1935 leggi sulla cittadinanza del Reich e per la protezione del sangue e dell'onore tedesco (Leggi di Norimberga), reazioni ebraiche

Published: 2013-11-24

In principio fu la discriminante dell'"elezione"

Un ebreo auto-insaccato per evitare il contagio, anno 2013

 

 
Un ebreo auto-insaccato per evitare il contagio, anno 2013

...«Non fu l’antisemitismo il primo a sorgere, bensì l’antigentilesimo. Voi avete tanto sentito parlare, recentemente, delle leggi antigiudaiche hitleriane di Norimberga, vietanti i matrimoni misti, che i tedeschi chiamano “contaminazione della razza”. A Budapest, un ebreo, assai intelligente, colto e di larghe vedute, mi disse:

“Infine, le leggi di Norimberga non sono che la traduzione in tedesco delle nostre leggi mosaiche, con la interdizione del matrimonio con i gentili“.

L’antagonismo di razza cominciò non con i gentili ma con gli ebrei: la loro religione è basata su di esso. La mania razziale, che voi tanto detestate nei tedeschi, ha posseduto gli ebrei per mi­gliaia di anni. Quando questi divengono potenti, subito la praticano; quando essi consolidano la loro posizione in questo o in quel commercio, in questa od in quella professione, subito s’inizia l’allontanamento dei gentili. È per questo che voi trovavate, a Berlino, a Vienna, a Budapest, a Praga giornali con forse appena un gentile nel corpo editoriale, teatri posseduti e diretti da ebrei che presentavano attori ed attrici ebree in produzioni ebraiche, lodate da critici ebraici, in giornali ebraici, intere strade con sì e no un negozio non ebraico, rami completi di commercio al dettaglio monopolizzati da ebrei. Gli ebrei, se li conoscete abbastanza e se vi intendete di queste cose a sufficienza perché essi ne parlino apertamente con voi, lo ammetteranno: non potranno negarlo. L’antigentilesimo fu l’inizio. Fu questo, e non la perfidia dei gentili ad impedire l’assimilazione degli ebrei. È questo che impedisce loro di diventare mai tedeschi, polacchi, italiani. È questo che li tiene uniti insieme come salde comunità nei paesi stranieri, comunità estremamente ostili ai gentili»...

Fonte: Douglas Reed, Gli ebrei visti da un giornalista inglese, Mondadori, 1944, in Gianantonio Valli,  Holocaustica religio, psicosi ebraica, progetto mondialista, fondamenti di un paradigma, pag.439

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Originale del Juedische Rundschau,articolo "Tragt ihn mit Stolz, den gelben Fleck",1-4-1933
 
Originale del Juedische Rundschau, arti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
"Tragt ihn mit Stolz  (portatela con orgoglio...), den gelben Fleck", 04-04-1933

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su tleggi ali coloali"razziste" , del 1935, riportiamo il commento,  originale in lingua inglese, del giornale ebraico sionista "tedesco"  Juedische Rundschau. Il testo è tratto dal sito ebraico del Museo dell'olocau$to di Gerusalemme, yad vashem ... allora, tali leggi, vennero riconosciute  come positive!  Si tenga presente un altro episodio fondamentale... nel 1933 venne coniato lo slogan «Portatela con orgoglio, la Stella gialla!» , slogan, il più popolare di quegli anni,  che venne coniato dal caporedattore della “Jüdische Rundschau”, Robert Weltsch, ed esprimeva bene lo stato d’animo di quell’epoca.
Formulato come risposta al Giorno del boicottaggio (primo aprile 1933), cioè più di sei anni prima che i nazionalsocialisti costringessero realmente gli ebrei a portare per distintivo una stella gialla a sei punte in campo bianco, tale slogan era polemicamente rivolto contro gli «assimilazionisti» ebrei.

Quindi due punti propagandistici sionisti, due "infamie", contro la politica tedesca, le "leggi razziali" e la "stella gialla", intesi ad evidenziare/ demonizzare il "nemico" vengono ribaltati contro i propagandisti stessi quali LIBERE scelte  ebraico-sioniste "tedesche". 

Segue la nostra traduzione.

Comment In The German News Agency On The Nuremberg Laws

stellagialla,ebrei,germnia,dal 15settembre1941,obbligatoria,

After years of struggle the new Laws passed by the Reichstag at the Party Congress of Freedom...establish absolutely clear relations between the German Nation (Deutschtum) and Jewry. Unmistakably clear expression has been given to the fact that the German people has no objection to the Jew as long as he wishes to be a member of the Jewish people and acts accordingly,
but that, on the other hand, he declines to look on the Jew as a fellow-member of the German Nation ( Volksgenosse ) and to accord him the same rights and duties as a German.
The International Zionist Congress has just been in session in Switzerland, a Congress which also put an end very plainly to any talk of Judaism being simply a religion. The speakers at the Zionist Congress stated that the Jews are a separate people and once again put on record the national claims of Jewry.
Germany has merely drawn the practical consequences from this and is meeting the demands of the International Zionist Congress when it declares the Jews now living in Germany to be a national minority. Once the Jews have been stamped a national minority it is again possible to establish normal relations between the German Nation and Jewry. The new Laws give the Jewish minority in Germany their own cultural life, their own national life. In future they will be able to shape their own schools, their own theatre, their own sports associations; in short, they can create their own future in all aspects of national life. On the other hand, it is evident that from now on and for the future there can be no interference in questions connected with the Government of the German people, that there can be no interference in the national affairs of the German Nation.
The German People is convinced that these Laws have performed a healing and useful deed, for Jewry in Germany itself, as for the Germans. Germany  has given the Jewish minority the opportunity to live for itself and is offering State protection for this separate life of the Jewish minority: Jewry's process of growth into a nation will thereby be encouraged and a contribution will be made to the establishment of more tolerable relations between the two
nations.

Source: Juedische Rundschau, No. 75, September 17, 1935.  Fonte: Shoah Resource Center, The International School for Holocaust Studies, http://www.yadvashem.org/odot_pdf/microsoft%20word%20-%203342.pdf

Traduzione

____Commento del giornale ebraico sionista "tedesco"  Juedische Rundschau___                                 No. 75, September 17, 1935  sulle Leggi di Norimberga

"Dopo anni di lotta le nuove Leggi approvate al Reichstag (Parlamento tedesco) durante il Congresso della Libertà del Partito…stabiliscono in modo chiaro i rapporti fra la Nazione Tedesca (Deutschtum, ossia germanicità o civiltà tedesca, ndt.) e l’Ebraismo. Una espressione chiara e inequivocabile è stata data al fatto che il popolo tedesco, da un lato,  non ha nulla in contrario che l’Ebreo, fintanto che lo desideri, sia un membro del popolo Ebraico e si comporti in conformità, ma che, dall’altro, si rifiuta di considerare l’Ebreo connazionale della Nazione Tedesca (Volksgenosse) e di concedergli gli stessi diritti e doveri di un Tedesco. Il Congresso Internazionale Sionista si è appena svolto in Svizzera, un Congresso che mette semplicemente fine a qualsiasi dialogo col Giudaismo in quanto a semplice religione. Gli oratori al Congresso Sionista hanno affermato che gli Ebrei sono un popolo a parte e ancora una volta mettono agli atti le rivendicazioni nazionali dell’Ebrasimo.
La Germania ha soltanto tratto da ciò le conseguenze pratiche e farà fronte alle richieste del Congresso Internazionale Sionista quando dichiarerà che gli Ebrei che vivono ora in Germania sono una minoranza nazionale.  Una volta che gli Ebrei saranno identificati come minoranza nazionale, allora sarà nuovamente possibile stabilire normali rapporti fra la Nazione Tedesca e l’Ebraismo. Le nuove Leggi danno alla minoranza Ebraica in Germania la sua propria vita culturale, la sua vita nazionale. In futuro potranno creare le loro scuole, il loro teatro, le loro associazioni sportive; in poche parole, potranno costruirsi il loro proprio futuro in tutti gli aspetti della vita nazionale. Dall’altro lato, è evidente che da ora in poi e per il futuro non ci potrà essere alcuna interferenza in questioni connesse col Governo e col popolo Tedesco e non ci potranno essere interferenze negli affari nazionali della Nazione Tedesca.
Il Popolo Tedesco è convinto che queste Leggi abbiano significato un evento utile e salutare, per lo stesso Ebraismo in Germania e per i Tedeschi stessi. La Germania ha dato alla minoranza Ebraica l’opportunità di vivere per se stessa ed offre la tutela dello Stato per questa vita separata di tale minoranza. Il processo di crescita dell’Ebraismo all’interno della nazione verrà pertanto incoraggiato e verrà così dato un contributo per ottenere migliori rapporti di tolleranza fra le due nazioni."

Traduzione a cura di F.S. per Olodogma

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