Legge "ultima chance", i contrari: Massimo Fini..."ci mettiamo sullo stesso piano dei boia di Charlie"
Published: 2015-02-25

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Il giorno 24.02.15 A. Masc. su "Il Fatto Quotidiano", pone la domanda "E giusto il carcere per i negazionisti?" a due ebrei: fini massimo e colombo furio. Risposta pratica, elementare, normale, quella del fini, furiosa, incommentabile in quanto ideologica, quella del colombo (1). Questa che presentiamo è la risposta di fini (2). Olodogma

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E giusto il carcere per i negazionisti?

 Perché no

Così ci mettiamo sullo stesso piano dei boia di Charlie

di Massimo Fini

IL PREZZO DA PAGARE. Una democrazia deve accettare anche la parola che fa orrore o diventa totalitarismo. L'attacco ai vignettisti è stato contro idee che qualcuno giudicava repellenti . Il negazionismo è un reato che — come ogni reato d'opinione — non dovrebbe esistere in una democrazia. Una democrazia è tale infatti quando accetta anche le visioni che le paiono più aberranti. Questo è il prezzo che paga a se stessa. Altrimenti — sindacando su cosa si può oppure non si può dire — si trasformerebbe in una teocrazia laica. Con il reato di negazionismo, oltretutto, si impedisce anche la ricerca storica. Lo studioso David Irving — reo di aver scritto un libro negazionista, anzi secondo me parzialmente negazionista — è stato arrestato nel 2005 in Austria e condannato a 3 anni di carcere (che poi conta relativamente se siano stati ammazzati 6 milioni di ebrei oppure 4, la gravità è nel fatto di essere uccisi in quanto ebrei, o palestinesi, o malgasci).

[ Dice il fini, a parer nostro correttamente, che non è il numero degli uccisi che conta, ma "in quanto ebrei, o palestinesi, o malgasci", quindi una intenzione concretizzata da una volontà in

a - un ordine di sterminio generale..."in quanto ebrei"...

b - conseguente pianificazione,  necessaria, anzi obbligatoria, visto l'enorme numero di morituri e delle enormi spese di realizzazione: di trasporto, di alimentazione, di costruzione delle camere a gas le "armi di distruzione di massa", dei crematori per lo smaltimento dei cadaveri, di guardianaggio...!

Due punti nodali che MAI è stato dimostrato siano esistiti da parte della storiografia olocau$tica! Il numero dei morti, in pratica, serve solo come necessario "dimensionamento" tecnico del fatto, al pari della stima dei danni, del perito delle compagnie di assicurazione, per ogni caso di sinistro stradale! Null'altro!  ]

INVECE IL DIRITTO di ricerca storica è una delle grandi conquiste dell'Illuminismo, oppure vogliamo tornare ai tempi del cardinale Bellarmino, che tappava la bocca a Galileo? Tra l'altro già oggi il nostro codice è pieno di reati liberticidi — per esempio il vilipendio della bandiera, delle Forze armate e del capo dello Stato — che potevano pure essere compresi in periodo fascista, ma che in democrazia la contraddicono. Per non dire poi della legge Mancino sull'istigazione all'odio razziale. L'odio è un sentimento, come la gelosia, e non può essere impedito. I peggiori regimi totalitari puniscono le azioni, le opinioni, ma non mi risulta che abbiano mai messo le manette ai sentimenti. Io ho il diritto di odiare chi mi pare, ma è ovvio se gli torco anche solo un capello devo finire in gattabuia. L'unico vero limite che può porre una vera democrazia è quello della violenza. Si sostiene che la legge sul negazionismo colpisca "atti lesivi della dignità umana". Io dico che o i principi vengono sostenuti integralmente oppure, anche con una sottilissima deroga e con le migliori intenzioni, si apre una breccia in cui sai dove cominci ma non dove vai a finire. Se quello è un "atto lesivo", allora non si potrà dire più nulla.

TRA L'ALTRO il grande movimento di "opinione" a favore di una legge sul negazionismo e la tambureggiante campagna sulla Shoah, che dura da decenni, hanno finito sicuramente per rafforzare l'antisemitismo. E, al riguardo, lo storico americano ebreo Norman Gary Finkelstein ha scritto - con molto coraggio - L'industria dell'Olocausto. Dobbiamo accettare anche la parola che ci fa orrore. La democrazia deve essere tollerante, e la tolleranza della democrazia non deve essere scambiata per debolezza. È anzi la sua forza. Se una democrazia ritiene di avere valori cosi superiori tali da imporre veti alle opinioni, allora non è democrazia ma totalitarismo mascherato.

Perché ha tanto indignato l'attacco a Charlie Hebdo (3)? Perché è stato un attacco violento e intollerante contro un'opinione seppure per molti repellente. Vogliamo metterci sullo stesso piano? (Fonte http://www.ow1.rassegnestampa.it/Ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2015022429621878)

Note

Immagine-1: 27 Gennaio 1945, il cancello è al suo posto. Click...
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1) colombo furio è ben noto ai nostri lettori per essere riuscito nella titanica impresa, storica, mai riuscita ad altri,  di ficcare un indimostrato fatto storico [ l'inutile abbattimento ( gli internati erano liberi da 10 giorni, i Tedeschi avevano evacuato il lager il 18 Gennaio, nel momento dell'arrivo dei Russi ed uscivano ed entravano dal lager a piacimento, come testimonia levi primo; vedere Immagini 1 e 2)  dei cancelli di Auschwitz, almeno del cancello simbolo! ]  e l'attestazione di un fatto storico mai provato (la pianificazione dello sterminio ebraico) in soli 10 righe del testo della sua  legge sulla memoria... Si veda QUI !  Lo stesso colombo venne, poi, interrogato dal Prof. Franco Damiani, noto assassino della memoria,  si veda QUI, infine il nostro commento alla sua posizione contro la libertà di espressione dei revisionisti, si veda QUI.

2) La posizione contro i reati di opinione di Massimo Fini è documentata QUI, lapidariamente semplificata in...

"Ringraziamo Pacifici perché ci concede almeno di dire in casa nostra quel che pensiamo. Ancora un passo e si arriverebbe al reato di “puro pensiero” ipotizzato da Orwell nel suo 1984: certe cose non solo non si possono dire ma nemmeno pensare"

consultabile QUI,  ed infine QUI.

3) Sul caso "Charlie Hebdo" segnaliamo alcuni posts presenti su questo sito:  si veda QUI, poi QUI, quindi QUI

 


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Author(s): Olodogma
Title: Legge "ultima chance", i contrari: Massimo Fini..."ci mettiamo sullo stesso piano dei boia di Charlie"
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Published: 2015-02-25
First posted on CODOH: Nov. 18, 2018, 5:55 p.m.
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