27 Gennaio 2014: Overdose/endlösung per clowns e circo dell'olocau$to?
Published: 2014-01-26

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In morte del 27 Gennaio giornata della memoria

Chicca da  SETTE del CORRIERE della SERA del 24/01/2014, pag. 32:

$$$_ israel_lobby_auschwitz_industria_olocausto_vivere_colpa_altrui_ammende_carlschmitt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

..."Logica del negazionismo (Bompiani). Questo saggio del 1998 analizzava per primo le "strategie persuasive" degli storici che hanno confutato l'esistenza dello sterminio di massa attuato dai nazisti"... (1)

Essendo stato, l'articolo, scritto da un professore di letteratura si ritiene contenga il pensiero  REALE dell'autore ed è "rivoluzionario" (negazionista?) che ci informi che alcuni storici "hanno confutato" lo "sterminio" !

Secondo il vocabolario Treccani confutare significa "Ribattere un’affermazione, una ragione,

 

 

 

ecc., dimostrandola erronea o carlo_mattogno_eichmann_di_carta_pisanty_valentina_particolare_storici_confutato_sterminioMassainfondata"

 

 

Imbarazzante!

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Diverse voci sono critiche sulla commemorazione della giornata della memoria, nella forma attuale di rappresentazione di un orgiastico orgasmo, sintesi di 364 giorni di olocopulazione degli impiegati della memoria dell'industria dell'olocau$to, collaborazionisti impiegati di stato, shabbat goyim, capibranchi di studenti/deportati nelle cattedrali olocau$tiche, intellettuali/vaselina, organici del sistema dell'usura apolide. Vediamo alcune di queste critiche... Olodogma

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1) (...) "L'Italia ha molti difetti, ma

 

 Mirella Serri
Mirella Serri

 

 

 

 

 

 

non c'è un Paese d'Europa dove il giorno della Shoah sia così sentito.
Non c'è amministrazione comunale che governi un piccolo paese o una grande città che non organizzi una ricorrenza pubblica per il 27 gennaio;
non c'è scuola di ogni grado dove gli insegnanti non propongano la lettura di libri sull'Olocausto e non incoraggino i loro studenti a visitare i campi di sterminio per non dimenticare;
non c'è rete radio o televisiva che non organizzi dei programmi speciali legati a questo evento, mentre tutti i giornali riempiono le pagine con una varietà di riflessioni e di articoli.

E un panorama molto diverso dalla Francia, dove la giornata viene vista come un'imposizione degli ebrei che guarderebbero solo a se stessi, come ha affermato nelle sue pièce il comico Dieudonné, o dal clima intollerante di molti Paesi del centro Europa, dove apparentemente l'antisemitismo era congelato dai regimi totalitari, ma in realtà era fomentato dalle campagne antisioniste" (...) [nissim gabriele ,"Avvenire", giornale dei vescovi,25.01.14,pag.24. Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2014012526600041)]

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2) ..."Difficile per persone come noi, impegnate nella denuncia quotidiana dell'antisemitismo, non condividere il fastidio per la ritualità celebrativa e il buonismo generico della manifestazione"..."Alcuni di questi programmi celebrativi sono così grotteschi da sembrare confezionati da qualche autore satirico non propriamente benevolo."..." è evidente che la Giornata della Memoria è diventato un grande baraccone in cui qualunque cosa si giustifica"..." un'oscenità anche l'uscita del film di Von Trotta su Hannah Arendt in questi giorni"..."perché Hannah Arendt, che sempre rimase legata al suo personale nazista, si è dedicata con passione a denunciare le responsabilità per la Shoà non dei tedeschi ma dei leader ebraici "..." La Giornata della Memoria è diventata la celebrazione dell'innocenza degli europei, la grande cerimonia di autoassoluzione collettiva attraverso la condanna dei pochi isolati malvagi"..."L'Europa ha istituito la Giornata per stabilire tutt'altra morale: che bisogna essere tutti buoni, politically correct e possibilmente tutti confusi in un'unica non-identità, perché la colpa sarebbe di coloro che pretendono di essere quello che sono (come gli ebrei) invece di essere come tutti"... (volli ugo, ebreo, 21.01.14, http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=52116)

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3) ..."Mettetemi in un mondo dove non c’è la Shoah"..."Ma ovviamente l’oblio non è una terapia culturale accettabile. Viviamo in un tempo che celebra la memoria come valore e l’oblio come difetto. Ricordare è un bene di per sé. Siamo portati a considerare questo come un assunto indiscutibile. Ma forse non è così. Forse anche le società hanno bisogno di dimenticare – le ferite, i torti perpetrati e quelli subiti. Come l’individuo, che per riprendersi deve rimuovere i traumi almeno in parte, almeno per un certo tempo.

Al di là di questo, il GdM (giornata della memoria,nd olo) sta dimostrando, purtroppo, che la memoria non porta necessariamente un segno positivo, non è utile o benefica di per sé. Può rivoltarsi e diventare velenosa. Scatenare il peggio invece di una presa di coscienza.... così il GdM è diventato il pretesto per sfogare il peggio... se circolasse meno memoria, se di Shoah non si parlasse tanto e disinvoltamente, forse si eviterebbero esternazioni verbali – e a volte non solo verbali – che sono un insulto rivolto a tutti. ...In sostanza, in questi ultimi anni la memoria non si è dimostrata particolarmente terapeutica: se di certe cose si parla molto più che in passato, è anche vero che non di rado se ne parla offendendo la memoria –

sempre che abbia senso, l’espressione «offendere la memoria»: caso mai si offendono i vivi, perché i morti, purtroppo per loro, non si offendono più.

...Per questo ogni tanto il silenzio sarebbe auspicabile.
Ma la violazione peggiore, quella più grave e sicuramente più gravida di conseguenze, è quella di considerare il GdM come l’occasione di un tributo agli ebrei, un postumo e ovviamente simbolico risarcimento. Non è, non dovrebbe essere nulla di tutto questo.
Il GdM riguarda tutti, fuorché gli ebrei che in questa storia hanno messo i morti. Che non l’hanno ispirata, ideata, costruita e messa in atto. Che non l’hanno neanche vista, in fondo: ci sono precipitati dentro. Era buio. Gli altri sì che hanno visto. È questo sguardo che dovrebbe celebrarsi nel GdM. Allora nel presente, oggi verso il passato.
... La memoria non porta con sé alcuna speranza. La cognizione del male non è un vaccino. «Ricordare perché non accada mai più» è una frase vuota. Se anche non dovesse accadere mai più, non sarà per merito della memoria, ma del caso. "... ( loewenthal elena, ebrea, STAMPA , 16/01/2014, pag. 1-28, http://informazionecorretta.com/main.php?mediaId=6&sez=120&id=52049)

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4) ..."La Torah e il Talmud vengono definiti come “falsi” e Israele come un usurpatore da annientare. Tutta la storia ebraica viene bollata come un “mito”, una cospirazione, una impostura che crollerà assieme alle linee di difesa dell’esercito israeliano"...

"La Birkenau virtuale, museale e di plastica che stanno riproducendo nel cuore di Roma serve a poco. "...(Il Foglio,20.12.13, http://www.ilfoglio.it/soloqui/21161)

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5) (...) La studiosa di storia degli ebrei Anna Foa: "No alle guide turistiche e alle banalizzazioni" ... Bisognerebbe trovare una chiave per cambiare l'evento. Anche aprendosi agli altri genocidi del Novecento  cerchiamo di usarla bene, questa memoria. E se la giornata del 27  gennaio non ha raggiunto l'effetto sperato vuol dire che non abbiamo lavorato bene». Anna Foa... proviene da una famiglia ebrea per parte di padre, s'è convertita formalmente all'ebraismo in età adulta, e ancora ricorda da bambina la nonna che l'ammoniva: «Con quel profilo i nazisti ti avrebbero rinchiuso nel lager». Ora, scherza, anche lei fa parte degli "officianti" della liturgia memoriale, di cui conosce tutti i rischi. Da più parti si denuncia la stanchezza della memoria: un martirologio che rischia di non comunicare più nulla.

«Anche nel mondo ebraico era cominciata una riflessione di questo genere, ma poi s'è arenata. Purtroppo il diffondersi del negazionismo accresce negli ebrei un atteggiamento di difesa e cosi si difende tutto, anche la retorica. Chi parla di "shoah business", ossia degli investimenti di danaro intorno al ricordo dell'Olocausto, richiama elementi di realtà. E fondato il rischio di diventare professionisti della memoria. Bisogna dirlo senza farci spaventare dall'antisemitismo. Anche se poi questo è un enorme problema reale».

La retorica non funziona granché: lo vediamo anche dal proliferare dei siti negazionisti. «Sii, anche se escludo che l'antisemitismo sia una reazione all'enfasi celebrativa. Però è sbagliato somministrare ai ragazzi una doccia di memoria dall'alto, come fosse una medicina».

(Domanda) Secondo lei la giornata del 27 gennaio va mantenuta?

«Credo che abbia avuto un effetto positivo, ma sia diventata troppo 'ufficiale", con un effetto di sovraccarico. Bisognerebbe trovare una chiave per cambiarne le caratteristiche. Anche aprendosi agli altri genocidi del Novecento, cosa che non è sempre ben vista all'intemo del mondo ebraico :si teme la banalizzazione della Shoah... «Mi sembra folle l'idea, circolata da qualche parte, che si possano allevare dei ripetitori di memoria individuale. C'è invece bisogno di storia, come dicono Bensoussan e molti altri ...

(Domanda) Lei ne ha raccontato diverse in Portico d'Ottavia 13: tutte storie vere. Ma cosa pensa dell'efficacia delle fiction?

«C'è sempre il rischio di buttare un'ombra sulla realtà: ma è finzione o realtà? Quando scrivevo il mio libro, sono stata tentata di riempire i buchi con la immaginazione, ma poi ho pensato che con la Shoah non si poteva fare». Un altro problema riguarda Aushwitz, trasformato in museo: freddo, asettico, pronto al consumo. «SI, condivido questa impressione. Sentire la spiegazione didascalica della guida mi ha dato fastidio....». (fiori simonetta , Repubblica del 24.01.14. http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2014012426589991)

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$$$_ SOLO AUTORIZZATI,AuschwitzSPA

 

 

Questo (e altro) ci fa pensare che questo sarà il canto del cigno del "giorno della memoria(almeno nelle forme finora applicate)! In futuro ci saranno solo manifestazioni autorizzate? Magari da un ministero della memoria! Può essere!

Sopra 5 esempi presi nello stesso periodo, a ridosso dell'orgasmo previsto e statuito per legge (!) per il 27 Gennaio; tutti descrittivi di una consapevolezza : l'aver spremuto il limone fino in fondo non ha prodotto il livellamento totale delle opinioni, non ha sconfitto la ricerca revisionista che nei documenti, nelle contraddizioni, false testimonianze, fasulli musei inventori della truffa dei morti, ha trovato valide conferme di quanto intuito, scoperto e pubblicato. Non a caso l'industria dell'olocau$to e il codazzo di suoi impiegati della memoria, sionisti all'acqua di rose o  SS (supersionisti), invocano l'introduzione di leggi "anti-negazionismo"!

Viene naturale pensare che questa shoah (catastrofe) dell'industria dell'olocau$to e il diffonderlo apertamente siano solo dei mezzucci per esaltare l' "antisemitismo montante in Europa", spaventare i congeneri, spingerli a "salire" in Palestina nel ghetto locale detto, anche, israele! Che bella "vittoria", per esempio, riuscire a portare in Palestina i 600.000 congeneri francesi! Quanti bei soldatini per il sionismo e che bello riequilibrare il rapporto "ebrei"/arabi all'interno del ghetto di Palestina!

Note:

1)  Mirella Serri , ricercatrice di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università La Sapienza di Roma.Fonte della citazione: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=274&sez=120&id=52152&print=preview)

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Title: 27 Gennaio 2014: Overdose/endlösung per clowns e circo dell'olocau$to?
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First posted on CODOH: Feb. 24, 2018, 1:42 p.m.
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