Sissco, pisanty, vercelli et alii al convegno "Shoah e negazionismo nel Web"
Published: 2015-02-20

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L'universitaria V.A. ci ha segnalato che a Roma, nei giorni 10 e 11 aprile 2014, all'Università Roma Tre, la SISSCO (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) ha tenuto un convegno sul tema "Shoah e negazionismo nel Web".

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Il video di tale convegno ci ha dato l'immagine di una vecchia, stantia, logora,  lamentazione-esposizione

a- sulla diffusione del revisionismo storico della versione standard del cosiddetto olocausto;

b- sugli scopi non dichiarati del negazionismo, ma chiarissimi per alcuni convegnisti.

Come espediente standard, dal millennio trascorso, gli interventi ripetono ciò che il maestro ebreo ( questa la sonderbehandlung riservata al maestro-faro   Pierre Vidal-Naquet, l’inventore del “Negazionismo” dal buon Carlo Mattogno)  ha sentenziato in uno “scaltro” ordine di servizio/salvagente/preservativo/copione  sterminazionista…

si parla dei ” negazionisti, ma “non si parla” con i negazionisti“…! [1],

ammettendo implicitamente, e sancendo oggettivamente, la sua incapacità tecnica a dialogare, confrontarrsi coi revisionisti in merito alle loro affermazioni,... la limpida sconfitta della storiografia olocau$tica-sterminazionista ridotta a ricorrere massicciamente alla narrazione dei professionisti della miracolosamente ritrovata "memoria"! Nulla è cambiato, "siamo circondati", non ci sono vie di fuga, è ben noto, infatti, che :

...“Ninety-nine per cent of what we know we do not actually have the physical evidence to prove . . . it has become part of our inherited knowledge”…Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno….è diventato parte della nostra conoscenza ereditata) [2]

 

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Stancamente e pateticamente ci si ritrova a scadenze regolari, sempre i soliti, sempre più vecchi, sempre più attinti dagli studi o articoli dei negazionisti, sempre più replicanti il canovaccio scritto da altri.

In questo convegno appare, al minutaggio 39'50" del video, un soggetto (che presentiamo in foto, di cui non ci è certa al 100% l'identità, in quanto il soggetto non si è presentato con nome e cognome al momento di prendere la parola accartocciandosi sul leggio. Ci scusiamo in anticipo se l'identificazione non fosse corretta; siamo, come sempre, disponibili alla rettifica) da noi identificato come  Damiano Garofalo della "Fondazione Museo della Shoah" di Roma, che ha trattato di "Fonti orali, audiovisive e memoria della Shoah nel web e nel digitale". Quello che presentiamo nel video è il suo intervento come commento-domanda a fine delle esposizioni; la trascrizione è parziale  e non è perfetta, sicuramente, rimandiamo, quindi, al link [3] per godere dell'esatta e completa esposizione del soggetto che vanta di aver partecipato, non precisando a quale titolo, a vari viaggi della "memoria" ...

...<< volevo fare, come dire, una protesi al mio intervento di ieri, riallacciandomi appunto a quanto diceva Emiliano (probabilmente Emiliano Perra) rispetto alla marginalità di questo fenomeno (del revisionismo) . A me è capitato spesso di accompagnare i ragazzi ai viaggi della memoria ad Auschwitz e la maggioranza di loro non sa cosa sia il negazionismo, quando tu gli parli di negazionismo oppure fai dei riferimenti anche più o meno mirati, specifici, ti guardano come per dire: "cos'è questo negazionismo"? Quindi c'è anche un pò, come dire, ti può dare la sensazione di quello che è. (!?)

(in verità, da ciò, si evince che gli studenti che sono sottoposti all'olo-lavaggio del cervello in realtà non necessitano di questo lavaggio! ...appunto perchè IGNARI del "pericolo incombente degli assassini della memoria"! Quindi ciò è un falso problema, una paranoia sterminazionista, pari al falso pericolo dell'antisemitismo gestito dal ghetto incistato in Palestina per invogliare all'emigrazione ebraico-disporica nel ghetto ed a prendere un fucile o le bombe al fosforo giallo da dedicare agli autoctoni Palestinesi! Utile solo a giustificare il pagamento, da parte del DEBITO PUBBLICO italiano, del costo di tali PERICOLOSI viaggi [vedere la nota 6]!...e le ovvie consulenze e presenza di "accompagnatori" come il Garofalo ! ).

In particolare in un luogo come quello di Auschwitz dove, per esempio, c'è l'obbligo di all'interno della visita, c'è l'obbligo, di avere una guida del campo, le persone non possono entrare sole, senza guida, a meno che non siano israeliani,

( qui le parole pronunciate generano domande:

1- israeliani o ebrei?

2- se israeliani non si capisce come gli ebrei pacifici-parenzo-perugia, italiani, fossero senza "guida", nel momento in cui furono rinchiusi nell'ex lager! (vedere qui) A meno che i 3 ed i 2 addetti tecnici alla trasmissione non abbiano il doppio passaporto, italiano ed israeliano

3- se i due tecnici non fossero israeliani, o anche-israeliani, avrebbero dovuto avere la "guida ufficiale", che avrebbe dovuto avvisare della chiusura del campo

 

 

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  Quindi anche in questo campo vediamo  riproposta la solita discriminazione "eletti"e Gojim!

Sarà antisemita pensare, invece, che si considerino gli eletti "a casa loro" mentre i Gojim sono solo ospiti? Detto più banalmente: che Auschwitz sia territorio israeliano..."extra-nazionale"? Da cui il padrone non ha bisogno di permessi per circolare in casa propria!)

anche questo è un altro particolare, forse, su cui si potrebbe discutere, proprio perchè è c'è la paura che ci sia qualcuno che possa entrare e in qualche modo fare delle guide, fare comizida un altro punto di vista.

( fantastico! Il comportamento sterminazionista imputato ai Revisionisti! Voglia di censura, di copyright? O banale terrore di ciò che potrebbe dire un qualsiasi serio revisionista? Propendiamo per quest'ultima ipotesi ) 

E c'è poi, all'interno di questi viaggi, il ruolo centrale dei testimoni che, come abbiamo visto ieri, stanno scomparendo e c'è sempre più la necessità, se ne parla , se ne sta parlando, di sostituire le testimonianze dei testimoni, che non ci saranno più, con delle APP!

( Ben consci che l'emozione, la pietà, il ricatto psicologico, esercitati da un vecchio che piange mentre ripete << le proprie osservazioni dirette con frammenti di “sentito dire” la cui diffusione nel lager era capillare >>...e fa ...<< confusione che i testimoni fanno tra ciò che hanno visto con i propri occhi e ciò di cui hanno sentito parlare durante il periodo dell’internamento >> (pisanty valentina, 1998)...si cerca di surrogare in APP, opportunamente purgate delle "inesattezze", semplicemente falsità, e poter continuare nell'"educazione" alla "menzogna di Auschwitz" dei 4.000.000 di  morti, delle camere omicide a... vapor acqueo, del sapone fatto con gli ebrei, dei paralumi fatti con la pelle degli internati ed un altro lungo campionario di idiote bugie sterminazioniste simili!  Basi del sistema mondialista dell'usura apolide )

Delle APP da installare in smartphone, in tablet, e che possano in qualche modo rendere fruibili le testimonianze di questi sopravvissuti, all'interno di questo campo.

[Ecco  confermato che tutto il circo dell'olocau$to si regge, principalmente, sulle emozioni dovute alle voci narranti,  magari del "clown fissso del circo dell'olocausto" nonche' "mercante della shoah" il sedicente sopravvissuto wiesel elie! Non fosse così la preoccupazione della direzione del  museo dovrebbe focalizzarsi SOLO nel rispondere alle "obiezioni" revisioniste,... cosa che assolutamente non fa!  ]

Il problema è che c'è un grosso dibattito in questo momento al museo di Auschwitz e perchè legittimare l'utilizzo di queste APP all'interno del campo da un certo punto di vista, secondo loro, metterebbe a rischio il fatto che i stessi negazionisti possono proporre un'APP alternativa scaricabile e utilizzabile dentri il campo, quindi per il momento il museo di Auschwitz ha deciso di vietare l'utilizzo di telefoni cellulari dentro il campo e di altri dispositivi elettronici, cosa che, però, ovviamente non viene fatta, qualcosa di incontrollabile cioè, loro dicono "è un museo, è un...cimitero", Auschwitz è un cimitero, sopratutto Birkenau e non si possono utilizzare i telefoni cellulari, però, evidentemente, vengono utilizzati. Il problema è un pò questo.

( Pensa te quale problema! Ciò è la prova lampante che "loro" sono completamente incapaci di contrastare QUALSIASI osservazione non olo-conformista! Con "montagne di prove e documenti" hanno il sacro olo-terrore di una banale ipotetica  APP! )

E poi un'ultimissima cosa... ci siamo accorti

[ il soggetto parla al plurale, noi CHI? ]

che alla fine di ogni viaggio della memoria che facciamo, sui siti a maggioranza negazionista (!), sopratutto quello di Mattogno

[ Non risulta da alcuna parte, e il ricercatore storico Carlo Mattogno non ci risulta lo abbia mai affermato, che esista un sito "di Mattogno"! Da dove viene fuori quell'affermazione? Da indagini su Carlo Mattogno? ],

compaiono puntualmente delle fotografie di quel viaggio (pensa un pò!) e "noi" 

[ il soggetto ri-parla al plurale, noi CHI? ]

non capiamo bene da dove vengono quelle fotografie, probabilmente dagli studenti, dai giornalisti.

[ E' ben chiaro che la sconosciuta, a "loro", provenienza di banali foto di banali viaggi, benchè della memoria, rappresenti un grosso, "inquietante", "aspetto"! Meglio parlare di foto degli anni 2000 e della loro provenienza  anziche affrontare lo studio, critica e contestazione di un qualsiasi testo di Carlo Mattogno! ]

Fotografie che però non escono su altri siti,

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[Forse il soggetto faceva riferimento al tipo di foto sopra postata? Foto che immortala le grasse risate ALL'INTERNO del "cimitero ebraico" detto, anche,  Auschwitz dell'ebreo pezzetti marcello "massimo esperto mondiale di Auschwitz" in compagnia del sorridente ebreo modiano samuele, testimone oculare della presenza di levi primo ad Auschwitz-I il 27 Gennaio 1945! (vedere nota 4). Titolare, il modiano samuele, di laurea "honoris causa"(4) e del pari-sorridente ex CT della fallimentare nazionale di calcio italiana Prandelli Cesare, quello che...

"secondo me bisogna fare il prima possibile è rendere obbligatorio, non facoltativo, un viaggio per tutti i nostri ragazzi in un campo di sterminio. Almeno una volta durante il ciclo scolastico”… ?  ] (5) (6)

non vengono prese da homepages di quotidiani, gallerie fotografiche e quindi è un aspetto, come dire, anche inquietante (!) di tutto la faccenda (!!) che rientra poi nell'idea appunto della del controllo diretto delle persone

(il relatore fraintende tra interesse sull'operato in ambito sterminazionista di qualcuno, con il "censimento delle fonti", di gran pratica in ambito olocau$to-dipendenti, di cui ad Olodogma NULLA importa considerata la miseria in preparazione storica della gran massa degli sterminazionisti professionisti),

voi (rivolto al tavolo dei relatori) sapete bene immagino so che la maggioranza di voi finiscono (sic) su questi siti sono presi d'assalto, cioè da questi siti

(pisanty valentina al minutaggio 57' 59" del video completo..."come quel Olodogma in cui il nostro Carlo Mattogno riversa la sua abbondante produzione") 

come nello stesso modo in cui viene fatto coi testimoni >>...

Fine della trascrizione. Sinceramente non abbiamo capito il senso dell'intervento, se ne aveva uno, ma non serve che ci venga spiegato! Il fatto che qualcuno citi pubbliche affermazioni sterminazioniste (7)(8) o riproduca foto liberamente reperibili sul WEB, e le commenti è una faccenda da suscitare inquietudine? Porre domande? Se un testimone rilascia dichiarazioni che cozzano con altre dichiarazione di altri testimoni e tali dichiarazioni vengono giustapposte alle altre... ne esce che è una faccenda da suscitare inquietudine? Ben vero che si conoscono, per interposta persona, i Revisionisti, ma nulla si sa e dice del Revisionismo. E' chiaramente ammesso che certi soggetti frequentino la nostra "Biblioteca Horst Mahler", ..."quell'Olodogma"..., bene, LEGGANO ciò che dice il revisionismo italiano, sarà certo più "inquietante" di qualche foto del bimbo con le mani nella marmellata! Si provi a digerire Elie Wiesel il “simbolo della Shoah” (Testo rielaborato dall’autore), il sommo sacerdote dell'olocau$tismo! Ovvero la sonderbeandlung riservata da Carlo Mattogno al "faro" e olo-riferimento dei dilettanti sterminazionisti, Pierre Vidal-Naquet, l’inventore del “Negazionismo”   (in un testo testo rielaborato, nel Febbraio 2015,  dall’Autore, Carlo Mattogno,  appena pubblicato! 

Questo lo stralcio del video di Garofalo

E qui ci fermiamo.

Note

[1] Fonte l'ebreo vidal-naquet pierre, Gli assassini della memoria, Roma, Editori Riuniti, 1993

[2] Il testo originale è consultabile al link http://www.thestar.com/news/insight/article/742965–a-case-for-letting-nature-take-back-auschwitz )

[3] Link del video-stralcio (solo intervento di Garofalo)  http://www.tubechop.com/watch/4964757 - Link al video completo di 2 ore https://www.youtube.com/watch?v=kJpflRDNbqw

[4] Il modiano samuele è titolare della frase..."All’interno trovai Pietro Terracina e Primo Levi“…riferendosi al campo di Auschwitz-1, precisamente nella giornata del 27 Gennaio 1945, preteso giorno della "liberazione" di Auschwitz, affermazione senza riscontro e SMENTITA dal levi stesso... (vedere QUI)

[5] Fonte:  http://archiviostorico.corriere.it/2014/gennaio/27/Prandelli_gli_Azzurri_Auschwitz_dovrebbero_co_0_20140127_3b20b2f0-871c-11e3-84a4-5ace89c18876.shtml

[6] La dichiarazione del Prandelli è stata pubblicata in data 27 Gennaio 2014, quindi ben successiva alla notizia diffusa da “A new study led by Tel Aviv University researchers” in data 20 Agosto 2013, in cui si afferma che  “I “viaggi della memoria” possono generare “problemi di salute mentale“, ”turbe da stress post-traumatico e psicosi”… notizia ripresa e commentata QUI.

[7] Un autore citato dal Revisionismo italiano è l'ebreo vercelli claudio, presente al convegno, si veda qui, quindi qui.

[8] Altro autore citato dal Revisionismo italiano è l'ebrea pisanty valentina, si veda... qui, poi... qui, indi... qui, poscia... qui, indi poscia....qui , ulteriormente... qui,  ancora... qui, senza dimenticare... qui, senza tralasciare... qui,...in ultimo (per ora)... qui.

 


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Author(s): Olodogma
Title: Sissco, pisanty, vercelli et alii al convegno "Shoah e negazionismo nel Web"
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Published: 2015-02-20
First posted on CODOH: Nov. 14, 2018, 10:13 a.m.
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