ebrei, israeliti, giudei o giudaiti? di Alberto B. Mariantoni
Published: 2014-07-14

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Ebrei, Israeliti, Giudei o Giudaiti?

di: Alberto B. Mariantoni ©

 

Alberto Mariantoni, 28 ottobre 2009, + 23-10-2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cercare di definire correttamente e propriamente coloro che si sentono direttamente o indirettamente legati ad una qualsiasi delle correnti ideologiche del Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico e/o politico, non è cosa facile.
Come sappiamo, infatti, in Italia e Paesi di lingua italiana, è usuale abitudine o ordinaria consuetudine chiamarli Ebrei o Israeliti o Giudei; in Francia e Nazioni di lingua francese, Juifs; in Spagna e Nazioni di lingua spagnola, Judíos; in Portogallo e Nazioni di lingua portoghese, Judeus; in Gran Bretagna, Stati Uniti e Nazioni di lingua inglese, Jews; in Germania ed Austria, Juden; in Olanda e Nazioni di lingua olandese, Joden; in Russia e Nazioni di lingua russa, Евpeи; nel Mondo arabo,Yahûd; in Israele, Yehudim, etc.
Io, personalmente e professionalmente, preferisco chiamarli o definirli Giudaiti o Giudaisti (da Giudaismo):
– Giudaiti(1), se il loro legame con il Giudaismo è fondamentalmente o prettamente religioso e/o culturale e/o storico;
– Giudaisti, se il loro legame con il Giudaismo – oltre ad essere religioso e/o culturale e/o storico (o ignorando totalmente o parzialmente questi ultimi riferimenti) – è essenzialmente o preminentemente politico (esempio tipico, i Sionisti; il Sionismo, infatti, è stato ed è, allo stesso tempo, un’Ideologia politico-religiosaculturale– che preconizza il “ritorno” di coloro che si riconoscono nel Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico a Tzi-yon o Sion o Eretz

(1Quando parlo di ‘Giudaiti’, non mi riferisco esclusivamente a coloro che – da un punto di vista della Halachah o Halakhah’ (letteralmente: ‘cammino da seguire’ – per estensione: ‘legge religiosa ebraica’) – possono essere considerati tali: cioè, “i discendenti da madre giudaita e/o i convertiti al Giudaismo”. Non mi riferisco ai soli credenti e/o ai soli affiliati volontari, coscienti e professanti di questo filone religioso-culturale-storico. Intendo ugualmente coloro che – pur non essendo personalmente dei credenti o dei professanti e, magari, rifiutando quel legame religioso-culturale storico o distanziandosi definitivamente da quest’ultimo – sono nati e cresciuti all’interno di famiglie che avevano un legame diretto con le tradizioni del Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico.
Quando parlo, invece, di persone di ‘origine giudaita’, mi riferisco unicamente a coloro, la cui famiglia – nella genealogia paterna o in quella materna – ha avuto quello specifico legame.

Yisra’el o Terra d’Israele o Palestina – ed un vero e proprio Movimento o Partito politico, il Movimento/Partito che è all’origine della fondazione dell’attuale Stato di Israele, nel 1948).

I motivi di fondo di questa mia specifica ed insolita distinzione, sono i seguenti:

1. Da un punto di vista scientifico, sarebbe assolutamente arbitrario ed abusivo definire “Ebrei” gli affiliati al Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico, in quanto gli unici “Ebrei” che la Storia conosce,sono gli “Ebrei della leggenda” che vengono esclusivamente raccontati dalla Bibbia; questi ultimi, infatti, (ammesso e non concesso che siano mai realmente esistiti…), nel -VII secolo –quando, cioè, l’ideologia/teologia che, ancora oggi, tende idealisticamente e prosaicamente a legittimare l’esistenza di quelle mitiche genti, incominciò a costituirsi o a formarsi (sto parlando della specifica e fondante ‘riforma religiosa’ che sarebbe stata organizzata a Gerusalemme, da Giosia/Josias, re di Giuda, a partire, all’incirca,dal -640, e le cui grandi linee potrebbero aver formato l’ossatura o il primo abbozzo letterario del Deuteronomio) – non solo non esistevano più ma, nessuno – tra i possibili ideatori, redattori e/o editori di quel primo embrione di ideologia/teologia (o semplice “saga” politico-religiosa?) – era più in condizione (eccetto per i suggestivi e nebulosi racconti che probabilmente li descrivevano e che erano approssimativamente, frammentariamente ed oralmente giunti fino a loro…) di poterne realmente testimoniare o ostentare (e nemmeno millantare…) la benché minima conoscenza o informazione storica.

2Sarebbe similmente errato, scorretto o sconveniente definirli “Israeliti”, per la semplice ragione che l’unico “Israele” che la Storia conosce è esclusivamente quello di Israele/Samaria (o Shomron) o Bit Humri (o ‘Casa di Omri’); e, quel Regno – come l’archeologia e l’intera ricerca scientifica hanno, fino ad ora, ampiamente accertato – era palesemente politeista e praticava il culto di idoli (in ebraico: âvodat élilim); chi accetterebbe, infatti, di assumersi la gravosa ed irrispettosa responsabilità di chiamare o di definire “Israeliti” coloro che, invece – per credo o convinzione o per radicata memoria e tradizione – si considerano religiosamente e/o culturalmente e/o storicamente legati ad una qualsiasi delle molteplici ‘Congregazioni’ o ‘Confraternite’ o ‘Sette’ che si riconoscono ideologicamente o formalmente in una qualsiasi delle diverse e variegate ‘correnti’/’interpretazioni’ del Giudaismo monoteista?

3. Sarebbe parimenti improprio e sicuramente inappropriato definirli “Giudei”, in quanto, per poterselo davvero permettere, si dovrebbe assolutamente e preventivamente riconoscere a dei semplici Giudaiti (coloro, cioè, che hanno un qualsiasi legame con una delle molteplici e variegate comunità umane che prendono ispirazione,orientamento e/o impulso da una delle numerose e disparate propaggini spirituali e/o temporali del Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico) delle distinte ed univoche caratteristiche etnico-razziali che questi ultimi, in realtà, non posseggono, né possono reclamare; come precisa l’Encyclopédie Universalis:

“Si continua, per amalgama, a mobilitare gli odi detti viscerali sul concetto di “razza“, applicato agli Ebrei, mentre è scientificamente provato e storicamente riconosciuto, dopo i lavori dell’U.N.E.S.C.O.,che non esiste una “razza ebraica” (2) , così come non esiste una razza alverniate o parigina“ (E.U., voce “ostracismo” – edizione elettronica del 2002-2003).

Intendiamoci: per quanto mi riguarda, ognuno, nel mondo (adepti del Giudaismo religioso e/o culturale e/o storico e/o politico compresi!) – per tentare di realizzare i propri ideali o essere in grado di potere dare sfogo, appagamento o soddisfazione alle sue più intime aspirazioni o ambizioni, credenze o convinzioni, predilezioni o preferenze – ha il sacrosanto ed inalienabile diritto e la totale, assoluta ed incoercibile libertà di chiamarsi o di definirsi come meglio crede, preferisce o predilige; oppure, come più soddisfacentemente gli aggrada o gli fa comodo
Il vero problema, invece – se così vogliamo chiamarlo – incomincia a porsi, quando singoli individui e/o gruppi umani costituiti ed organizzati,attribuendosi soggettivamente ed arbitrariamente un particolare qualificativo o appellativo, tentano ugualmente di farsi riconoscere, dall’insieme degli abitanti del nostro Pianeta, una concreta e tangibile parentela biologica ed antropologica con mitici o ipotetici “lignaggi” che la Storia, fino a prova del contrario, conosce soltanto a livello di leggenda.

E, come inevitabile conseguenza o corollario di quell’unilaterale ed indimostrabile pretesa, cercano perfino di farsi aggiuntivamente o sussidiariamente accreditare e/o confermare un preciso ed esigibile “diritto di eredità fondiaria” su dei territori (nel caso specifico, la Palestina) che – secondo una discontinua, disordinata e fumosa sequela di eterogenei, temporali e mai identificati ideatori/redattori/editori di una serie di testi ideologico/teologici che definiamo la Bibbia – sarebbero stati “promessi da Elohim/YHWH a quel loro presupposto o congetturato parentado

(per il fondamento di quel preteso o congetturato “diritto”, vedere:

Genesi 12, 7; 13, 15; 15, 18; 17,8; 35, 12; Esodo 6, 8; 32, 13; Ezechiele 36, 28;

per verificare, invece, la mistificazione che, ancora oggi, si continua ad intrattenere, nell’opinione pubblica, a proposito della cosiddetta “Terra Pomessa”, tra gli adepti ed i non adepti del Giudaismo, vedere : http://www.jewfaq.org/israel.htm).

Naturalmente, chi volesse più largamente approfondire questa problematica, può sempre riferirsi ad una delle mie ricerche in proposito: http://www.abmariantoni.altervista.org/lezioni/3_Corso_Israel.pdf

Alberto B. Mariantoni ©

Fonte http://www.abmariantoni.altervista.org/lezioni/4_Perche_meglio_Giudaiti.pdf

Note:

1) Tale affermazione è in contrasto con la locuzione "razza ebraica" espressa più volte in una sentenza di tribunale democratico italiano. Per avere conferma cliccare QUI

 


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Author(s): Olodogma
Title: ebrei, israeliti, giudei o giudaiti? di Alberto B. Mariantoni
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Published: 2014-07-14
First posted on CODOH: June 22, 2018, 3:49 p.m.
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