Dialogo tra Jean-Yves Camus, ex “Charlie Hebdo”, feroce avversario del revisionismo e il quotidiano “Present”
Published: 2015-01-15

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Si legga qui di seguito un importante scambio tra Jean-Yves Camus, ex collaboratore di “Charlie Hebdo”, e  feroce avversario del revisionismo (*), e il quotidiano “Present” : innanzitutto la lettera di J.Y.Camus, apparsa nel n°8270 del 12/01/2015. Poi la risposta del giornale, a firma di Armand Mathieu, apparsa nel n°8271 del 13/01/2015.

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1) Lettera  di Jean-Yves Camus su Charlie Hebdo 

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In “Present” del 9 gennaio un articolo, oltre a darmi un nome che non è il mio, mi presenta come il capofila, a Charlie Hebdo, “dei caldi partigiani della legge Gayssot”. Doppio errore. Tra i redattori del giornale di spirito liberale, molti vi sono o  vi erano ostili. Una delle copertine, apparsa alla fine degli anni '80, quando fu diffusa in Francia la serie “Olocausto”, ha dimostrato che il tratto dei disegnatori era altrettanto sprezzante su questo soggetto, quanto su tutti gli altri. Recentemente anche, le caricature consacrate alle religioni non hanno risparmiato i religiosi ebrei.
Io sono ebreo, religioso e ho lavorato per il giornale accettando che mi caricaturassero. Perché se questo non fosse possibile non ci sarebbe più libertà. Oltretutto non ho mai, o meglio non ho più, certezze sulla legge Gayssot. Senza ombra di dubbio non era necessario un maglio per uccidere la mosca del negazionismo, piccola setta che so bene avere eco solo, ma quale eco, nel mondo arabo-musulmano.
 Vi siete opposti alla penalizzazione del razzismo e dell'antisemitismo, io la credo necessaria. Ma con la condizione assoluta che non si sbagli bersaglio, a patto che non si sia selettivi. Che non ci si focalizzi su ciò' che chiamiamo “estrema destra”. Io so quale ideologia, quale fanatismo religioso ha ucciso i miei amici di “Charlie Hebdo” e gli ebrei assassinati a Porte de Vincennes.
Non è né l'estrema destra, né il cattolicesimo ma l'islamismo. Con la sua componente intimamente anti-francese, antisemita, la sua cultura di morte e il suo modo di porsi, contro ogni evidenza, come vittima. Per il resto non sono avvocato, né giudice, né legislatore. Non ho mai intentato, in 30 anni, la minima azione giudiziaria contro chicchessia: strana abitudine per un censore, no?
  La legge Gayssot, oggi, non fa parte delle mie priorità. La mia priorità è che il mio paese non si pieghi davanti ai terroristi islamici che vogliono imporgli la loro legge. Nessun disegno, testo o dichiarazione merita che il suo autore sia ucciso per le sue opinioni. Chard, Ignace e Konk, disegnate cio' che volete. Mi oppongo alle vostre idee, a quelle di Robert Faurisson, Dieudonné e i loro discepoli, venuti dall'estrema sinistra come dall'estrema destra. Non faccio parte della famiglia di “Present”, di “Rivarol” e tanti altri, ma che sia chiaro, netto e non negoziabile : non si tocchi un solo capello a chicchessia. Non sono attratto dalla vendetta, dalla violenza e dalla morte.

  Questo non costituisce un diritto di risposta in senso giuridico, non ne faccio mai.

Jean-Yves Camus

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2) Risposta a Jean-Yves Camus   

Prego innanzitutto Jean-Yves Camus di scusarmi, per averlo nella fretta di chiudere il quotidiano, con un lapsus calami, chiamato Jean-Claude nel mio articolo del 9 gennaio (mi sono appena accorto che quello é il nome di Gayssot, spero non ci veda malizia !)
La sua lettera (si veda “Present”, 13 gennaio) ha il merito di apportare due precisazioni. Non è
 “a capo”, a “Charlie Hebdo”, dei caldi partigiani della legge Gayssot (prendiamo atto !), ma non ne chiede l'abrogazioneE' ostile ad ogni violenza contro i revisionisti ; si dissocia quindi su questo punto dal suo direttore Charb, che voleva

“tagliare loro le palle, e non se ne parli più” (dichiarazione riportata da “Liberation” la scorsa settimana) (**).

Come Charb utilizza la parola “negazionismo”. Gli autori revisionisti che ho letto, da Bardèche a Faurisson o a Roques, minimizzano le cifre o i fatti, ma nessuno di loro nega che ci siano state delle atrocità, crimini e persecuzioni contro gli ebrei. Nel 1988, Henry Rousso e Vidal-Naquet hanno dato istruzione di chiamarli “negazionisti”, termine polemico che avevano creato. Credo che Jean-Yves Camus seguendo quell'istruzione danneggi la serietà dei suoi scritti.
  Per il resto anche, la sua lettera fa molta confusione. Non l'ho accusato di essere un “censore”, ma di approvare la legge Gayssot che è una legge di censura (censura politica, morale e storica). Non ho intenzione di rispondere per conto e in nome dei tre disegnatori, di “Rivarol”, o di Dieudonné di cui non ho mai visto uno spettacolo (né nel suo periodo anti-FN, né nel suo periodo anti-Israele).

Armand Mathieu

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(*) Nota di Bocage. Abbiamo ancora in testa una violenta carica di J.Y.Camus contro il Pr Faurisson in occasione del resoconto del libro di Valérie Igounet, “Robert Faurisson, ritratto di un negazionista” (ed. Denoël), apparso nel “Charlie Hebdo” del 21 marzo 2012.
(**) Nota Bocage. La prova la si troverà qui : http://www.liberation.fr/culture/2015/01/07/comme-chien-et-charb_1175816

Traduzione a cura di GV

______Chi era e cosa pensava Charb, secondo il giornale comunista"Liberation"______

Stéphane Charbonnier, "Charb" ( 21.08.67–07.01.15), fumettista e giornalista e direttore di Charlie Hebdo. Morto nell'attentato alla sede di Charlie Hebdo del 07.01.2015.Click...
Stéphane Charbonnier, detto "Charb" (21.08.67–07.01.15), fumettista, giornalista e direttore di Charlie Hebdo. Morto nell'attentato alla sede di Charlie Hebdo del 7.01.2015. Click...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(…) Per ciò' che riguarda le sue idee, Charb era un libertario con spirito di contraddizione. Questo pacifista non era un non-violentoQuesto difensore della libertà d'espressione voleva la pelle dei negazionisti e dei revisionisti:

“ Sono dell'idea di tagliare loro i coglioni. Inutile perdere il proprio tempo a discutere, tanto vale vietarli subito.”

(…) Non voleva figli, non capiva <<perché gli uomini e le donne desiderassero tanto avere figli>>, ma tollerava la genitorialità omosessuale, la procreazione assistita, la gestazione conto terzi e altre sfide faustiane alla natura umana.
Luc LE VAILLANT

(Estratto e sintesi della fonte http://www.liberation.fr/culture/2015/01/07/comme-chien-et-charb_1175816)

 


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Author(s): Olodogma
Title: Dialogo tra Jean-Yves Camus, ex “Charlie Hebdo”, feroce avversario del revisionismo e il quotidiano “Present”
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Published: 2015-01-15
First posted on CODOH: Oct. 5, 2018, 10:59 a.m.
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