La sostituzione di Cristo con l’idolo delle camere a gas di Auschwitz e il vescovo Williamson
Published: 2013-10-01

Premessa di Olodogma

Nel testo qui riprodotto viene espresso un punto di  vista cattolico sul caso del signor Richard Nelson Williamson, di professione vescovo cattolico. Punto di vista a noi estraneo,  non condiviso in alcun modo da Olodogma. Il brano viene postato, esclusivamente, per mettere in evidenza il potere ricattatorio della i$rael-holocaust-lobby, anche, verso lo stato della Città del Vaticano.  Il brano è parte di un articolo molto più ampio, consultabile nella sua intierezza al link riportato. Cliccando qui si avrà accesso ad  alcuni articoli, presenti su questo sito, riguardanti la persecuzione del signor Williamson, vescovo e revisionista . Olodogma

_________________________L'articolo____________________________

LA NUOVA TEOLOGIA CATTOLICA DELLA “SHOAH”
L’alibi per il rovesciamento rivoluzionario del vangelo di Gesù Cristo

di Michael Hoffman, Venerdì Santo 2009[1]

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(...) Il Vescovo Williamson e l’ordine di ritrattare

Dopo l’intervista del Vescovo Williamson con la televisione svedese, egli è diventato il centro di uno scalpore mediatico internazionale sulle prime pagine e sugli schermi televisivi del mondo intero. E’ stato minacciato di cinque anni di prigione in Germania, di tre anni di prigione in Argentina (dove viveva al momento dei fatti) e di incriminazione in Francia. Nel resto dell’Occidente è stato presentato come l’uomo più cattivo del mondo. Alla fine, il suo ordine religioso – la FSSPX – gli ha tolto l’incarico di rettore del seminario argentino, dopo che l’Argentina lo aveva espulso. Il suo superiore, il Vescovo Bernard Fellay, ha definito il suo scetticismo riguardo alle camere a gas omicide “insensato” e gli ha ordinato di stare zitto.

La decisione del Vescovo Fellay è stata spiegata ai cattolici tradizionalisti da Arnaud Rostand, il superiore della FSSPX in America: “…La missione della Fraternità San Pio X è…di difendere e di vivere la fede cattolica…La questione dell’Olocausto è storica, non è una questione di fede…è di secondaria importanza e non possiamo permettere che diventi un ostacolo alla missione primaria della Fraternità…A causa della minaccia che i commenti del Vescovo Williamson sull’Olocausto pongono alla missione della Fraternità…il Vescovo Fellay ha ritenuto necessario agire a tale riguardo con fermezza. In quanto Superiore della Fraternità San Pio X, Dio gli dà la grazia di prendere tali decisioni…Non dobbiamo giudicarlo in base a congetture, bensì sostenerlo…”[57].

I “difensori della fede”sottintendono che la verità non è la loro missione primaria e la diabolica sostituzione di Cristo con Auschwitz, che sta al centro di quello che il Vescovo Williamson sta combattendo nel rifiutare l’idolo delle camere a gas, è un “ostacolo” alla “missione primaria”. Si chiede di non giudicare in base a congetture la decisione di un prelato (il Vescovo Fellay) che prende decisioni in “grazia di Dio”, una strana richiesta da parte della FSSPX, che qualche volta ha disobbedito (e giustamente) alle decisioni di Papi che – se adempiute – avrebbero distrutto delle anime.

C’è anche l’insinuazione che il Vescovo Williamson cerchi di trasformare la FSSPX in un’associazione di discussione sull’olocausto. In realtà, egli ha menzionato in pubblico le camere a gas esattamente due volte in 20 anni (nel 1989 e nel Gennaio del 2009). Naturalmente, nessuno vuole che la FSSPX venga politicizzata ma nello stesso tempo l’espressione pubblica da parte del Vescovo Williamson dei dubbi sulle camere di esecuzione di Auschwitz non solo rientra nei suoi diritti di pastore del gregge di Cristo ma funge da tenda ad ossigeno dell’avanguardia contro il veleno spirituale costituito dalla Shoah.

pretipedofili,catholicpriestpedoIl Cardinal Roger Mahoney, di Los Angeles, in una disposizione diocesana firmata (in modo tipico) congiuntamente all’American Jewish Committee, ha messo al bando il Vescovo Williamson da tutte le chiese di Los Angeles. Mahony è oggetto di un’inchiesta federale per molestie ai danni di minori. E’ stato un importante favoreggiatore delle molestie pretesche ai bambini sin da quando era Vescovo di Stockton. Dopo Stockton, Giovanni Paolo II lo nominò ArciVescovo di Los Angeles (1985) e poi Cardinale (1991). Anche i Vescovi cattolici tedeschi hanno mostrato un debole – alla stregua dei rabbini – per la vendetta e hanno messo al bando Williamson dalle loro chiese. Se il Vescovo Williamson fosse un attivista “gay” o un sostenitore della legalizzazione dell’aborto, troverebbe spalancate sia le porte delle chiese tedesche che di quelle della diocesi di Los Angeles.

Ma il passo che ha portato il caso Williamson ad un livello inedito di surrealismo da Zona Grigia è stata la decisione del Segretario di Stato di Papa Benedetto che il Vescovo Williamson debba ritrattare i propri dubbi sulle gasazioni di Auschwitz per assumere incarichi ecclesiali. Tutto ciò equivale di fatto ad un imprimatur Papale conferito alle dicerie sulle camere a gas di Auschwitz. Improvvisamente il revisionismo, che è un’epistemologia, si ritrova sull’Indice Papale dei Pensieri Proibiti. In Germania si può negare il Parto Virginale. Si può dire che la Beata Vergine era una puttana. Si può negare la Resurrezione di Gesù. Chiunque è libero di dubitare dell’olocausto israeliano contro i palestinesi e dell’olocausto degli Alleati contro Dresda e Nagasaki. Ma il sacro dogma che non può essere dubitato è quello di Auschwitz.

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Il Vaticano era paralizzato dal bisogno di rientrare nelle grazie del rabbinato israeliano, che aveva troncato i rapporti a causa del Vescovo Williamson. Era quel rabbinato i cui talloni erano freschi del sangue di 1.400 palestinesi massacrati a Gaza nei precedenti mesi di Dicembre e Gennaio:

“I rabbini dell’esercito israeliano hanno detto alle truppe da combattimento nell’offensiva contro Gaza di Gennaio che stavano combattendo una ‘guerra religiosa’ contro i gentili…secondo il resoconto di un comandante dell’esercito…’Il loro messaggio era molto chiaro: siamo il popolo ebreo, siamo giunti in questa terra grazie a un miracolo, Dio ci ha riportato in questa terra e ora abbiamo bisogno di combattere per espellere i gentili che interferiscono con la nostra conquista di questa terra santa’…E’ stato trovato un opuscolo distribuito ai soldati contenente un ordine rabbinico contro il mostrare pietà nei confronti del nemico” (Reuters, 20 Marzo 2009; corsivi nostri)[58].

 
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“…Prima di esprimere solidarietà agli ebrei, dovrebbe mostrare solidarietà ai cristiani di Palestina. Anche noi abbiamo le nostre tragiche memorie; il nostro Yad Vashem sta a Gaza”, ha detto l’ArciVescovo, e ha quindi aggiunto: ‘Permettete che il Papa inizi la sua visita innanzitutto da Gaza…Se il Papa vuole venire in Terra Santa, dovrebbe iniziare la visita venendo nella locale chiesa cattolica di Gaza’, ha detto l’ArciVescovo Teodosio Atallah Hanna. Il Papa dovrebbe incontrarsi con i cristiani palestinesi, che portano la luce di Cristo nelle tenebre dell’occupazione israeliana. Altrimenti, questa non è una visita per noi ma per Israele, un capitolo del programma del Papa nei confronti delle organizzazioni ebraiche…”[60].

I rabbini hanno incoraggiato l’esercito israeliano nel suo massacro di centinaia di bambini palestinesi e tuttavia il Papa fa il ruffiano con questi rabbini zuppi di sangue. Qui constatiamo l’inestirpabile prestigio rabbinico, che deriva dall’essere un’icona mediatica e il venerato soggetto di innumerevoli film olocausto-maniaci – nessun massacro di bambini istigato dai rabbini può sminuire la loro reputazione presso il Vaticano. Qui capiamo perché il Papa ammanterà del proprio prestigio il battage olocaustico dello stato israeliano nello Yad Vashem mentre non presterà attenzione all’olocausto israeliano di Gaza: i palestinesi non sono icone mediatiche e non hanno influenza sui giornali occidentali.

Obiezione: il Papa si oppone al sistema mediatico quando si tratta dei condom e dell’aborto. Risposta: è vero, ma non per le ragioni che immaginate. Il movimento del “Diritto-alla-Vita”, con la sua indignazione selettiva è un altro cavallo di Troia dentro la Chiesa. In quanto oppositore dell’aborto targato “Diritto-alla Vita”, lo sterminatore George W. Bush è riuscito ad ottenere il sostegno dei protestanti e dei cattolici conservatori alle sue guerre sprecone, e al suo finanziamento e armamento della macchina militare israeliana che commette le atrocità contro i civili arabi.

Gli attivisti del “Diritto-alla-Vita” cadono preda della dialettica che schiera la tesi contro l’antitesi; ciò permette a George W. Bush di parlare nella cattolica Notre Dame University senza suscitare proteste da parte dei vescovi e dei cattolici conservatori, mentre l’eventualità dell’apparizione di Obama alla Notre Dame li rende isterici. I soldati israeliani colpiscono intenzionalmente a morte le donne arabe incinte, ma il fatto che i contribuenti americani supportino l’uccisione dei bambini palestinesi non nati e delle loro madri non è un problema per le truppe di zombie dei “pro-life” Sean Hannity/Bill O’Reilly/Michael Savage.

Il nostro movimento procede di disfatta in disfatta non a causa dei complotti degli “ebrei” ma a causa della nostra assuefazione ai disfattisti, un pensiero da vicolo cieco cui ci aggrappiamo anno dopo anno. Questa è la definizione della pazzia: continuare a fare sempre la stessa cosa aspettandosi un risultato differente. Nel mezzo di questa pazzia interminabile, il Vescovo Williamson si è fatto avanti per rompere lo schema. Sotto il peso schiacciante degli anatemi rituali - dei leader internazionali, dei media, dei rabbini, del Papa e perfino del superiore generale del suo stesso ordine – non si è piegato ai falsi dei dei sacerdoti di Baal.

Chiunque venda il Regno di Gesù Cristo per la tattica presuntamente prudente di compiacere i sionisti e il potere rabbinico è un maledetto, e ne dovrà rispondere il Giorno del Giudizio. Se Gesù Cristo è veramente Re, allora la nostra società, la nostra cultura e il nostro mondo non possono permettere che le sofferenze dei giudei – sia reali che immaginarie – in un campo di lavoro in Polonia superino in centralità, attenzione e pubblica consapevolezza, l’uccisione di Dio sul Golgota.

Nessun vero cristiano può sottomettersi alla teologia della “Shoah” dei Giuda del Papato. E se è sicuramente vero che la maggior parte dei protestanti e anche gli Amish non hanno di che vantarsi a tale proposito, la sincerità e la verità ci obbligano a riconoscere che l’apostasia della Shoah porta credito alla profezia di La Salette che Roma, con a capo il Papa, è un tipo di Anticristo[61].

Michael Hoffman

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale (The New Catholic “Shoah” Theology, in “Revisionist History” n°47) è disponibile presso l’autore: [email protected] . Le note a piè di pagina sono del traduttore. Il testo della Bibbia utilizzato in questa traduzione è quello a cura di Giuseppe Ricciotti della Salani Editore, ultima ristampa: 1991Note:
[57] http://www.sspx.org/District_Superiors_Ltrs/2009_ds_ltrs/april_2009_ds_ltr.htm
[58] http://www.reuters.com/article/idUSLK403734
[59] http://andreacarancini.blogspot.com/2009/03/i-cristiani-di-gerusalemme-non-vogliono.html
[60] Ibidem.
[61] Va però detto, a onor del vero, che in Vaticano non tutti la pensano allo stesso modo: lo scorso 25 Settembre, infatti, in un’intervista rilasciata al Sueddeutsche Zeitung, Sua Eminenza il Cardinal Castrillòn Hoyos ha elogiato Mons. Williamson: “Un uomo onesto…In ogni caso, un uomo di una fede semplice e sincera” (http://blog.messainlatino.it/2009/09/testo-integrale-dellintervista-al-card.html ). E sull’Olocausto ha aggiunto: “Il negazionismo non tocca l’essenza della chiesa”. Su questo si veda anche il bel commento di don Curzio Nitoglia, BRAVO CASTRILLÒN, FORZA WILLIAMSON!: http://www.doncurzionitoglia.com/castrillon_williamson.htm
Fonte: http://ita.vho.org/054_Nuova_teologia_cattolica_shoah.htm

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First posted on CODOH: Nov. 14, 2017, 5:35 p.m.
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