L'esercito di Dieudonné
Published: 2014-01-20

L'esercito di Dieudonné

Soren Seelow, Le Monde, Francia

  ...e per il gusto di rompere l'ultimo grande tabù: la Shoah...

E nel mirino delle critiche c'è la Shoah. Nico è un ragazzo intelligente, e ammette di "voler pesare bene le parole" prima di avventurarsi su un terreno così difficile: "La Shoah deve davvero essere il tabù per eccellenza?

... Secondo Guillaume, la Shoah rappresenta l'ultima sfida dell'umorista, perché la sua "strumentalizzazione da parte dei sionisti" - che sarebbe orchestrata da associazioni come la Licra (Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo) o il Consiglio delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) - ne ha fatto il tabù per eccellenza del dibattito democratico.

...In quest'ottica, la censura di Dieudonné confermerebbe la dimensione politica delle sue "provocazioni". I sostenitori di Dieudonné fanno risalire la "sacralizzazione" della Shoah alla scuola.

"E dalle elementari che ce ne parlano", sospira Nico.

"Siamo colpevolizzati fin da piccoli".

Questo senso di colpa Nico vorrebbe lasciarlo alle generazioni precedenti, liberarsene attraverso la risata.

... "Mangiamo pane e Shoah da sempre. 

..."A scuola ci parlano dei crimini della Germania, e molto meno di quelli francesi, cioè colonialismo e schiavitù"

...Sarkozy voleva che ogni alunno di quinta elementare si facesse carico della memoria di un bambino morto nei campi di sterminio. E troppo. Non si ragiona della Shoah con gli stessi strumenti intellettuali usati per i crimini coloniali. Dieudonné ha messo il dito nella piaga.

...finalmente c'è qualcuno che parla di certe cose".

... I fan di Dieudonné di religione ebraica sono abbastanza rari. Tra loro c'è Jonathan Moadab, giornalista di 25 anni, ebreo praticante e antisionista. Anche lui ha sviluppato una lettura critica della Shoah dalle sue visite ai campi di concentramento in Polonia. Questo "indottrinamento vittimistico" negli ebrei ha prodotto - secondo lui - una "sindrome da stress pretraumatico", che porta a temere "il ritorno delle camere a gas a ogni sketch di Dieudonné"...

...Tre anni prima il comico aveva fatto salire sul palco lo storico negazionista Robert Faurisson per consegnargli il "premio all'impresentabilità". Uno sketch che non l'ha traumatizzato. "Le battute di Dieudonné sulla Shoah non prendono di mira la Shoah in quanto tale, ma la sua strumentalizzazione, descritta dal politologo Norman Finkelstein. Purtroppo siamo arrivati a un tale livello di castrazione del dibattito che non si riesce più a discutere con le persone che non hanno le nostre idee".

Ridere di tutto, parlare di tutto e con tutti. Questa "libertà di parola assoluta" che caratterizza la cultura della rete è stata trasportata sul palcoscenico da Dieudonné

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L'opinione Libération

Un divieto straordinario

• Incarnazione dell'odio, Dieudonné fa dell'antisemitismo la sua attività principale. Un'esecrazione sistematica e paranoica degli ebrei. Quale spettatore può pensare che un uomo che fa salire sul palco lo storico negazionista Robert Faurisson vestito da deportato sia un "umorista" o un "militante antisistema"? Dieudonné è un razzista e un antisemita e per questo è stato condannato sette volte dalla giustizia francese. La repubblica deve difendersi da questi veleni. Il presidente e il ministro dell'interno hanno quindi ragione a combattere Dieudonné. Ma questo giustifica il divieto preventivo dei suoi spettacoli, misura che tra l'altro è stata confermata dal consiglio di stato in contraddizione con tutta la precedente giurisprudenza? Simili decisioni - che i suoi fan considereranno una censura - rischiano di trasformare questo sinistro umorista in un martire della libertà di espressione, per quanto meschini possano essere i suoi propositi. Come ha detto la ministra della giustizia Christiane Taubira, che di odio razziale ne sa qualcosa, "la risposta non può essere solo giudiziaria, deve essere politica". Con Dieudonné come con il Front national e con tutti i focolai di odio e di razzismo che vogliono distruggere il patto repubblicano.

Frangois Sergent, Libération, Francia 

Fonte: "Internazionale" (http://www.internazionale.it/ )del 17.01.2014,pag.12. Copia da : http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2014011726532729


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Author(s): Olodogma
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First posted on CODOH: Feb. 19, 2018, 5:46 p.m.
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