Legge anti libertà di espressione,cronaca di un fallimento nelle parole di Capacchione Rosaria (PD)
Published: 2014-06-23

..
.
Riportiamo un testo della relatrice del DDL54 (legge anti-negazionismo). Lo riportiamo per mettere in evidenza l'assoluto marasma di idee e punti fissi, a monte dei testi presentati nel tempo! L'evidente voglia di forca per i "negazionisti" è nascosto/ammantato di volta in volta di compiti che non hanno base reale, quindi mere fantasie ideologiche. Una specie di dogma, anzi olodogma! Analizzeremo e commenteremo, tra le righe, per l'immediatezza della risposta,

___________________________________________________

Il nazismo è qui tra noi

 di Rosaria Capacchione*

Click...
Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Capacchione) (...) il pericolo non e` ancora passato e che teorie razziste e xenofobe, stanno conquistando dignita` di pensiero e programma politico: oggi, anche qui, e non soltanto nella Grecia di «Alba Dorata». Con il negazionismo del genocidio degli ebrei, spacciato per ordinario processo di revisione storica utile e necessario alla rivalutazione del nazismo e dell’operato di Hitler.

[Olodogma. Capacchione dovrebbe precisare quale revisionista serio abbia mai legato la revisione storica alla "rivalutazione del nazismo e dell’operato di Hitler". La storia del revisionismo vede come padre un resistente francese Paul Rassinier, comunista, socialista, partigiano, ex internato in due lager tedeschi; Robert Faurisson, un professore dell'università di Lione, liberale; Roger Garaudy, filosofo francese, ex leader degli intellettuali comunisti parigini; Ditlieb Felderer, nato ad Innsbruck in una famiglia ebrea; David Cole , un ebreo; Il professor Roger Polacco de Ménascequi, ebreo, endocrinologo; ci fermiamo, ma potremmo continuare per un bel pò! Come si può pretendere che queste persone, di nascita, educazione e scelte politiche diverse, cerchino di ottenere una "rivalutazione del nazismo e dell’operato di Hitler"? 

leviprimo,rapporto,sanità,auschwitz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è escluso che nel numero dei revisionisti ci siano persone con fedi politiche fasciste o nazionalsocialiste in quanto nel "club degli assassini della memoria" non si entra "per tessere" nè si danno tessere!

Nè è  da escludere che in sede politica il riconoscimento e divulgazione  delle falsità storiche spacciate a man bassa per 69 anni possa, e ci sembra DEBBA, essere divulgato per fornire elementi di una consapevolezza popolare diffusa dell'essere stati presi per i fondelli! Dove sta il problema?

Vedasi un solo caso, per esempio, quello della gasazione degli inabili al lavoro o ammalati! Tesi in essere e spacciata fin dal 1945, come minimo, ma dichiarata, nei fatti, FALSA da due ex internati (ad Auschwitz) ebrei di una qualche rilevanza: levi primo, immatricolato con il n. 174517 e trasferito ad Auschwitz-Monowitz, dove resta fino all'occupazione del campo da parte dalle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945,  e debenedetti leonardo, medico, immatricolato con il n. 174489 e destinato ad Auschwitz-Monowitz, dove resta fino all'occupazione del campo da parte dalle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945, che nel 1946 scrissero un rapporto sull'asistenza sanitaria all'interno del lager di Auschwitz che smentisce la gasazione degli ammalati, anzi mette in evidenza l'assistenza sanitaria agli stessi.

levi primo, "aver diritto".Click...
levi primo, "aver diritto".Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questa tesi sterminazionista viene demolita, in altra sede, dal levi stesso quando, ricoverato e curato in infermeria, perchè colpito da scarlattina nei primi giorni del Gennaio 1945, scrive che aveva …” diritto a quaranta ( 40 ) giorni di isolamento e quindi di riposo (“Se questo è un uomo. La Tregua” pag.190)! ... AVERE DIRITTO! INAUDITO!  (fonte)]

(Capacchione) E` su questo presupposto, e non soltanto per onorare la memoria di quanti, per queste ragioni, si sono visti privare della dignita` e della vita, che uno dei primi atti di questa legislatura e` stato la

(1^ versione) riproposizione del disegno di legge che introduce il reato di negazionismo dei genocidi. A questo scopo, similmente a quanto hanno fatto molti altri Stati europei sin dal 1945, si era proposta l’introduzione, attraverso una modifica del l’articolo 3, comma 1, della legge n. 654 del 1975, con la quale si ratificava e si dava esecuzione alla Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966, del reato di negazionismo, cioe` del divieto di porre in essere attivita` di apologia, negazione o minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanita` e dei crimini di guerra, ovvero di propaganda di superiorita` o odio razziale o incitamento a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Lo stesso testo, in sostanza, discusso nella XVI legislatura.

[OlodogmaStranamente viene citata una "Convenzione" del 1966 e non si cita che  l’Human Rights Committee (Commissione per i Diritti Umani) delle Nazioni Unite, in una riunione, a Ginevra al Consiglio dell’Unione Europea, nei giorni dall’11 al 29 luglio 2011, ha sentenziato…

(…) “Le leggi che penalizzano l’espressione di opinioni su fatti storici sono incompatibili con gli obblighi che il Patto impone agli Stati membri in relazione al rispetto per la libertà di opinione e di espressione. Il Patto non permette la proibizione pubblica dell’espressione di un’opinione erronea o di una interpretazione inesatta di eventi del passato. Restrizioni al diritto alla libertà di opinione non dovrebbero mai essere imposte e, riguardo alla libertà di espressione esse non dovrebbero oltrepassare ciò che è permesso nel paragrafo 3 o richiesto in base all’articolo 20″… (qui il testo originale inglese: http://unipd-centrodirittiumani.it/public/docs/HRC_General_Comment_34.pdf)]

Alcune e significative disparita` di vedute circa la redazione del testo normativo condussero, in quella circostanza, prima alla remissione all’Aula e poi alla interruzione dell’esame quando erano gia` stati presentati gli emendamenti, per via dello scioglimento delle Camere.

(2^ versione) Una sorte parzialmente analoga si e` registrata nel corso di questo inizio di legislatura, dal momento che il disegno di legge, da principio approvato in sede referente il 15 ottobre, e` stato in un primo tempo riassegnato in sede legislativa per poi essere nuovamente rimesso all’esame dell’Assemblea. I lavori preparatori hanno evidenziato perplessita` e criticita` rispetto a quello che viene indicato come un reato di opinione e che potrebbe limitare gli ambiti della ricerca storica o anche della libera espressione di un pensiero, sia pur odioso e repellente. Dibattito di cui la Commissione giustizia ha tenuto conto, intervenendo radicalmente sul testo originario pur conservandone integri lo spirito e le finalita`.

Alcune "varianti" , nel tempo,del testo del DDL anti-negazionismo
Alcune "varianti", nel tempo, del testo del DDL anti-negazionismo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

(3^ versione) Il testo che oggi viene portato all’attenzione dell’Assemblea introduce, infatti, modifiche all’articolo 414 del codice penale in materia di negazione di crimini di genocidio, crimini contro l’umanita` e crimini di guerra, nonche ́ di apologia di crimini di genocidio e crimini di guerra.

L’impianto del citato articolo 414 viene modificato mediante l’inserimento di uno specifico comma che incrimina la condotta di chi nega l’esistenza di tali crimini. Inoltre, viene prevista una circostanza aggravante che determina l’aumento della pena della meta` per chi compie istigazione o apologia dei crimini di genocidio o contro l’umanita`.

[OLODOGMA. Di fronte alla grande massa di pareri "importanti" NEGATIVI (gli storici e alcuni giornalisti e intellettuali) si decide di cambiare COMPLETAMENTE rotta! Si butta a mare la legge Mancino n. 654 del 1975 e il suo articolo 3, comma 1...  per capofittarsi, senza apparente logico legame, nell'’articolo 414 del codice penale che tratta di "Istigazione a delinquere"! Sulla posizione negativa degli storici professionisti si veda qui (1), quindi qui  (2) , l'opposizione più datata(3) , infine l'analisi sui REALI motivi per cui gli storici standard hanno abdicato alla loro funzione delegando alla "giustizia" il compito di "contrastare" il revisionismo storico!]

L’originaria disciplina recata dal disegno di legge n. 54 era alquanto differente, dal momento che faceva espresso richiamo alla definizione dei predetti reati prevista dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale.

La Commissione ha invece ritenuto di approvare un emendamento interamente sostitutivo dell’unico articolo di cui e` costituito il disegno di legge e cio` per l’esigenza di meglio inserire nel tessuto del codice penale questa rilevante novita`, guardando comunque alla salvaguardia della liberta` di ricerca storica.

Utili indicazioni al dibattito d’Aula pervengono, peraltro, dai pareri espressi dalle Commissioni in sede consultiva. La Commissione affari esteri, per esempio, ha evidenziato l’opportunita` di evitare il ricorso a presupposti limitativi dell’applicazione della legge che facessero espresso ri- chiamo a singoli eventi storici; questi, se esplicitamente citati, potrebbero portare all’esclusione di altri accadimenti dallo spazio applicativo delle nuove norme penali. Del pari, il medesimo parere della 3a Commissione si sofferma sul delicato tema delle condotte volte a minimizzare i crimini di genocidio, di guerra e contro l’umanita`. Di questi rilievi mi pare si debba tener conto per valutare la portata che queste norme potranno avere per il contrasto alla preoccupante diffusione del razzismo e dell’antisemitismo,

[Olodogma. Sulla "diffusione dell'antisemitismo IN ITALIA: alla data del 27.10.2013 in cui è stato pubblicato questo articolo, si conoscevano SOLO, se non andiamo errati e vorremmo essere "ripresi" su questo, i dati forniti per il 2012 in un comunicato ANSA del 08 aprile 2013 che dice:

“Dopo due anni di declino, la violenza e gli atti di antisemitismo nel 2102 sono tornati a crescere: rispetto al 2011 le manifestazioni di questo tipo sono aumentate in tutto il mondo del 30%. Una realtà allarmante – 686 attacchi nel complesso, di cui 18 in Italia – che balza fuori dall’annuale Rapporto del Centro Kantor per lo studio dell’ebraismo contemporaneo europeo dell’ Università di Tel Aviv“…(Fonte: http://wwww.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/04/07/Israele-torna-crescere-antisemitismo-30-mondo-_8516308.html)

Ora è ben vero che chi non piange non puppa, ma 18 casi, senza distinzione alcuna tra ...”aggressioni fisiche e verbali, atti di vandalismo nei cimiteri ebraici, graffiti offensivi, e-mail e post a singoli e istituzioni ebraiche” ...in un anno non sembra una "preoccupante diffusione... dell’antisemitismo"! Ovvero la signora Capacchione ha dati diversi dai nostri, ricavati dal’"Osservatorio sul pregiudizio antiebraico della Fondazione CDEC"  e "dall’annuale Rapporto del Centro Kantor per lo studio dell’ebraismo contemporaneo europeo dell’ Università di Tel Aviv"? ]

nonche ́ contro la negazione di fatti storici ampiamente documentati.

[Olodogma. Questo è il vero problema che ha BLOCCATO la gioiosa macchina da guerra della israel-lobby e shabbat-goyim! Capacchione spara un "fatti storici ampiamente documentati" che è un vecchio logoro ed oggi spuntato pregiudizio e rancido luogo comune! Se esistesse UN SOLO fatto olocau$tico accertato, ci riferiamo ai punti cardine della questione:

1) proposito e decisione di sterminare gli ebrei in quanto ebrei
2) ordine generale di sterminio degli ebrei in quanto ebrei
3) pianificazione dello sterminio degli ebrei in quanto ebrei
4) scelta del mezzo di sterminio degli ebrei in quanto ebrei
5) scelta dello strumento di sterminio degli ebrei in quanto ebrei
6) portata dello sterminio degli ebrei in quanto ebrei

se a questi 6 punti (abbiamo semplificato molto) fosse sterminazionisticamente possibile dare risposte indiscutibili la pletora di storici olo-salariati l'avrebbe scritto in un testo di DDL da anni! ...ma NON lo hanno fatto! Ci sarà ben un motivo! Provare a chiederselo no, vero? 

.

Un esempio banale: in un caso di sinistro stradale sono i periti della compagnia assicuratrice e il tecnico carrozziere che valutano, "periziano", il danno, giusto?

.

Nel caso dell'olocau$to non abbiamo "perizie" concordanti sia sui numeri totali sia sui numeri parziali dei vari campi di concentramento... e, a dir la verità, neppure sui "mezzi" e sui luoghi!

I "numeri" sono l'UNICO elemento che DELIMITA un fatto, anche storico, senza i quali tutto resta nel vago, indefinito, interpretabile, a discrezione!

Facciamo alcuni esempi:

Sul totale dei morti pretesamente olocau$tianizzati gli storici standard dicono:

.

- 5.700.000 secondo la Grande Enciclopedia Universale polacca,
- 5.100.000 secondo Raul Hilberg
- 4.975.477 secondo Gerald Fleming
- 4.581.200 secondo Gerald Reitlinger
- 5.978.000 secondo Hillgruber, Manvell/Fraenkel
- 5.978.000 secondo Jakob Lestschinsky, statistico «ucraino»
- 5.700.000 secondo Sidney Alderman,braccio destro di Jackson, a Norim¬berga
- 5.721.800 secondo il  Comitato Anglo-Americano d’Inchiesta sui Problemi degli Ebrei di Europa e PalestinaNon ne citiamo altri per brevità.Sul totale dei morti ad Auschwitz, per esempio:

Balletto macabro
Balletto macabro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

                        

Per brevità tralasciamo i dati sugli altri "campi". Di tutti questi "numeri" ufficiali, sui sei punti elencati... quali sono quelli "ampiamente documentati"? ] 

Ma non si puo` non citare nuovamente la dimensione ben piu` ampia che investe queste tematiche, cioe` quella dei limiti alla liberta` di espressione tutelata dall’articolo 21 della Costituzione e ai rischi sempre connaturati in ogni tentativo di delineare fattispecie di reati d’opinione. Tali posizioni contrapposte sono ben riassunte, volendo rimanere in ambito letterario e filosofico, da Jean Paul Sartre e dal collettivo di scrittori Wu Ming: se il primo sosteneva che la liberta` di espressione non poteva essere utilizzata come strumento per argomentare l’odio contro le minoranze e la negazione della Shoah,

[ Citazione da J.P.Sartre, L'antisemitismo, Milano 1982, p.9.

… «l’antisemi­tismo non rientra nella categoria dei pensieri protetti dal diritto di libera opinione. Del resto è tutt’altro che un pensiero. È anzitutto una passione [...] È evidente per noi che nessun fattore esterno può introdurre nell’antise­mita il suo antisemitismo. L’antisemi­tismo è una scelta libera e totale di se stesso, un’attitudine globale che si adotta non solamente verso gli ebrei ma verso gli uomini in generale, verso la storia e la società; è, ad un tempo, una passione e una concezio­ne del mondo [...] L’antise­mita ha scelto l’odio perché l’odio è una fede; ha scelto originalmente di svalorizzare le parole e le ragioni [...] Distruttore per funzione, sadi­co dal cuore puro, l’antisemi­ta è nel più profondo del suo cuore un criminale [...] Il problema ebraico è nato dal­l’antisemiti­smo; perciò è l’antisemita che deve essere soppresso per risolverlo»… (Fonte: Gianantonio Valli, I complici di Dio, Genesi del Mondialismo, Effepi ,pag.79) ((Su questo sito un post dedicato alla conversione di Jean Paul Sartre, cliccare QUI))

 

La posizione standard del comunista Jean Paul Sartre è ben nota, meno noto o ben poco rammentato, se non occultato scientemente, è che ritrattò la sua impostazione di fondo di ateo, base di tutto il suo vivere e pensare e pontificare...

...«Non sento di essere il prodotto del caso, un granello di polvere nell’universo, ma qualcuno che era aspettato, preparato, prefigurato. In breve, un essere che solo un Creatore potrebbe mettere qui. E questa idea di una mano creatrice si riferisce a Dio» (da “Nouvel Observateur”, 1980)...

è sicura la signora Capacchione che non si fosse rimangiato anche il ben più misero, teocratico ed arrogante giudizio sulla libertà di espressione dei "negatori della $hoah"... ed il suo "errore" (siamo buoni concedendo l'"errore"!) di qualificazione? Infine ricordiamo che…

“nel marzo 1951, nella rivista mensile diretta da Jean-Paul Sartre Les Temps modernes, un certo Tibère Krémer presentava sotto il titolo: SS Obersturmführer doctor Mengele e il sottotitolo: Diario di un medico deportato al crematorio di Auschwitz, una falsa testimonianza su questo campo, che rimarrà una delle più abominevoli cretinerie di tutti i tempi. Ne era autore, così si diceva, un ebreo ungherese di nome Miklos Nyiszli, di professione medico, com’è precisato nel sottotitolo”…(Fonte)

Quindi un comunista partigiano difensore di Stalin e dei suoi lager, propagandista delle falsità olocau$tiche del sedicente  dott.  Miklos Nyiszli, sale in cattedra e sentenzia la soppressione dell’”antisemita” in base a suoi pregiudizi ed IGNORANZA delle affermazioni/conclusioni dell’ebreo levi primo e bernarde lazare...che dobbiamo riportare....

l’avversione contro gli ebrei, IMPROPRIAMENTE detto antisemitismo“…   ( levi primo,   Se questo è un uomo, Einaudi, 2009,pag.170 )

...se è improprio non è proprio. Del termine "improprio" dice la Treccani...

"Non proprio, riferito soprattutto a parole, locuzioni e sim. adoperate in un senso o in un modo diverso da quello che hanno nel retto uso, che non esprimono quindi con proprietà il concetto"(http://www.treccani.it/vocabolario/improprio/)

Vista la figura del Sartre il suo uso "improprio" è manifestamente capzioso.

lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Click per ingrandire
lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Click per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

“Se quest’ostilità, addirittura questa ripugnanza, si fossero esercitate nei riguardi degli Ebrei solo in un periodo e solo in un paese, sarebbe facile individuare le cause ristrette di queste collere; ma questa  razza è stata, al contrario, fatta segno all’odio da parte di tutti i popoli in  mezzo ai quali si è stabilita. Bisogna dunque, poiché i nemici degli Ebrei appartenevano alle razze più diverse, vivevano in contrade molto lontane le une dalle altre, erano retti da leggi diverse,governati da principi opposti, non avevano né gli stessi usi, né gli stessi costumi, erano animati da spiriti dissimili che non permettevano loro di giudicare ugualmente tutte le cose, bisogna dunque che le cause generali dell’antisemitismo siano sempre risiedute in Israele stesso e non presso coloro che le combatterono.
Questo non per affermare che i persecutori degli Israeliti ebbero sempre il diritto dalla loro parte, né che essi non si lasciarono andare a tutti gli eccessi che comportano gli odi vivi, ma per porre come postulato che gli Ebrei furono causa – in parte almeno dei propri mali”. ( bernarde lazare in “L’Antisemitisme, son histoire er ses causes”, 1884 )

 ... ! Per carità, troviamo altro! ]

l’altro ha recentemente criticato la legge Mancino in quanto ha conferito un’aura di martirio ai gruppi neonazisti, rilevando che la sanzione dovesse essere invece di carattere esclusivamente culturale.

[Il numero delle persone e gruppi omogenei "importanti" che si sono rivoltati contro questa necessità/urgenza/indispensabilità  detta legge anti-negazionismo o voglia di far male è molto consistente.Tutte persone che hanno scelto ( qui è molto interessante capire il vero, taciuto, motivo per cui si è stati obbligati a rifiutare tale legge, cliccando QUI si ha la nostra analisi di questo no all'approvazione della legge) la risposta culturale al "negazionismo". Diamo un piccolo esempio:  l'ebreo mieli paolo, la Fondazione Nenni, l'ebrea nirenstein fiamma, l'ebrea, storica, foa anna, lo storico ebreo ginzburg carlo, Riccardo Scarpa della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo , lo storico Enzo Collotti, il senatore Carlo Giovanardi, gli storici del SISSCO , il giornalista/ambasciatore Sergio Romano,  gli storici Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Enzo Traverso, Aldo Giannuli, Marco Pannella, il “fatto quotidiano”, lo storico ebreo Roberto Della Seta, lo storico ebreo  Giorgio Israel, l'ebreo Franco Debenedetti, Il giornalista Marcello Veneziani, la storica Emma Fattorini, il giornalista Piero Ostellino.  Per non tediare ci fermiamo qui! ]

Lo svolgimento dell’esame nell’alternanza tra la sede deliberante e quella referente non ha comunque precluso la possibilita` di ascoltare opinioni disparate e punti di vista che, in una materia delicata come questa, non possono che essere articolati e talvolta anche divergenti.

Alla luce di questi rilievi auspico che il passaggio in Assemblea possa consentire un dibattito ancora piu` ricco che, eventualmente, potra` condensarsi anche nell’approvazione di utili proposte emendative riferite al testo, tenendo comunque presente il monito di Albert Camus, il quale diceva che «il bacillo della peste non muore ne ́ scompare mai» e che per questo un topo morto non e` solo un topo morto ma il sintomo della malattia, il segnale dell’epidemia che cova e che puo` riesplodere all’improvviso, ancora piu` virulenta e mortale.

topo,rat

 

 

 

 

 

 

 

 

[Il monito citato è mancante della precisazione, indispensabile a progredire nell'argomentazione del Camus, sulla causa della morte del topo.Topo che potrebbe, tranquillamente esser morto affogato, impallinato da una fucilata, per aver mangiato veleno, per vecchiaia, perche caduto da un albero! Quindi l'associazione con la peste è, quantomeno, azzardato. Necessita PRIMA stabilire le cause della morte, con tutti i mezzi che la tecnica offre. Per ovvia deriva... se si lasciasse il ricercatore libero di indagare a 360° (sul cosidetto olocau$to ebraico) e se gli storici facessero correttamente il loro lavoro e trovassero prove che modificano la visione sui fatti, molte famiglie  verrebbero alleviate nel loro dolore in quanto coloro che si crede abbiano sofferto atrocità indicibili  risulterebbero deceduti più normalmente e con minor sofferenza ! Quindi vi è un aspetto di "fin di bene" nella libera ricerca storica !  ]

*Legge sul negazionismo, relazione al Senato
Fonte: http://rosariacapacchione.it/2013/10/27/il-nazismo-e-qui-tra-noi/

In conclusione si può solo rilevare che si è dovuto cambiare il testo più volte: perchè? Si è dovuto cambiare la legge che doveva recepire il nuovo testo: perchè? Si è dovuto passare dalla creazione di un nuovo "reato" , il reato di negazionismo, ad una aggravante di una legge che definire immorale è farle un complimento, perchè?

Il giorno 12-12.12 un senatore, Piero Longo, deputato Pdl, avvocato, ha dato una definizione professionale e lapidaria di quella legge (estranea agli interessi generali, mirata a colpire una categoria di cittadini ODIATA dalla israel-lobby) ...

"intrinsecamente isterica che intende sanzionare indefinite condotte negazionistiche"... ,

noi aggiungeremmo schizofrenica. 

 


Additional information about this document
Property Value
Author(s): Olodogma
Title: Legge anti libertà di espressione,cronaca di un fallimento nelle parole di Capacchione Rosaria (PD)
Sources:
n/a
Contributions:
n/a
Published: 2014-06-23
First posted on CODOH: June 7, 2018, 4:32 p.m.
Last revision:
n/a
Comments:
n/a
Appears In:
Mirrors:
Download:
n/a