Per Mario Cervi verificare il numero dei morti dell'olocau$to è sgradevole. Ovvio lo sia!
Published: 2014/11/17

.

"in certa gente la ragione è succube 
di una stupida virtuosa indignazione 
che esenta dal dare risposte serie"(CM)

Le due targhe, falsificanti, di Auschwitz. Cliccare per ingrandire
Le due targhe, falsificanti, di Auschwitz. Cliccare per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Premettiamo a questo post una precisazione:  due scrittori ebrei, shermer michael e grobman alex hanno scritto:

«Quando gli storici parlano di “Olocausto” nell’accezione più generale si riferiscono al fatto che circa sei milioni di Ebrei sono stati uccisi in modo intenzionale e sistematico dai nazisti, con l’utilizzo di un certo numero di mezzi diversi, comprese le camere a gas... ciò che i cosiddetti revisionisti dell’Olocausto di fatto stanno facendo è negarlo, poiché ne negano le tre componenti fondamentali: l’uccisione di sei milioni di persone, le camere a gas e l’intenzionalità»(Fonte)

il serio revisionismo del preteso olocau$to ebraico discute ESSENZIALMENTE  sui tre temi individuati dai due ebrei, ma li inverte in funzione dell'interesse per il revisionista stesso:
1) La volontarietà dello sterminio
2) L'utilizzo delle camere a gas come macchine dello sterminio
3) i sei milioni
Scrive il Mattogno...

"Il fattore numerico è il meno rilevante, perché – in via di principio – i sei milioni non dimostrano la realtà di un piano di sterminio intenzionale, pianificato e attuato in camere a gas o in qualunque altro modo"...(Fonte)

Il 14.11.14, su “Il Giornale”, nella “stanza di Mario Cervi ” viene pubblicata una lettera che tratta della incredibile riduzione ufficiale, del 75% circa, delle pretese vittime di Auschwitz ad opera della stessa storiografia olocau$tica (Franciszek Piper direttore del Dipartimento per le Ricerche Storiche del Museo di Auschwitz, Die Zahl der Opfer von Auschwitz, Verlag Staatliches Museum in Auschwitz, 1993.). Penosa la confusa risposta del Cervi..."aver mandato a morire nei campi di sterminio un milione di ebrei anziché quattro"... forse il Cervi non ha capito che il lettore parla SOLO del campo di Auschwitz, non dei "campi di sterminio" ! Il Cervi sembra mostrare di non sapere che l'ultima revisione della storiografia olocau$tica (a cura dell'ebreo fritjof meyer) parla "solo" di 356.000 "gasati" per Auschwitz (!) e che altre stime (Carlo Mattogno, Le camere a gas di Auschwitz. Effepi, Genova, 2009, cap. 15, Il numero delle vittime, pp. 467-491) di 135.000 vittime, ad Auschwitz! Il pantano è vischioso. Il Cervi giustappone mele e pere, ovvero la ricerca storica tecnica  ( in questo caso il calcolo sempre più preciso delle vittime) all"ignominia e la condanna dell'ignominia"! Si confonde la scienza, la ricerca storica (i dati riportati dal lettore Silverio Tondi), con il giudizio morale! 

La difesa del mito dell'olocau$to va fatta con unghie e denti tralasciando l'elementare constatazione che dopo la riduzione ufficiale del numero delle "vittime" di Auschwitz, da 4.000.000 a 1.500.000, ...il numero totale resti fisso a 6.000.000... gasando l'aritmetica goyish

4.000.000-1.500.000=2.500.000

6.000.000-2.500.000=3.500.000

Per gli "esseri umani" 3.500.000 dovrebbe essere il nuovo totale delle pretese vittime, mentre per l'eletta aritmetica $terminazionista risulta ...

6.000.000-2.500.000=6.000.000
( e chi lo discute è un antisemita!)

Il Cervi non immagina, o lo immagina anche troppo bene, cosa comportino queste riduzioni numeriche, che in assoluto non ci interessano minimamente se non quali staccionate che delimitano un terreno o una perizia dei danni di un sinistro stradale...stessa funzione e valore; ovvero che conseguentemente a queste riduzioni UFFICIALI, automaticamente, vengono distribuite patenti di bugiardo, falsario, sciacallo, profittatore, ad un infinito numero di persone che di questo hanno scritto e con questi scritti, riportando la versione standard da Norimberga in avanti, hanno guadagnato montagne di soldi, potere, contribuito a consolidare il pilastro del Nuovo Ordine Mondiale [Fonte l'ebreo kagedan  ian j, diret­tore del B’nai B’rith per i rapporti col governo canadese («Il ricordo dell’Olo­cau­sto è il principale elemento del Nuovo Ordine Mon­diale, Toron­to Star, 26 novem­bre 1991 ]!  Più che altro in conseguenza di questi riconoscimenti di falsità viene da se il chiedersi: perchè si è mentito tanto spudoratamente?... in favore di chi si è mentito? Questa menzogna ha avuto la sua sala parto a Norimberga dove senza vergogna

<< il procuratore generale degli Stati Uniti J. R. H. Jackson, nel corso dell’udienza del 26 luglio 1946, dichiarò candidamente:
«Gli Alleati si trovano tecnicamente ancora in stato di guerra con la Germania, sebbene le istituzioni politiche e militari del nemico siano infrante. In quanto Corte di Giustizia Militare, questa Corte di Giustizia costituisce una continuazione degli sforzi bellici delle Nazioni Unite»>> [Protocolli delle udienze del processo di Norimberga, edizione tedesca, vol. XIX, p. 440. ].

... «per scusare i crimini commessi nella [loro] condotta di guerra, [per gli Alleati] era assolutamente necessario scoprirne di ancora più gravi dall’altra parte. Bisognava assolutamente che i bombardieri inglesi e americani apparissero come la spada del Signore. Gli Alleati non avevano scelta. Se non avessero affermato solennemente, se non avessero dimostrato – non importa in che modo – che essi erano stati i salvatori dell’umanità, sarebbero stati solo degli assassini»  (Maurice Bardèche) (Fonte)

____________La risposta di Mario Cervi ad un lettore____________

Sui milioni di vittime dell’Olocausto non si fanno giochi aritmetici

L'articolo.Click per ingrandire
L'articolo. Click per ingrandire
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Egregio Dottor Cervi,
ho trovato molto interessante la Sua risposta al lettore Magnarapa: la verità prima di tutto, viene affermato. Benone, dallo stesso giornale, a pagina 11, apprendo che il direttore del Museo di Auschwitz è Piotr Cywinski e leggo: 
«Auschwitz-Birkenau è stato il più grande campo dello sterminio nazista, dove fra il 1940 e il 1945 hanno perso la vita oltre un milione di prigionieri». 
Come si spiega che dopo la guerra si parlasse di quattro milioni? 
Franciszek Piper, direttore del Dipartimento di ricerca storica del museo diAuschwitz, dice che prima di aver fatto bene il computo si era incorsi in un errore. 
Forse chiarirà ogni dubbio il libro I miti fondatori della politica israeliana di Roger Garaudy. Dovendo far approvare la risoluzione n.181 dell'Onu era più conveniente che le nazioni che dovevano votare credessero al numero gonfiato di quattro milioni. 
Silverio Tondi

Caro Tondi, 
le confesso che questo almanaccare puntiglioso su quante siano state le vittime dell'Olocausto non mi interessa, e mi pare decisamente sgradevole. So anch'io che tra un milione e quattro milioni c'è differenza aritmetica, ma per l'ignominia e la condanna dell'ignominia che differenza c'è? L'aver mandato a morire nei campi di sterminio un milione di ebrei anziché quattro, quand'anche fosse vero, rappresenterebbe forse un'attenuante per i carnefici? 
L'Onu ha approvato la risoluzione 181 perché le si fece falsamente credere che gli immolati fossero quattro milioni, e quella risoluzione l'avrebbe bocciata se avesse saputo che erano stati «soltanto» un milione, robetta? 
Di fronte all'orrore dell'Olocausto questo discettare di numeri, quasi che sulla tragedia gli ebrei avessero astutamente barato, mi sembra grottesco e oltraggioso. (Fonte http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2014111428839636)

OLODOGMA - Prima di fare riferimento "all'orrore dell'Olocausto" sarebbe corretto precisare COSA si intenda col termine "olocausto", se non altro per sapere di cosa si stia parlando! Diversamente si può capire che si stia parlando delle "camere a vapor acqueo" di Treblinka...delle "camere eletriche" di Belzec...della "sostanza nera" di Sobibor....del "sapone fatto con gli ebrei"...ed una infinita serie di MENZOGNE che hanno caratterizzato la fabulazione testimoniale. Ecco, si parta dalla premessa dei due ebrei di cui si è scritto all'inizio...

Note

1) Negare la storia. L’Olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché. Editori Riuniti, Roma, p. 28

2) In "Paolo Barnard e il revisionismo storico", http://studirevisionisti.myblog.it/2012/01/14/paolo-barnard-e-il-revisionismo-storico/

 


Additional information about this document
Property Value
Author(s): Olodogma
Title: Per Mario Cervi verificare il numero dei morti dell'olocau$to è sgradevole. Ovvio lo sia!
Sources:
n/a
Contributions:
n/a
Published: 2014/11/17
First posted on CODOH: Sept. 21, 2018, noon
Last revision:
n/a
Comments:
n/a
Appears In:
Mirrors:
Download:
n/a