Oltre i genocidi il "Grande Assassino Paranoico", il "dio geloso", voleva i sacrifici umani
Published: 2014-10-04

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!non sono le radici d'europa no monoteismo semita sei-milioni olocausto islam cristianesimo ebraismo no

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentiamo un estratto, pagg.122÷125, dall'importante opera “L’ambigua evidenza. L’identità ebraica tra razza e nazione” del Dott. Gianantonio Valli (1). Molto interessante l'affermazione del Voltaire sui sacrifici di  "esseri umani alla divinità" da parte ebraica!

La pubblicazione del testo avviene col consenso dell'Autore che ringraziamo per la disponibilità al "saccheggio" della sua opera. QUI la recensione dell'Opera.

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(...) La scusa è sempre la stessa: avere quel popolo resistito alle pre­tese del Popolo Santo, difeso l'idola­tria, portato, difeso e vantato in sé l'Impurità.

      «I dotti» – scrive Voltaire nel Dictionnaire philosophi­que all'articolo Juifs, espurgato dal volume in questo cinquantennio superdemocratico –

«hanno invero di­scusso se gli ebrei sacrifi­cas­sero esseri umani alla divinità... È una questione di parole. Quelli che questo popolo consacrava all'anate­ma (..."Anticamente la parola anatema designava la vittima immolata a una divinità", vedi la nota-2) non venivano sgozzati sul­l'al­tare con riti religiosi, ma non erano per questo meno immolati, senza che fosse permesso perdonarne uno solo».

E l'ira del Grande Assassino Para­noi­co – il Dio Geloso di Esodo XX 5, il Dio Invidioso del giulianico Contra Galilaeos – si riversa anche sopra il Suo Popolo, quando questo sembra tradirLo, o anche solo essere tiepido.

      Cosa dovrebbe fare Mosè a quei con­fra­telli che, accolti dai moabi­ti, hanno forni­cato con le figlie dei loro ospiti? Presto detto:

«Pren­di tutti i capi del popolo e falli impiccare per il Signore, in faccia al sole, affinché si ritiri l'ardore dell'ira del Signore da [tutto] Israele» (Numeri XXV 4).

Ventiquat­tromila adepti infedeli del Seme Santo vengono così passati a fil di spada, peraltro demo­craticamente, senza riguardo per principi e figli di principi (Numeri XXV 14).

 

 

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Poiché nella strage  si è trovata coinvolta  una donna madianita,  a ragione trafitta nei genitali (episodio sul quale uno psicoanalista freudiano potrebbe ben sbizzarrirsi), ecco un nuovo incita­mento: «Attac­cate i madia­ni­ti e sconfiggeteli, perché vi hanno oppresso con i loro inganni che hanno ordito contro di voi» (Numeri XXV 17-18). «Ed essi combatterono contro Madian come aveva ordinato il Signore a Mo­sè e uccisero tutti i maschi. Oltre le vittime, essi uccisero i re di Madian: Evi, Rechem, Sur, Ur, Reba, cinque re di Madian. Passarono a fil di spada anche Bala­am, figlio di Beor. I figli di Israele deportarono le donne di Madian con i loro bambini, depre­da­rono tutto il loro bestiame, tut­ti i loro greggi e tutte le loro ricchez­ze. Tutte le loro città poi, che loro abitavano, e tutto il loro attendamento, li incendiarono con il fuoco. Prese­ro infine tutto il bottino e tutta la preda, uomini e bestiame, e portarono i prigionie­ri, la preda e il bottino nell'ac­campamento, a Mosè» (Numeri XXXI 7-12).

      Sbigottito nel vedere che qualche impuro è sopravvissuto, il Nostro rampogna i Pii Assassini, ricordando i «torti» a suo tempo subiti da parte dei vinti: «Voi avete lasciato in vita tutte le femmine. Eppure esse furono contro i figli di Israele, per consiglio di Balaam, a dare occasione di prevaricare contro il Signore nella faccenda di Peor, onde venne il fla­gel­lo contro la comunità del Signore. Or dunque uccidete tutti i maschi tra i bambini, uccidete ogni donna che ha cono­sciu­to carnal­mente uomo. Ma tutte le fanciulle che non hanno avuto relazione carnale, conserva­te­le in vita per voi» (Numeri XXXI 15-18; insegnamento richiamato dal radicale anti-go­yim Mae­stro Simeon ben Yohai dopo il monito che «"virgin" implied a perfect vir­gin!, "vergine" vuol dire essere perfettamente vergine!»:

«Ad una proselita di età inferiore ai tre anni e un giorno è permesso sposare un sacerdote [«non è considerata prostitu­ta», ci spiega in nota la Soncino],

[Interessante questo passaggio! Se capiamo bene...  un sacerdote poteva "sposare" una "proselita" (una bambina pagana, NON una convertita vista l'età di 3 anni) di età inferiore a "tre anni e un giorno"!

Si rileva la sconfitta del Maometto che sposò Aisha quando questa aveva SEI anni e che deflorò alla "matura" età di 9 anni!   

Ancor più interessante rilevare che l'edizione Soncino qualifichi come NON "prostituta" una pagana di età inferiore a 3 anni ed 1 giorno, il che, conseguentemente, comporta l'attribuzione del molto onorevole titolo di PROSTITUTA a TUTTE le "proselite" o pagane, cioè a tutte le femmine non ebree! ]

 

L'ambigua evidenza, copertina.Click...
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poiché è detto "Ma tutte le fanciulle che non hanno avuto relazione carnale, conservatele in vita per voi" [Numeri XXXI 18] e tra loro ci fu certamente [il sacerdote] Phineas», Jebamot 60b).

      Matematica di tanto ben fare, vantataci da Numeri XXXI 32-40 che non nasconde l'immola­zione al Gran Sanguinario: «Ora il bottino, il resto della preda che depredarono i combattenti, fu di 675.000 pecore, 72.000 buoi, 61.000 asini e 32.000 anime umane tra le donne che non avevano conosciuto uomini. La metà, cioè la parte che fu assegnata ai combattenti, fu, per il numero delle pecore, di 337.500. Il tributo delle pecore per il Signore fu di 675. I buoi furono 36.000: il loro tributo al Signore fu di 72. Gli asini furono 30.500; il loro tributo al Signore fu di 61. Le anime umane furono 16.000 e il loro tributo al Signore di 32 persone».

      «[Il dio degli ebrei che] non permette d'incendiare il loro [dei nemici] territorio né di tagliare gli alberi coltivati» – pietisce al contrario Giuseppe Flavio in Contro Apione II 29 – «interdì anche di spogliare i soldati caduti in combattimento. E prese disposi­zioni per sottrarre i prigionieri alla violenza, soprattutto le donne. A tal punto si diede da fare ad inculcare la mitezza e la bontà». Anche lo scanzonato poeta cinque­cente­sco Cecco Angiolieri avrebbe, del resto, espresso lo stesso concetto, per quanto con molta minor disinvoltura del Gran Condottiero: «...torrei le donne giovani e leggiadre / e vecchie e laide lasserei altrui».

      Quanto ad alcuni tra gli infiniti altri rimandi, ecco i testi. Se il lettore non credesse all'estrema, ributtante disumanizzazione del nemico, e cioè: del diverso, alla somma di abo­minio  da noi  riportato  –  sparso, rivendicato e vantato  ex ore Dei  dal Popolo Santo – li ricerchi egli stesso su una qualunque Bibbia.

      Deutero­no­mio II 31-34: «Allora il Signore mi disse: Ecco, comincio a darti nelle mani Seon e la sua terra, comincia a prenderne possesso, a prendere possesso della sua terra. Seon ci uscì incontro, egli e tutto il suo popolo, in guerra a Iaas. E il Signore, nostro Dio, ce lo dette nelle mani, battemmo lui, i suoi figli e tutto il suo popolo. E conquistammo in quel tempo tutte le sue città, distrug­gemmo ogni città, gli uomini, le donne e i bambini: non lasciammo alcun superstite. Prendemmo per noi soltanto il bestiame e le spoglie delle città che occupammo».

      Deuteronomio III 1-7: «Indi ci volgemmo e salimmo per la via di Ba­san­ e Og, re di Basan, ci uscì incontro in guerra a Edrei, egli e tutto il suo popolo. Allora il Signore mi disse: Non temerlo, ché ti dò in mano lui, tut­to il suo popolo e la sua terra; farai a lui ciò che facesti a Seon, re de­gli amorrei, abitante in Esebon. Il Signore, nostro Dio, ci dette in mano anche Og, re di Basan, e tutto il suo popolo, e noi lo battemmo fino a non lasciargli alcun superstite. In quel tempo occupam­mo tutte le sue città; non vi fu città che non prendemmo loro: sessanta città, tutta la striscia di Argob, regno di Og in Basan. Tutte queste città erano fortificate con alte mura, porte e sbarre, oltre alle città aperte, numerosissime. Le distrug­gemmo, come facemmo per Seon, re di Esebon: distruggemmo ogni città, gli uomini, le don­ne e i bambini, mentre tutto il bestiame e le spoglie delle città prendemmo per noi».

      Deuteronomio VII 20-24: «Anche il calabrone invierà il Signore, tuo Dio, contro di essi, fino a che periranno dal tuo cospetto i rimasti e i nascosti. Non turbarti davanti ad essi, ché il Signore, tuo Dio, è in mezzo a te, Dio grande e terribile. Il Signore, tuo Dio, caccerà queste nazioni davanti a te, a poco a poco, non potrai ster­minarle presto, perché non diventino numerose contro di te le bestie selvagge. Il Signore, tuo Dio, le darà in tuo potere e le scompiglierà grandemente fino a distrug­gerle. Ti darà in mano i loro re e farai perire il loro nome di sotto al cielo. Nessuno ti si presenterà davanti, finché li distruggerai».

      Deuteronomio XII 2-3: «Distruggete tutti i luoghi dove le nazioni che voi conqui­state hanno servito i loro dei, sugli alti monti, sulle colline, sotto ogni albero verdeg­giante. Demolite i loro altari, spezzate le loro stele, bru­ciate nel fuoco le loro ascere, tagliate le statue dei loro dei, distruggete il loro nome da quei luoghi».

      Deuteronomio XX 10-17: «Se ti avvicinerai ad una città per combatte­re contro di essa, la inviterai alla pace. Se ti risponderà pace e ti aprirà, allora tutto il popolo che sarà in essa sia tuo tributario e ti serva, ma se non farà pace con te e ti farà guerra, cingila d'assedio. Il Signore, tuo Dio, te la darà in mano; allora passa ogni suo maschio a fil di spada, ma le donne, i bambini, le bestie e tutto ciò che sarà nella città, tutto il suo bottino, prendilo per te e mangia la preda dei tuoi nemici che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato. Fa' così a tutte le città molto lontane da te, che non siano delle città di queste nazioni. Però delle città di quei popoli che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, non lasciare nessuno in vita, ma votali allo ster­mi­nio: gli etei, gli amorrei, i cananei, i ferezei, gli evei e i gebusei [e in più, ma lo scriba li ha scordati, i girgasei], come ti ha ordinato il Signore, tuo Dio».

      Giosuè VI 1-3, 16-18, 21: «Ora Gerico si era chiusa e barricata di fronte ai figli di Israele; non c'era chi usciva e non c'era chi entrava. Disse allora il Signore a Giosuè: "Fa' attenzione, io ho consegnato nelle tue mani Gerico e il suo re: forti guerrieri. Tuttavia, voi tutti, uomini bellicosi, circondate la città, facendone il giro una volta. Così farai per sei giorni" [...] E quando la settima volta i sacerdoti suonavano le trombe, Giosuè ordinò al popolo: "Gridate, poiché il Signore vi ha con­se­gnato la città. La città sarà anatema per il Signore, essa con tutto ciò che vi è; solamente Raab, l'albergatrice, dovrà essere risparmiata, lei e chiunque si trova con lei in casa, poiché nascose i messaggeri che noi spedimmo [come l'eufemistica «al­ber­gatrice» è in realtà una «prostituta», zonah, e lo confermano Ebrei XI 30-31 e Giacomo II 25, prostituta il cui nome vede l'etimo nell'aggetti­vo «ampia/la­rga», altrettanto i «mes­sag­geri» sono mere spie, per le quali la Bibbia Concor­da­ta usa il pudico «esplora­tori ... venuti qui durante la notte per esplorare la regione», II 1-2]. Voi guardatevi però dal­l'a­natema, per non incorrere voi stessi nell'ana­tema, prenden­do di ciò che è votato all'anatema, perché così rende­reste anatema il campo d'Israele, portandovi lo scompi­glio [...] E fecero ana­te­ma, a fil di spada, tutto ciò che era nella città, dal­l'uomo alla donna, dal ragazzo al vec­chio, al bue, alla pecora e all'asi­no». (...)

Note di Olodogma

1) Ed. EFFEPI, via Balbi Piovera n.7, 16149 Genova – Prima edizione ottobre 2010 – pag.736 – Euro 50,00 per ordinarlo: tel. 338-9195220, email [email protected].

2) Definizioni di "anatema"

a- ... «offerto a Dio per lo sterminio», fonte: http://www.treccani.it/vocabolario/anatema/

b- ..."Anticamente la parola anatema designava la vittima immolata a una divinità" , fonte:  http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/A/anatema.shtml]

 


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Author(s): Olodogma
Title: Oltre i genocidi il "Grande Assassino Paranoico", il "dio geloso", voleva i sacrifici umani
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Published: 2014-10-04
First posted on CODOH: Aug. 12, 2018, 9:50 a.m.
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