Legge anti libertà di espressione, i favorevoli : l'ebreo colombo furio
Published: 2014-06-29

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“ La responsabilità più tremenda di uno storico ebreo è di convalidare l’autorevolezza della memoria ebraica “

(José Faur, All’Ombra della Storia: gli Ebrei e i Conversos all’Alba della Modernità, Albany: State University of New York Press, 1992), pag.210.)

...«il dossier della storia ufficiale della deportazione degli ebrei è marcio per le troppe menzogne e che i fatti inventati sono “destinati alle immondizie della storia»... in grassetto le parole/sentenza di Jean-Claude Pressac.(Fonte)

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Nell'articolo anni'50 che presentiamo l'aria di stantio, vecchio,  muffitico, di non aggiornamento, è ciò che si respira. Ineluttabilmente il tempo è passato, andato, ma molti non lo sanno! Dimostrazione lampante che si teme il revisionismo essenzialmente per le conseguenze politiche internazionali che derivano dall'accertamento dei fatti REALMENTE accaduti! Come sempre succede con l'ossessione, preoccupazione principe, della tutela del ghetto di apartheid ebraico incistato in Palestina ! Difesa ad oltranza dell'anti-storico colonialismo sionista realizzato in epoca di decolonizzazione generale degli stati "democratici", USA esclusa. L'articolo non sembra destinato agli "ebrei" (che conoscono bene la sequenza antefatto-fatto-revisionismo-esito ineludibile) quanto agli eserciti di goyim che si sono dimostrati perfetti shabbat-goyim (servi del sabato degli ebrei) dei sionisti più  virulenti e dei pupari del nuovo ordine politico sorto in Europa dopo il 1945. Un quadro di cosa potrebbe succedere se diventasse di dominio pubblico, metabolizzato, che il racconto olocau$tico standard a base di "camere a gas", come dicono i revisionisti, spregiativamente detti negazionisti, è una grande, scientifica, montatura ed una grande immensa truffa, politica ed economica. Truffa che ha ben precisi creatori/beneficiari e ben precisi truffati! Presentato il quadro si presentano i terrificanti, per gli sterminazionisti, scenari/sviluppi prevedibili. Unica via d'uscita, una disperata ultima chance, per l'ebreo colombo furio... una legge! Legge che risponda con la violenza di polizia, tribunali, carcere, rovina economica e sociale a semplici risultanze storiografiche !  ..."chi sta affogando si attacca anche alla lama di un rasoio"...dice l'adagio!  Con grande amarezza (ed una non detta consapevolezza che accadrà), l'ebreo van pelt robert jan... "intervistato dal confrère Errol Morris nel docu­menta­rio Mr. Death – The Rise and Fall of Fred A. Leuchter Jr, presentato nel gennaio 1999 al Sundance Film Festival di Park City, Utah" ...

«Se si dimostrasse che i revisionisti dell’Olo­causto hanno ragione, perde­remmo la percezione che abbiamo della Seconda Guerra Mon­diale, perderemmo la per­ce­zio­ne che ab­bia­mo della democra­zia. La Secon­da Guerra Mondiale fu una guerra mora­le, una guerra tra il Bene e il Male. Se da questo quadro rimuo­vessimo il punto nodale della guerra, il nocciolo che risponde al nome di Ausch­witz, allora ogni altra cosa ci diverrebbe incomprensi­bile. Finirem­mo tutti in manicomio» (01:23:30, tempo in minuti, secondi)

Olodogma

_________________In blue testi di Olodogma___________________

Negazionismo Legge sì L'odio va bloccato

dl Furio Colombo (1)

I fatti criminali devono essere sempre puniti

NON AGISCE CONTRO LA LIBERA OPINIONE, MA IMPEDISCE IL DIFFONDERSI DELL'ODIO 

(articolo pubblicato il 28.06.2014 su Cronache del Garantista )

 

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Il negazionismo non è un oggetto che imbruttisce una stanza. Il negazionismo sbarra l'ingresso a una stanza, che chiamiamo Shoah ( Stranamente il termine olocau$to non è più "di tendenza", le elite sionistolocau$tiche vogliono introdurre il termine straniero $hoah per distinguere il preteso sterminio ebraico da tutti gli altri stermini. Una nuova forma di supremetismo, disvcriminazione, anche dei morti! Ciò che appare lampante è che i due più importanti musei alla menzogna di Au$chwitz e dintorni, si autodefiniscono: United States Holocaust Memorial Museum e... Holocaust History Museum  yad vashem di Gerusalemme! A tutt'oggi gli ebrei ufficiali dicono olocau$to! Perchè la propaganda verso i goyim deve imporre $hoah ?) , e che è il deposito certificato di un immenso e unico orrore del mondo, ( qui si impone di precisare, dice l'ebreo colombo: "certificato"... certifico da chi?... leggermente più avanti si parla di milioni, quindi un dato NUMERICO, per cui chiediamo : quale di questi  numeri generali è certificato?...

5.700.000 secondo la Grande Enciclopedia Universale polacca
5.100.000 secondo Raul Hilberg
4.975.477 secondo Gerald Fleming
4.581.200 secondo Gerald Reitlinger

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Scendendo nello specifico...quale numero di quelli presenti nella tabella a fianco è "certificato" ?...

In ultimo sulla "certificazione" numerica riportiamo che è provata l'inattendibilità dei dati forniti dalla fonte ebraica per eccellenza, il museo dell'olocau$to yad vashem di Gerusalemme. Il suo database contiene, dicono, 4.500.000 nomi di olocau$tianizzati, ma è provato che CHIUNQUE può inserire nel conteggio tante "vittime" quanto vuole! 10,100,1.000,10.000, 100.000, basta impiegar tempo, NESSUN CONTROLLO viene fatto, nè è possibile, su quei dati fasulli immessi! La prova di ciò che vien detto? Eccola, basta cliccare QUI !)

nel quale sono stati accumulati, con una intenzione esplicita ( qui esce uno dei cardini della fabulazione olocau$tica: la intenzionalità del preteso olocau$to.

Intenzione di chi?

Non certamente di Adolf Hitler che aveva  concordato coi sionisti tedeschi un piano di emigrazione ebraica, detto "Accordo di trasferimento”, “Haavara”“Haavara Agreement” , ”הסכם העברה”.  fin dal 25  Agosto 1933, piano operativo in essere ed usato  fino all'ottobre 1941! Oltre 2 anni dall'inizio della guerra! Dove si è manifestata? ) e una organizzazione perfetta milioni di persone portate a morire, milioni di persone che sono morte con il progetto, scritto, ( le intenzioni diventate progetto! Di grazia ci fornisca il nome di tale progettista! Miliardi di persone hanno letto e ripetuto quanto scritto dal massimo storico sterminazionista ebreo, hilberg raul, che nella sua opera vangelo-sterminazionista scrive...

« Ma ciò che cominciò nel 1941 non era nessun tentativo di genocidio [degli ebrei], pianificato in anticipo e organizzato da un  ufficio centrale . Non c'è stato nessun piano e nessun bilancio per questi provvedimenti di genocidio...Ciò accadde perciò non certamente eseguendo un piano ma per un'incredibile coincidenza d'intenzioni, una concordante LETTURA NEI PENSIERI A L T R U I d'una  burocrazia [tedesca] di ben grande portata.»(Fonte: Newsday, Long Island, New York, 23.2.1983)...

parole del papa dell'olocau$tianesimo, ma, evidentemente, l'ebreo colombo ha documenti che attestano questo progetto scritto ! Diversamente non lo avrebbe scritto! Ci può documentare in proposito? Sa l'ebreo colombo furio che TUTTO il mondo cerca quei documenti dove il colombo furio, ebreo, ha letto di quel "progetto, scritto" di sterminio! Dia le coordinare d'archivio, se le ha.)

proclamato e sottoscritto, di sterminare

(peccato non venga espresso chiaramente il significato di "sterminare", termine MOLTO equivoco! Tutto il  nostro ragionamento è basato sull'accezione  di "sterminio" come  sterminio fisico di individui. )

un popolo. Ammettere che tutto ciò sia una opzione degli storici, come certi tentativi di ricostruire per ipotesi il senso della città etrusca, vuol dire rimuovere un blocco di storia e il suo senso, mentre quel blocco è ancora rovente, mentre vi sono testimoni

(anche qui si resta nel vago, testimoni di cosa? Delle deportazioni? Delle morti in qualunque modo, tranne la gasazione? delle sofferenze? delle discriminazioni? Nessun revisionista serio mette in discussione ciò! Se, invece, il colombo furio, vuole far passare il concetto di testimoni di "gasazioni"....siamo ben felici se ci  fornisce i nomi di tali soggetti! Il revisionismo ha fatto una minuziosa indagine su ciascun testimone "importante" che ha partecipato ai vari processi del dopoguerra, vedremo chi resterà in piedi sulle macerie! ).

Il negazionismo ne sa di più e disprezza i testimoni,

( il revisionista disprezza SOLO coloro che hanno fornito racconti non corrispondenti a verità! Si veda, a mò d'esempio, la descrizione della  "camera a gas" del crematorio II di Birkenau, fatta dal mitologico dott. miklos nyiszli, che pretendeva fosse lunga 200 metri, quando ,in realtà, quella sala cadaveri era, ed è, lunga SOLO 30 metri! Si veda il racconto sugli inabili al lavoro, immediatamente gasati secondo la vulgata standard, dell'ebrea springer elisa che ha firmato che "bastava un foruncolo", una “macchia“, per essere spediti, seduta stante, a fare inalazioni  di Acido Cianidrico, in arte “Zyklon B“... testimonianza sputtanata da due ex internati (ad Auschwitz) ebrei di una qualche rilevanza: levi primo, immatricolato con il n. 174517 e trasferito ad Auschwitz-Monowitz, dove resta fino all'occupazione del campo da parte dalle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945,  e debenedetti leonardo, medico, immatricolato con il n. 174489 e destinato ad Auschwitz-Monowitz, dove resta fino all'occupazione del campo da parte dalle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945, che nel 1946 scrissero un dettagliato rapporto sull'asistenza sanitaria all'interno del lager di Auschwitz; rapporto che smentisce, inequivocabilmente, la fabulazione della gasazione degli ammalati, anzi mette in evidenza la prevista assistenza sanitaria agli stessi internati! )

visti come vittime di enfasi culturali che non hanno niente a che fare con ciò che effettivamente hanno visto e vissuto.

( A proposito di testimoni e ciò che avrebbero "visto" citiamo ciò che tanti anni fa ha scritto l'ebrea pisanty valentina...

..."Spesso gli scrittori intrecciano le proprie osservazioni dirette con frammenti di “sentito dire” la cui diffusione nel lager era capillare. La maggior parte delle inesattezze riscontrabili in questi testi è attribuibile alla confusione che i testimoni fanno tra ciò che hanno visto con i propri occhi e ciò di cui hanno sentito parlare durante il periodo dell’internamento. Con il passare degli anni, poi, alla memoria degli eventi vissuti si aggiunge la lettura di altre opere sull’argomento, con il risultato che le autobiografie stese in tempi più recenti perdono l’immediatezza del ricordo in favore di una visione più coerente e completa del processo di sterminio”...

Crediamo basti da sola a consigliare di lasciar perdere...)

Perché il negazionismo pretende di situarsi a monte degli eventi e dunque di saperne di più? Perché si giova - ti dice - del distacco sia sentimentale sia morale dagli eventi affannosamente

(Stranamente, tutti insieme contemporaneamente, appassionatamente, dopo 47 anni ed oltre hanno ritrovato la "memoria"! Tutti dopo la disfatta di hilberg raul al processo di Toronto! Stranamente accanto alle special guest olo-testimonianti si notano storici professionisti che collaborano alla stesura delle memorie! Prendono la parola in contemporanea col testimone! ...si certo, come supporto, vista l'età! ) 

denunciati dai presunti protagonisti. In tal modo il vero storico vede e sa ciò che l'infatuazione culturale impedisce di conoscere.

( Altro equivoco! I veri storici standard sono quelli che hanno scritto e firmato il principio indiscutibile, pena diventare immediatamente reietti, appestati, degni di morte civile, licenziati dalle cattedre, ...

…”Non bisogna chiedersi come, tecnicamente, un tale massacro di massa è stato possibile. È stato tecnicamente possibile perché è avvenuto. Tale è il punto di partenza obbligato di ogni ricerca inchiesta su questo argomento. Questa verità, ci spettava semplicemente di ricordarla: non c’è e non ci può essere alcun dibattito circa l’esistenza delle camere a gas” … (pubblicato su  Le Monde, del 21.02.1979)

Firmatari 34  storici standard francesi, capiscuola... Philippe Ariès, Alain Besançon, Robert Bonnaud, Fernand Braudel, Pierre Chaunu, Monique Clavel-Levêque, Marc Ferro, François Furet, Yvon Garlan, Jacques Julliard, Ernest Labrousse, Jacques Le Goff, Emmanuel Le Roy Ladurie, Pierre Levêque, Nicole Loraux, Robert Mandrou, Claude Mossé, Roland Mousnier, Jacques Néré, Claude Nicolet, Valentin Nikiprowetzky, Evelyne Patlagean, Michelle Perrot, Léon Poliakov, Madeleine Rebérioux, Maxime Rodinson, Jean Rougé, Lilly Scherr, Pierre Sorlin, Lucette Valensi, Jean-Pierre Vernant, Paul Veyne, Pierre Vidal-Naquet, Édouard Will”! Quindi non è l'"l'infatuazione culturale" che impedisce la ricerca, bensì il dogma, anzi l'olodogma. della "camera a gas" esistita ed utilizzata "per forza" ad impedire il "distacco" indispensabile alla ricerca storica! Ed è tutt'altra cosa! )

Il negazionismo conta sull'efficacia di gettare il peso della tragedia sulle vittime: dimostrino ciò che dicono, se ne sono capaci. 

(Nessun serio revisionista chiede tanto, ma nessuna persona razionale, corretta, seri storici possono impedire ad altri di fare ricerca e , magari, arrivare a conclusioni diverse da quanto affermato dal "testimone"! Si prenda  ad esempio quanto affermato dal sopravvissuto ebreo wiesenthal simon, quello che “mentì sempre”, e ripreso finanche nel 2012 dall’ebrea di cesare donatella esther e dall’ ebrea bruch edith sopravvissuta, sulla trasformazione di 900.000 ebrei in sapone a Belzec! Sapone smentito ufficialmente dagli ebrei dello yad vashem, cliccare QUI !   Sulle assurdità termotecniche delle cremazioni giurate nei tribunali dai "testimoni oculari"...eccone una piccola eaccolta (teniamo presente che questo è il " Gotha" dei testimoni!...

L'ebreo dragon szlama ..."Mettevamo in ogni forno 3 cadaveri... La cremazione durava 15-20 minuti"...!
L'ebreo mandelbaum henryk..."La cremazione durava 12,13,15 minuti"...
L'ebreo tauber henryk:..."4-5 cadaveri. I cadaveri bruciavano in 20-25 minuti"...
L'ebreo flamenbaum david: ..."ogni forno accoglieva 6 cadaveri alla volta, che bruciavano in 15 minuti"...
L'ebreo nyszly miklos:..."Li mettono tre alla volta [...]. I corpi dei morti si riducono in cenere in 20 minuti"...

Tutti questi soggetti hanno giurato il falso , fornito dati FALSI, a riprova immediata vediamo che ancor oggi la moderna tecnologia impiega circa 60 minuti a cremare un cadavere! Si vorrà mica affermare che la tecnologia ha fatto passi indietro negli ultimi 69 anni? Fonte dei dati QUI)

Il negazionismo si affida al senso di sollievo di tutti coloro che, al momento delle persecuzioni, erano salvi

( Vien da ridere a pensare a quanto fossero al sicuro i 50-70 milioni di morti stimati per quella guerra dichiarata da Francia ed Inghilterra e sionsti !  Viene, anche ; da chiedere : perchè non sono emigrati? Perchè non lo anno fatto visto che i sionisti avevano stipulato un accordo col Trezo Reich per l'emigrazione nell'agosto 1933 ? ) 

perché non erano vittime, e quando avrebbero potuto intervenire di fronte a eventi folli e assurdi, si sano scansati. Il negazionismo conta sull'immenso silenzio di coloro che, tacendo, si sano fatti complici. Tutti I loto discendenti sono invitati a schierarsi di qua, fra gli innocenti. I loro padri hanno taciuto perché non è successo niente, e le vittime cercavano e cercano una attenzione interessata e morbosa.

il negazionismo insinua che lo Stato di Israele esiste a causa della invenzione della Shoah e che sbugiardando l'invenzione si svela la menzogna del Sionismo

( L'affermazione impegna esclusivamente chi la fa! Vediamo...

1) ..."il demi-juif Alain Gresh, nato in Egitto da padre copto e madre «russa», «ateo ma rispettoso dei credenti», caporedattore di Le Monde diplomatique e autore di diverse opere sul Vicino Oriente – «l’incapacità delle grandi potenze dell’epoca di impedire questo crimine hanno creato nelle opinioni pubbliche occidentali un complesso di colpa e una tendenza a favorire chi rivendica il ruolo di erede della storia e della memoria degli ebrei. Questo martirio ha condizionato il voto dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 1947 a vantaggio della spartizione della Palestina e, quindi, della nascita dello Stato di Israele»."...

2) ..."Lapidario è anche, il 19 di­cem­bre 1997, il «tedesco» Robert B. Goldmann sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Ohne Holo­caust gäbe es keinen jüdischen StaatSenza Olocausto non ci sarebbe uno Stato ebraico»"...

3) L’Olocausto è infatti, aggiunge lo storico israeliano Tom Segev, «la giustifi­cazione decisiva [che] servì per la fondazione e l’esistenza dello Stato di Israele» (tesi, ci ricorda James J. Martin, avanzata già il 22 novembre 1941 a Boston da Rabbi Jo­shua Loth Liebman, il quale davanti ad un’assem­blea di giovani sionisti aveva tuonato che un giorno gli ebrei avrebbero prete­so non solo indennità, ma anche uno Stato in Palestina per i milioni di ebrei stermi­na­ti… in particolare mediante «refrige­rated cars, vagoni-frigorife­ri») [ vedi http://tmh.floonet.net/articles/missinghistory.html , n.d. Olodogma]  , è un «pun­to di svolta ideo­lo­gi­co» che rap­presenta «la prova definitiva e decisi­va del falli­mento della nostra esi­sten­za nella diaspora» (lo scrittore Abraham B. «A.B.»/­«Alef Bet» Yeho­shua, che nel 1996 apparen­ta al «mito del­l’Olo­cau­sto» le «menzogne organiche» di Masa­da e della distru­zione del Secondo Tem­pio, indi­spensa­bili per l’identità di «un paese di nuovi immi­gran­ti»

4) ...l’olo-esperta Lucy Dawi­do­wicz, Israele è «a state whose politi­cal exi­sten­ce was legi­ti­mated as a recom­pense for the murder of the European Jews, uno Stato la cui esi­sten­za politica fu legittimata quale ricompensa per l’assassinio degli ebrei europei»

5) ,,,il 13 ottobre 1947 il de­legato sovietico all’ONU: «Non si può negare agli ebrei il diritto di costituire un loro Stato in Palestina. Le sofferenze patite dagli ebrei in Europa spiegano perché essi lottino per creare un loro Stato. La creazione di uno Stato ebraico è un problema ormai urgen­te. Non si può non risolvere questo problema, per quanti sforzi si facciano per compli­car­lo e avvolgerlo in un mare di riferimenti storici che si perdono nei secoli e perfino nei millenni».)

Crediamo basti. Fonte delle citazioni 1-2-3-4-5 il dott. Gianantonio Valli, cliccare QUI )

 Il negazionismo si muove dunque non solo in posizione contigua (e di sostegno) all'antisemitismo 

(altro elemento propagandistico standard, il classico pregiudizio di subire e difinizione intrinsecamente errata. Il pregiudizio di subire...

“Se quest’ostilità, addirittura questa ripugnanza, si fossero esercitate nei riguardi degli Ebrei solo in un periodo e solo in un paese, sarebbe facile individuare le cause ristrette di queste collere; ma questa  razza è stata, al contrario, fatta segno all’odio da parte di tutti i popoli in  mezzo ai quali si è stabilita. Bisogna dunque, poiché i nemici degli Ebrei appartenevano alle razze più diverse, vivevano in contrade molto lontane le une dalle altre, erano retti da leggi diverse,governati da principi opposti, non avevano né gli stessi usi, né gli stessi costumi, erano animati da spiriti dissimili che non permettevano loro di giudicare ugualmente tutte le cose, bisogna dunque che le cause generali dell’antisemitismo siano sempre risiedute in Israele stesso e non presso coloro che le combatterono.
Questo non per affermare che i persecutori degli Israeliti ebbero sempre il diritto dalla loro parte, né che essi non si lasciarono andare a tutti gli eccessi che comportano gli odi vivi, ma per porre come postulato che gli Ebrei furono causa – in parte almeno dei propri mali”.  ( FOnte: bernarde lazare in “L’Antisemitisme, son histoire er ses causes”, 1884,! Da ciò si rileva che l'ebreo lazare riteneva che le "cause generali" dell'antisemitismo siano generate da israele stesso!) 

(Altro punto è la definzione in se levi primo rileva che…l’avversione contro gli ebrei, IMPROPRIAMENTE detto antisemitismo“…   ( levi primo, pag.170 de  Se questo è un uomo, Einaudi, 2009 )  

ma anche con gruppi che non intendono essere (o non credono di essere) antisemiti. Ma dichiarano di essere antisionisti e trovano un buon argomento nella invenzione Shoah, che copre Israele inteso come errore.

Il negazionismo dunque diventa rapidamente e quasi inconsciamente doppio: negazionismo della Shoah e negazionismo di Israele.

(Il ragionamento è ben monco di una posizione esistita ed esistente, naturale e razionale: il revisionismo del cosidetto olocau$to favorevole alla creazione in un qualunque posto del mondo dove ci sia spazio e gente disposta ad accogliere gli ebrei di tutto il  mondo,  non in Palestina dove gli autoctoni non vogliono neppure sentir parlare di insediamenti ebraici. ) 

Si tratta quindi di una dichiarazione di guerra, che non resta confinata nei libri e nelle tesi, che - si dice - devono essere tollerate in omaggio alla libertà di opinione. Il negazionismo è visibilmente ed evidentemente destinato a diventare azione, strategia, impegno materiale e fisico nel momento in cui è tollerato, e dunque accettato come plausibile. Vi sono  (illeggibile).... e opinioni che, se dichiarate in certe condizioni di vita pubblica, diventano fatti.

(L'affermazione trova una banale risposta negativa negli USA , dove non esiste una legge antirevisionismo, dove non si ha notizia che ci sia stata una "dichiarazione di guerra", nè siano state intraprese "azione, strategia, impegno materiale e fisico" , neppure è avvenuto quanto prospettato in Inghilterra, che non ha una tale legge! Quindi? )

Il negazionismo è un fatto perché:

Primo, rimuove un altro fatto ( stravolgimento dei termini! Il revisionismo è uno studio, cosa immateriale che, per definizione, non può rimuovere "cose" fisiche!  ),

un fatto gravissimo (non un'idea ), e colloca, al posto di quel fatto una pesantissima accusa

  altra sostituzione! Il revisionismo analizza e confronta affermazioni storiche alla luca di documenti e risultanze di indagini di tipo poliziesco, logiche, verificabili da chiunque dotato di conoscenza specifica, in alcuni casi senza. Se, poi, in conseguenza di aperte e dimostrate falsificazioni o racconto falso subentrano accuse a persone falsarie o gruppi che hanno sponsorizzato ed usato certe falsità  o si traggono semplici deduzioni logiche non si vede dove stia il problema!  )  

che cambia la Storia. 

(Rimandiamo ai dati e tabella  allegata sopra e ripetiamo: quale di quei  numeri ("fatti") generali e parziali è un dato di "fatto" accertato?... Se non si chiarisce quel punto , quindi si identifica correttamente, nessun fatto è acquisito! Possibile non arrivarci? ) (certamente ci arrivano a capire, e proprio perchè capiscono e sanno di non aver alcuna certezza storica che restano sempre sul vago, l'indefinito! Quanto è comodo parlare di "Auschwitz" e non precisare COSA si intenda, precisamente! La fantasia popolare si sbizzarrirà a volontà nell'inventarsi i fatti...films ne hanno visti a valanghe!)

Questa accusa è a carico delle vittime, le costringe a una difesa continua

stranamente queste "vittime", ingiustamente accusate sembra di capire dalle parole dell'ebreo colombo, NON hanno mai sporto denunce o querele per diffamazione, o altro! Perchè questa inazione? Hanno tutto l'apparato propagandistico del regime a loro supporto! Dove stia questa fantomatica "difesa continua" delle "vittime" non è dato vedere... forse nel MODIFICARE le strullate dette in precedenza? Per esempio...l'ebreo venezia shlomo ...

"ci portarono al crematorio III, che era circondato da un reticolato di filo spinato con la corrente a seimila volts. Dietro al reticolato correva una palizzata alta tre metri"

... palizzata MAI esistita e ben si vede in foto dell'epoca!...il Venezia ignora incredibilmente la storia dei piccoli camini esterni per l’introduzione dello Zyklon B nella camera a gas (citati da altri testimoni, in quanto parla di una semplice «botola» evidentemente installata sul soffitto del locale, che aveva un coperchio di cemento... sulla cremazione il venezia, inzialmente, dice...

"i cadaveri venivano gettati sul montacarichi, che li portava al piano terra dove c’erano le bocche dei crematori. Qui altri prigionieri li inserivano, due, tre alla volta nei forni. Dopo venti minuti rimaneva solo cenere e pezzi delle ossa più grandi»

...altra assurdità termotecnica! Il tempo di cremazione di un cadavere medio era di circa 60', tre cadaveri avrebbero allungato enormemente il tempo di cremazione! Ciò corrisponde ad una capacità di cremazione massimateorica di (3 x 15 x 24 x60/20 =) 3.240 cadaveri! Assurdità biblica in quanto la capacità massima teorica del Krematorium dove lui pretesamente lavorava  era di 300 cadaveri normali giornalieri!

L'ebreo venezia istruito dalla critica revisionista modifica il racconto...dice il Mattogno..."In aperta contraddizione con ciò (coi 3.240 cadaveri creamati in 24 ore affermati nella prima "testimonianza"ndolo), nell’intervista pubblicata da “Il Giornale” e da “Gente”, Shlomo Venezia ha dichiarato:
«[Domanda] I forni quante ore al giorno funzionavano?
[Venezia] Ventiquattro su 24. Noi facevamo turni dalle 8 alle 20 oppure dalle 20 alle 8. Cremavamo 550-600 ebrei al giorno»...

Dunque la capacità di cremazione massima dei forni del crematorio III era di 600 cadaveri in 24 ore, e tra 600 e 3.240 la differenza non è poca!"... 

Domanda ovvia: qual'è il valore giusto? Quando l'ebreo venezia shlomo ha detto la verita'?)

mira a neutralizzarle e isolarle, aggiungendo un che di spregevole a causa del "lutto inventato" .

[ Il tempo passa e i penosi, sofferti, falsi, cambiamenti ufficiali, addirittura, non vengono messi a bilancio! Evidentemente la riduzione del numero di morti ufficiale (di Auschwitz), eseguita, obtorto collo, dalla direzione del museo di Auschwitz nel 1990 che ha portato da 4.000.000 a "circa 1.500.000" il numero dei morti "ufficiali" , cifra accettata come PROVA dal tribunale farsa di Norimberga, che ha creato 2.500.000 RI-NATI... non è un "lutto inventato"?

I "liberatori" sovietici “accertarono” che nel campo di concentramento di Lublino-Majdanek erano morte assassinate 1.500.000 (un milione e mezzo) di persone...poi i Polacchi ridussero la cifra a 360.000 , poi a 235.000, infine a 78.000 e si dovrà scendere ulteriormente a circa 42.000 MORTI finali.... questo non è un "lutto inventato"?

In due semplici passaggi abbiamo visto ri-nascere ;

- ad Auschwitz .....4.000.000-1.500.000= 2.500.000

- a Lublino -Majdanek...1.500.000-78-000= 1.422.000

Per un totale di 2.500.000+1.422.000= 3.922.000  lutti inventati !

Cos'è questo? Se non è pura, mirata, falsificazione finalizzata alla truffa? CHI ha sbandierato perennemente questi numeri? Chi se ne è fatto scudo per rubare terre ai Palestinesi? Per rubare/estorcere denaro alla Germania, fin dal 1952!? CHI? ]

Secondo, produce la conseguenza grave - e la più ambita dall'antisemitismo - di dividere l'opinione del mondo in due parti diverse da "razzismo" e "antirazzismo". Se il negazionismo è detto e creduto, gli ebrei se la devono vedere da soli con la loro storia della Shoah e la loro pretesa di persecuzione, e tutti gli altri non solo non c'entrano ma sono sollevati dal dubbio di avere avuto parte nel progetto di sterminio. Sono tutti innocenti, Ss incluse. Tutti, tranne gli ebrei.

( La considerazione è giusta, ma, parziale  perchè da per acquisito che il serio revisionista identifichi l'ebreo come il deus ex machina di tutta la truffa, ma non è così! Che gran parte dei sionisti abbiano avuto una parte nel montare la menzogna di Auschwitz è innegabile, ma il ruolo determinante di GB, FR, USA, Polonia e URSS è innegabile. Quindi la suddivisione è tra chi ha mentito e chi  non ha mentito, il razzismo, che tanto fa comodo, c'entra come i cavoli a merenda! Sembra ovvio, naturale, spontaneo, che ogni parte sputtanata dovrebbe render conto ai propri cittadini, ebrei per primi che potrebbero essere colpevolizzati per le menzogne di una parte di essi! Chiaramente è solo una probabilità.)

Terzo. (Il punto è cancellato perchè tratta di preoccupazioni sioniste che non ci interessano assolutamente. Chi vuole leggerle apra il link di fondo pagina)

Quarto. (Il punto è cancellato perchè tratta di preoccupazioni sioniste che non ci interessano assolutamente. Chi vuole leggerle apra il link di fondo pagina)

QuintoIl negazionismo annulla il senso delle guerre popolari di Liberazione in Europa, il senso della Seconda guerra mondiale come descritto da Churchill e da Roosevelt e vissuto da chi vi ha in ogni modo partecipato. Inoltre ridicolizza il Processo di Norimberga.

[Il processo di Norimberga  non è ridicolizzabile, troppo serio e troppe persone sono state assassinate in conseguenza di quell'atto. Col senno di poi (dopo le vittorie revisioniste) si può dire che se non fosse stato  celebrato sarebbe stato meglio! Ammazzare qualche centinaio di persone in più, senza pedita di tempo processuale, sarebbe costato nulla ed avrebbe impedito di stravolgere il diritto con i due articoli fondamentali dello statuto di quel tribunale farsa, il 19 ed il 21...

Articolo 19.

Il Tribunale non sarà legato dalle regole tecniche relative alle testimonianze. Esso adotterà e applicherà per quanto possibile, una procedura rapida e non formalista e ammetterà tutti quei mezzi che esso stimerà abbiano un valore probatorio.

Articolo 21.

Il Tribunale non dovrà chiedere prove di fatti di notorietà pubblica, ma li considererà come provati. Esso considererà ugualmente come prove autentiche i documenti e i rapporti ufficiali dei Governi delle Nazioni Unite, compresi quelli compilati dalle Commissioni costituite nei diversi paesi alleati per effettuare le inchieste sui crimini di guerra, come pure i processi verbali delle udienze e le decisioni dei Tribunali Militari o di altri Tribunali di qualsiasi delle Nazioni Unite. (Fonte)

di scrivere certe "verità" e accettare certe "prove"! Qualche esempio? Ecco...

1- Il tribunale di Norimberga accettò la "prova" sovietica dei 4.000.000 di assassinati ad Auschwitz ; dopo il crollo dell’Unione    Sovietica, il Museo di Auschwitz lo ridimensionò a 1.100.000
2- La responsabilità tedesca nell’eccidio di Katyn, oggi ufficialmente eseguita dai sovietici
3- l’uccisione a Belzec  mediante corrente elettrica
4- l'uccisione  a Treblinka per mezzo di “camere a vapore acqueo”
5- l'uso del grasso umano per fabbricare sapone, propagandato anche dal noto mentitore ebreo wiesenthal simon
6- l'assassinio a Majdanek di 1.500.000 persone (la cifra ufficiale attuale è 78.000)
7- prova dell'esistenza delle camere a gas omicide tramite la proiezione del film girato nella "camera a gas" di Dachau, testimoniata funzionante da più persone, ma che non venne "mai messa in funzione", come ammesso ufficialmente dalla direzione del museo di Dachau! FALSO CHE CERTIFICA IL FALSO! In compenso inventarono con decenni di anticipo i "reality show", e qualcuno nel 1952, in  Lussemburgo , in $hoah-business con le "riparazioni" !

Riportiamo a mò di pietra tombale, su tale aberrazione giuridica detta processo di Norimberga, il giudizio del campione della democrazia yankee e di tutti i suoi idioti fans il presidente USA  Kennedy...

“La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”… ( John F. Kennedy,1956, citato in: John Kennedy, Ritratti del coraggio, Gaffi, 2008) ]

Per tutte queste ragioni una legge contro il negazionismo è necessaria. Non è contro una opinione, è contro un fatto, anzi un reticolato di fatti falsi, ciascuno dei quali spinge e incoraggia e conferma l'altro. In tal modo libera gli antisemiti da ogni limitazione, ragione o rischio di vergogna, giudizio negativo o esclusione dalla comunità.

È una bomba a grappolo con conseguenze ulteriori, oltre il danno immediato, alcune neppure prevedibili.

(La paura fa novanta, ma va dato atto all'ebreo colombo di guardare la realtà direttamente negli occhi! Atto di dire ciò che vede in prospettiva.) 

È una autorizzazione a procedere contro ogni ebreo, con licenza di seminare disprezzo e ridicolo per chi difende e denuncia. E' utile ripetere: stimo parlando di un fatto. I fatti criminali devono sempre essere raggiunti, comunque puniti, se possibile cancellati, da una legge. (quest'ultima parte non viene commentata, stanti le vigenti sbilanciate leggi)  (Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2014062827817917)

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Note di Olodogma

1) L'autore dell'articolo è l'autore del testo della legge che istituì anche in I-ta-lia la "giornata della memoria". Legge che in 5 righe di testo contiene 1 fatto storico non avvenuto (l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz) ed una affermazione INDIMOSTRATA storicamente (l'esistenza di un piano di sterminio) ! Cliccando QUI si hanno maggiori informazioni in merito.

2) Riportiamo un brano a firma del Prof. Robert Faurisson, tratto da "Introduzione agli Écrits révisionnistes", precisamente l'

..."EMINENTE RESPONSABILITÀ DELLE ORGANIZZAZIONI EBRAICHE IN QUESTA PROPAGANDA" (propaganda del racconto olocau$tico standard)....

Dalle sue origini, 1941, ai nostri giorni, la propaganda sviluppatasi attorno al «genocidio» o alle «camere a gas» è essenzialmente dovuta alle organizzazioni ebraiche. Perciò si è a poco a poco formata nel grande pubblico la convinzione che un'impresa di sterminio fisico condotta dai Tedeschi mirasse, prima di tutto, agli ebrei e che le «camere a gas» fossero in qualche modo riservate agli ebrei (compresi gli ebrei del Sonderkommando che conducevano i loro correligionari al mattatoio). Oggi, gl'innumerevoli "musei dell'Olocausto" costituiscono un monopolio ebraico ed è una parola ebraica, la parola Shoah (catastrofe), che designa sempre più spesso questo preteso genocidio. Qualsiasi possa essere stata la loro partecipazione alla costruzione e al successo del mito, gli Alleati non hanno avuto in questa circostanza che un ruolo secondario e sempre sotto le pressioni delle organizzazioni ebraiche.
Tuttavia, il caso dei Sovietici potrebbe essere stato diverso: la loro fabbricazione di un "Auschwitz" dove non viene messo l'accento sulla sorte degli ebrei potrebbe avere trovato origine nella necessità di una propaganda, al di là della Cortina di ferro, in direzione dei progressisti occidentali.
E non è perché oggi delle voci ebree si levano per chiedere che si parli meno delle «camere a gas», che la propaganda dell"'Olocausto" o della Shoah smorza il tono presso i responsabili della comunità israelitica. Più semplicemente, agli occhi degli storici ebrei, queste incredibili «camere a gas» sono diventate ingombranti per la propagazione della fede nella Shoah.
Una personalità politica francese ha detto delle camere a gas naziste che erano un dettaglio della seconda guerra mondiale. Ora, nelle loro rispettive opere su questa guerra, Eisenhower, Churchill e de Gaulle hanno apparentemente ritenuto che questi mattatoi chimici fossero addirittura meno di un dettaglio poiché non ne hanno fatto parola. Si nota la stessa discrezione nello storico René Rémond, importante membro del "Comité d'histoire de la Deuxième Guerre mondiale" prima, poi dell'''Institut d'histoire du temps présent": in due sue opere dove ci si sarebbe aspettato di veder figurare le parole "camera a gas", non si trova niente di tale. Lo storico americano Daniel Jonah Goldhagen parla di queste camere come di un «epifenomeno». Nella versione francese della sentenza di Norimberga, vi sono dedicate solo 520 parole, estremamente vaghe, su circa 84.000, il che costituisce lo 0,62% del testo di questa sentenza.
Per un revisionista, le camere a gas sono meno di un dettaglio, perché molto semplicemente non sono esistite; ma il mito delle camere a gas, esso, è molto più di un dettaglio: è la pietra angolare d'un immenso edificio di credenze di ogni sorta che la legge ci vieta di contestare.
"Camere a gas o no, che importanza ha?" Si sente a volte questa domanda, impregnata di scetticismo. Essa irrita lo storico P. Vidal-Naquet per il quale rinunciare alle camere a gas equivarrebbe a «capitolare in aperta campagna»48. Non si può far altro che dargli ragione. Infatti, a seconda che le camere a gas siano esistite o no, ci verranno presentati i Tedeschi come dei criminali matricolati oppure gli ebrei come dei bugiardi matricolati (o imbonitori). Nel primo caso, i Tedeschi hanno, per tre o quattro anni, ucciso con mezzi industriali e in proporzioni industriali delle sventurate vittime inermi, mentre, nel secondo caso, gli ebrei, da più di mezzo secolo, propalano una menzogna di dimensioni storiche.
Nel 1976 l'universitario americano Arthur Robert Butz pubblicava la sua opera The Hoax of the Twentieth Century; da parte mia, io pubblicavo su "Le Monde" del 29 dicembre 1978 e del 16 gennaio 1979 due testi sulla "voce su Auschwitz" e, proprio all'inizio dello stesso anno 1979, Wilhelm Staglich pubblicava Der Auschwitz Mythos. Facendosi portavoce di molte inquietudini ebraiche dinanzi al fiorire degli scritti revisionisti, il sionista W. D. Rubinstein, professore all'università Deakin di Melbourne, scriveva allora: Se si dimostrasse che l'Olocausto è una mistificazione, scomparirebbe l'arma n. 1 dell'arsenale della propaganda d'Israele49.
Ripetendosi qualche tempo dopo, dichiarava:

48 Pierre Vidal-Naquet, Le secret partagé, "Le Nouvel Observateur", 21 settembre 1984, p. 80.
49 Lettera a "Nation Review" (Australia), 21 giugno 1979, p. 639.

{Sta} di fatto che, se si può dimostrare che l'Olocausto è un "mito sionista", crolla la più forte di tutte le armi dell'arsenale della propaganda d'Israele50.
Otto anni dopo, come a fargli eco, un avvocato della LICRA dichiarava: Se le camere a gas sono esistite, la barbarie nazista non eguaglia nessun'altra. Se non sono esistite, gli ebrei hanno mentito e l'antisemitismo si vedrebbe giustificato. Ecco la posta in gioco del dibattito51.
Secondo la formula di E. Zündel, «l'''Olocausto'' è la spada e lo scudo d'Israele» .
La posta in gioco non è dunque semplicemente storica, bensì politica.
Questa posta in gioco politica è paradossale: il mito dell'''Olocausto'' serve a condannare in primo luogo il nazionalsocialismo tedesco, poi ogni forma di nazionalismo o d'idea nazionale salvo il nazionalismo israeliano e l'idea sionista che questo mito, al contrario, rafforza.
La posta in gioco è anche finanziaria quando si pensa che, almeno a i partire dagli accordi sulle "riparazioni" firmati nella città di Lussemburgo nel 1952, i contribuenti tedeschi hanno versato delle somme «astronomiche» (l'aggettivo qualificativo è di Nahum Goldmann) agli ebrei dello Stato d'Israele o della Diaspora nel loro insieme e che continueranno, a causa della Shoah, a pagare per i crimini che si imputano loro almeno fino all'anno 2030. Lo «Shoah-Business», denunciato persino da un P. Vidal-Naquet, è indissociabile dalla Shoah.
Oggi, il bluff della Shoah autorizza un racket su scala mondiale. Per cominciare, una serie crescente di paesi ricchi o poveri, tra cui la Francia, si vedono reclamare, da parte del Congresso mondiale ebraico presieduto dal miliardario Edgar Bronfman e da parte di ricchissime organizzazioni ebraiche americane, montagne d'oro e di denaro a titolo di nuove "restituzioni" o di nuove "riparazioni". I paesi d'Europa, a cominciare dalla Svizzera, non sono i soli presi di mira. Per il momento, una mafia, saldamente insediata, opera in quattro direzioni principali (ce ne saranno altre, non c'è da dubitare): «l'oro nazista», gli averi deglI ebrei, le collezioni d'arte ebree e le polizze d'assicurazione sotto[55]scritte da ebrei. I bersagli principali sono i governi, le banche, i musei, le sale d’asta pubblica e le compagnie d’assicurazioni. Negli Stati Uniti, sotto le pressioni delle organizzazioni ebraiche, lo Stato del New Jersey ha già votato delle misure di boicottaggio contro le istituzioni bancarie svizzere. Non è che un inizio. La sola vera argomentazione invocata dai maestri cantori è racchiusa in una parola: Shoah. Non un governo, non una banca, non una società d’assicurazioni osa ribattere a sua difesa che si tratta qui di un mito e che non è il caso di pagare per un crimine che non è stato commesso. Gli Svizzeri, su pressioni delle organizzazione ebraiche, in un primo

50 The Left, the Right and the Jews, seconda parte, “Quadrant” (Australia), settembre 1979, p. 27.
51 Avv. Bernard Jouanneau, “La Croix”, 23 settembre 1987, p. 2.

tempo hanno avuto l’ingenuità di votare una legge che vietava qualsiasi rimessa in discussione della Shoah; ma non hanno fatto in tempo a pubblicare questa legge che E. Bronfman ha presentato loro il conto da pagare. Gli Svizzeri hanno allora offerto delle somme considerevoli. Fatica sprecata. E. Bronfman, «in collera», ha fatto sapere che gli ci voleva infinitamente di più.
«La mia esperienza degli Svizzeri – ha dichiarato – è che, a meno che non teniate loro i piedi sul fuoco, non vi prendono sul serio»52.
Quanto al danno morale causato alla Germania in particolare e ai non ebrei in generale dalla propagazione della religione dell”‘Olocausto”, esso è incalcolabile. Le organizzazioni ebraiche non cessano di reiterare le loro accuse contro una Germania colpevole d’un «genocidio» degli ebrei e contro Churchill, Roosevelt, de Gaulle, Stalin, papa Pio XII, il “Comitato internazionale della Croce Rossa”, i paesi neutrali ed altri paesi ancora, colpevoli, pare, di aver lasciato che la Germania commettesse questo «genocidio» e debitori, di conseguenza, anch’essi, di “riparazioni” finanziarie"... ( la lettura del testo completo QUI)

 


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Author(s): Olodogma
Title: Legge anti libertà di espressione, i favorevoli : l'ebreo colombo furio
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Published: 2014-06-29
First posted on CODOH: June 12, 2018, 4:31 p.m.
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