Pacelli Eugenio, sedicente Pio XII, un amico degli "ebrei" (detto da "ebrei")
Published: 2015-03-06

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...“spicca per arroganza Anna Foa che crede di poter stabilire dopo millenni di discussione su “chi è ebreo”” ...! (1)

…”For decades, we have futilely dealt with the question of who is a Jew”…”What is Jewish?” ( Per decenni, abbiamo inutilmente affrontato la questione di chi è un Ebreo…Che cosa è ebreo? )(2) 

Una breve premessa all'articolo su Pacelli Eugenio, vulgo Pio XII  che coinvolge anche  Montini Giovanbattista, vulgo Paolo VI, che descrive il loro ruolo attivo nei crimini di guerra e contro l'umanità di Hiroshima e Nagasaki... due veri e propri olocausti. Olocausti che ricordati portano l’ebreo seaman daniel ad insultarne la memoria...

«Sono stanco dei giapponesi, di quei gruppi per i “Diritti umani” e per la “Pace nel Mondo”, che ogni anno commemorano le vittime di Hiroshima e Nagasaki» (Vedere QUI)

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Sapesse l'ebreo seaman quanto …”Il mondo è Judenmüde, è stanco degli ebrei"!... (Fonte)

 ..." nel 1942 [ quindi regnante  Pio XII! ndolo ], giunsero al Dipartimento di Stato Usa, una serie di documenti di rilevanza strategica incredibile: le mappe del Giappone con la dislocazione degli obbiettivi militari da colpire per distruggere l’industria bellica. Il materiale che si dimostrerà fondamentale per cambiare le sorti della guerra fu spedito dalla nunziatura apostolica di Tokyo, passò alla Santa Sede, poi all’ambasciata irlandese per arrivare a Dublino dove un agente italiano dell’Oss lo trasmise a Londra con uno speciale codice usato dalla marina. A decodificarlo ci penserà Riccardo Mazzerini, ex colonnello dell’esercito, transfuga negli Stati Uniti e quindi arruolato dall’Oss.

Risultato del bombardamento atomico. Clic...
(Foto: un vero testimone oculare  del bombardamento atomico yankee. Click…)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il personaggio vaticano che organizzò e portò a termine tutta l’operazione di intelligence internazionale fu Giovanbattista Montini, in collaborazione con il cardinale americano Francis Spellmann. L’operazione passerà alla storia come progetto Vascello"...[*][**]

[*] Fonte

[**] Sull'autore del testo vedere il link http://www.archivio900.it/it/nomi/nom.aspx?id=2658

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I figli del rabbino Pacifici salvati dalle suore di Settignano

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Ebrei-vaticano,Palazzo-Apostolico-Castel-Gandolfo

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi le parla è figlio di Emanuele Pacifici e nipote del Rabbino Capo di Genova Riccardo Pacifici, morto ad Auschwitz insieme alla moglie Wanda. Se sono qui a parlare da questo luogo sacro, è perché mio padre e mio zio Raffaele trovarono rifugio nel Convento delle Suore di Santa Marta a Firenze...Questo non fu un caso isolato né in Italia né in altre parti d’Europa. Numerosi religiosi si adoperarono, a rischio della loro vita, per salvare dalla morte certa migliaia di ebrei, senza chiedere nulla in cambio. – Così ha parlato domenica 17 gennaio nella sinagoga di Roma il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici, salutando il papa.
...Emanuele e Raffaele Pacifici, 12 e 5 anni, figli del rabbino di Genova Riccardo Pacifici, arrivano fuggiaschi a Firenze – insieme alla mamma Wanda – il 19 novembre 1943 e trovano un primo rifugio dalle suore Missionarie di Maria, in piazza del Carmine. Vengono accolti – su presentazione di don Leto Casini – dalla superiora madre Sandra Busnelli e dalla sua assistente suor Benedetta Vespignani...Emanuele e Raffaele già la mattina del 20 vengono trasferiti a un collegio maschile retto dalle suore dell’Istituto di Santa Marta, a Settignano, vicino Firenze, dove vengono presi in consegna da madre Marta Folcia e dove rimangono fino alla liberazione di Firenze. Il 26 novembre dal convento di piazza del Carmine la mamma telefona ai ragazzi informandoli che andrà a trovarli la domenica seguente...
Ai due ragazzi le suore danno un falso cognome: Pallini. Suor Cornelia Cordini – che si occupa di loro – li protegge dalla curiosità degli altri ragazzi facendo loro recitare di nascosto le preghiere in ebraico e dando anche a loro il crocifisso da baciare, la sera, per evitare che gli altri si accorgano che loro due non sono cristiani, ma con uno stratagemma che rende innocuo il gesto: mette le dita sul crocifisso e dice a Emanuele e Raffaele di far finta di baciare il Cristo, poggiando le labbra sulle sue dita...

Le notizie sui ragazzi Pacifici salvati dalle suore di Settignano le ho prese dal volume I Giusti d’Italia, Mondadori 2004, alle pagine 77-79; dal volume di Emanuele Pacifici, Non ti voltare, Giuntina, Firenze 1993; da un articolo di Fabrizio Caccia pubblicato dal Corriere della Sera del 18 gennaio 2010.

[Gennaio 2010] (Fonte http://www.luigiaccattoli.it/blog/cerco-fatti-di-vangelo/18-giusti-delle-nazioni/i-figli-del-rabbino-pacifici-salvati-dalle-suore-di-settignano/)

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..."polemiche il film di Liana Marabini di prossima uscita dal titolo Sfumature di verità incentrato sul ruolo di Pio XII come salvatore di migliaia di ebrei durante la seconda guerra mondiale"...

marzo 3, 2015 Aldo Vitale

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Elenco delle case cristiane in Roma che ospitarono ebrei. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

«Anche il Vaticano innervosiva la gerarchia nazista. Dopo il messaggio di Papa Pio XII del Natale del 1942, l’ufficio di Berlino responsabile della deportazione degli ebrei (l’ufficio principale per la sicurezza del Reich) annotò in modo irato: “In una maniera mai conosciuta prima, il papa ha ripudiato il nuovo ordine europeo del nazionalsocialismo… qui egli sta virtualmente accusando il popolo tedesco di ingiustizia verso gli ebrei e si rende portavoce dei criminali di guerra ebraici”»: così ha scritto il noto storico ebreo Martin Gilbert nel suo prezioso studio pubblicato con il titolo I giusti. Gli eroi sconosciuti dell’Olocausto (pag. 345)...

Il tema storico del ruolo di Papa Pacelli nel salvataggio di migliaia di ebrei è divenuto, tramite rocambolesche dinamiche sapientemente orchestrate dal KGB nella seconda metà degli anni ‘60, un caso di vero e proprio negazionismo, in quanto si nega, aprioristicamente, e contro gli studi degli storici, che Pio XII abbia effettivamente salvato migliaia di ebrei. Di ciò erano consapevoli proprio gli stessi ebrei che più volte hanno avuto modo di esprimere la propria riconoscenza...

... il 26 maggio del 1955 la Filarmonica d’Israele...si recò in Vaticano per eseguire le opere di Beethoven come ringraziamento rivolto al Papa Pio XII per le vite proprie e dei parenti degli orchestrali salvati durante la guerra in tutta Europa. Il direttore d’orchestra Paul Kletzki... «in riconoscenza della grandiosa opera umanitaria compiuta da Sua Santità per salvare un gran numero di ebrei durante la seconda guerra mondiale».

Il Console israeliano a Milano Pinhas Lapide...Le Monde nel dicembre del 1963: «Posso affermare che il Papa personalmente, la Santa Sede, i nunzi e tutta la Chiesa cattolica hanno salvato dai centocinquantamila ai quattrocentomila ebrei da morte certa. Quando fui ricevuto a Venezia da Monsignor Roncalli, che doveva più tardi divenire Giovanni XXIII, e gli espressi la riconoscenza del mio Paese per la sua azione in favore degli ebrei, al tempo in cui era nunzio ad Istanbul, mi interruppe a più riprese per ricordarmi che ogni volta egli aveva agito su preciso ordine di Pio XII».

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Alla morte di Pio XII, nell’ottobre del 1958, un telegramma di Golda Meir ... «Condividiamo il dolore dell’umanità per la morte di Sua Santità Pio XII...Durante il decennio del terrore nazista, quando il nostro popolo è stato sottoposto a un terribile martirio, la voce del Papa si è levata a condanna dei persecutori e a pietà per le loro vittime»...

...Paolo Mieli, mentre avvenivano le deportazioni e gli eccidi «chi ricordiamo, durante la seconda guerra mondiale, tra le personalità ostili al nazismo, che abbia levato la sua voce contro le persecuzioni antisemite nella maniera in cui si rimprovera al Papa di non aver fatto? Io non ne conosco. Anche nel campo dell’antifascismo»... «quella parte di sangue ebraico che corre nelle mie vene»...(sangue ebraico!ndolo)

Nel 1944 il Gran Rabbino di Gerusalemme Isaac Herzog...«Il popolo d’Israele non dimenticherà mai ciò che Pio XII e i suoi illustri delegati...stanno facendo per i nostri sventurati fratelli e sorelle nell’ora più tragica della nostra storia».

...1958, alla morte di Pio XII, lo stesso Elio Toaff...«Abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare la grande compassione e la grande generosità di questo papa durante gli anni della persecuzione e del terrore».

Il 15 ottobre del 1944 il Commissario Straordinario delle Comunità Israelitiche di Roma, Silvio Ottolenghi...«Migliaia di nostri fratelli si sono salvati nei conventi, nelle chiese, negli extraterritoriali. In data 23 luglio ho avuto l’ordine di essere ricevuto da Sua Santità al quale ho portato il ringraziamento della comunità di Roma per l’assistenza eroica ed affettuosa fattaci dal clero attraverso i conventi ed i collegi. Ho riferito a Sua Santità il desiderio dei correligionari di Roma di andare in massa a ringraziarlo...».

Nell’ottobre del 1943... le suore di Nostra Signora di Sion in via Garibaldi, i frati di San Bartolomeo all’Isola, i religiosi di Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le mura ed altre decine di parrocchie e conventi, aprirono le porte agli ebrei... trovarono rifugio persino gli anti-fascisti Nenni, Saragat, Bonomi, Segni, De Gasperi e ...Giuliano Vassalli.

Il Papa “taceva” a parole, ma nei fatti fu operosissimo, e, come conferma lo storico Antonio Spinosa, «agiva dietro le quinte».

(...)

Sorprende, dunque, che quanti si scandalizzano per il negazionismo sull’olocausto, spesso, siano gli stessi disposti a credere e arrendersi al negazionismo che coinvolge la persona e l’opera di Pio XII. (...)

(Fonte http://www.tempi.it/perche-pio-xii-fu-un-papa-amico-degli-ebrei-detto-dagli-ebrei#.VPaRZi7__OA)

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Succede che se ne fa un film, l'olocau$to o $hoah rende molto, il pubblico si commuove, piabge, dopo aver pagato il biglietto! Pagare per piangere! Fantastico! Il film si chiama  «Sfumature di verità», dedicato a papa Pacelli, quello delle carte geografiche passate ai nemici dll'Italia (e del Giappone). Dice la regista....

«Lo storico e diplomatico israeliano Pinchas Lapide, che ha vissuto durante la guerra e conosceva sia papa Pio XI e Pio XII scrisse nel suo libro Three Popes and the Jews nel 1967 che la Chiesa cattolica romana salvò sotto il pontificato di Pio XII tra 847 mila e 882 mila ebrei, grazie ad ordini precisi del Papa. Ecco la tabella: Francia 200 mila; Belgio 65 mila; Ungheria 200 mila; Italia 55 mila; Romania 250 mila; Polonia 15-50 mila; Balcani 12 mila; Paesi Bassi 25 mila; Slovacchia 25 mila. Totale: 847-882 mila. Queste cifre sono state pubblicate anche dal “New York Times” il 24 aprile 1966. Pinchas Lapide è assolutamente credibile, perché era ebreo, ha vissuto durante la guerra e ha conosciuto bene Pio XII». 

L'affermazione... "Lapide è assolutamente credibile, perché era ebreo"... ci pare di assoluto razzismo e discriminazione verso QUALUNQUE altro essere umano in quanto, la logica goyish fa discendere da quell'assunto che un ebreo è "assolutamente credibile"! Quindi uno storico ebreo che ha vissuto quel  momento storico da i "numeri" esatti!

L'ufficialità politica sterminazionista, sionista e non, difende a spada tratta l'affermazione comunista dell'ex DDR sul "silenzio" del Pacelli sul cosiddetto olocau$to-$hoah, fallite le realizzazioni politiche comuniste resta solo il sistema hasbara[3] del ghetto di Palestina, e sue dependances incistate ovunque, a battere la grancassa del silenzio del Pacelli... e ne hanno ben motivo! Tutto il sistema di potere sterminazionista si basa sul teorema che "nessuno fece nulla per salvare gli ebrei" per perpetuare ad libitum il senso di colpa planetario e così salvaguardare lo statu quo della parassitaria finanza apolide, dell'usura bancaria, del capitalismo mondialista.

..."Reagisce invece, e senza mezzi termini, Marcello Pezzetti, direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah, portavoce per l’Italia della Task force internazionale per la didattica della Shoah in Europa

(si deve a lui, nel 1999, la scoperta, dopo una lunga indagine, del luogo esatto dove si trovava il Bunker 1 di Auschwitz, la prima camera a gas usata nella storia di quel campo [4]). Dice Pezzetti:

«Nessun vero storico al mondo sosterrebbe una tesi del genere. Anzi, dirò che ci troviamo di fronte a un falso storico. E nemmeno dobbiamo stracciarci troppo le vesti, vista l’assoluta evidenza. Ma come si fa a sostenere che Pio XII salvò 800 mila ebrei? Non è nemmeno una interpretazione, è semplicemente una tesi di stampo ideologico, è completamente un’altra cosa. Insomma, non è nemmeno scandaloso. È fuori luogo». A Pezzetti, che ha collaborato a lungo con molti storici di matrice cattolica, aggiunge: «Molti studiosi di quella radice culturale, che stimo e ritengo serissimi, sorrideranno di fronte a questa tesi. Anzi, aggiungo che qualsiasi cattolico semplicemente la respingerebbe»...

Tempo di "lunghi coltelli"?

Fonte-  http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_02/pio-xii-schindler-vaticano-film-che-turba-ebrei-storici-2eea9204-c0a4-11e4-b2c9-4738a8583ea9.shtml

Note

[1] Fonte nirenstein fiamma,Roma, martedì 12 febbraio 2013 : http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&Id=3101

[2]  Fonte l’ebreo levy gideon | Oct. 10, 2010 | http://www.haaretz.com/print-edition/opinion/the-jewish-republic-of-israel-1.318135

[3]Sul sistema di propaganda sionista, detta hasbara, si veda QUI, quindi QUI, infine QUI

[4] Su tale pezzetti e la storiella della "scoperta...del Bunker 1" di Auschwitz-Birkenau si veda la mai smentita demolizione totale di tale storiella, la penna è del massimo conoscitore mondiale di cose di Auschwitz e dintorni, Carlo Mattogno, vedere qui La “scoperta” del “bunker 1″ di Birkenau: vecchie e nuove imposture. Carlo Mattogno analizza pezzetti marcello

 


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Author(s): Olodogma
Title: Pacelli Eugenio, sedicente Pio XII, un amico degli "ebrei" (detto da "ebrei")
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Published: 2015-03-06
First posted on CODOH: Nov. 23, 2018, 5:58 p.m.
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