I paralumi, il sapone, il concime del testimone ebreo di porto giuseppe
Published: 2014-04-25

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 Agli ebrei è lecito usare menzogne  per circuire un gentile
Talmud babilonese, Baba Kamma 113°

 

!per_gli_ebrei_non_valgono_mai_le_cose_che_valgono_per_gli_esseri_umani_olblogdibarbara_gennaio2014,

 

 

 

 

 

Dal 1945 l'industria dell'olocau$to ed il suo staff di propagandisti/spacciatori ci hanno rifilato racconti orrorifici quali il sapone fatto col grasso ebraico, i paralumi fatti con la pelle dei gasati, i bottoni fatti con le ossa dei gasati, il concime fatto con le ceneri dei cadaveri cremati! Molto tardivamente e lentamente, sottovoce in modo che non si sentisse, quai silenziosamente, i "guru" dello $terminazionismo hanno, obtorto collo, che quelle notizie non trovavano riscontro materiale e documentale! Praticamente erano pure MENZOGNE! Tanto silenziosamente è stata data notizia che nel 2014 si legge ancora di qualche attempata professoressa o sedicenti sopravvissuti o sedicenti esperti in fabulazione olocau$tica ( mutilati genitalmente o prepuziomuniti ), parlar pubblicamente in TV di sapone o firmare libretti con riferimenti ai lampadari!...mentre gli storici professionisti, "di scuola", presenti al fattaccio...tacciono, vergognosamente, "pali" nel furto della credulità popolare! Si dice... "chi tace acconsente"!

Analizziamo il libretto e alcune dichiarazioni dell'ebreo di porto giuseppe. Olodogma

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GIUSEPPE DI PORTO. LA RIVINCITA DEL BENE, 

Una testimonianza inedita di un sopravvissuto ad Auschwitz

testimonianza, datata 25 gennaio 2008, sull'assistenza sanitaria dell'ebreo Giuseppe di Porto, internato ad Aschwitz col numero seriale 167988. 

Citaz. A) ...“Un giorno mi sono ammalato di diarrea. All’ospedale del campo ho capito che dovevo guarire al più presto. Le lunghe degenze non erano accettate. Dopo qualche tempo mi avrebbero mandato nei forni crematori”... "Ogni domenica, giornata non lavorativa, i detenuti di Monowitz erano passati in rassegna da un medico. Interamente nudi venivano guardati dalla testa ai piedi. I più deboli condannati a morte"... (Fonte del 25 gennaio 2008:
http://archivio.siciliainformazioni.com/cultura-arte/intervista-a-giuseppe-di-porto-lodissea-di-un-deportato-nei-campi-di-sterminio-il-suo-racconto-straziante/=)

 a pag.23  de i Quaderni della Provincia di Roma - n°6. dell' OTTOBRE 2009 dice...

Citaz. B) "le malattie più banali (influenza, diarrea, distorsioni ecc..) se non guarivano entro pochissimi giorni significavano per il prigioniero l’invio ai forni crematori di Birkenau"...

In una intervista il di porto ci parla di morti nel trasferimento ad Auschwitz

Citaz. C) ..."“C’erano 60 persone dentro lo stesso vagone, era Dicembre e faceva molto freddo. Le donne dovevano fare i loro bisogni dentro un secchio. Il cibo era poco per tre giorni di viaggio. Molti hanno perso la vita”... (Fonte del 25 gennaio  2008: http://archivio.siciliainformazioni.com/cultura-arte/intervista-a-giuseppe-di-porto-lodissea-di-un-deportato-nei-campi-di-sterminio-il-suo-racconto-straziante/=)

In altra "testimonianza", su i Quaderni della Provincia di Roma - n°6. dell' OTTOBRE 2009, firmata Giuseppe Di Porto e datata Roma, 16 ottobre 2009 si legge

Citaz. D) ..."eravamo una cinquantina di persone ammassate in un carro bestiame. C’erano tante necessità fisiologiche. i bambini che piangevano, le persone che si lamentavano. Ci siamo fermati un paio di volte, ci davano un po’ d’acqua, ma nulla da mangiare, la fame era tanta. Per quello che so io, durante il viaggio non è scappato nessuno. arrivammo a destinazione il 10 dicembre, ma siamo scesi soltanto la mattina dell’11"...

26.01.2009,bar mitzva, di porto , marcello pezzetti@

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è ben chiaro il motivo della pretesa  morte  di "molti", non certamente per la fame sottolineata!  Notiamo come nelle due versioni il numero degli stipati nel carro sia  calato da 60 ad "una cinquantina". Notiamo  pure che nella prima versione "Molti hanno perso la vita", ma nella seconda versione, inspiegabilmente, misteriosamente, nello stesso fatto... non muore nessuno. Quindi 50 o 60? Molti morti o nessun morto? Quale la versione corretta? Come si possono dimenticare delle morti in quelle condizioni?  Più avanti il di porto dice...

Citaz. E) "arrivammo a destinazione il 10 dicembre, ma siamo scesi soltanto la mattina dell’11"..."l' 11 dicembre 1943, alle 4 di mattina, accolto dalla macabra scritta “arbait (scritto nel testo originale!) Mach Frei" Il treno arrivava ad Auschwitz-Birkenau... sono entrato nel campo di auschwitz" ..."alle 6 di mattina dello stesso giorno fui trasferito nel complesso di Buna-Monovitz (auschwitz 3)"...

A meno di nostre sviste la scritta "Arbeit macht frei" era ed è SOLO sul cancello del campo principale o Auschwitz I, ad Auschwitz-Birkenau non c'era tale scritta. Da notare che l'azione si svolge il 10 Dicembre 1943 e  che , è noto a tutti, fino alla primavera del 1944 il treno NON arrivava a Birkenau, quindi affermare che " Il treno arrivava ad Auschwitz-Birkenau" è un vero falso! ...non a caso al testo è apportata una nota 5 (poco visibile) a cura di qualche anima buona (che ha notato la nota falsa)!...eccola...

NOTA 5

Fino a maggio del 1944 il luogo d’arrivo degli ebrei nel complesso di Auschwitz fu la cosiddetta “Judenrampe”, una banchina costruita a 800 metri dall’ingresso del campo di Birkenau; nella primavera del 1944, in previsione dell’arrivo di un numero enorme di ebrei ungheresi (oltre 438.000), venne attivato il prolungamento della linea ferroviaria fino all’interno dello stesso campo di Birkenau. Sulle Rampe gli ebrei subirono la procedura della “Selezione”, ovvero la scelta tra di essi degli elementi giudicati momentaneamente “abili” al lavoro da schiavi, effettuata da un medico delle SS. Le persone giudicate anziane (sopra i 40, 45 anni), i deboli, gli ammalati, i disabili, tutti i bambini, le mamme con i bambini in braccio, le donne incinte, ovvero oltre l’80 % del totale, venivano avviate immediatamente alle camere a gas. Le persone considerate “abili”, dopo essere state sottoposte alle procedure di immatricolazione (svestizione, rasatura dei capelli e dei peli, disinfezione, doccia e tatuaggio) erano inserite nel sistema del lavoro all'interno del campo.

 

Auschwitz,27 Gennaio 1945, malati mentali, matricolati,sopravvissuti. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Auschwitz, 27 Gennaio 1945, malati mentali, matricolati,sopravvissuti. Click...

Per coprire il falso dell'arrivo in treno a Birkenau si spara una salva di flash-bomb (bombe abbaglianti..."flashbang, is a non-lethal explosive device used to temporarily disorient an enemy's senses" ) come la gasazione di tutte le persone  "sopra i 40, 45 annii deboli, gli ammalati, i disabili, tutti i bambini, le mamme con i bambini in braccio, le donne incinte"...Da tali affermazioni si ricava la certezza che ad Auschwitz esisteva un regolamento scritto che prescriveva di distinguere gli "abili al lavoro" dagli inabili ed ordinava di spedire alla "camera a gas" tutti "i deboli, gli ammalati, i disabili, tutti i bambini, le mamme con i bambini in braccio, le donne incinte"! Tale regolamento doveva essere stampato in molte copie e consegnato ad ogni addetto alla selezione, anche l'ignoto estensore della NOTA 5  deve aver visto e consultato il testo di tale regolamento, diversamente prudenza e correttezza avrebbero consigliato di tacere quanto, invece, è stato affermato. Domanda: DOVE lo ha letto? Ci può fornire una semplice fotocopia di tale regolamento? Pagheremo, come collezionisti, quanto ci verrà chiesto. In alternativa ci basta anche il riferimento dell'archivio dove tale documento è custodito! Su queste importanti affermazioni in NOTA 5 forniamo

ALCUNI DATI NOTI, ANCHE, AI MINUS HABENTES

 

Auschwitz,27 Gennaio 1945,bambini matricolati, sopravvissuti. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Auschwitz,27 Gennaio 1945,bambini matricolati, sopravvissuti. Click...

- "che numerosi bambini siano nati a Birkenau è un fatto certo attestato dagli Hauptbuecher del Zigeunerlager,  ma altrettanto certo è che questi bambini sono stati regolarmente immatricolati : ad esempio, il 19 marzo 1943 "fuenf Jungen, die im Zigeunerlager in Birkenau geboren worden sind, erhalten die Nummern Z-4896 bis Z-4900" ["cinque bambini, che sono nati nel campo zingaro di Birkenau, ricevono i numeri Z-4896/Z-4900"]"...(Fonte Danuta Czech, Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau 1939-1945, Rowohlt-Verlag, Reinbeck bei Hamburg 1989, pp.422-481) (Fonte)

-  Danuta Czech, sotto la data del 25 giugno 1944 scrive: «Il numero A-7261 è attribuito ad una bambina ebrea che è nata al KL Auschwitz II, Birkenau» (Fonte D. Czech, Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau 1939-1945. Rowohlt Verlag, Reinbek bei Hamburg, 1989, p. 806.) (Fonte)

- Il trasporto ebraico da Birkenau a Stutthof del 3 settembre 1944 conteneva molti bambini da 6 mesi a 14 anni, tra cui Potok Trunseb, nato il 24 febbraio 1944!

- I detenuti malati di Auschwitz-Birkenau erano regolarmente curati. Essi erano normalmente rubricati nella categoria “detenuti inabili al lavoro e non impiegabili” (Nicht arbeits- und nicht einsatzfähige Häftlinge)

- Questa categoria arrivò a comprendere il 42,4% dei detenuti e il 39,5% delle detenute di Birkenau.

- Esisteva anche la rubrica “invalidi” (Invaliden), oltre a quella dei “malati stazionari” (stationäre Kranke).

- Si sa che " i malati di malaria di Auschwitz e Birkenau furono trasferiti al KL Majdanek perché era considerato “zona priva di [zanzara] anofele” (anophelesfreies Gebiet)".

- Si sa che è documentato "il progetto, in parte realizzato, del campo ospedale (Häftlingslazarett) nel settore di costruzioni III di Birkenau, con le sue 114 baracche per malati (Krankenbaracken) e le sue 12 “baracche per malati gravi” (Baracken für Schwerkranke)".

 

Auschwitz 1945, bambini che mostrano al fotografo russo il numero tatuato.Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
Auschwitz 1945, bambini che mostrano al fotografo russo il numero tatuato.Click...

In parole povere: ad Auschwitz si nasceva regolarmente e siccome all'ngresso nel campo  avveniva la separazione uomini-donne ne deriva che entravano e venivano registrate  donne incinte, i bambini nati fuori o dentro il campo venivano registrati, in aggiunta  esistevano ufficialmente categorie di inabili permanenti al lavoro e ricoverati! TUTTO ciò è documentato nella pubblicazione ufficiale del museo di Auschwitz!

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A pag. 21 il di porto afferma

Cit. F) ..."Le persone considerate “abili” quasi esclusivamente giovani dai 15 ai 25/30 anni", dopo essere state sottoposte alle procedure di immatricolazione (svestizione, rasatura dei capelli e dei peli, disinfezione, doccia e tatuaggio) erano inserite nel sistema del lavoro all'interno del campo"....

Certificato di morte di Max Lichtenstaedt,Auschwitz,1943,73anni. Click
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Certificato di morte di Max Lichtenstaedt, Auschwitz, 1943, 73anni. Click

a) Da questa affermazione si ricava che nel lager non si dovevano trovare anziani e bambini, quindi non dovrebbero esistere certificati di morte per persone con più di 45 anni (secondo la versione del libretto) o 60 anni o con meno di 14 (secondo la versione standard!). In realtà dagli Sterbebücher (registro dei morti) di Auschwitz si rileva che almeno il 10% dei prigionieri che morirono ad Auschwitz appartenevano a queste due categorie! (Fonte: Germar Rudolf, Vorlesungen über den Holocaust, Castle Hill Publishers, Hastings, 2005, pp. 271-273.)

b) ..."Secondo la narrazione standard dell’”Olocausto”, ad Auschwitz, dalla primavera del 1942, tutti gli ebrei inabili al lavoro venivano gasati al loro arrivo, senza essere registrati. Se questa asserzione fosse vera, negli Sterbebücher (registro dei morti) di Auschwitz non figurerebbe nessun nominativo di ebrei vecchi o bambini. Ma uno studio di questi documenti, che venne stampato nel 1995 [Staatliches Museum Auschwitz-Birkenau (a cura di), Die Sterbebücher von Auschwitz, Saur Verlag, Monaco, 1995.] ha rivelato

Certificato di morte di abraham blok,70 anni,1943.Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Certificato di morte di abraham blok,70 anni,Auschwitz 1943.Click...

che vennero registrati ad Auschwitz molti ebrei vecchi e bambini:
· 2 ebrei di oltre 90 anni di età;
. 73 ebrei da 80 a 90 anni di età;
. 482 ebrei da 70 a 80 anni di età;
. 2.083 ebrei da 60 a 70 anni di età;
. 2.584 ebrei da 0 a 10 anni di età [Fonte: Germar Rudolf, Vorlesungen über den Holocaust, Castle Hill Publisher, Hastings 2005, pp. 271-273. Disponibile in rete in versione inglese all’indirizzo: http://vho.org/dl/ENG/loth.pdf ]"...

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c) Nel Kalendarium , si  scrive alla data del 1 agosto 1944 dell’arrivo e dell’immatricolazione di 129 bambini dagli 8 ai 14 anni venuti dal ghetto di Kaunas via Dachau.

 

Elenco nominativo dei bambini trovati dai Sovietici ad Auschwitz-Birkenau.Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elenco nominativo dei bambini trovati dai Sovietici ad Auschwitz-Birkenau.Click...
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d) Si conosce "un rapporto di 217 pagine scritto all’inizio del 1945, poco dopo la liberazione di Auschwitz da parte dei sovietici. Venne scritto, in tedesco, sotto il patrocinio dei sovietici da quattro ex detenuti del campo, i medici ebrei Lebovits, Weil, Reich e Bloch. Esso contiene più di mille nomi di prigionieri di Auschwitz, quasi tutti ebrei, con informazioni sull’età e la data di imprigionamento di ognuno. Questi prigionieri erano stati trovati nell’ospedale di Auschwitz il 27 Gennaio del 1945, quando l’Armata Rossa prese il controllo del campo. Tra questi pazienti vi erano 97 bambini e 83 bambine, di età oscillante tra i pochi mesi e i 15 anni.[Gossudarstvenny Archiv Rossiskoi Federatsii (Moscow), documento 7021-108-23.]

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Uno di questi era un bambino ebreo ungherese di tre anni, J. J. Malek, e un’altra era una bambina ebrea di undici anni, R. M. Salomon.[Gossudarstvenny Archiv Rossiskoi Federatsii (Moscow), documento 7021-108-23, pagine 181 e 183.] Il primo era arrivato ad Auschwitz nel Maggio del 1944, e la seconda nel Luglio dello stesso anno. Secondo la storia ufficiale dell’”Olocausto”, questi due bambini ebrei non sarebbero mai riusciti a vedere l’anno 1945; essi sarebbero stati gassati immediatamente al loro arrivo."...[Fonte: Cosa accadde agli ebrei che vennero deportati ad Auschwitz ma che non furono lì registrati? Conferenza Di Jurgen Graf (anno 2000)]

e) In aggiunta si può controllare  la lista degli internati trovati ed identificati dai sovietici, circa 7000 "testimoni oculari" lasciati in vita,

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inspiegabilmente, stante l'interpretazione sterminazionista (infatti la vulgata spaccia che i Tedeschi "tentarono di cancellare le prove" o tracce dello sterminio, facendo saltare i crematori, per esempio) lasciati in vita!  In tale lista, compilata a ridosso dell'occupazione del campo, il 27 Gennaio 1945,  vediamo che si trovano un mare di bambini e vecchi, quindi in netto contrasto con le affermazioni ... "tutti i bambini...Le persone giudicate anziane (sopra i 40, 45 anni)...venivano avviate immediatamente alle camere a gas"... Indiscutibilmente!

 

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In NOTA 7

Il KL Auschwitz fu istituito il 27 aprile 1940 nell’Alta Slesia annessa al Reich originariamente come campo di concentramento per gli oppositori politici polacchi. Nel corso degli anni esso divenne un complesso concentrazionario formato da tre campi (Auschwitz I, Auschwitz II – Birkenau e Auschwitz III – Buna-Monowitz) e da una serie di 40 sottocampi. Nel 1942 Auschwitz fu scelto come centro di messa a morte per la maggior parte degli ebrei dell’Europa occidentale (...)

L'estensore della NOTA 7 afferma..."Nel 1942 Auschwitz fu scelto come centro di messa a morte"... ciò è in aperta contraddizione col testo base di ogni storico sterminazionista "La distruzione degli Ebrei d'Europa" dell'ebreo hilberg raul, papa dell'olocau$tismo, che data la decisione dello sterminio nella primavera del 1941 ...

"Durante l’estate del 1941, Höss fu convocato direttamente da Himmler (senza passare attraverso il suo superiore, Glücks) per prendere ordini. Nel corso dell’incontro – che avrebbe segnato il destino degli Ebrei provenienti da tutti i paesi d’Europa che vennero deportati -, Himmler disse a Höss che il Führer aveva ordinato la “soluzione finale” al problema ebraico. Himmler aveva scelto Auschwitz, per la sua vicinanza a Katowice, in Alta Slesia, perché vi si poteva accedere facilmente per ferrovia"...(hilberg raul, La distruzione degli Ebrei d'Europa, pp. 956-957)

e l'ordine di sterminio nell'estate 1941, datazione derivata dalle "confessioni" del comandante di Auschwitz SS-Obersturmbannführer Rudolf Hoess nell’affidavit del 5 aprile 1946 (PS-3868(307)) dove Höss specificò :

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«Nel giugno 1941 avevo ricevuto l’ordine di istituire facilitazioni di sterminio ad Auschwitz. In quel periodo (zu jener Zeit) nel Governatorato generale esistevano già altri tre campi di sterminio: Belzek [sic], Treblinka e Wolzek» (hilberg raul, La distruzione degli Ebrei d'Europa, pag. 308).

In sintesi l'affermazione contrasta anche col testo ufficiale del museo di Auschwitz 

..."A Berlino, Rudolf Hoess prende parte a una conferenza dello Judenreferat, IV B 4, del RSHA, il cui direttore Ë Adolf Eichmann. Durante la conferenza si discutono problemi attinenti al programmato sterminio degli ebrei ad Auschwitz"...(Fonte:D. Czech, Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau 1939-1945. Rowohlt Verlag, Reinbek bei Hamburg, 1989,pag,37,anno 1941.Link http://www.deportati.it/static/pdf/libri/kalendarium/1941.pdf)

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Quindi ad Agosto 1941, NON "nel 1942" come pretende l'anonimo compilatore della NOTA 7, Auschwitz era già designato come un "centro di messa a morte per la maggior parte degli ebrei", secondo le fonti più autorevoli del settore: l'ebreo hilberg raul e la centrale di disinformazione comunista del museo di Auschwitz.

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a Pag. 27 afferma
Cit. G) ..."non mancavano casi di  prostituzione, anche maschili"...

E' ben noto il problema dei rapporti sessuali all'interno del lager, tanto da indurre Himmler a ordinare la costruzione di bordelli con relativo servizio di controllo medico...riportiamo il rapporto del Lagerarzt (medico del lager) del KL Auschwitz del 16 dicembre 1943...

«In ottobre (1943) nel Block 24 è stato istituito un bordello con 19 donne. Prima del loro impiego le donne sono state visitate per Wa. R.34 e Go.35. Queste visite vengono ripetute ad intervalli regolari. L’accesso al bordello è consentito ai detenuti ogni sera, dopo l’appello. Durante l’orario di visita [al bordello] devono essere sempre presenti un detenuto medico e un detenuto infermiere che eseguono le misure sanitarie ordinate. Alla sorveglianza provvedono un medico SS e un infermiere SS» (Rapporto trimestrale dell’ SS-Lagerarzt del KL Auschwitz I all’SS-WVHA, Amt DIII, del 16 dicembre 1943. GARF, 7121-108-32, pp. 95-96.)

..."Il 12 giugno 1943, il capo della Bauinspektion Reich-Ost inviò alla Zentralbauleitung di Auschwitz la richiesta da parte dell’Amtsgruppe D del WVHA di realizzare rapidamente «una costruzione speciale “B” per i detenuti» (Häftlingssondersbaues “B”). Veniva allegato uno schizzo della «baracca speciale» (Sonderbaracke), per la cui costruzione Himmler chiedeva una particolare sollecitudine .
Dai documenti che si sono conservati, risulta che questa baracca speciale era un bordello. In effetti la lettera “B” sta per «Bordell»"... (Fonte)

Sempre sui rapporti sessuali degli internati  abbiamo la testimonianza di Paul Rassinier...

..."Dei detenuti senza moralità, e tra essi un numero abbastanza grande di politici hanno stabilito orribili relazioni dopo l'arrivo dei fanciulli ...La mia opinione è che i politici in questione avrebbero fatto meglio ad andare alla casa di tolleranza, dato che se ne offriva loro la possibilità. Il ragionamento che consiste nel lodarli per aver declinato l'offerta sotto pretesto di non lasciarsi corrompere (!) diventa una mostruosa impostura a partire da momento in cui esso comporta la corruzione dei fanciulli...Aggiungo che è appunto per togliere qualsiasi scusa o giustificazione a questa corruzione dei fanciulli che la SS aveva previsto la casa di tolleranza in tutti i campi"... (Fonte: Paul Rasinier, socialista, internato per 19 mesi a Buchenwald e successivamente a Dora. Il brano è tratto dal suo libro "La menzogna di Ulisse",pag. 236)

a Pag.28 il di porto ci dice

Cit. H) ..."Chiedo scusa per la crudezza di questo mio racconto, ma vi assicuro che tutto ciò corrisponde alla sola verità"...

sempre a Pg.28...

 

Fonte. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fonte. Click...

Cit. I) "dopo la morte, solo l’anima trovava pace; anche il corpo esamine veniva infatti sfruttato fino all’ultimo. Con la pelle umana si fabbricavano dei paralumi, le ceneri del deportato morto nel forno crematorio venivano usate come concime nei terreni agricoli dei campi di sterminio; con le ossa ci si fabbricava il sapone"...

Il primo rapporto di un paralume pelle umana è stato pubblicato il 16 aprile 1945, da Ann Stringer, una corrispondente della United Press International.

 

La dichirazione di Andreas Pfaffenberger. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La dichirazione di Andreas Pfaffenberger. Click...

Questa storiella dei paralumi si affermò grazie a una "dichiarazione giurata scritta" di un certo Andreas Pfaffenberger,

...l’aneddoto dei paralumi (abat-jours) in pelle umana è un’invenzione della divisione americana addetta alla guerra psicologica. Dopo la liberazione del campo di Buchenwald, gli americani hanno costretto degli abitanti che vivevano nelle vicinanze a visitarlo. Su un tavolo erano esposti un paralume da comodino in pelle umana, dei pezzi di pelle tatuata e persino delle teste rimpicciolite alla maniera degli Indios Jivaros del Sudamerica. La scena fu filmata dal regista americano ebreo Samuel (Billy) Wilder.

Buchenwald, Il tavolo imbandito coi falsi paralumi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Buchenwald, Il tavolo imbandito coi falsi paralumi

..."un detenuto mi disse che la moglie dell’ultimo comandante, una bella donna bionda, era stata stuprata innumerevoli volte, per tutto il giorno, dalla distaccamento di guardia mericano. Quando denunciò la cosa, qualcuno mise in giro la voce che questa fosse in possesso di paralumi fatti di pelle umana. Altri detenuti confutarono questa storia descrivendola come una disgustosa mossa propagandistica inventata per coprire i crimini delle guardie.

(Il nome e l’indirizzo degli ufficiali americani è stato rimosso per riservatezza e sicurezza. Il nome e l’indirizzo dell’autore è negli archivi della rivista Vrij Historisch Onderzoek , Postbus 46, 2600 Berchem 1, Fiandre – Belgio)"...

Ilse koch Köhler col suo cane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ilse koch Köhler col suo cane

Il Generale Lucius Clay, governatore militare della zona tedesca occupata dagli americani, che riesaminò il caso della Koch nel 1948, disse ai suoi superiori a Washington: “ non c’è nessuna prova convincente che Ilse Koch selezionasse i detenuti per ucciderli in modo da accaparrarsi le pelli tatuate o che possedesse articoli fatti di pelle umana “(*)

In un intervista rilasciata anni dopo il Gen. Clay affermò a proposito del materiale con cui erano fatti i paralumi: “ guardi, alla fine è saltato fuori che si trattava di pelle di capra. Ma al processo si trattava ancora di pelle umana.  Per la Koch era praticamente impossibile avere un processo equo “(**)

 

 

Lucius Dubignon Clay, comandante militare della Germania dopo il 1945
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lucius Dubignon Clay, comandante militare della Germania dopo il 1945

[Fonti: 
*)“Clay Explains Cut in Ilse Koch Term” The New York Times, 24 Sept. 1948,p.3.
**) Interview with Lucius D. Clay. Official Proceedings of the George C. Marshall Research Foundation. Transcript of a videotape interview shown at the conference “U.S. Occupation in Europe After World War II” 23- 24 April 1976 at Lexington, Va., sponsored by the George C. Marshall Research Foundation, pp. 37-38.]

In qualità di comandante americano della zona tedesca rilasciò Ilse Koch nel 1949, la pretesa "strega di Buchenwald" committente e destinataria dei paralumi ! Sull'onda dell'indignazione mediata dalla israel-lobby Ilse Koch venne nuovamente arrestata e viste le proteste che erano state scatenate per la sua liberazione  fu condannata al carcere a vita. Ilse Koch aveva due figli, uno si suicidò dopo la guerra. Un altro figlio, concepito nella sua cella a Dachau da un padre ignoto, nacque ad Aichach un carcere vicino Dachau, che le fu immediatamente sottratto. All'età di 19, appreso che Ilse Koch era sua madre cominciò a farle visita regolarmente a Aichach. Avevano un buon rapporto e Ilse Koch scrisse una poesia per lui. Ilse Koch si impiccò, nel 1967, nella sua cella della prigione di Aichach in Baviera dopo aver scritto una lettera al figlio.

Kurte Sitte, processo Buchenwald, mentre mente sui tatuaggi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Kurte Sitte, processo Buchenwald, mentre mente sui tatuaggi

IlDr. Kurte Sitte è stato uno dei testimoni principali contro Ilse Koch . Era stato prigioniero a Buchenwald dal settembre 1939 fino alla liberazione. Ha testimoniato che la pelle tatuata è stata tolta dai corpi dei prigionieri assassinati e che  "è stata spesso usata per creare paralumi, foderi di coltelli e oggetti simili per la SS". Egli ha detto alla corte che era "conoscenza comune" che i prigionieri tatuati sono stati inviati in ospedale dopo che Ilse Koch era passata da loro.

La testimonianza del Dott. Sitte di "conoscenza comune " era solo un escamotage (mezzuccio) per non dire che lo aveva "sentito dire", espediente che è stato consentito dal Tribunale Militare Americano.

Kurte Sitte mentre mente sulle teste mummificate al processo buchenwald
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Kurte Sitte mentre mente sulle teste mummificate al processo buchenwald

Secondo Joshua M. Greene , autore di " Giustizia a Dachau , " il Dott. Sitte ha testimoniato che " Questi prigionieri sono stati uccisi in ospedale e quindi è stato prelevato loro il tatuaggio".
Sotto interrogatorio , il dottor Sitte è stato costretto ad ammettere di non aver mai visto nessuno dei paralumi presumibilmente fatte di pelle umana e che non aveva alcuna conoscenza personale di qualche prigioniero che era stato segnalato da Frau Koch e poi ucciso per prenderne la pelle tatuata e farne un paralume.

Egli ha anche ammesso che il paralume che era sul tavolo visto nel film non era il paralume realizzato in pelle umana che è stata presumibilmente consegnato alla signora Koch.  A quanto pare il pezzo più importante delle prove, il paralume fatto di pelle umana , non era in aula durante il processo.

Lo stesso Dr. Kurte Sitte ha testimoniato al processo Buchenwald che una testa rinsecchita , che ha individuato in aula , era il capo di un prigioniero polacco che era stato decapitato per ordine del medico di Buchenwald  SS Mueller. 

Oggi si sono perdute le tracce di QUEL  paralume "di pelle umana"! Nessuno sa dove sia!
I "paralumi di pelle umana" di Buchenwald, con l'intero "museo degli orrori", scomparvero subito dopo la loro spedizione a Norimberga. 
Il generale Clay (governatore militare della zona tedesca occupata dagli americani) dichiarò che si trattava in realtà di paralumi di pelle di capra (Fonte: Grundlagen zur Zeitgeschichte, pp.221-222) ...e fino a prova contraria non si conoscono esami di laboratorio che attestino la natura umana della pelle di quei paralumi.

Due esempi di campionatura medica, Buchenwald 1945 e Giappone 1987. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due esempi di campionatura medica, Buchenwald 1945 e Giappone 1987. Click...

Il fatto che siano stati trovati campioni di pelle umana, magari con tatuaggi, significa assolutamente nulla, quantomeno un piano criminale, diversamente come dovremmo valutare gli attuali, standard, prelievi di ogni pezzo di cadavere da parte dei medici a fine di ricerca o archivio? In ultimo si tenga presente che a Buchenwald era presente una fabbrica che lavorava pelli e che "misteriosamente" sono sparite queste prove contro gli imputati dopo essere state usate a Dachau e Norimberga! A tutt'oggi le famose teste rimpicciolite sono introvabili.

Rimane la favola del "sapone fatto col grasso ebraico", propagandata da un noto soggetto ebreo che "mentì sempre", wiesenthal simon, da anni anche il museo dell'olocau$to di Gerusalemme è costretto ad ammettere che "non si hanno prove della fabbricazione di sapone da grasso umano" ... Nel 1994 un ricercatore del Museo di Auschwitz, Andrzej Strzelecki ha dichiarato: «Non c’è alcuna prova che ad Auschwitz il grasso umano fosse usato per produrre sapone o che la pelle umana fosse trattata per fare lampadari, rilegature di libri, portafogli o oggetti simili» (Fonte: A. Strzelecki, The Plunder of Victims and their Corpses, in: Yisrael Gutman and Michael Berenbaum Editors,Anatomy of the Auschwitz Death Camp. Indiana University Press, Bloomington and Indianapolis, 1994, p. 262.) ...ed anche dal Corriere della Sera del 12 maggio 1994 a Pagina 12: http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/12/Wiesenthal_sapeva_tutto_bugiardo_criminale_co_0_9405124567.shtml

infine a Pag 37 nei RINGRAZIAMENTI dice...

Cit.L) "la mia storia nasce dalla volontà e dalla necessità di lasciare qualche cosa di scritto, una testimonianza di ciò che ho visto e vissuto "

Quindi di ogni fatto riportato, l'ebreo di porto giuseppe, sarebbe stato testimone oculare, avrebbe visto coi propri occhi e registrato nella sua memoria!...e tutto ciò sarebbe avvenuto, ad Auschwitz- Monowitz dove il soggetto è stato internato due ore dopo aver messo piedi ad Auschwitz-Bikenau !

Ci sarebbe da ridere se troppa gente non avesse fatto brutte fini per affermazioni di questo genere da parte di sedicenti testimoni oculari in farse processuali come quelle di Dachau e Norimberga!

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Solo 2 domande che non avranno mai risposta...

come fa un soggetto che è stato chiuso ad Auschwitz-Monowitz per tutto il tempo del suo internamento a parlare di "paralumi di pelle umana" o "sapone" fatto col grasso umano che notoriamente sono attribuiti ai campi di Buchenwld e Belzec?

Come ha fatto a vedere le "camere a gas" di Birkenau, se era internato a 5 km da Birkenau?

P.S.

Citazione finale ...

" le malattie più banali (influenza, diarrea, distorsioni ecc..) se non guarivano entro pochissimi giorni significavano per il prigioniero l’invio ai forni crematori di Birkenau."...(Fonte i Quaderni della Provincia di Roma - n°6. OTTOBRE 2009 - n°6, pag. 23)

Non commentiamo questa affermazione che è ampiamente smentita dagli ebrei tedeschi natalia, levi primo e de benedetti leonardo, gli ultimi due internati ad Auschwitz-Monowitz, lo stesso campo del di porto! Il levi primo e il de benedetti leonardo stilarono nel 1946 un “rapporto” sull’assistenza sanitaria nel campo di Auschwitz consultabile QUI e commentato QUI in un articolo disceso. Rapporto che contraddice apertamente le fantasie lisergiche. Sull’assistenza sanitaria nel KL Auschwitz si leggano i primi tre paragrafi del primo capitolo della parte prima dello studio di Carlo Mattogno: “Auschwitz: assistenza sanitaria, ”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati” , cliccare QUI.

 


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Author(s): Olodogma
Title: I paralumi, il sapone, il concime del testimone ebreo di porto giuseppe
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Published: 2014-04-25
First posted on CODOH: May 14, 2018, 6:04 p.m.
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