Louis-Ferdinand Céline, Bagatelle per un massacro, frammento
Published: 2014-10-24

L'Ebreo è tabù in tutti i libri che ci vengono presentati. 
Gide, Citrine, Dorgelès, Serge, ecc... non ne fanno parola
                      Dunque parlano a vanvera... (Celine)

Bagatelle per un massacro

Titolo originale: Bagatelles pour un massacre

Louis-Ferdinand Céline. Anno 1937

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(…) Per dirla schietta, mi sembra che tutti quelli che tornano dalla Russia parlino soprattutto per non dir niente... Ritornano pieni di particolari obiettivi, inoffensivi, ma evitano l'essenziale, non parlano mai dell'Ebreo. L'Ebreo è tabù in tutti i libri che ci vengono presentati. Gide, Citrine, Dorgelès, Serge, ecc... non ne fanno parola... Dunque parlano a vanvera... Hanno l'aria di spaccar tutto, di sfasciare questo e quello, ma non scalfiscono nulla. Abbozzano, barano, svicolano davanti all'essenziale: l'Ebreo. Arrivano soltanto fino alla soglia della verità: l'Ebreo. È un gioco di destrezza, un coraggio all'acqua di rose, c'è una rete, si può cadere, non ci si rompe niente. Massimo una storta... Si esce tra gli applausi... Rullio di tamburi!... Sarete perdonati, siatene certi!...
In questo momento l'unica cosa grave per un grand'uomo, scienziato, scrittore, cineasta, finanziere, industriale, politico (ma allora la cosa è gravissima) è di mettersi in urto con gli Ebrei. — Gli Ebrei sono i nostri padroni — qui, là, in Russia, in Inghilterra, in America, dappertutto!... Fate il clown, l'insorto, l'intrepido, l'anti-borghese, l'incazzato riparatore di torti... l'Ebreo se ne fotte! Divertimenti... Ciarle! Ma non toccate la questione ebraica, o ve ne faranno pentire... Né uno né due, vi faranno fuori in un modo o nell'altro... L'Ebreo è il re dell'oro della Banca e della Giustizia... Tramite un uomo di paglia o direttamente. Possiede tutto... Stampa... Teatro... Radio... Camera Senato... Polizia qui o là... I grandi scopritori della tirannia bolscevica strillano come mille aquile si capisce! Si battono il petto a sangue, eppure mai, mai che rivelino la pullulazione dei giudei, che risalgano al complotto mondiale... Strana cecità (anche Hériat, indagando su Hollywood, i suoi segreti, le sue intenzioni, i suoi padroni, il suo cosmico battage, il suo fantastico bazar di intontimento internazionale, non svela mai l'opera essenziale, capitale dell'Imperialismo ebreo).

 

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Tuttavia Stalin è solo un carnefice, di dimensioni colossali certo, tutto sgocciolante di trippe congiurate, un barbablù per marescialli, un formidabile spauracchio, indispensabile al folclore russo... Ma dopo tutto, nient'altro che un carnefice idiota, un dinosauro umano per masse russe che strisciano solo a questo prezzo. Ma Stalin non è altro che un esecutore di bassa forza, docilissimo, come Roosevelt, o Lebrun, la stessa cosa, quanto a crudeltà. La rivoluzione bolscevica è tutt'altra storia! immensamente complessa! tutta di abissi, di retroscena. E in questi retroscena sono gli Ebrei che comandano, padroni assoluti. Stalin è solo un fantoccio, come Lebrun, come Roosevelt, come Clemenceau. Il trionfo della rivoluzione bolscevica non si può concepire a lunga distanza, se non con gli Ebrei, per gli Ebrei e grazie agli Ebrei... Kerenskij prepara perfettamente Trotzkij che prepara l'attuale Comintern (ebreo), Ebrei in quanto setta, razza, Ebrei razzisti (lo sono tutti) rivendicatori circoncisi armati di passione ebrea, di vendetta ebrea, del dispotismo ebreo. Gli Ebrei trascinano i dannati della terra, gli abbrutiti della gleba e del tornio, all'assalto della cittadella dei Romanov... come hanno lanciato gli schiavi all'assalto di tutto quello che li ostacola, qui, là, ovunque, l'armatura brucia, crolla e gli abbrutiti della gleba, della falce e dei martello, ubriachi per un istante di belle parole, ricadono presto sotto altri padroni, altri funzionati, altre schiavitù sempre più ebree. Ciò che infatti caratterizza il « progresso » delle società nel corso dei secoli, è la scalata dell'Ebreo al potere, a tutti i poteri... Tutte le rivoluzioni gli fanno un posto sempre più importante... L'Ebreo era meno di niente al tempo di Nerone, ora è sul punto di divenire tutto...

 


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In Russia, questo miracolo è compiuto... in Francia, quasi... Come si recluta, si forma un Soviet in Urss? Con operai, manovali (di seconda generazione almeno) ben rincitrulliti, ben stachanovisti, e poi con intellettuali, burocrati ebrei, rigorosamente ebrei... Niente più intellettuali bianchi! Niente più possibili critici bianchi!
Ecco l'ordine superiore implicito di ogni Rivoluzione comunista. Il potere non può restare agli Ebrei, se non a condizione che tutti gli intellettuali del partito siano ebrei, o perlomeno furiosamente ebraizzati... sposati a ebree, incrociati, semi, un quarto Ebrei... (questi sempre più incazzati degli altri ). Per la forma, qualche comparsa ariana ben addomesticata è tollerata per la parata estera... (genere Tolstoj) tenùta in perfetta sottomissione dai favori e dalla strizza. Tutti gli intellettuali non ebrei, cioè quelli che potrebbero non essere comunisti, ebrei e comunisti per me sono sinonimi, sono stati tutti perseguitati a morte...


Louis Ferdinand Céline

 

 

 

 

 

Vanno al Bajkal o a Sachalin a vedere se le fragole sono mature... Esiste evidentemente qualche cattivo Ebreo nel numero, qualche « Radek »... qualche traditore per la platea... qualche Serge Victor, Giuda di una nuova varietà... Li maltrattano un po'... Ne fucilano qualche dozzina... li esiliano pro forma... ma la feroce intesa del sangue sussiste, credetemi... Litvinov, Trotzkij, Braunstein si odiano solo davanti a noi... I rari Ariani sopravvissuti, antichi quadri ufficiali, le antiche famiglie altolocate... i rari scampati alle grandi ecatombi, che vegetano ancora un po' negli uffici... nelle ambasciate... devono dar prove quotidiane della più assoluta, più strisciante, più sconfinata sottomissione all'ideale ebreo, cioè alla supremazia della razza ebrea in tutti i campi: culturali, materiali, politici... L'Ebreo è dittatore nell'animo, venticinque volte Mussolini.

 

Celine col suo gatto Bébert. Click...
Celine col suo gatto Bébert. Click...
 

 

 

 

 

 

 

 

La democrazia ovunque e sempre non è mai altro che il paravento della dittatura ebrea.
In Urss, non c'è nemmeno più bisogno di questi fantocci politici « liberali ». Stalin basta...
Sinceramente giudeo, sarebbe forse diventato il facile bersaglio degli anti-comunisti o del mondo intero, dei ribelli all'imperialismo ebreo. Con Stalin alla loro testa, gli Ebrei sono a posto... Chi è che uccide tutta la Russia?... chi massacra?... chi decima?... Chi è questo abbietto assassino? questo superborgesco carnefice? Chi è che la saccheggia?... Ma Cristo d'un Dio! Ma è Stalin!... È lui il capro espiatorio per tutta la Russia!... Per tutti gli Ebrei! Non si deve aver soggezione come turista, si può raccontare tutto quel che si vuole a patto che non si parli degli Ebrei... Infamare il sistema comunista... maledirlo! tuoneggiare! Gli Ebrei se ne 

 

Louis Ferdinand Céline1

 

 

 

 

 

 

 

fottono altamente! La loro convinzione è fatta! e fottutamente fatta! La Russia, per quanto la si possa trovare un vero incubo disgustoso, resta comunque una messa in moto, e importantissima, per la rivoluzione mondiale, il preludio della grande notte tutta ebrea! del gran trionfo d'Israele! Potete imbrattare quanto vi pare, tonnellate e tonnellate di carta sugli orrori sovietici, potete scagliare, far lampeggiare, fulminare le vostre pagine, dal tanto che la penna scava e strazia per l'indignazione, questo li farà semmai spanciare... Vi troveranno sempre più ciechi e coglioni... Quando sarete andati a gridare dappertutto che l'Urss è un inferno... sarà ancora rumore per nulla... Ma gli farà meno piacere quando avrete aggiunto che sono gli Ebrei i diavoli del nuovo inferno! e che tutti i gentili sono dannati. Ma tutto si riaggiusta lo stesso, siatene certi, grazie alla colossale propaganda... (e le miniere degli Urali non sono ancora stanche)... È un po' più complicato quando si scoprono gli altarini, gli altarini ebrei. In ogni caso è un po' più costoso... Ecco tutto... [Pagg.64-67, edizione 1981]

Louis-Ferdinand Céline

Qui un altro frammento di "Bagatelle..." 0269) 13-06-2013 Frammento da “Bagatelle per un massacro” di Louis Ferdinand Auguste Destouches, detto Celine

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Author(s): Olodogma
Title: Louis-Ferdinand Céline, Bagatelle per un massacro, frammento
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Published: 2014-10-24
First posted on CODOH: Sept. 2, 2018, 5:26 a.m.
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