sartre jean paul sulla libertà di espressione degli "antisemiti"
Published: 2014-02-06

Certuni nascono "imparati" altri rimangono folgorati sulla via di Damasco Gerusalemme

 

lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Cliccare sulla foto per ingrandirla
lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Cliccare sulla foto per ingrandirla
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ebreo levi primo ha scritto...l’avversione contro gli ebrei, IMPROPRIAMENTE detto antisemitismo“…   ( levi primo, pag.170 de  Se questo è un uomo, Einaudi, 2009 )

L'ebreo bernarde lazare ha scritto 

“Se quest’ostilità, addirittura questa ripugnanza, si fossero esercitate nei riguardi degli Ebrei solo in un periodo e solo in un paese, sarebbe facile individuare le cause ristrette di queste collere; ma questa  razza è stata, al contrario, fatta segno all’odio da parte di tutti i popoli in  mezzo ai quali si è stabilita. Bisogna dunque, poiché i nemici degli Ebrei appartenevano alle razze più diverse, vivevano in contrade molto lontane le une dalle altre, erano retti da leggi diverse,governati da principi opposti, non avevano né gli stessi usi, né gli stessi costumi, erano animati da spiriti dissimili che non permettevano loro di giudicare ugualmente tutte le cose, bisogna dunque che le cause generali dell’antisemitismo siano sempre risiedute in Israele stesso e non presso coloro che le combatterono.
Questo non per affermare che i persecutori degli Israeliti ebbero sempre il diritto dalla loro parte, né che essi non si lasciarono andare a tutti gli eccessi che comportano gli odi vivi, ma per porre come postulato che gli Ebrei furono causa – in parte almeno dei propri mali”. ( bernarde lazare in “L’Antisemitisme, son histoire er ses causes”, 1884 )

L'ebreo..."Raymond Rosenthal ha parlato di lui (sartre jean paul) come «un solido stalinista». Inizia qui, infatti, il passato vergognoso del più alto sostenitore e teorizzatore della morale laica. La rottura con Camus avvenne proprio in quanto quest’ultimo decise di denunciare il totalitarismo, mentre Sartre rimase rimase in silenzio verso i gulag  (“non era nostro dovere scrivere sui campi di lavoro sovietici”, si giustificò in seguito). Scusò le purghe di Stalin e quelle di Mao"...(1)

Quindi estrema  confusione nel definire cosa debba intendersi con "antisemita" e su COSA generi l'"antisemitismo". Ciò non ostante, nel 1946, il comunista sartre, taluno lo definisce ebreo, uno dei più stalinisti esponenti della nomenklatura comunista degli intellettuali europei in sudditanza al progetto stalinista di creazione (avvenuta 2 anni dopo) di uno stato ebraico in Palestina, che per la sua accettazione  necessitava della preventiva colpevolizzazione di tutte le genti d'Europa quali complici o che "non hanno fatto niente per eviatare l'indicibile olocau$to", costruisce una sua ipotesi ideologica  e sentenzia come un giudice "religioso" da "santa inquisizione" o bolscevico

... «l'antisemi­tismo non rientra nella categoria dei pensieri protetti dal diritto di libera opinione. Del resto è tutt'altro che un pensiero. È anzitutto una passione [...] È evidente per noi che nessun fattore esterno può introdurre nell'antise­mita il suo antisemitismo. L'antisemi­tismo è una scelta libera e totale di se stesso, un'attitudine globale che si adotta non solamente verso gli ebrei ma verso gli uomini in generale, verso la storia e la società; è, ad un tempo, una passione e una concezio­ne del mondo [...] L'antise­mita ha scelto l'odio perché l'odio è una fede; ha scelto originalmente di svalorizzare le parole e le ragioni [...] Distruttore per funzione, sadi­co dal cuore puro, l'antisemi­ta è nel più profondo del suo cuore un criminale [...] Il problema ebraico è nato dal­l'antisemiti­smo; perciò è l'antisemita che deve essere soppresso per risolverlo»... (Fonte: Gianantonio Valli, I complici di Dio, Genesi del Mondialismo, Effepi ,pag.79)

!sartre_uomo_antisemita

 

 

 

 

 

 

 

 

Il DOGMA è posto! Il pensiero anti ebraico, spacciato in modo truffaldino per antisemita, viene, per decreto del comunista sartre declassato a non "protetto dal diritto di libera opinione" ! Tale idiozia è la base sulla quale si è sviluppata e realizzata l'idea della liberticida "legge Gayssot" contro il revisionismo storico! Tale idiozia ispira anche una attempata partigiana della legge che vuole introdurre in Italia il "reato di negazionismo", metastasi su metastasi! Tale soluzione finale per gli antisemiti e negazionisti deve aver ispirato klarsfeld arno, ebreo , figlio di “cacciatori  di nazzzisti”, volontario nelle guardie di frontiera del ghetto ebraico di Palestina, che non solo non riconosce  …"protetto dal diritto di libera opinione" il revisionismo, ma ci dice che "gli ebrei", quindi lui compreso

...”Se non ci fosse Israele, sicuramente gli ebrei si organizzerebbero per eliminare i negazionisti“...

Ricordiamo che...

"nel marzo 1951, nella rivista mensile diretta da Jean-Paul Sartre Les Temps modernes, un certo Tibère Krémer presentava sotto il titolo: SS Obersturmführer doctor Mengele e il sottotitolo: Diario di un medico deportato al crematorio di Auschwitz, una falsa testimonianza su questo campo, che rimarrà una delle più abominevoli cretinerie di tutti i tempi. Ne era autore, così si diceva, un ebreo ungherese di nome Miklos Nyiszli, di professione medico, com’è precisato nel sottotitolo"...(Fonte)

Quindi un comunista difensore di Stalin e dei sui lager, propagandista delle falsità olocau$tiche del sedicente  dott.  Miklos Nyiszli, sale in cattedra e sentenzia la soppressione dell'"antisemita" in base a suoi pregiudizi ed IGNORANZA delle conclusioni dell'ebreo lazare !

E' umano usare l'allucinazione comunista di sartre ?

_______________________________________

Il soggetto ,sartre, si rimangia tutto...

..."Nel 1980, pochi mesi prima di morire, nel pieno delle sue forze intellettuali (anche se non fisiche) intervistato dal suo amico ex-maoista Pierre Victor (aka Benny Levy), raccontò la sua conversione attraverso un’affermazione scandalosa, per molti una ritrattazione di tutta la sua opera filosofica (lui stesso confermò l’autenticità delle interviste a Levy): «Non sento di essere il prodotto del caso, un granello di polvere nell’universo, ma qualcuno che era aspettato, preparato, prefigurato. In breve, un essere che solo un Creatore potrebbe mettere qui. E questa idea di una mano creatrice si riferisce a Dio» (da “Nouvel Observateur”, 1980). La sua fu una graduale conversione al “giudaismo messianico”.

Tra le altre cose, Sartre respinse anche i suoi amici più intimi, compresa la sua amante femminista Simone de Beauvoir. La quale rimase ancora più scioccata e inorridita da questa vergognosa, per lei, conversione«Come si potrebbe spiegare questo senile atto di un voltagabbana? Tutti i miei amici, tutte le “Sartreans”, e la redazione di “Les Temps Modernes” mi hanno sostenuto nella mia costernazione» (“National Review”, 11/06/1982, pag. 677)."...(2)

Tutta la sua filosofia a puttane!

Note:

1 e 2) Fonte http://www.uccronline.it/2014/01/12/la-scandalosa-conversione-di-jean-paul-sartre/

______________

 


Additional information about this document
Property Value
Author(s): Olodogma
Title: sartre jean paul sulla libertà di espressione degli "antisemiti"
Sources:
n/a
Contributions:
n/a
Published: 2014-02-06
First posted on CODOH: March 7, 2018, 2:56 p.m.
Last revision:
n/a
Comments:
n/a
Appears In:
Mirrors:
Download:
n/a