Miti olocau$tici et similia:frank anna,levi primo,wiesenthal simon,wiesel elie,hemingway ernst,picasso pablo
Published: 2014-05-02

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Sei miti, olocau$tici et similia. Fu vera "gloria"? Vediamo!  

1) frank anna
2) ErnstHemingway 
3) levi primo
4) picasso pablo
5) wiesel elie
6) wiesenthal simon

frank annelies marie

frank,anna_lingue_civili_ammesse_non_il_tedesco_

 

 

 

 

 

 

 

1) L'ebrea frank anna è usata come  simbolo per eccellenza del cosidetto olocausto ebraico. Icona usata massicciamente nelle scuole per iniziare all'eterno  senso di colpa, che ogni bambino non ebreo deve avere, tutte le generazioni, d'Europa, post 1945 fino alla consumazione del tempo !
a) Dal "suo" piccolo diario, "rilegato a quadretti rossi", diventato "diari" (plurale per giustificare la gravidanza e parto di centinaia di fogli "sparsi" aggiunti da mani interessate al piccolo diario di una bambina) , si apprendono particolari molto significativi che rendono una immagine molto diversa dall'agiografica sterminazionista! Tanto diversa da renderla discriminante e razzista.
- Rozzamente, il 17 novembre 1942, l'ebrea frank scrive... «Si prega parlar sempre piano; sono ammesse tutte le lingue civili, e quindi non la tedesca» (http://www.altrestorie.net/libri/Diario%20di%20Anna%Frank.pdf.pag.48) ! Dal che si trae che la lingua tedesca è parlata da incivili. Primo esempio di discrimnazione.

 


annafrank diario ebrei puri

 

 

 

 

b) In altra occasione ci informa che …“siccome siamo ebrei puri, nel 1933 emigrammo in Olanda”… (pagina 5 del diario)!

Qui si generano due gravi problemi: l'inquietante aggettivo "puri" e la giustificazione dell'emigrazione .

b1) il "puri" significa una distinzione, una discriminazione bella e buona, una forma non velata di razzismo verso gli "ebrei" non "puri" , come lei,  e verso i non ebrei. Si può pensare ad una purezza razziale, visto che diversi scrittori e pensatori "ebrei" hanno usato il termine "razza ebraica"...riportiamo le parole del rabbino sionista prinz joachim ( nel 1937 migrato negli USA, divenuto vicepresidente WJC, dirigente della World Zionist Organization, presidente dell’AJC 1958-66 e grande amico di Golda Meir) in Wir Juden (Noi ebrei) e dell'ebreo ostrer harry, genetista e professore presso l'Albert Einstein College of Medicine di New York...

b1a) «vogliamo che l’assimilazione sia sostituita dalla dichiara­zio­ne di apparte­nenza alla nazione ebraica e alla razza ebraicaUno Stato che si fonda sul princi­pio della purezza della nazione e della razza non può che essere ono­ra­to e rispet­ta­to da tutti quegli ebrei che dichiarano di appartenere alla loro nazione e alla loro razza. Una volta che si saranno così definiti, non potranno più tradire la loro fedeltà allo Stato e questo non accoglierà nessun ebreo che non dichiari di appar­te­ne­re alla razza ebraica. Lo Stato non tollererà ebrei adulatori e servili, ma esigerà da noi fede e lealtà nel nostro stesso interesse. Infatti solo chi onora la sua razza e il suo sangue può onorare la volontà nazionale delle altre nazioni»....

 

 

ostrer harry, gli ebrei sono una razza
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ostrer harry, gli ebrei sono una razza

b1b)  ..."i collegamenti genetici sono la prova che gli ebrei sono una razza e che la base biologica dell’ebraicità non può essere ignorata"...(DNA links prove Jews are a 'race,' says genetics expert, Harry Ostrer, genetista e professore presso l'Albert Einstein College of Medicine di New York, autore della ricerca e del libro intitolato, Eredità, storia genetica del popolo ebraico, in http://www.haaretz.com/jewish-world/dna-links-prove-jews-are-a-race-says-genetics-expert-1.428664)

b2) risibile la motivazione dell'emigrazione a tempo di record! Infatti Carol Ann Lee in "The hidden life of Otto Frank", "La Vita nascosta di Otto Frank", ci informa sull'ebreo frank otto... "Jo Kleiman aveva in passato collaborato nel settore bancario con Otto Frank e suo fratello Michael Frank Herbert nella Frank Bank di Francoforte...Frank Herbert è stato arrestato nel mese di aprile 1932 per irregolarità nella disciplina del commercio di titoli esteri, commesse nel  1931. La banca di Otto Frank, la "Michael Frank Bank" fù chiusa nel marzo 1933, poco dopo che Hitler divenne ilcancelliere della Germania (il 30 Gennaio 1933).
Frank Herbert fù messo sotto processo per frode, Otto Frank rappresentò suo fratello che aveva rifiutato di partecipare al processo.

Nel mese di agosto 1933, Otto Frank prese un treno per Amsterdam, dileguandosi, raccontando alla sua famiglia che se ne stava andando per sempre, perché Hitler era al potere in Germania. Sua moglie, Edith, e le due figlie rimasero a Francoforte fino al dicembre 1933, per poi raggiungere Frank Otto ad Amsterdam ."...
La stessa fonte riferisce della collaborazione attiva, vendita di prodotti vari, del frank otto con la Wehrmacht e le organizzazioni fasciste o nazionalsocialiste olandesi.  (http://www.lawrence.com/news/2003/jul/13/anne_franks/)

 


anna_frank,ci_mangiamo_il_capitale,diario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In sintesi prima che venissero prese iniziative concrete verso gli ebrei tedeschi, si ricorda che le leggi razziali tedesche che tanto piacevano agli ebrei sionisti tedeschi, vennero adottate solo il 15 settembre 1935, frank otto pensò bene di scappare in agosto 1933 (anche con la cassa?) ...ci dice l'ebrea frank che in Olanda, dopo la fuga,

..."E noi... noi stiamo bene, meglio che milioni di altre persone. Siamo ancora tranquilli e sicuri e, come suol dirsi, ci mangiamo il capitale"...

(http://www.scuolagaribaldi.eu/documenti/dipartimento_lettere/IL-DIARIO-DI-ANNA-FRANK.pdf)

c)  Apprendiamo dalla testimonianza dell'ebrea  goldstein-van cleef ronnie  che  frank anna viene..."insieme alla sorella Margot, alla fine dell’ottobre del 1942  (qui si fa del romanzo fantascientifico infatti i frank e soci vengono

- arrestati il Il 4 agosto 1944
- trasferiti al campo di concentramento olandese di  Westerbork l'8 Agosto 1944
- trasferiti al campo di concentramento di Auschwitz nel Settembre 1944

quindi nell' "ottobre 1942 non potevano essere trasportati ad Auschwitz!)

trasportata con un cosiddetto "convoglio di evacuazione"...
Ad Auschwitz Anne prese la scabbia e poco dopo si ammalò anche Margot, perciò furono trasferite al Krafzebiok, la zona riservata agli scabbiosi...le ragazze Frank avevano un brutto aspetto, con le macchie e le vescicole della scabbia, naturalmente, dappertutto, sulle mani e 
sulla pelle e li sopra ci mettevano un po' di pomata, ma per il resto si poteva fare ben poco. 
Rimasero qui probabilmente fino al 28 ottobre 1944"...
Alla fine di ottobre del 1944 Anne e Margot vengono trasferite in un altro campo di concentramento, Bergen-Belsen. "La prima delle due sorelle a morire fu Margot, Anne morì il giorno dopo, di tifo e di stenti, tra il febbraio ed il marzo del 1945"...(http://www.letteraturaalfemminile.it/annefrank.htm)

..."Alla fine di ottobre la ragazza (anna) prende la scabbia. Poco tempo dopo cade ammalata pure la sorella Margot... hanno macchie e vesciche sulla pelle, dove mettevano solo un po' di pomata. La loro salute peggiora, e vengono trasferite al Kratzeblock, il blocco riservato agli scabbiosi... Il 28 ottobre 1944 salgono su un vagone alla volta di Bergen-Belsen"... (http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/anna-frank/anna-frank/anna-frank.html)

Sulla permanenza e descrizione sommaria del  Kratzeblock riportiamo un estratto dal libro di memorie dell'ebrea goldie szachter kalib:

..."within a few days,I was totally recovered. Although it was now late october and the temperature was below freezing, I was taken outside for a shower.After the shower,I was given clothing to wear, but  I still felt cold. I was brought to the Kratzeblock, the quarantine barracks, where .I remained separated from mother and my sisters and cousins. To be sure, it was a very nice barracks,even luxurious for Auschwitz, with the pillows and bedding. Still. I felt lonely"... 
(..."nel giro di pochi giorni, avevo totalmente recuperato. Anche se era ormai la fine di ottobre e la temperatura era sotto lo zero, sono stata portata fuori per una doccia. Dopo la doccia, mi è stato dato abbigliamento da indossare, ma sentivo ancora freddo. Sono stata portata al Kratzeblock, la baracca di quarantena, dove sono rimasta separata da mia madre e dalle mie sorelle e cugini. Per essere sinceri, era una bella baracca, anche di lusso per Auschwitz, con i cuscini e biancheria da letto. Ancora. Mi sentivo sola"...) 
(Fonte: goldie szachter kalib,ebrea polacca, The Last Selection: A Child's Journey Through the Holocaust, pag 235, vedi sotto screenshot)

 

Kratzeblock, baracca-ospedale, Auschwitz. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Kratzeblock, baracca-ospedale, Auschwitz. Click...

In ultimo: le due frank si ammalano di scabbia e quindi diventano "bocche inutili" da sfamare e, prendendo per buona la favola olocau$tica della gasazione immediata degli inabili al lavoro, si veda la conferma..."Chi si ammala viene ucciso nelle camere a gas"...( vedi http://www.annefrankguide.net/it-IT/bronnenbank.asp?oid=3390) , dovrebbero essere gasate! Invece no!

"Stranamente" ("miracolosamente" direbbe la fabulazione olocau$tica!  NORMALMENTE afferma la ricerca revisionista sulla base di ampia documentazione incontestabile e conferma dell'ebreo levi primo!)  le due ebree vengono ricoverate in un reparto dove vengono  curate con quello che c'è disponibile, della pomata...ma non vengono gasate come preteso avvenisse, dagli sterminazionisti, per gli inabili al lavoro. Addirittura vengono trasportate in un altro lager, Bergen-Belsen! Altri treni, altre spese, altre locomotive e vagoni sottratti al trasporto delle truppe! Che senso ha tutto ciò? Nessuno in chiave sterminazionista. In pratica si può aggiungere il "caso" frank anna e margot nelle PROVE  a favore della NON gasazione degli ammalati!...ed  affermare che non esistono prove della gasazione delle persone  ammalate anche se lungo-degenti! Punto.

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Ernest Hemingway

 

Ernest HEMINGWAY+Ilya EHRENBURG+Spagna,dicembre 1937,bttaglia di Teruel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scoppiata la guerra in Spagna, Hemingway lavorò intensamente ad un documentario propagandistico antifascista dal titolo Spain in Flames...

In Spagna Ernest Hemingway incontra, lo va a trovare in ospedale, il propagandista comunista ilya ehrenburg, l’ebreo falsario, spacciatore delle favole olocau$tiche del “sapone fatto con gli ebrei” e dei “6.000.000” di ebrei assassinati. Affermazione del Dicembre 1944! Tornò dalla Spagna il 9 maggio 1937, in questa occasione tenne una conferenza con il Segretario del Partito Comunista... nell'Agosto 1944 si unisce ad un gruppo di partigiani francesi prendendone il comando.

Il 27 settembre 2006 Paolo Valentino, sul Corriere della sera (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/09_Settembre/27/hemingway.shtml), ci informa che... nel giugno 1944, Ernest Hemingway lavorava per l'Oss, il servizio d'intelligence antesignano della Cia, e interrogò centinaia di prigionieri tedeschi... Lo stesso Hemingway ci informa che...

...«Una volta ho ucciso un crauto-SS particolarmente sfrontato. Al mio avvertimento, che l'avrei abbattuto se non rinunciava ai suoi propositi di fuga, il tipo aveva risposto:
"Tu non mi ucciderai. Perché hai paura di farlo e appartieni a una razza di bastardi degenerati. Inoltre sarebbe in violazione della Convenzione di Ginevra".
Ti sbagli, fratello, gli dissi. E sparai tre volte, mirando allo stomaco. Quando quello cadde piegando le ginocchia, gli sparai alla testa. Il cervello schizzò fuori dalla bocca o dal naso, credo»...

 

 1945, soldato tedesco, guardia di Buchenwald, torturato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1945, soldato tedesco, guardia di Buchenwald, torturato

...«Ho fatto i calcoli con molta cura e posso dire con precisione di averne uccisi 122».
Uno di questi tedeschi, prosegue Hemingway, «era un giovane soldato che stava tentando di fuggire in bicicletta e che aveva all'incirca l'età di mio figlio Patrick». Questi era nato nel 1928, quindi la vittima doveva avere 16 o 17 anni. A Mizener, lo scrittore spiega di avergli «sparato alle spalle, con un M1». La pallottola, calibro 30, lo aveva colpito al fegato...

...Ma anche i suoi ammiratori concedono che durante la Seconda guerra mondiale egli abbia probabilmente violato la Convenzione di Ginevra... fa notare Schmitz, nessuno finora ha indagato seriamente negli archivi di guerra, per far luce su questo aspetto...

Due osservazioni :

1) Sappiamo bene come avvenivano gli interrogatori dei prigionieri tedeschi, tipica la confessione dello SS-Obersturmbannführer Rudolf Höss, ex comandante di Auschwitz, avvenuta dopo 3 giorni di tortura ininterrotta da parte di aguzzini inglesi! Sappiamo bene che gli interrogatori erano finalizzati a far sottoscrivere testi compilati da Inglesi o Americani. La tortura era la prassi.

 

Esempio di tortura contro prigionieri tedeschi a Buchenwald
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Esempio di tortura contro prigionieri tedeschi a Buchenwald

Questa la storia de "La Gabbia di Londra" i torturatori inglesi...

"2573 uomini, e più di 1.000 furono persuasi a sottoscrivere dichiarazioni riguardanti crimini di guerra. Ma le brutalità non finirono con la fine della guerra: ai militari si aggiunse un certo numero di civili tedeschi, che vennero interrogati lì fino al 1948"...

I risultati in un caso di indagine sugli abusi degli Americani sono questi:

 ..."lo picchiavano in faccia col pugno di ferro, gli davano calci e lo battevano con un tubo di gomma. A molti degli imputati tedeschi caddero i denti. Ad alcuni furono rotte le mascelle.

Tranne due, tutti i tedeschi nei 139 casi inquisiti, furono picchiati nei testicoli in modo irreversibile. Questa era una procedura operativa standard degli inquirenti americani"...

2) Il perchè gli Hemingway sono stati utili...Hemingway era parte di questo ingranaggio criminale e non sorprende per nulla che abbia dichiarato... «Sì, ho ucciso con gioia»... Ai "giusti e buoni" è connaturato farlo. Il vero obiettivo della tortura era la creazione del corpus di "prove" sul preteso genocidio ebraico e crimini di guerra da esibire al farsesco processo di Norimberga, come ERA PREVISTO da lungo tempo e il tutto per coprire i reali crimini di guerra ed altre turpitudini alleate, Dresda, Würzburg, dove tra i cinquemila morti troviamo 133 «Anna» che nessuno mai ricorderà, l'iniziazione ,l’11 Maggio 1940, dei bombardamenti sulle città, l'eccidio di Katyn, l'aggressione alla Polonia da parte sovietica, l'aggressione alla Finlandia da parte sovietica, la responsabilità yankee sull'affondamento della nave civile Lusitania carica di milioni di cartucce e granate americane con destinazione l'Inghilterra...e si può continuare per un bel pò! Basta volerlo.

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 levi primo

I DIRITTI degli ammalati di Auschwitz! levi primo dixit!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I DIRITTI degli ammalati di Auschwitz! levi primo dixit!Click...

Oggettivamente l'ebreo ed ex internato levi primo può essere ben considerato il primo negazionista della gasazione degli inabili al lavoro, in prima persona come ricoverato per 2 volte in infermeria/ospedale e come co-compilatore di un lungo e dettagliato rapporto sulla assistenza sanitaria praticata agli internati.

Sul "caso levi" vediamo alcuni punti che normalmente non vengono messi in evidenza dai sacerdoti dell'olocau$tianesimo, in quanto non sono generatori di emozioni, nè catalizzatori di sacro fuoco anti-negazionista, tanto utile agli storici/propagandisti salariati per impedire la libera espressione della ricerca storica...

1) Nonostante le leggi razziali, il levi si laurea nel 1941 (non viene allontanato da scuola )
2) Dal 1941al tardo1943 LAVORA, nonostante le leggi razziali ( non viene discriminato sul lavoro, ne trova ben 2, in tempo di guerra! )
3) Nell'agosto 1943 era in vacanza in montagna(!) in piena guerra e si aggrega ad una banda partigiana. Nel fine 1943 viene catturato, come partigiano combattente (non viene fucilato immediatamente)
4) Viene trasferito ad Auschwitz nel Febbraio 1944
5) NON viene immediatamente gasato in quanto: ebreo, partigiano, inabile al lavoro
6) Durante l'internamento si ammala 2 volte e per due volte viene ricoverato e curato in infermeria, dove, afferma, aveva …

"diritto a quaranta ( 40 ) giorni di isolamento e quindi di riposo (“Se questo è un uomo. La Tregua” pag.190) (non viene gasato come vuole la versione ufficiale sugli inabili al lavoro!)

 

 

Avrei seguito
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Avrei seguito...i Tedeschi! Click...

7) Internato a Monowitz, dove UFFICIALMENTE NON esistevano camere a gas, per tutto il tempo dell' internamento, NON può, ovviamente e materialmente, aver visto le “camere a gas”… ma ne parla! Per sentito dire!
8) Al momento dell’evacuazione di Auschwitz è nuovamente ricoverato in ospedale, i Tedeschi gli offrono la possibilità di seguirli nella marcia di evacuazione o restare al campo, lui afferma che

se non si fosse sentito tanto debole

...avrebbe seguito i Tedeschi! Avrebbe seguito cioè quegli “occhi azzurri e capelli biondi essenzialmente malvagi”, anzichè aspettare i suoi compagni sovietici, liberatori!

Che strano!

Meglio andar con quelli che, pretesamente, avevano già gasato 4.000.000 di persone nel solo lager di Auschwitz e che avrebbero potuto ammazzarlo in ogni momento… anzichè restare coi malati ed aspettare i “liberatori” russi che erano a pochi chilometri! ( in realtà i Russi furono semplici occupatori dal 27 Gennaio 1945 di un luogo, il lager di Auschwitz,  abbandonato dai Tedeschi 10 giorni prima, il 17-18 Gennaio )
9) Al momento del suo ritorno a Torino trova tutti i parenti ed amici (lo afferma nel suo libro) che non erano stati “toccati”,  evidentemente, dalla guerra e dalla “discriminazione razziale”

Nei fatti ( lui ne è la prova ) il levi primo dimostra che NON SI GASAVA alcuno per :
_ APPERTENENZA RAZZIALE
_ INABILITA’ AL LAVORO
_PARTIGIANATO

Addirittura il levi primo diventa un NEGAZIONISTA dello “sterminio degli inabili al lavoro“ 

infatti NEGA ciò che dicono molti sedicenti olosopravvissuti, vedi l’ebrea springer elisa per la quale era ”era sufficiente una minima imperfezione, un foruncolo, o una macchia sul corpo…ed il destino era segnato” ( in Il silenzio dei vivi, Marsilio Editore, 1997. pag.79-80), per essere spedito nella fantomatica camera a gas, infatti il levi AFFERMA che nel lager di Auschwitz esisteva un efficiente e variegato sistema di assistenza sanitaria, come si può leggere nel suo rapporto del 1945, qui riprodotto: http://olodogma.com/wordpress/009-olo-evangelisti-circoncisie-nonpapa-e-preti-dellolocautianesimo-si-gasavano-malati-e-inabili-al-lavoro-gli-ebrei-internati-levi-e-de-benedetti-dicono-altro-negazionisti/

In finale riportiamo altre 2 informazioni :

“Nell’agosto del 1943, Levi era stato in vacanza a Cogne. Poi aveva deciso di prolungare la sua permanenza in montagna, all’albergo Ristoro di Amay assieme alla madre e alla sorella, in attesa che le cose, dopo l’armistizio dell’8 settembre”

ci sorge la domanda del millennio…

possibile che nell’agosto 1943, in piena guerra mondiale, oltre 5 anni dopo l’approvazione delle leggi razziali italiane, l’ebreo levi fosse “in vacanza” in Val d’Aosta con tutta la famiglia ?

E’ ben chiaro, ora, quanto sia indispensabile NON toccare alcun tassello della MENZOGNA STANDARD OLOCAU$TICA , imposta con l’assassinio e propaganda sionisto-comunista, divulgata ossessivamente a piene mani dagli sterminazionisti “impiegati della memoria”, intellettuali “organici”, perpetuata con autentici lavaggi del cervello da un esercito di impiegati di stato detti insegnanti. Degni, consapevoli, “figli” di quel ehrenburg ilya grigoryevich, ebreo, comunista sovietico, INVENTORE del SAPONE di ebreo e dei 6 MILIONI nel dicembre 1944 !

 

 

Fonte: http://www.altrestorie.net/libri/Levi-SeQuesto-Uomo.pdf
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fonte: http://www.altrestorie.net/libri/Levi-SeQuesto-Uomo.pdf

La seconda è la notizia, oculatamente trascurata da tutta la propagandistica  olocau$tica, della considerazione del levi primo su alcune caratteristiche fisiche tipiche di  molte persone europee ed europee-discese: occhi azzurri e capelli biondi, eccola...

…«Gli occhi azzurri e i capelli biondi sono essenzialmente malvagi»…

(levi primo, “Se questo è un uomo”, Einaudi, Torino 1989, pag.176)

Se un normale cittadino italiano avesse scritto:  ” Gli occhi scuri ed i capelli neri sono essenzialmente malvagi”… si ritroverebbe, con molta probabilità, perquisito personalmente e vedrebbe perquisita la propria abitazione, assisterebbe al sequestro dei suoi libri, di altri beni legalmente acquistati, inquisito, accusato, incarcerato per un tempo indeterminato (a discrezione), processato, condannato, in base alla legge “Mancino” per istigazione all’odio razziale, messo ai margini della società, indicato a dito ai bambini, rovinato sul lavoro, rovinato economicamente, morto e sepolto civilmente!  Al contrario il testo dell'ebreo  levi è usato dalla classe insegnante per la "formazione" (ci si passi l'eufemismo) di generazioni di cittadini italiani! Ciò è politicamente corretto? E' antirazzista? E' antidiscriminatorio?... tutti capisaldi della società aperta...

!per_gli_ebrei_non_valgono_mai_le_cose_che_valgono_per_gli_esseri_umani_olblogdibarbara_gennaio2014,

 

 

 

 

 

 

 

 

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 picasso pablo

Falso storico, falso artistico, per la causa e per la tasca: un classico, come per l'olocau$to!

 

pablo_picasso,guernica,falso_falsario

 

 

 

 

 

 

 

 

Quattro corrispondenti di guerra inglesi, Noel Monks, Christopher Holme, Mathieu Connan e, soprattutto, George L. Steer, senza essere sul posto, inviarono ai loro giornali, da Bilbao, catastrofici e macabri articoli sul bombardamento di Guernica avvenuto durante la guerra di Spagna, si inventano 1.654  vittime!  Willi Munzenberg, un comunista, agente del Comintern, propagandista comunista, imbastisce una colossale menzogna. Lo scopo di questa menzogna, creata a tavolino, sarebbe stato quello di distogliere l’attenzione del mondo dalla imminente caduta di Bilbao, e perciò dalla sconfitta della causa antifranchista nel Nord del paese con la clamorosa fuga, con generali e ministri, del presidente basco Aguirre. In realtà le vittime del bombardamento furono 93. Precisamente: 33 fra i ruderi dell’Asilo Calzada, 15 alla curva di Udochea e 45 nel crollo del rifugio Santa Maria, appena ultimato e non ancora collaudato.

Riportiamo le esatte parole di Renzo Lodoli, dal suo articolo:

« Picasso si dichiarò stravolto dalla notizia e, nella sua sensibilità, offre al mondo intero la visione della sua “Guernica” messa a ferro e fuoco. Dove non c’è Guernica, né il ferro nè il fuoco, poiché in realtà solo di un quadro di tauromachia si trattadipinto da tempo, intitolato En muerte del torero Joselito.Picasso ne cambiò il titolo e lo vendette al Governo Repubblicano per 300.000 pesetas d’epoca (circa due miliardi di lire attuali). La falsata storia di Guernica ebbe così la sua bandiera, falsa ».

Wilhelm ) Münzenberg,Erfurt, 14 agosto 1889 – Saint-Marcellin, 21 ottobre 1940 ,tedesco, dirigente del KPD-Kommunistische Partei Deutschlands, Partito Comunista di Germania

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Willi Münzenberg (che, già inventore della responsabilità «nazista» per l’incendio del Reichstag, non solo impiega mezzo milione di sterline per fabbrica­re i necessa­ri «documenti», ma promuove la disce­sa in campo di Picasso) in modo talmente falso e nauseante che persino l’antifranchista George Orwell ricorderà, in Looking Back on the Spa­nish War “Ripensando alla guerra di Spagna”:

«Da tempo mi sono reso conto che non c’è un solo avvenimento che venga cor­rettamente riferito dai giornali, ma in Spagna, per la prima volta, ho visto crona­che giornalisti­che che non avevano alcuna relazione coi fatti, e nemmeno una sottinte­sa relazione con una normale bugia. Ho visto reportages su grandi battaglie mai combat­tute e assoluti silenzi su altre nelle quali hanno perso la vita centinaia di uomini. Ho visto soldati che hanno combattuto valorosamente denunciati come codar­di e traditori, e altri che non hanno mai udito un colpo d’arma da fuoco additati a eroi di immagi­na­rie vittorie; ho visto giornali londinesi smerciare queste bugie e intellettuali smaniosi costruire emozionanti sovrastrutture su eventi mai avvenuti. Ho visto, in effetti, storie scritte non sulla base di quanto accaduto ma secondo quanto sarebbe dovuto accadere in conformità con le varie direttive di partito». (comunista, lo aggiunge Olodogma)

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 (Il sedicente) wiesel elie

Si deve scrivere sedicente in quanto su questo soggetto  abbiamo ben poche certezze, tranne che gioca apertamente col sionismo che devasta la Palestina. Tutto il suo racconto è avvolto in una fetida atmosfera da zona grigia. Racconta ma non descrive. Pochi i riferimenti che possono consentire verifiche. Il racconto è figlio di scaltrezza. Questo soggetto è un sedicente "sopravvissuto/testimone oculare" auschwitziano , del preteso olocau$to ebraico, rarissimo se non unico! Il soggetto pretende di essere stato deportato ad Auschwitz il 3 giugno 1944 e essere rimasto ivi internato fino al 18 Gennaio 1945, sei mesi. Ebbene in questi sei  mesi non ha mai visto nè sentito parlare di "camere a gas", infatti nel "suo" libro di "memorie", Notte,  non le cita mai! Nella edizione tedesca, qualche tempo dopo, le magiche "camere a gas" fanno la loro comparsa,magicamente! Vediamo alcuni punti "qualificanti" il soggetto...

1) Elie Wiesel ha dichiarato sotto giuramento che ad Auschwitz ricevette il numero A-7713, suo padre il numero A-7712. Qui cominciano i problemi:

Una lettera del Museo di Auschwitz diretta a Miklós Grüner del 7 luglio 2003, precisa che il detenuto n. A-7713 appare in una lista dell’Istituto di Igiene delle SS datata 7.12.1944-Monowitz fornisce i seguenti dati di attribuzione delle matricole:
Matr. A-11104 Grüner Miklos, Ebreo ungherese, nato il 6.04.28 a Nyiregyhaza
Matr. A-7712 Viesel Abram, nato il 10.10.1900 a Marmarossiget
Matr. A-7713 Wiesel Lazar, nato il 4.9.1913 a Marmarossiget, fabbro.

Pertanto è un fatto assodato che Lazar Wiesel fu deportato ad Auschwitz e immatricolato col numero A-7713, poi a Buchenwald, dove ricevette il numero 123565, e che suo fratello Abraham ebbe ad Auschwitz il numero A-7712 e a Buchenwald il numero 123488 e morì in questo campo il 2 febbraio 1945.

Perciò questi numeri non furono assegnati a Elie Wiesel e a suo padre Shlomo.

A che scopo mentire, se egli e suo padre furono realmente deportati ad Auschwitz?

2) Nel gennaio del 1945 elie wiesel, detenuto ad Auschwitz, soffrì di un’infezione al piede. Cessò dunque di essere abile al lavoro. Quindi secondo la fabulazione standard/ sterminazionista avrebbe dovuto passare per il camino. Invece venne ricoverato all’ospedale e subì una piccola operazione chirurgica. Tenere presente che in pieno marasma del ripiegamento militare ed evacuazione dei lager i Tedeschi pensano a guarire l'ebreo wiesel elie! Si ripete esattamente ciò che è avvenuto all'ebreo levi primo: ricovero in ospedale-operazione chirurgica-cure (quelle possibili, data la situazione) non una pallottola o Zyklon B in quanto diventati "bocche inutili" da sfamare! ...e non si citi il fantomatico ordine di cessazione dello sterminio che sarebbe stato impartito nell'ottobre 1944 dallo  SS-Reichsführer Heinrich Himmler, ordine sempre citato, ma MAI rinvenuto !

3) Al momento dell'evacuazione del campo i Tedeschi offrono agli internati ricoverati nell'ospedale del campo la scelta tra restare e seguirli. L'ebreo wiesel che era ricoverato scrive

..."«Per una volta potevamo decidere noi stessi della nostra sorte. Restare tutti e due all’ospedale, dove avrei  potuto farlo (suo padre, ndr)  entrare come malato o come infermiere grazie al mio dottore, oppure seguire gli altri» ...[Elie Wiesel, La notte, Giuntina, Firenze, 1997, pag. 82]. Seguirono gli altri."(http://www.exeresi.it/saggi_tutto/levi-wiesel.htm)... “Con una scarpa in mano – non potevo calzare il piede destro – correvo senza sentire né il dolore né il freddo“...

Davanti alla scelta di diventare liberi subito o restare prigionieri dei Tedeschi... seguirono volontariamente i Tedeschi - notare bene quei Tedeschi che, secondo la fabulazione standard avevano già uccisi solo ad Auschwitz 4.000.000 di ebrei, e  che avevano, davanti agli occhi dell'ebreo  wiesel elie (lo scrive lui stesso) , gettato dei bimbi nelle fiamme di una fossa e spinto degli ebrei adulti nel fuoco di un'altra fossa più grande, dove le vittime avevano «agonizzato per ore nelle fiamme», come si può leggere su La Nuit Che senso aveva? I Russi erano a soli 10 chilometri... perchè seguire i "carnefici"? In pratica se ne trae che gli internati avevano meno paura dei Tedeschi "gasatori" che dei sovietici "liberatori" ! Innegabilmente!

La giustificazione addotta dalla parte sterminazionista è che temevano di essere fucilati prima della partenza, ma a ben vedere ciò non ha alcun senso, i Tedeschi erano in ritirata, coi Russi a meno di 10 Km, ed avrebbero... perso del tempo a fucilare circa 7.000 ricoverati?! L'idiota e puerile affermazione non regge!

 

La foto di cui si tratta. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La foto di cui si tratta. Click...

4) Per finire, parliamo della fotografia di Buchenwald nella quale apparirebbe Elie Wiesel. Nel sito del Memoriale di Buchenwald questa fotografia viene riprodotta con la seguente didascalia:  «Detenuti nella baracca 56 del piccolo campo. Foto di Harry Miller, 16 aprile 1945. National Archives, Washington». La data del 16 aprile 1945 è così confermata ufficialmente.

Nel suo libro Elie Wiesel scrive:

«Il 10 aprile eravamo ancora ventimila nel campo, fra cui qualche centinaio di ragazzi. […]. Tre giorni dopo la liberazione di Buchenwald io caddi gravemente malato: un’intossicazione. Fui trasferito all’ospedale e passai due settimane fra la vita e la morte».

Il campo fu liberato l’11 aprile 1945. Tre giorni dopo, il 14, Elie Wiesel si ammalò e fu trasferito all’ospedale del campo, dove rimase, «fra la vita e la morte», per due settimane, fino al 28 aprile...ma allora come avrebbe potuto trovarsi il 16 aprile nella baracca 56, che era evidentemente una baracca alloggio?

Sarà un caso che qualche genio abbia creato l'equazione wiesel=weasel (donnola)?

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wiesenthal szymon, Wiesenthal simon (שמעון ויזנטל),ebreo ucraino

wiesenthal simon , Mauthausen,1945,il primo falso d'autore! Click per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
wiesenthal simon , Mauthausen,1945,il primo falso d'autore! Click per ingrandire

L'ebreo wiesenthal è famoso tra i minus habentes come cacciatore di teste di persone che hanno servito lo stato tedesco nel periodo 1939-45. La policentrista condotta degli eletti dal loro d-o comporta lotte interne senza esclusione di colpi arrivando a sganciare questi giudizi sul wiesenthal :

” Wiesenthal sapeva tutto. e’ bugiardo o criminale “...
"uno che ancora una volta cerca di attribuirsi meriti altrui"...
"sul caso Eichmann,Wiesenthal si attribuisce il merito della sua cattura, il Congresso mondiale (ebraico) ha prove che lo contraddicono"...
(tutte le citazioni sono tratte da... cliccare QUI)

 La "carriera" dell'ebreo wiesenthal quale falsario e mentitore ha radici lontane...cominciando nel 1946 col disegno da lui eseguito che rappresenterebbe una scena di fucilazione di ebrei , pretesamente osservata dal wiesenthal stesso, mentre in realtà è un semplice rubare scene di ben altro spessore, ma vere! Vedere la foto appena sopra.

La smentita ufficiale sul Corriere. Click per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La smentita ufficiale sul Corriere. Click...

“Nel 1945 Simon Wiesenthal, il tristemente noto “cacciatore di nazisti”, scrisse un articolo intitolato “RIF” che si apre con queste parole: «Nell’ultima settimana di marzo la stampa rumena ha riportato una notizia straordinaria:
Nella cittadina di Folticeni, nel cimitero ebraico, sono state seppellite con grande solennità e con regolare cerimonia di inumazione venti casse di sapone. Questo sapone era stato trovato poco tempo prima in un magazzino dell’esercito tedesco. Sulle casse c’erano le lettere “RIF -Rein jüdisches Fett” [Puro grasso ebraico]. Queste casse erano destinat e alle Waffen-SS e nella carta dell’imballaggio c’era scritto con cinica crudezza che questo sapone era stato prodotto da corpi ebraici» (Simon  Wiesenthal «RIF», in:Der neue Weg, n. 17/18, Vienna, 1945).
Egli pretendeva che una fabbrica di sapone umano si trovasse proprio a Bełżec e che avesse usato «come materia prima 900.000 Ebrei». Poco importa che l’acronimo “RIF” significasse in reatà “Reichsstelle für industrielle Fettversorgung” (Centrale del Reich per l’approvvigionamento industriale di grasso), istituzione che non aveva nulla a che vedere con il grasso umano, meno che mai ebraico, e che la storia del grasso umano sia ormai considerata dalla storiografia olocaustica una leggenda propagandistica. (Bełżec nella propaganda, nelle testimonianze, nelle indagini archeologiche e nella storia,pp. 29-30 e 45-46) “…

Il falsario ben gurion. Click per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il falsario ben gurion. Click per ingrandire

Teniamo presente che la spudorata menzogna del sapone dal grasso ebraico venne propagandata sfacciatamente da altri  grossi calibri del sionismo come Ben Gurion e la filosofa Hannah Arendt («La camera a gas e la fabbrica di sapone sono le cose a cui può condurre l’antisemitismo»).

Il "tema" , gran generatore di forti emozioni quando il "testimone" oculato ricorda e viene travolto dal ricordo delle saponette fino a piangerne, rende molto bene, tanto che si riporta in diretta TV con tanto di storici presenti in sala che non fanno nulla per rettificare la bugia in diretta!

Il 26 Gennaio 2012 sulla TV di Stato durante la trasmissione  Porta a Porta, l'ebrea bruch edith parla del SAPONE fatto con gli ebrei!
Si pensava fosse una leggenda caduta definitivamente nel dimenticatoio, dopo che le autorità del museo dell'olocausto di Gerusalemme, lo yad vashem, avevano affermato che nessun ebreo era stato mai trasformato in sapone, nonostante il parere contrario del wiesenthal

 

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simon, sovraffollato di menzogne olocaustiche, invece al  minutaggio 1h,11', 59" del filmato sotto riportato, la bruch edith ci racconta del sapone, informata da un kapò! http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c5409c0e-ad2b-44b0-8cad-e4677f4e5854.html
Senza parole!

sapone fatto con ebrei versione di cesare anni 2000!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sapone fatto con ebrei versione di cesare anno 2012!

Abbiamo continuato la visione  ed è notevole constatare che successivamente ,nei minuti che hanno seguito questa affermazione, nè lo storico pezzetti marcello, nè pacifici riccardo, presidente della comunità ebraica di Roma, nè il ministro Riccardi, hanno smentito questa affermazione! Da parte sua la filosofa di cesare ha apertamente riaffermato l'utilizzo di parti dei cadaveri per produrre sapone, paralumi, cenere! Affermazioni smentite ufficialmente per il sapone  che anche il direttore del Museo dell’ olocau$to israeliano e lo storico yeudha bauer dell’ università di Tel Aviv definiscono

“priva di fondamento“ (The Jerusalem Post”, Edizione Internazionale, 5 maggio 1990, p.6)…

” falsità, capaci di colpire la fantasia popolare e che facevano parte di un noto e già sperimentato armamentario propagandistico di guerra psicologica contro il nemico”…

l’ebrea deborah lipstadt…” a professor of modern Jewish history, similarly “rewrote history” when she confirmed in 1981: “The fact is that the Nazis never used the bodies of Jews, or for that matter anyone else, for the production of soap.” (fonte: ”Nazi Soap Rumor During World War II”  Los Angeles Times, May 16, 1981, p. II/2)

“Fino ad oggi, l’origine della diceria del sapone umano resta ancora sconosciuta”,hilberg raul,massimo storico ortodosso,ebreo,in The Destruction of the European Jews, edizione definitiva riveduta, Holmes and Maier, New York 1985, p. 966.

e dal generale Lucius Clay, governatore militare della zona tedesca occupata dagli americani, per i paralumi!
Quindi delle 2 una:
1) o non sono informati che nessun ebreo è stato MAI trasformato in sapone
2) o non hanno "sentito" ciò che ha detto la testimone , ipotesi con scarsissimo valore

...ma il "messaggio" è passato e questo è ciò che conta! Quanti milioni di bambini saranno stati attinti ed infettati da tale menzogna? I propagandisti sterminazionisti si accalorano con la protezione dei bambini, studenti, dalle pseudoricerche storiche dei negazionisti che sentenziano come mentitori, ma nulla hanno da ridire sulle menzogne reiterate come questa del sapone ! ...per una "buona causa" si può anche mentire spudoratamente?...magari retribuiti con 25.000$ a "lezione di olocau$to" + limousine con autista come scritto dall'ebreo finkelstein norman del "clown fisso del circo dell'olocausto" il sedicente soprvvissuto wiesel elie?

Ci fermiamo qui!

Molte informazioni che sono servite per completare questo post sono prese da testi di Carlo Mattogno e del Dott. Gianantonio Valli, che ringraziamo.

 


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Author(s): Olodogma
Title: Miti olocau$tici et similia:frank anna,levi primo,wiesenthal simon,wiesel elie,hemingway ernst,picasso pablo
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Published: 2014-05-02
First posted on CODOH: May 15, 2018, 5:20 p.m.
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