Repressione della libertà di espressione: lettera dal carcere del revisionista tedesco Axel Möller
Published: 2014-10-24

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Riceviamo e pubblichiamo una notizia dal fronte della violenta repressione della libertà di espressione dei revisionisti... Olodogma

Giugno 2013, Axel Möller Moeller nella cella del carcere JVA di Biitzow,Germania1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo ricevuto una lunga lettera del prigioniero revisionista tedesco Axel Möller, fondatore di Altermedia Deutschland, in carcere dal 7 dicembre 2011 a causa di cattivi pensieri revisionisti.
La lettera è datata 2 ottobre. Abbiamo fatto ricorso al nostro fedele traduttore che ci ha inviato la traduzione accompagnata da queste parole:

<< Quando si riflette su ciò' che succede o succederà a persone come Möller, Fröhlich, Mahler, Ittner, Zündel, S. Stolz, Ochensberger, Rudolf, Deckert, Honsik e molti altri per delitti di cattivo “pensare” (in Germania e in Austria, questi delitti sono puniti con pene di anni non di mesi), non si può' non restare sbalorditi davanti alla poca reazione pubblica e alle poche contestazioni che questo scandalo provoca>>

[Axel Möller è molto contento di aver ricevuto, grazie a un corrispondente, una foto con dedica di Dieudonné che la censura non ha fatto sparire].

Ecco la lettera:

(…) Non conosco l'articolo su Sobibor, so solo che gli ebrei pensano di aver scoperto dei resti di camere a gas. La stampa del Sistema naturalmente non ha denunciato questa sciocchezza che ha, d'altra parte, menzionato in articoli di secondo piano. Qualche anno fa il responsabile di Treblinka aveva dovuto ammettere che il numero reale delle vittime di quel campo non rappresentavano che una piccola frazione delle cifre che erano state dette dalla propaganda alleata e comunista.
A dire il vero pero' quello che mi interessa non é il numero più o meno grande delle pretese vittime, quanto cercare di vedere più chiaramente ciò' che é successo all'epoca.
Qualunque sia l'interesse di tutto ciò', non si dovrebbe dimenticare che il revisionismo storico può' essere che un aspetto della politica nazionale e non il contrario. Non si tratta più di sapere se ci sono più o meno vittime, ma di avere una visione esatta di ciò' che é successo in quell'epoca.
Tra gli attori di quell'epoca in pochi si sono preoccupati di quale fosse stata la sorte dei civili e dei prigionieri. Ad Ovest dimenticano spesso che non la Germania , ma l'Inghilterra e la Francia hanno dichiarato guerra alla Germania.
Per coloro che ritengono normali gli attacchi contro l'Afghanistan, l'Iraq, la Libia o la Siria, come é possibile considerare l'attacco di Hitler alla Polonia come un'aggressione, a maggior ragione come un crimine?
Supponiamo che oggi un paese qualunque si comporti nei confronti di una minoranza, diciamo per esempio americana, come si sono comportati i Polacchi con le minoranze tedesche in Polonia, le bombe sarebbero cadute ormai da molto tempo sul paese in questione. Penso che per ogni crimine di guerra tedesco si possa elencarne facilmente quattro da parte degli alleati.
Ogni guerra ha la sua propria dinamica (…)
Il 20 agosto si è tenuta una riunione durante la quale è stato esaminato il modo in cui dovrebbero svolgersi i prossimi mesi.  Per me naturalmente, non c'è nessun miglioramento da prevedere, e nemmeno una scarcerazione anticipata.

La ragione ufficialmente confessata e riconosciuta é che io persisto nel mantenere le mie opinioni.

Ho scritto a questo proposito un articolo nel quale sono esposte le mie condizioni di detenzione e le ragioni invocate per giustificare il rifiuto di attenuazione delle pene. Ho fatto in questi giorni le ultime correzioni e spero che potrà apparire su Altermedia o altri siti similari. Forse potete attivare a questo proposito il nostro amico X... per una versione francese. Non dirò' che conto i giorni e cancello sul calendario quelli già fatti in prigione. Mi é stato fatto notare che dovrei essere al mio millesimo giorno di detenzione, allora ho rifatto i miei calcoli e sono arrivato per questo millesimo giorno al 17 settembre, (...) Dovrebbero quindi restare 240 giorni da fare prima di essere liberato, sarebbe quindi il 29 maggio 2015.
Nessun problema! Non mi innervosisce, posso aspettare!

Tre volte, durante la mia detenzione mi é stato chiesto di presentare una richiesta di scarcerazione, ma a condizioni per me inaccettabili. Mi si chiedeva in effetti, non solo di rinunciare a rendere note le mie posizioni politiche, ma anche di

sottopormi a trattamento psichiatrico.

 

Repressione in Germania. Click...
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Capirete sicuramente , (...)che una simile cosa è per me fuori discussione o negoziato possibile. D'altra parte, sono da cosi tanto tempo ospite del Land di Mecklembourg/Poméranie che non mi cambia nulla qualche mese di detenzione in più o in meno.
Certo bisogna adeguarsi alle condizioni di vita, ma qui non sono ritenuto un “novellino”, visto che sono stato detenuto per più di un anno e mezzo nella prigione di Stralsund. Di conseguenza sono in alto nella gerarchia. Non ho infatti, difficoltà particolari con gli altri co-detenuti. Ma poter avere conversazioni con partner di buon livello é qui un fatto eccezionale. In generale si parla di droga, tabacco e altro, nel migliore dei casi si parlerà di giustizia o processi, o eventualmente di film d'azione. Quindi non lego affatto e mantengo le distanze. Durante tutta la mia detenzione, non ho mai avuto delle vere difficoltà con i miei co-detenuti, né con il personale penitenziario.
Sul piano politico, non ho mai dovuto censurarmi, anzi. E a proposito di questo, per quanto sorprendente possa sembrare, mi sento più a mio agio qui, che se fossi fuori. E perché? Perché non devo simulare nulla, mentre da “libero”, sono costretto a sorvegliare tutto ciò' che dico. Cosi, il tempo trascorre più rapidamente di quanto si possa credere. Certo, dipende, come ovunque,dalle condizioni mentali personali che ci si é potuti costruire. La musica forse ancor più dei libri, é per me ciò' che mi permette di lottare meglio contro la stagnazione e la noia. E bisogna riconoscere che per libri e CD qui sono molto liberali.
Penso anche di avere qui la più grande collezione di libri e CD di tutta la prigione. E questo é per me ancor più importante, visto che qualche mese fa hanno provveduto , a fare pulizia di libri nella biblioteca della prigione. Hanno gettato quasi tutto ciò' che era letteratura classica e poesia. Eccezion fatta per alcuni testi, ci sono quindi solo libri polizieschi, dell'orrore o di fantascienza. E cosi sono stati gettati all'immondizia autori come Balzac, Dostoïevski, Feuchtwanger, Fontane, Heine, Pouchkine, i due Tolstoï, Goethe, Schiller, ecc. Ah si, c'è anche Stendhal, ho avuto la fortuna di leggere “La Certosa di Parma”, prima. A Stralsund, la biblioteca era stata più o meno “pulita” nello stesso modo. Questa é un'illustrazione del livello intellettuale dell'Occidente. Ogni altro commento sarebbe superfluo. Nei ultimi giorni ho letto Schopenhauer la cui filosofia, é vero, mi sconcerta un po', vi avevo pero' trovato delle belle cose sulla vita in generale che mi hanno aiutato, viste le mie condizioni di vita qui.
Come potete notare, (…) sono sempre vigoroso e di buon umore. Su Metapedia* c'è una foto che mi ritrae nella mia cella a Bützow. Potreste magari inserirla nei vostri bollettini. Ecco, per oggi é sufficiente; Un grande grazie per il vostro sostegno. (…)
I miei migliori saluti da Bützow!
Axel

Ecco l'indirizzo del prigioniero :
Signor Axel Möller
JVA Bützow G. Haus
Kühlungsborner Str. 29 a
D-18246 BÜTZOW
(Germania)

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Author(s): Olodogma
Title: Repressione della libertà di espressione: lettera dal carcere del revisionista tedesco Axel Möller
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Published: 2014-10-24
First posted on CODOH: Sept. 2, 2018, 5:20 a.m.
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