Da Vianelli a Vianello, o il suicidio dell'antirevisionismo italiano
Published: 2014-07-28

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Da Vianelli a Vianello, o il suicidio dell'antirevisionismo italiano
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Carlo Mattogno

 

Il 16 gennaio [2004] RAITRE ha trasmesso una puntata di "Enigma - I grandi misteri della storia" incentrata sull'antisemitismo e ampiamente dedicata ai "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", coll'immancabile sproloquio sul revisionismo storico. La roboante enfasi retorica e la smaccata faziosità della trasmissione, condotta da Andrea Vianello, è troppo evidente e non vale la pena di soffermarvisi. Molto, invece ci sarebbe da dire sulle tesi apoditticamente e infantilmente asserite sul tema principale della trasmissione, ma mi limiterò all'aspetto olocaustico.
Bisogna precisare che l' "esperto" al quale si sono appellati gli enigmatici redattori e che era presente in studio, Giovanni De Martis, è il presidente dell'Associazione Olokaustos [1] (che essi sono riusciti perfino a storpiare in "Olokaustus"!). All'interno di questa Associazione, l' "esperto" di anti-"negazionismo" è quel tale Luigi Vianelli, autore di un insulso scritto intitolato "I negazionisti italiani" [2] infarcito di sciocche menzogne su di me, al quale ho inflitto una lezione talmente dura [3] che il povero sventurato non ha neppure osato rispondere. Da tali "esperti" potevano venire soltanto le idiozie antirevisionistiche che esaminerò sotto.
Prima però è necessario inquadrare la trasmissione nel suo vero contesto. Come in essa è stato ricordato, il 7 e l'8 dicembre 2003, in occasione del centenario dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", si è tenuto a Venezia un convegno "organizzato dal Centro Simon Wiesenthal, dall'Associazione Olokaustos, dall'Arare (rete europea dei docenti universitari contro l'antisemitismo) con il patrocinio e il sostegno dell'Unesco" sul tema "The Centennial of the Protocols of the Elders of Zion: a Paradigm for Contemporary Hate Literature", al quale, per l'Italia, hanno partecipato Cesare De Michelis, Francesco Margiotta Broglio, David Meghnagi, Claudio Vercelli, Luigi Vianelli e Carla Cavazzi [4].
Ci si può chiedere chi, tra le persone di media cultura, abbia mai letto i "Protocolli" o ne abbia solo sentito parlare. Certamente ben poche. Dunque il presunto [5] "centenario" è stato un semplice pretesto per riesumare un testo che, dopo aver servito la causa antiebraica, ora si accinge a servire quella filoebraica e filoisraeliana, soprattutto in campo politico.
L'impiego dei "Protocolli" in funzione antirevisionistica, già inaugurato da Valentina Pisanty, è stato forgiato come arma diffamatrice proprio da Luigi Vianelli, "ricercatore" [sic!] dell'Associazione Olokaustos, che nel suo intervento al convegno summenzionato ha "parlato sul tema "Gli autori negazionisti italiani e i Protocolli dei Savi di Sion: il complotto senza il complotto"", e ha "cercato di definire il legame che esiste fra i due autori negazionisti italiani Carlo Mattogno e Cesare Saletta, la c.d. "teoria sociale della cospirazione" (vedi K. Popper, "Congetture e confutazioni", Il Mulino 1985, pp. 212 ss.) e i "Protocolli dei Savi di Sion", visti come paradigma della letteratura complottarda antisemita" [6].

Dunque gli scopi e il significato di Enigma non sono poi così enigmatici! Tutt'altro.
Ciò chiarito, passiamo al revisionismo storico, vera e propria patata bollente che è stata frettolosamente ­ e vergognosamente ­ liquidata in quattro insulse battute.

1) "Verso la fine degli anni Settanta inizia a circolare la voce che non è mai stato rintracciato alcun documento che dimostri che i nazisti hanno ordinato l'uso delle camere a gas. E' una incredibile menzogna, ma la voce va avanti".

I poveri redattori, storicamente ancora più ignoranti dei loro solerti consiglieri olokaustisti, hanno preso un abbaglio madornale, perchè i revisionisti dell'epoca si riferivano al chimerico Führerbefehl, il presunto ordine di sterminio ebraico di Hitler. Nel dopoguerra esso era considerato da magistrati e storici reale e scritto. Col passare del tempo, poichè quest'ordine scritto non voleva proprio affiorare dalle migliaia di tonnellate di documenti tedeschi sequestrati dagli Alleati, gli storici decisero che esso era stato impartito solo verbalmente. Coll'affermarsi della corrente funzionalistica, anche la tesi dell'ordine verbale decadde. Martin Broszat, allora direttore dell'Istituto di storia contemporanea di Monaco, affermò che Hitler non aveva preso alcuna decisione definitiva e che non aveva mai impartito l'ordine della presunta "soluzione finale" [7]. Il presunto ordine di sterminio, prima scritto, poi verbale, divenne alla fine un semplice "cenno della testa" di Hitler! Questa tesi fu sostenuta da Christopher R. Browning già all'epoca del congresso di Stoccarda (maggio 1984) [8]. Una variante è quella del "segnale" di Hitler [9] ai suoi subalterni. Possiamo immaginare con quale minuziosa attenzione i gerarchi nazisti osservassero ogni cenno del Führer, e i loro atroci dubbi: uno starnuto di Hitler significherò l'annientamento del ghetto di Lodz o la costruzione del "campo di sterminio" di Treblinka ?
I nostri Enigmatici, con il loro travisamento, hanno ulteriormente peggiorato la loro posizione, perchè pretendere che esista un documento che contenga l'ordine dell'impiego delle presunte camere a gas omicide, questa sè è "una incredibile menzogna". Sfido pubblicamente la redazione di Enigma e l'Associazione Olokaustos ad esibire un tale documento!

2) "Il famigerato gas Zyklon B non esisterebbe, si dice. Non è vero, ma la freccia è partita. In quegli anni non era ancora stato inventato, si ripete. Falso anche questo".

Falso anche questo. Nessuno storico revisionista si è mai sognato di dire tali scemenze, che sono state inventate dai nostri enigmatici redattori.
Per chi avesse qualche dubbio, rimando al mio studio "Olocausto: dilettanti allo sbaraglio" [10]. A p. 317, nell'Indice analitico, ho indicato le pagine del libro in cui mi sono occupato non solo di Zyklon B, ma della sua composizione, delle sue proprietà, del suo uso, dei suoi effetti, elencando le seguenti voci:

acido cianidrico
- azzurro di Prussia, vedi anche ferrocianuro ferrico
- Blausäure (acido cianidrico)
- Cyklon B (Zyklon B)
- esplosività dell'acido cianidrico
- ferrocianuro ferrico Fe4[FE(CN)6]3 vedi anche azzurro di Prussia
- HCN acido cianidrico
- Zyklon B
- bromoacetato di etile, CH2Br.COOC2H5, aggressivo chimico aggiunto allo Zyklon B come sostanza avvisatrice
- Diagriess, coibente (farina fossile) usato per la produzione di Zyklon B
- Discoids, coibente (dischi di cartone) usato per la produzione dello Zyklon B.

Inoltre, nel numero di dicembre 2003 della rivista "Vierteljahreshefte für freie Geschichtsforschung", nell'articolo "Auschwitz: Gasprüfer und Gasrestprobe" ho delineato la storia della normativa tedesca sull'impiego dell'acido cianidrico (e dello Zyklon B) a scopo di disinfestazione a cominciare dalla "Verordnung über die Schäédlingsbekämpfung mit hochgiftigen Stoffen" (Ordinanza sulla disinfestazione con sostanze altamente tossiche) del 29 gennaio 1919. Spero che ciò sia sufficiente.

3) "Le testimonianze dei detenuti sull'uso delle camere a gas non sono credibili, si sostiene. Falsità su falsità".

Per gente di tal fatta, assolutamente sprovvista di senso critico e adusa ad ingoiare le bufale più incredibili, tali testimonianze non possono apparire che assolutamente credibili. Senza entrare nei dettagli e tralasciando altri argomenti, dichiaro senza timore di smentita che, riguardo alla cremazione nei forni e nelle "fosse di cremazione" di Auschwitz, tutti ­ e sottolineo tutti ­ i "testimoni oculari" hanno mentito spudoratamente. La menzogna serviva unicamente a giustificare e a rendere credibile la storia delle gasazioni in massa. Ma se costoro hanno mentito sulle cremazioni, perchè dovrebbero essere attendibili sulle "gasazioni"?
Rimando, per un inquadramento storico della questione, al mio articolo "Die Vielmillionenzahl von Auschwitz: Entstehung, Revisionen und Konsequenzen. I. Vorstoss zu den Wurzeln der Sowjetpropaganda" [11].

4) "I Sonderkommando, gli addetti di Auschwitz [12] [sic!], entravano nelle camere a gas sature di acido cianidrico immediatamente o dopo una mezz'ora dalla gasazione di 200 [13] prigionieri, senza maschera antigas e con la sigaretta in bocca, affermano i negazionisti.
Falso, incredibile, aberrante, eppure è stato detto".

Qui gli enigmatici olokaustisti azzardano una impostura ancora più indecente di quella relativa allo Zyklon B. Ciò infatti è stato detto da Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e soltanto ripetuto prima da Paul Rassinier e poi da Robert Faurisson. Ecco le affermazioni del comandante di Auschwitz:

"Dopo una mezz'ora dal momento dell'immissione del gas, si aprivano le porte e si azionavano gli apparecchi per la ventilazione. Quindi si cominciava subito a portare fuori i cadaveri" [14]

"Mentre trascinavano i cadaveri, [i detenuti] mangiavano o fumavano" [15].

Come definire questo ignobile processo di manipolazione di Enigma? "Falso, incredibile, aberrante" ? troppo poco!
E si ricordi che questa indecente operazione di falsificazione è stata condotta con l'avallo dell'Associazione Olokaustos!
Parlando del revisionismo in Italia, il suo presidente ha affermato:

"In Italia noi abbiamo dei grandi ­ tra virgolette ­ non revisionisti, ma negazionisti, come Saletta o Mattogno, personaggi che scrivono libri ponderosi di sei settecento pagine..."

Ma in Italia abbiamo anche insignificanti ­ senza virgolette ­ anti-"negazionisti" che scrivono articoli insulsi di sei, sette pagine.
Da Vianelli a Vianello, sempre più già nel baratro del ridicolo.


[1] Vedi : http://www.olokaustos.org/info/autore/
[2] http://www.olokaustos.org/saggi/saggi/negaz-ita/negaz0.htm
[3] Vedi qua.
[4] Shalom, dicembre 2003, p. 18.
[5] Dico "presunto" perchè il luminare De Michelis, nei suoi scritti (Il manoscritto inesistente, Marsilio1998; La giudeofobia in Russia. Bollati Boringhieri 2001) riguardo a questo testo (datazione, autori) non ha accertato un bel niente, limitandosi a semplici ipotesi, da lui ripetute in modo alquanto imbarazzato nella trasmissione.
[6] http://www.bismark.it/Newsgroup/article.php?id=61566&group=it.cultura.storia
[7] C.R. Browning, La décision concernant la solution finale.
[8] Der Mord an den Juden im Zweiten Weltkrieg. E. Jäckel e J. Rohwer Editori. DVA, Stuttgart 1985, p. 186.
[9] Idem, p. 30.
[10] Edizioni di Ar, 1996.
[11] In: "Vierteljahreshefte für freie Geschichtsforschung", aprile 2003, pp. 15-20.
[12] I detenuti del cosiddetto "Sonderkommando", termine che ha MAI designato il personale dei crematori.
[13] Errore per 2.000.
[14] Comandante ad Auschwitz. Memoriale autobiografico di Rudolf Höss. Einaudi, 1985, p. 188.
[15] Idem, p. 134.

Fonte: http://www.vho.org/aaargh/ital/archimatto/articoli/oldil2/enigma.html


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Author(s): Olodogma
Title: Da Vianelli a Vianello, o il suicidio dell'antirevisionismo italiano
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Published: 2014-07-28
First posted on CODOH: July 1, 2018, 11:33 a.m.
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