La Russia e l’ideologia dell’Olocau$to
Published: 2014-07-11

.

Paul Grubach

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui di seguito, la traduzione (rapida) delle riflessioni che il voto della legge antirevisionista russa (1) ha ispirato al revisionista americano Paul Grubach; sono state pubblicate nello “Smith’s Report" n°206 del giugno 2014 (pagg.5-6) dal valoroso Bradley Smith CODOH (Comitato per un dibattito pubblico sull’Olocausto) .

La Russia e l’ideologia dell’Olocausto

Qual è l’avvenire del revisionismo in Europa dell’Est?

di Paul Grubach (2014)

Nel 2009 il presidente russo Dimitri Medvedev, e il presidente israeliano Shimon Peres hanno pubblicato una dichiarazione congiunta, che dimostrava chiaramente l’importanza che riveste la dottrina dell’Olocausto nell’ ideologia patriottica nazionale della Russia e, di rimbalzo nella politica straniera in Europa dell’Est e nelle regioni circostanti. Dichiarano :

“Esprimiamo la nostra profonda indignazione davanti ai tentativi di negazione dell’immenso contributo del popolo russo e di altri popoli dell’Unione Sovietica nella vittoria sulla Germania nazista e anche per i tentativi di negazione dell’Olocausto degli Ebrei d’Europa”.

 

Click...
Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ importante sottolineare come questa dichiarazione sia stata pubblicata il giorno seguente alle manifestazioni in Europa dell’Est in onore dei combattenti al fianco dei tedeschi nella seconda guerra mondiale. E’ evidente che il Cremlino è cosciente della minaccia che il revisionismo rappresenta per l’ideologia politica che promuove e dalla quale dipende. Anche se la Russia rifornisce e sostiene i nemici di Israele, c’è, sulla questione mitologica dell’Olocausto una convergenza d’interessi tra il sionismo ebreo internazionale e Israele, da una parte, e il governo russo, dall’altra.

 

Click...
Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quindi, non ci si stupisca se all’inizio del maggio 2014, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto votare una legge che fa della ”negazione dei crimini nazisti” e della deformazione del ruolo dell’Unione sovietica nella Seconda guerra mondiale, delle infrazioni penali punibili sino a cinque anni di prigione. I dirigenti del Cremlino sono sufficientemente astuti per rendersi conto che la dottrina dell’Olocausto è in effetti “il bebè della Russia”.

Se si rifiuta l’Olocausto e se ci si sbarazza di esso, in fin dei conti, è tutta la percezione patriottica che hanno i Russi della Seconda Guerra mondiale che finirà nell’immondizia insieme all’Olocausto.

Il “ragionamento” del Cremlino potrebbe articolarsi cosi :

“Eh si, Stalin ha oppresso e commesso dei crimini contro i popoli russi e dell’Europa dell’est. Ma i nazisti hanno fatto di peggio, poiché hanno assassinato sei milioni di ebrei e milioni di non-ebrei. Di conseguenza, si, anche se Stalin ha commesso dei crimini, in fin dei conti, la Russia staliniana è stata benefica per l’umanità, perché ha salvato il mondo da una minaccia assassina, quella del “nazismo”.

Possiamo ora vedere chiaramente perché Putin vuole vietare il revisionismo: costituisce una minaccia contro l’deologia che “giustifica” e che “legittima” il suo governo e il suo programma politico. In effetti, un rigetto revisionista dell’ideologia dell’Olocausto permetterebbe una nuova rivalutazione dei crimini, delle atrocità, del genocidio e dell’oppressione commessi dal regime staliniano. Un tale revisionismo storico avrebbe per risultato finale la demolizione del pilastro dell’ideologia patriottica russa e la coscienza su scala mondiale che il comunismo staliniano era più tirannico e più cattivo del nazional-socialismo.

Inoltre, il governo Putin ha bisogno di utilizzare l’Olocausto come arma ideologica contro quei gruppi etnici non russi (come gli Ucraini) che hanno sostenuto i Tedeschi nella Seconda guerra Mondiale e che sono oggi in conflitto con la Russia. Non c’è dubbio : si è visto nel recente conflitto in Ucraina.. Gli avversari ucraini della Russia sono stati presentati come “neonazisti scatenati” che volevano “creare una nuova Auschwitz". Anche la nemica giurata del revisionismo, l’intellettuale Deborah Lipstadt, riconosce che Stalin ha ucciso più gente di Hitler. Se si rifiuta l’Olocausto, se lo si discredita agli occhi del mondo, sarebbe la Russia Staliniana, senza alcun dubbio a prendere il posto del nazismo come la tirannia più sinistra e più brutale che il mondo abbia mai conosciuto, e questo sarebbe un duro colpo per l’immagine nazionale della Russia e della sua politica estera in Europa dell’Est e nelle regioni circostanti. In poche parole, il revisionismo potrebbe demolire la stessa ideologia promossa dal governo Putin e dalla quale dipende. Penso sia per questo che Putin l’abbia vietato con una legge. Più in generale, possiamo ora capire perché la mitologia dell’Olocausto sopravviva e prosperi negli anni. Anche se la ragione e la scienza la confutano, la dottrina olocaustica continua a rispondere a bisogni politici, economici, sociali e psicologici delle potentissime élites ebree e non ebree in tutto il mondo.

Per questo le assurdità dell’Olocausto hanno un bellissimo avvenire. Ma … il divieto del “negazionismo” in Russia potrebbe produrre un effetto diverso su quei popoli dell’Europa dell’Est che sono ora in conflitto con la Russia e hanno sostenuto i Tedeschi nella Seconda guerra Mondiale. La criminalizzazione del revisionismo in Russia potrebbe suscitare in questi gruppi etnici antirussi, un rinnovo d’interesse nella demistificazione dell’olocausto, poiché questi ultimi potrebbero, a ragione, accorgersi, che l’ideologia dell’Olocausto non è altro che un’arma ideologica di uno dei loro nemici, il governo russo. Di conseguenza, perché questi gruppi etnici non dovrebbero demistificare un’ideologia utilizzata contro il loro popolo e il loro paese? In conclusione, nessuno può predire il futuro con certezza. Solo il tempo dirà come il revisionismo si comporterà in Europa dell’Est e nei paraggi della Russia. (Fonte newsletter: Extrait de Smith’s Report, n° 206, juin 2014, p. 5-6)

Traduzione a cura di GV

Note:

1) Di seguito i links dei nostri posts sulla legge anti-revisionismo russa...il primo  http://olodogma.com/wordpress/2014/05/07/0674-lex-spia-comunista-putin-vladimir-reprime-il-revisionismo-dell-olocauto-e-dei-crimini-dellurss/ , ed il secondo http://olodogma.com/wordpress/2014/05/21/0687-il-comunista-putin-tenta-di-occultare-i-cadaveri-il-revisionismo-storico-e-pericoloso-lucraina-ne-e-esempio/

 


Additional information about this document
Property Value
Author(s): Olodogma
Title: La Russia e l’ideologia dell’Olocau$to
Sources:
n/a
Contributions:
n/a
Published: 2014-07-11
First posted on CODOH: June 21, 2018, 10:22 a.m.
Last revision:
n/a
Comments:
n/a
Appears In:
Mirrors:
Download:
n/a