Legge ultima chance: Corrado Augias risponde, Carlo Mattogno puntualizza e chiede...
Published: 2015-02-19

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Presentiamo una lettera del signor Alberto Tettamanzi a Corrado Augias, tratta da "la Repubblica" del 19.02.15, avente come oggetto la legge contro la libertà di espressione, che tanto serve alla olocau$t-israel-lobby; legge  volgarmente nomata ultima chance della fabulazione olocau$tica standard. Riportiamo il testo, leggermente amputato ( al link "Fonte" è consultabile il testo integrale )  facciamo seguire il "Commento di Carlo Mattogno alla risposta fornita dall'Augias". Olodogma

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Quella legge sul negazionismo 

(Domanda del lettore) Gentile Augias, premetto nei termini più fermi che ritengo demenziale la tesi che nega la Shoah, le prove sono inconfutabili, negare i fatti è solo una deriva ideologica.

[L'esordio è imbarazzante! Il lettore non indica minimamente di QUALE tesi stia parlando, CHI ne sia l'autore! Tutto nel generico! Si da per acquisito che esista una versione comunemente accettata del concetto "shoah"  e che ci sia una "tesi"!  Ricordiamo al signor Tettamanzi ciò che ha scritto il massimo conoscitore attuale di cose sterminazioniste, l'ebreo van pelt robert jan...

…“Ninety-nine per cent of what we know we do not actually have the physical evidence to prove . . . it has become part of our inherited knowledge”…Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno….è diventato parte della nostra conoscenza ereditata) [1] 

Ciò detto, nettamente dissento dal disegno di legge, già approvato in Senato, che sanziona penalmente i negazionisti. Il varo di tale legge significherebbe riconoscere implicitamente la debolezza delle argomentazioni volte a smontare le risibili, ancorché ignobili, tesi negazioniste. In altre parole, per smascherare una palese e goffa bugia non è necessario incarcerare il bugiardo, ma è sufficiente fare emergere le evidenze derivanti dall'applicazione del comune buon senso.

[Si manifesta un'ulteriore ignoranza del Tettamanzi, qui sull' olo-comandamento sterminazionista...  “si parla dei ” negazionisti, ma “non si parla” con i negazionisti“…[2], quindi come si può "fare emergere le evidenze" ...se non si discute di ciò che affermano i revisionisti? ]

Solo i regimi totalitari hanno imposto per legge le verità storiche. Rammento infine che l'art. 21 della nostra Costituzione sancisce che «tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Alberto Tettamanzi — Monza — [email protected]

(Risposta di Augias) Ia questione sollevata dal signor Tettamanzi è vicina all'altra di cui si discute in questi giorni se sia lecito, fino a che punto, ridere di convinzioni religiose proprie o altrui. Temi di straordinaria delicatezza per i quali dovrebbe valere la risposta secondo la quale—in una democrazia liberale—fino a quando non si provochi un danno la manifestazione del pensiero è libera. Il padre di questa distinzione è il filosofo inglese John Stuart Mill, illustre rappresentante dell'utilitarismo, il quale precisa che mentre un danno è quantificabile un'offesa non lo è appartenendo alla sfera imponderabile dei sentimenti. Si può applicare la stessa distinzione alla Shoah, vale a dire al più gelido e 'tecnico (Heidegger) sterminio mai messo in opera sul pianeta? ll Senato della Repubblica ha approvato pochi giorni fa un disegno di legge che considera un'aggravante il fatto che la propaganda razzista si fondi sulla negazione dello Sterminio o di altri crimini contro l'umanità....L'obiezione che viene avanzata contro leggi di questo ti po è che si fanno rientrare nel novero dei reati (o delle aggravanti di un reato, nel nostro caso) affermazioni che andrebbero valutate solo con i criteri della storia. I quali sono mutevoli e opinabili e possono far considerare Bruto un assassino parricida o un martire della libertà. Ma valgono questi criteri di fronte a crimini orribili, ampiamente testimoniati e documentati cioè innegabili?

[Riportiamo ciò che abbiamo segnalato sopra..."Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno….è diventato parte della nostra conoscenza ereditata"... è ipotizzabile che Augias abbia la documentazione che dall'1% porta a conseguire un "ampiamente documentati"? Se sì fosse... perchè non fornisce questa documentazione ai poveri  amanuensi che sono stati incapaci di concretizzarli in un banale testo di legge? Tanto da doversi ricoverare in un termine straniero, shoah! ],

 Si deve garantire libertà d'espressione anche a chi nega l'innegabile? L'essenza delle democrazie è di lasciare liberi di esprimersi anche i suoi nemici nonostante i rischi che questo comporta. (http://www.ow1.rassegnestampa.it/Ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2015021929581955)

Se interpretiamo correttamente lo scritto l'Augias dovrebbe essere della "parte" avversa alla legge liberticida secondo l' "essenza delle democrazie è di lasciare liberi di esprimersi anche i suoi nemici ".

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Commento di Carlo Mattogno alla risposta fornita dall'Augias

A quanto pare, la mia “tesi”, essendo revisionistica, sarebbe “demenziale”, una “goffa bugia”, senza parlare delle “risibili,  ancorché ignobili, tesi negazioniste”, mentre a favore della Shoah  esisterebbero “prove inconfutabili”, i crimini olocaustici sarebbero   “ampiamente testimoniati e documentati, cioè innegabili”, talché chi  esamina criticamente queste prove “nega l'innegabile”.
Se è così, che cosa aspetta il delicato fiore dell’ etablishment  anti-“negazionistico” a mostrare il carattere “demenziale” dei miei  studi e a mettere in luce le mie “goffe bugie”?
Perché i pisantyani e i pisantysti che finora ci hanno provato [3], dopo  l'energica strigliata che hanno subìto, si sono dati ad una rapida e  ignominiosa fuga?
Attendo fiducioso che qualcuno, finalmente, si accinga a “smascherare”  le mie “bugie”.
È chiedere troppo?

Note di Olodogma

[1] Il testo originale è consultabile al link http://www.thestar.com/news/insight/article/742965–a-case-for-letting-nature-take-back-auschwitz )

[2] Fonte l’ebreo vidal-naquet pierre, Gli assassini della memoria, Roma, Editori Riuniti, 1993. Vedere qui lo studio di Carlo Mattogno su tale vidal-naquet pierre

[3] Presentiamo una serie di soggetti che ci "hanno provato", questi i risultati disastrosi  QUI, poi QUI, quindi QUI, ulteriormente QUIQUI,…QUI,,…QUI,,…QUI,,…QUI,,…QUI,,…QUI, …QUI,…QUI,…QUI,…QUI,…QUI,…QUI, …QUI, …QUI, …QUI,  …QUI ,…QUI ,…QUI ,…QUI ,…QUI ,…QUI, …QUI ,…QUI,…QUI,…QUI,…QUI,…QUI…(continuerà)!

 


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Author(s): Olodogma
Title: Legge ultima chance: Corrado Augias risponde, Carlo Mattogno puntualizza e chiede...
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Published: 2015-02-19
First posted on CODOH: Nov. 13, 2018, 11:51 a.m.
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