid87. «Dovrebbe essere proprio deportato. Io davvero lo brucerei vivo», sentenzia Liquid87. Concetti contenuti in una “chattata” avvenuta tramite Msn di Microsoft il 16 luglio del 2012, e in cui Scarpino si dice certo di non poter essere intercettato. «Usa skype, perché non ti possono intercettare», dice Tommaso a Scarpino. «Io non ho problemi a parlare a telefono, anche perché fino ad oggi non è mai successo niente». I due non sapevano che le loro utenze telefoniche erano già sotto la lente di ingrandimento degli agenti della postale del Lazio, diretti da Andrea Rossi. Il progetto politico. Ad allarmare gli inquirenti – che procedono per associazione a delinquere – è la volontà di creare un vero e proprio movimento politico, anche se non in maniera “ufficiale”, fuori dal mondo virtuale. Romanus (David C.) è già pronto a incontrare alcuni utenti del forum residenti in Abruzzo, mentre Maurizio D. (utente Costantino), impiegato nel mondo finanziario, suggerisce in un messaggio privato inviato il 22 luglio 2012 e intercettato dalla polizia: «Dobbiamo creare un fondo di investimento per sostenere il sito». La cosa più importante, rileva Daniele Scarpino, è però quella di agire in modo da non dare nell'occhio. Se ne parla in una chattata avvenuta il 13 luglio, sempre nel sistema di messaggistica di Msn, tra Scarpino e Letizia, nickname “Luna92”. I due vogliono diffondere le idee del loro movimento creando volantini, adesivi e documentazione varia (inclusi video). La loro preoccupazione è di mantenere un basso profilo. Ecco il testo della loro conversazione, avvenuta alle tre di notte. Luna92: Io sarei per non mettere cose che identificano troppo Dani: Logo o non logo Luna92: Nel senso, se vedono gli stessi volantini a Catania, Milano, Firenze o Padova cominciano a capire che dietro c'è qualcosa e si rischia. Deve sembrare una cosa totalmente disorganizzata e poco preoccupante. Dani: Quindi volantini con significato simile ma diversi. Divisi per città? Luna92: Sì, senza un riferimento preciso. In modo che se li vedono quelli sopra di noi, pensano che non ci sia niente di grosso dietro. Ma che nello stesso tempo faccia avvicinare gente. Dani: Tipo alcuni con logo, altri senza. Scarpino indica in un altro documento quali siano le strategia da adottare per costituire il movimento politico. «Rendere l'organizzazione il più anonima possibile – scrive – con una sede privata fornita dai sostenitori, accessibile solo su invito, senza tesseramenti, per evitare schedature dei dati personali. L'organizzazione va strutturata con una gerarchia temporanea e per obiettivi. Le iniziative vanno propagandate attraverso persone definite informatori, ai quali viene garantito l'anonimato e che si prendano il compito di informare sui fatti e sugli eventi riguardanti la propria zona». Propaganda. Tutti i volantini, viene spiegato dall'ideologo Scarpino, devono essere distribuiti in maniera gratuita. Il concetto viene espresso in un messaggio privato, inviato sul forum, da Scarpino all'utente “Neodimio” (anche questo intercettato dagli agenti). «Distribuite le produzioni (il riferimento è a materiale di propaganda, ndr), gratis nei vostri giri. Magari aspettate dei giorni che le personalizzo con dei loghi Stormfront. Poi possiamo partire con la diffusione massiva. L'importante è che sia gratis, perché dietro al Nazionalismo bianco come lo intendo io c'è anche la filosofia del volontariato totale che consiste nel dare gratis a chi vuole il materiale White Nationalist. Poi se stamparlo comporta delle spese, ci si smezza», scriveva. Shoah. Uno dei negazionisti e antisemiti più convinti del Forum, come rilevano gli inquirenti, è Viola. Classe 1969, originario di Cantù (Co), è vicino al movimento di Forza Nuova e, scrivono i pubblici ministeri, si distingue per “le attività legate essenzialmente al consumo di sostanze stupefacenti”. “Da alcune conversazioni (intercettate per via telematica e telefonica, ndr) emerge in maniera inequivocabile il suo già palesato antisemitismo”, si legge negli atti della Procura. In una conversazione telefonica-choc, del 25 luglio, Mirko si vanta con un amico di potergli presentare a breve «un nuovo antisemita». Non solo. Viola sostiene di aver visitato un sito internet israeliano e di aver «inventato e pubblicato il nome di quattro parenti israeliani inesistenti». In una seconda conversazione telefonica dice anche di poter «creare un falso parente ebreo ucciso nei lager tedeschi nella seconda guerra mondiale e di registrarlo su un sito israeliano». Questo, per Viola (che ha anche organizzato una conferenza sul negazionismo, presentando il documentario “Wissen Macht Frei” - la conoscenza rende liberi) dimostrerebbe che «la Shoah è una mera invenzione». CasaPound. Nelle intercettazioni telefoniche spunta anche il movimento dei “Fascisti del Terzo Millennio”. In una conversazione del 25 luglio, Viola parla con Fabio M., 24enne di Como. I due vogliono organizzare una riunione, coinvolgendo CasaPound. Un progetto che, però, viene rinviato, perché «Iannone (leader di CasaPound, ndr) non vuole esporsi per il momento. Ne riparliamo a settembre». In una chattata, avvenuta il 24 aprile 2012, tra Scarpino e l'utente del forum “Liquid87”, si inizia a stilare un elenco di persone «che possano essere d'azione». In particolare, fanno riferimento all'utente di Stormfront “Chaosnietsche”, «forse di Napoli»: «Lui è uno che le cose le fa», dicono, osservando che frequenta i circoli di CasaPound. Scarpino gli chiede se conosca Zippo, «verosimilmente Alberto Palladino», l'esponente di CasaPound finito in carcere per aver aggredito alcuni militanti del Pd nel Municipio IV, a Roma. Mercoledì 13 Febbraio 2013 - 12:45 Ultimo aggiornamento: 13:04

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/leggi_le_conversazioni_in_esclusiva/notizie/251359.shtml

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Author(s) Olodogma
Title Stormfront: le accuse a Mirko Viola,Daniele Scarpino, Diego Masi,Luca Ciampaglia secondo pasqua marco
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Dates published: 2013-02-13, first posted on CODOH: April 26, 2017, 1:23 p.m., last revision: n/a
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