Louis Ferdinand Céline : La scuola dei cadaveri
Published: 2014-08-14

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$$$_ celine tutte le decadenze,tutte le epoche putride,ebrei,omosessuali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Louis Ferdinand Auguste Destouches, detto Céline,  (Courbevoie, 27 maggio 1894 – Meudon, 1º luglio 1961). Brano tratto da : L'École des cadavres, Paris, Éditions Denoël, 1938, 1943. Edizioni Soleil, S. Lucia di Piave (Treviso), marzo 1997

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Louis-Ferdinand Céline,1894-1961,col suo gatto Bébert, Copenhagen,1945.Click...
Louis-Ferdinand Céline,1894-1961,col suo gatto Bébert, Copenhagen,1945.Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Céline : La scuola dei cadaveri

Andiamo subito in fondo alla cosa. I Democratici vogliono la Guerra.
Finalmente i Democratici avranno la guerra. Democratici uguale a masse ariane addomesticate, taglieggiate, avvinazzate, divise, villanesche, smagate dai Giudei al saccheggio,  ipnotizzate, spersonalizzate, fratricide. Paralizzate, sconvolte dall'infernale propaganda ebrea: Radio, Cinema, Stampa, Logge, brogli elettorali, marxisti, socialisti, larocquisti, euristi della venticinquesima ora, tutto ciò che può piacervi ma in sostanza: congiura giudaica, satrapia giudaica, tirannide corrompente giudaica.
Differenze, paraventi, trucchi puzzolenti, picchetti, staffette d'invasione delle truppe giudee, penetrazioni, trionfi, esultanze dei Giudei sulla nostra pelle, sulle nostre ossa, lacerazioni, ruzzoloni su guerrieri carnefici, rivoluzionari.
Combattimento di specie, implacabile. Formiche contro bruchi. Impresa di morte... Tutte le armi vanno bene. Giudei negroidi contro bianchi. Niente di più, niente di meno.
Dall'epoca dell'Egitto, è sempre lo stesso ritornello. Alla vostra salute!
Il funesto, funambolesco, raccapricciante, ciclopico fracasso di cui il mondo attuale trabocca implacabilmente, senza limite nè remissione, giorno e notte, costituisce in primo luogo l'arma giudea per eccellenza, universale, essenziale, ammirabile contro il nostro sistema nervoso, un'arma vistosa e occulta di sottomissione, intima disintegrazione, molto ben trovata per abbrutirci. Lo sfrontato tam-tam, arzigogolamento, vanteria, rabbonimento, lo sparlare a fiumi giova molto ai Giudei (nervi di zinco). Si ritrovano nel loro habitat naturale, nel baccanale giudaico, nel loro souk in festa. Lo stesso regime di esibizionismo scimmiesco ci degrada,
avvilisce, ci dà noia, ci rende molto presto alla mercè dei Giudei, attraverso lo sfinimento nervoso, insomma ci annichilisce. La vanteria pifferaia, oscena, febbricitante imbibizione. Venga l'intimidazione giudea! i conflitti urlati! la politica, le angosce dell'oro, per l'oro, propagande ditirambiche, le continue rivoluzioni, sempre deludenti, estasi imposte, gli odi tra Ariani dai molti pretesti, elettorali, religiosi, sportivi ecc. Le apocalissi rianimate con cadenze deliranti, paradossali ricadute, suspance, altre crisi sempre più tragiche, crisi epilettiche per tutti! La ragione del Goïn, a questi ritmi da casotto, facilitata dalla burlanda, presto vacilla, inciampa, deraglia, va in diarrea, sgocciola, rinuncia.

 

 

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Dopo qualche anno con questo regime demenziale, il Goye non è altro che un'imbecille eco delle volontà giudee scervellato dal caos di queste loro illustri cacofonie. Tutto gli va bene per aggrapparsi, non importa quale marcia parola d'ordine giudea. Più niente gli fa schifo. Aggranfia, accada quel che vuole, tutto ciò che crede di scoprire. Per l'annegato tutto quel che galleggia diventa miracolo, fosse pure 'na carogna di cane. L'Ebreo ci guadagna in rumore per tutto ciò che noi perdiamo in fatto di silenzio. Il Goye tuffato nel prodigioso, torrenziale carnevale ebreo ha perso qualsiasi facoltà di discernimento, neanche reagisce più. Non si preoccupa neanche più del fatto che esiste più. È troppo preso, robotizzato, implacabilmente stordito, assonnato, fin dalla scuola, dal liceo, da troppo tempo accaparrato, dalla culla alla tomba. Non appena butta l'occhio e tira l'orecchio alla minima eco del mondo, non può aspettarsi altro che delle verità di giudeo, parole giudee, colori giudei, ritmi giudei, begole giudee, crociate giudee. Non è altro ormai che un pesce reso stabile nella sua stessa frittura.

Tutto ciò che non è giudeo lo può far cadere in uno stato di ribellione, ostilità, poichè per persuasione e in modo sintetico è diventato a sua volta giudeo.

Tutto gli arriva dal mondo esterno, inesorabilmente, ineluttabilmente, invincibilmente a guisa ebrea. Non è altro che il sonnambulo delle volontà ebree. Ha perso tutto nel prodigioso baccano d'ebrei, fino a perdere anche la facoltà di ritrovarsi, ritrovare la sua persona, la sua anima, la sua volontà... Il Giudeo lo porta come vuole, dove vuole.

 

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I Democratici non sono altro che i domini del Frastuono giudeo, del prodigioso tambureggiamento stratosferico e del gigantesco accompagnamento del nostro apparato di tortura e servitù. Assolutamente irresistibile. Chi sono i padroni di questo trambusto? Le banche ebree, le congiure dei Rabbini (con o senza eroina), l'Intelligence Service (grande produttore di guerre e rivoluzioni), l'Inghilterra giudeocratica, la City, tutto per i Giudei.
Ma sarebbe troppo bello se tutto scorresse liscio come l'olio! Troppo bello e monotono!
Il Grande Potere giudeo sa destreggiarsi con piccoli problemi e piccoli ostacoli.
Disseminati in maniera giudiziosa. Sadismo? Precauzioni? Gioco? Non si sa mai... Il Potere giudeo è un giocatore impenitente, come tutto ciò ch'è giudeo, del resto. E poi è provocatore, torturatore, spione e massonico. Queste disposizioni al vizio lo portano spesso molto lontano. Ma fa anche presto a riprendersi e sempre trionfalmente.
Rischia e non perde mai.
Ora come ora, in Germania, Italia, Russia, a dire il vero un pò ovunque, il Giudeo trova una certa resistenza alla sua volontà... Un certo Razzismo ariano. Oh!
non è ancora pericoloso! è ancora sporadico, timido, debole. Il pericolo è vago, lo si ostenta! Gli USA così inesorabilmente ebrei possiedono ancora il 70 per cento dell'industria mondiale! li Giudeo può venire e vedere!... Tiene tutta la cassa, l'impresa... Va be'! In fondo nessun pericolo! È sicuro di vincere! Una sensazione in più, ecco tutto! Per Barush, per Bellack, per Litvinof, per Rothschild, un pò meglio che del Baccarà! Ecco tutto!
50 milioni di cadaveri ariani come prospettiva... Francamente niente di serio.
Per il momento. Forse un brivido... Nel peggiore dei casi...
Tuttavia la ribellione ariana può estendersi. Non è assolutamente escluso! Ecco un altro rischio molto piccante! Il divino, appetitoso rischio. Basta! Basta farfugliare, piagnucolare! Troppe «scoperte»! Questa specie di rivolta ariana dev'essere schiacciata, spappolata, annientata con sensazionali dispositivi di tortura e crudeltà, inediti, da un capo all'altro del pianeta, una lezione catastrofica! Per questa plebe indigena scossa da spaccature! Basta! Al carnefice, per favore! Mano decisa! Che nessuno di questi sozzi, sporchi chiacchieroni sia preso dal morso della tarantola prima di 2.000 anni!

Un massacro espiatorio, assolutamente sterminatore di tutti gli sconsiderati che s'oppongono! Che la guerra avanzi in modo provvidenziale! Dopo la bava, il sangue. Una mattanza punitiva di cui si parlerà devotamente, ammirevolmente, estaticamente ancora per i prossimi venti secoli, nelle campagne ariane.

Tutti i pretesti saranno validi, nessuno sarà detestabile... Non importa quale sarà, purchè spinga le masse ariane verso giganteschi massacri, determini infine, senza reticenze possibili, il rabbioso sterminio dei popoli più guerrieri d'Europa, di coloro che malgrado tutto costituiscono ancora un pericolo per i Giudei: Tedeschi, Francesi, Serbi.
Che questi li si strangolino subito! che li si ammazzino fino all'ultimo!
Tutti ben conciati, sanguinanti, che solo allora il Giudeo sarà ben tranquillo per preparare la prossima.

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Fonte: http://www.vho.org/aaargh/fran/livres7/LFCscuola.pdf

 


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Author(s): Olodogma
Title: Louis Ferdinand Céline : La scuola dei cadaveri
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Published: 2014-08-14
First posted on CODOH: July 12, 2018, 7:37 p.m.
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