Gli ebrei hanno chiamato “sterminio” l’emigrazione da Germania ed Europa. Ecco alcune prove!
Published: 2012-01-28

Gli Ebrei hanno chiamato “sterminio” l’emigrazione Alcune semplici prove: "Nel 1939 la maggior parte degli Ebrei tedeschi era già emigrata, ed essi avevano potuto portare con sé una parte cospicua del loro patrimonio. Mai, in nessun momento della sua storia, la Germania nazista ha tentato una politica di sterminio nei loro confronti... Occorre tuttavia rilevare che certi Ebrei si affrettarono a far passare questo diverso trattamento, a cui il loro popolo fu soggetto, per una politica di sterminio. Il libro di propaganda antitedesca di L. Feuchtwanger ed altri,pubblicato a Parigi nel 1936 con il titolo “Der Gelbe Fleck” – Die Austrottung von 500.000 Deutschen Juden (La macchia gialla – Lo sterminio di 500.000 Ebrei tedeschi). Sin dalle prime pagine vi si parla di sterminio di Ebrei; benché questo sterminio non sia basato su alcun fatto: l’emigrazione pura e semplice viene considerata come eliminazione fisica degli Ebrei tedeschi. In questo modo, i campi di concentramento nazisti vengono fatti passare per possibili impianti per il genocidio, e si fa esplicito riferimento ai cento Ebrei che nel 1936 si trovavano ancora a Dachau, 60 dei quali erano internati sin dal 1933. Un ulteriore esempio è stato il libro a sensazione del comunista ebreo-tedesco Hans Beimler, “4 Wochen in der Hand von Hitler Höllenhänden” – Das Nazi-Mörderlager von Dachau (4 Settimane in Mano dei Cerberi di Hitler – Il Campo di Sterminio Nazista di Dachau), pubblicato a New York agli inizi del 1933. Internato a causa delle sue relazioni con ambienti marxisti, l’Autore affermava che Dachau fosse un campo di sterminio, ma,secondo quanto da lui stesso dichiarato, egli fu rilasciato dopo tre mesi di internamento. La Repubblica Democratica Tedesca (la Repubblica di Pankow) conferisce oggi un Ordine Hans Beimler per fedeltà alla causa comunista (Hans Beimler- Orden fur Treue Kommunistische Dienste). Il fatto che una siffatta propaganda cominciasse ad essere diffusa già nei primi anni del “III Reich” da persone prevenute per motivi ideologici o razziali, dovrebbe indurre qualsiasi osservatore neutrale ad un’estrema diffidenza nei confronti di simili storie risalenti al periodo bellico. L’incoraggiamento dell’emigrazione ebraica non dovrebbe essere confuso con lo scopo a cui servivano i campi di concentramento nella Germania di prima della guerra. Questi infatti servivano per internare oppositori politici, principalmente liberali, socialisti e comunisti di ogni colore tra i quali erano anche alcuni Ebrei, come H. Beimler. Se confrontato con imilioni di uomini, ridotti a quel tempo in schiavitù nell’Unione Sovietica, il numero degli internati nei campi di concentramento fu sempre assai limitato. Reitlinger (storico ebreo) ammette che tra il 1934 ed il 1938 questa cifra ha raramente superato, in tutto il territorio del Reich, le 20.000 unità, e che il numero degli internati Ebrei non raggiunse mai le 3.000 unità (The SS: Alibi of a Nation, Londra I956, pag. 253)."... Fonte: Ne sono morti davvero sei milioni ? di Richard E. Harwood, pagg. 12-13.


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Author(s): Olodogma
Title: Gli ebrei hanno chiamato “sterminio” l’emigrazione da Germania ed Europa. Ecco alcune prove!
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Published: 2012-01-28
First posted on CODOH: Jan. 28, 2017, 4:53 p.m.
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