Bradley Smith e la "sfida morale" dell'ushmm o museo dell'olocau$to degli USA
Published: 2014-04-11

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Riceviamo e pubblichiamo...

Bradley Smith
Bradley Smith

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 26 marzo, il revisionista americano Bradley Smith (1) fondatore del CODOH (Comitato per un dibattito pubblico sull’Olocausto), sempre con stile delizioso e pieno di humor, indirizzava la seguente lettera alla direttrice dell’ USHMM (United States Holocaust Memorial Museum) di Washington; copia di questa lettera è stata anche inviata a tutti i centri e musei similari degli Stati Uniti nonché alla stampa, agli universitari e alle organizzazioni studentesche a livello nazionale (Traduzione rapidissima) : http://codohfounder.com/ushmm-doing-what-matters/

La lettera...

Sara Bloomfield
Director United States Holocaust Memorial Museum (USHMM)
100 Raoul Wallenberg Place, SW Washington, DC 20024-2126
Main telephone: 202.488.0400 TTY: 202.488.0406

26 Marzo 2014

Direttrice del U.S. holocaust memorial museum,ebrea,jew,jude,juif,bihnose,nasona,bloomfield sara,naso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Signora, ho appena letto l’articolo del quotidiano ebraico “Forward” intitolato “"Holocaust Museum Turns 20 as Sara Bloomfield Ends Controversies"(Il Museo dell’Olocausto festeggia i suoi 20 anni mentre Sara Bloomfield ha messo fine alle controversie) (http://tinyurl.com/pubn57n) . Firmato da Nathan Guttman, l’articolo è scritto in occasione del prossimo galà che sarà dato a fine aprile in tutte le regioni di cultura occidentale in onore della “Giornata del Ricordo 2014”. Guttman sottolinea come Deborah Lipstadt (2), professoressa degli studi olocaustici all’Università di Emory, abbia detto che lei fosse un’eccellente amministratrice e “abbastanza modesta per non giocare all’erudita”. Abbiamo molti più punti in comune di quanto pensassi. Non sono sicuramente un erudito ed è piacevole sapere che non mi rivolgo a qualcuno che ha la pretesa di esserlo. Al contempo, lei ed io abbordiamo alcune delle questioni tra le più importanti di questo XXI secolo. Come profani che dobbiamo fare? Nel “Forward” le si fa dire : “Sappiamo che quando tutti i testimoni oculari saranno scomparsi, la collezione (di documenti del USHMM) sarà il solo testimone autentico dell’Olocausto”. Lei lascia cosi intendere che le testimonianze dei sopravvissuti che presentate all’USHMM siano autentiche. Visto che gran parte di quelle testimonianze hanno il fine d’illustrare la mostruosità criminale dei Tedeschi, abbiamo entrambi voglia di vedere da vicino ciò che ci presentano come “autentico”. C’è una cosa che condividiamo, lei io e l’erudito: siamo umani, quindi a volte ci sbagliamo e a volte alcuni di noi non sono onesti. A tal proposito, il vostro USHMM promuove in un film, la testimonianza di un testimone oculare, un certo Filip Müller (3), autore di “Tre anni nelle camere a gas”, che secondo gli specialisti dell’USHMM è un testimone oculare “autentico” della mostruosità tedesca. Nel suo libro riconosce di aver collaborato con i tedeschi nello sterminio degli ebrei, come membro di un Sonderkommando. Tra gli aneddoti, scelti dai vostri eruditi del Museo, Müller racconta come certi giorni, nei crematori, i medici tedeschi ritagliavano dei pezzi di carne da ebrei ancora vivi, gettandoli nei secchi. E poiché alcuni muscoli funzionavano ancora e si contraevano, i secchi erano “scossi da movimenti convulsivi”.

I secchi erano scossi?

Per terra, nel crematorio?

Ho dei dubbi. Credo lei non ne abbia. .......... 

Oso chiederle :
perché?
Perché non è un’erudita?
Se uno degli eruditi del suo Museo le portasse la testimonianza di un Sonderkommando secondo la quale c’erano mosche tedesche grandi come cavalli che si nutrivano dei cadaveri di Auschwitz lei non lo metterebbe in dubbio?
E perché no?
Perché lei non è erudita?
Lei pensa che sia antisemita mettere in dubbio questa storia di Filip Müller dei secchi di carne scossi da movimenti convulsivi?
Crede che il mio dubbio sulla storia dei secchi di carne scossi da movimenti convulsivi lasci intendere che io la “detesti” Sara, perché lei è ebrea?
Posso arrabbiarmi con un ebreo su un soggetto o un altro, sono solo un uomo, ma mi arrabbio a volte anche con mia moglie.
Questo vuol dire che detesto mia moglie?
No Sara. Non mia moglie. E nemmeno lei.

Tra le considerazioni che lei fa a proposito delle prossime Giornate del Ricordo 2014 dice : “ E’ veramente una sfida morale che ci si lancia affinchè ci si impegni di più nelle nostre vite quando dobbiamo confrontarci con l’ingiustizia o l’odio o il genocidio”. Anche in questo caso sono d’accordo con lei. Penso che lei ed io abbiamo una sfida morale da raccogliere quando dobbiamo confrontarci con delle testimonianze accusatorie cosi odiose (e idiote?) come quei secchi di carne scossi da movimenti convulsivi. Questa testimonianza è falsa, ingiusta ed è

L'ebreo muller filip
L'ebreo muller filip
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

l’esplicita espressione di un odio razzista antitedesco. Coloro che mentono su tali soggetti, che promuovono tali menzogne e ne traggono profittosono moralmente dei criminali e sono colpevoli di ciò che combatte il suo Museo. Non dimentichiamo che la sfida morale di cui parla, è molto spesso difficile da raccogliere per alcuni tra di noi piuttosto che per i nostri nemici. C’è un problema morale sul quale l’USHMM ha scelto di mettere l’accento, è il fatto che gli Americani non abbiano bombardato le vie ferroviarie che portavano ad Auschwitz, il che teoricamente avrebbe salvato la vita a numerosi ebrei. Che io sappia nessuno , all’USHMM, si è mai preoccupato del fatto che gli “Americani” avessero intenzionalmente bruciato vivi centinaia di bambini tedeschi, le loro sorelle e le loro madri e persone anziane con il massiccio invio di bombe incendiarie. Non crede che questo sia un “problema morale”?

Il fatto che quei bambini fossero tedeschi, fa differenza per lei?

Non è una “sfida morale” di cui dovrebbe preoccuparsi il suo USHMM?

Il 6 marzo lei ha assistito alla Cena 2014 dell’USHMM a Los Angeles. Il tema dell’evento era “Conta ciò che si fa”. Ecco un tema onorevole. Lei ha detto : “Il nostro Museo tocca milioni di persone nel mondo e ci spinge ad agire”. Sara, perché non si sente spinta ad agire in questa storia di sfruttamento di false testimonianze da parte dell’USHMM per condannare i Tedeschi? Se non è lei l’autrice di quelle false testimonianze (di quelle menzogne), lei le promuove e il personale dell’USHMM e i ricercatori della sua casa raccolgono decine di milioni di dollari ogni anno per il suo Museo. Ciò che lei fa conta. Lei ha detto: “L’Olocausto dimostra quanto sia facile per l’odio svilupparsi e impregnare l’ambiente di gruppo. Non le è venuto in mente che le false testimonianze dei vari Filip Mullers e degli altri “testimoni oculari” di pretesi atti tedeschi sono la manifestazione del modo in cui l’odio si sia sviluppato e abbia impregnato l’ambiente creato dal suo proprio USHMM? Ciò che lei fa e ciò che lei non fa, questo veramente conta.

Traduzione a cura di GV

Note:

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2)L'ebrea lipstadt deborah, professore(!), è quel soggetto che il "papa" dello sterminazionismo e massimo oloevangelista, l'ebreo hilberg raul, fonte di TUTTI gli olo-storici coevi e succesivi, definì in ambito olocau$tico..."la bocca che non sapeva nulla" (di olocau$to,si presume),  sentenza riportata dall'ebreo finkelstein norman, figlio di due "sopravvissuti" ebrei. Fonte dell'affermazione: http://www.counterpunch.org/2007/08/22/remembering-raul-hilberg/]

3) Secondo tale ebreo, sedicente testimone ad Auschwitz, nel crematorio I si cremavano 3 cadaveri in una muffola in 20 minuti, che equivale a 3x6x6x24= 1.296 cadaveri/giorno! Pura idiozia tecnica! DOLOCAU$TICA MENZOGNA!  Riguardo ai crematori II/III ( di Auschwitz-Birkenau) egli dichiarò: «15 forni massicci con funzionamento continuo potevano cremare più di 3.000 cadaveri al giorno»..."La capacità totale di tutti i crematori era di 10.000 cadaveri in 24 ore"...Sempre per la stessi ebreo anche nei crematori IV/V si cremavano 3 cadaveri in ogni muffola. La capacità dei crematori IV/V era pertanto di (10.000 – 6.000 =) 4.000 cadaveri in 24 ore. Ora noi sappiamo che i forni crematori erano progettati per cremare 1 cadavere per volta nel tempo di 1 ora e che il funzionamento dei forni richiedeva una sosta di almeno 4 ore per la pulizia delle griglie dei focolari dalle scorie del coke, perció la capacitá massima teorica di cremazione dei 4 forni di Auschwitz-Birkenau era di 1.040 cadaveri al giorno, mentre la capacità di cremazione del Crematorio I del campo principale, su 20 ore , era di 120 cadaveri. Quindi un totale di 1.160 cadaveri/giorno, il tutto in pura linea teorica. Quindi l'ebreo müller ha inventato una capacità di cremazione 8,62 volte la reale, quindi ha spudoratamente mentito!

 


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Title: Bradley Smith e la "sfida morale" dell'ushmm o museo dell'olocau$to degli USA
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Published: 2014-04-11
First posted on CODOH: April 25, 2018, 3:01 p.m.
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