modiano samuele e la sua "razza" (ebraica, supponiamo) !
Published: 2015-03-17

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<<Per gli ebrei non valgono MAI le cose
che valgono per gli esseri umani>>

Con costanza nel tempo, come un fiume carsico, riemerge la "razza ebraica", ci citiamo...

modiano samuele
modiano samuele
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

<< A volte torna!  Il leitmotiv o leitmotif, standard, omologato, conformista, base ideale della società giusta in cui ci tocca vivere, era: “le razze non esistono“, punto!  Il solo ipotizzare, accennarne, anche sovrapensiero, comportava e comporta biasimo, condanna (senza appello), marchiatura indelebile (magari con “aghi roventi”, di elisa-springer-venerata-memoria!) di “razzista”, con “sofferte” esternazioni a supporto, motivazioni tipo …”comincia così e si arriva ad Auschwitz“ >>... Eppure ci tocca leggere stamani 16.03.2015 che la “razza ebraica” esiste...(1) Vediamo...

Cancellare "razza", appello modiano.Click...
Cancellare "razza", appello modiano. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il giorno 27 Gennaio 2015, ricorrenza del falso storico (2) della "liberazione" di Auschwitz, l'Università... 

<< la Sapienza ha rivolto un appello al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei Deputati affinché nella revisione in corso di alcuni articoli della Costituzione italiana sia modificato l’articolo 3, eliminando la parola “razza” >>...

tra i firmatari dell'appello appare il nome del dottore (honoris causa) modiano samuele. Ognuno è, naturalmente, libero di esprimere ciò che vuole (tranne i revisionisti del cosiddetto olocau$to ebraico), ma un minimo di "memoria" su quanto si è detto o firmato non guasterebbe!

A distanza di 48 giorni dal proclama sottoscritto il dottore honoris causa modiano samuel torna a parlare di "razza"..."la mia razza" (ebraica, presumiamo), addirittura! Perchè?

Uso della "razza" di modiano samuele. Click...
Uso della "razza" di modiano samuele. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

C'è qualcosa che non funziona nella "memoria"? Eppure il modiano è un testimone molto attivo nel raccontare i suoi "ricordi" di oltre 70 anni fa! Come è possibile invocare la cancellazione del termine "razza" il 27 Gennaio ed il 16 Marzo, a distanza di un mese e mezzo, parlare di "mia razza"? (vedere foto a sin)

Ci risuonano in testa le parole dell'ebrea "barbara"...<<Per gli ebrei non valgono MAI le cose che valgono per gli esseri umani>>...(3)


..."Posso dirlo da ebreo espulso dalla scuola
e perseguitato per la mia razza"...(4)

Sentenza "Stormfront",razza. Click...
Sentenza "Stormfront", razza. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Parole del dottorehonoris causa, modiano samuele, ebreo, ex internato ad Auschwitz, il soggetto che afferma di aver incontrato ad Auschwitz-I l'ebreo levi primo che, lo dice lo stesso levi, anzi lo scrive nel suo libro, si trovava a... 7 km di distanza, ricoverato nell'ospedale di Auschwitz-Monowitz!  Altro miracolo, anzi OLO-miracolo! [vedere qui il caso]

Il modiano non è il solo ad usare il termine "razza" legato ad "ebraica", per esempio nella sentenza del caso

Sentenza "Stormfront",razza ebraica.Click...
Sentenza "Stormfront",razza ebraica. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

"Stormfront"  uguale concetto è scritto più volte (vedere le due immagini  a sin)  [vedere qui] !

Anche ebrei israeliani impegnati nella ricerca scrivono... << gli Ebrei sono un gruppo omogeneo con tutte le premesse scientifiche di ciò che noi chiamiamo “razza“ >>...[vedere qui]

Il modiano samuele è quindi in buona compagnia! ...ma si ripropone la domanda: perchè voler cancellare quel termine?

Facciamo ricorso all'immensa conoscenza, di cose "elette", del Dott. Valli ed estrapoliamo una decina di citazioni a supporto dell'affermazione del modiano samuele.

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I quattro grandi tomi de i "Complici di dio".Click...
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1) La razza ebraica è certo pura e la religione ebraica si trova certo in uno stato incontaminato (The Jewish World, 9 febbraio 1883 / 2 adar 5643)

2) Benjamin Netanyahu a un migliaio di confratelli in convegno in California e ripreso il 28 febbraio 2000 dal Daily Pilot di Newport Beach, Costa Mesa: «If Israel had not come into existence after World War II, then I am certain the Jewish race wouldn't have survived, Se Israele non fosse nato dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono certo che la razza ebraica sarebbe scomparsa»,

3) Il francese F. Trocase in L'Autriche juive, fin dal 1898 dal dottor Louis Ernst, «uno degli ebrei più moderati di Vienna [che] non ha esitato a scrivere testualmente, in un opuscolo che, peraltro, non è stato confiscato»: «Gli ebrei, finché sapranno restare uniti, sono talmente forti che nessuno impedirà loro di rovinare gli Stati, di fermare i commerci, di sospendere ogni affare; e, poiché sono sparsi per tutto il globo, possono gettare su ogni Stato un discredito tale che questo sarà assolutamente impedito nel suo agire. I governi più potenti non saranno in condizione di resistere ventiquattr'ore se avranno contro l'intera razza ebraica».

4) il rabbino sionista Joachim Prinz (nel 1937 migrato negli USA, divenuto vicepresidente WJC, dirigente World Zionist Organization, presidente AJC 1958-66 e grande amico di Golda Meir) si esprime in maniera ancora più chiara in Wir Juden (Noi ebrei): «Il significato della Rivoluzione Tedesca per la nazione germanica si rivelerà in tutta la sua chiarezza a coloro che l'hanno creata e le hanno dato l'immagine. Per noi, il suo significato è che il liberalismo è morto. Sono finite le fortune dell'unica forma politica che ha contribuito all'assimilazione degli ebrei»; le leggi introdotte dal Reich a difesa del sangue tedesco impongono agli ebrei di definirsi come tali, e perciò «vogliamo che l'assimilazione sia sostituita dalla dichiarazione di appartenenza alla nazione ebraica e alla razza ebraica. Uno Stato che si fonda sul principio della purezza della nazione e della razza non può che essere onorato e rispettato da tutti quegli ebrei che dichiarano di appartenere alla loro nazione e alla loro razza. Una volta che si saranno così definiti, non potranno più tradire la loro fedeltà allo Stato e questo non accoglierà nessun ebreo che non dichiari di appartenere alla razza ebraica. Lo Stato non tollererà ebrei adulatori e servili, ma esigerà da noi fede e lealtà nel nostro stesso interesse. Infatti solo chi onora la sua razza e il suo sangue può onorare la volontà nazionale delle altre nazioni».

5) A fine Ottocento era stato l'insigne rabbino ferrarese Benedetto (Baruch Isaac) Levi (1846-80) a lanciare al suo popolo, e al mondo, un messaggio profetico riattualizzato con sentire massonico-marxista. Apparsa per la prima volta sulla Révue de Paris del 1° giugno 1928 nell'articolo Henri Heine et Karl Marx, la lettera del Levi al Rabbino Trevirense (non presente nel copioso epistolario ufficiale di questi e perciò attaccata come apocrifa dagli ebrei e dai Fratelli Minori più o meno in buona fede... e d'altra parte, riporta Rino Cammilleri, la prima edizione delle opere di Marx ed Engels a cura dell'ufficiale Istituto Marx-Engels di Mosca, interrotta nel 1933 e mai più ripresa, conta solo 13 volumi, sui 42 previsti, ed inoltre il 20 aprile 2001 il sinistro quotidiano francese Libération ne dice inediti almeno 73, a prescindere dai manoscritti e dagli appunti!) dichiara esplicitamente, con estrema coerenza ed anzi aderenza all'insegnamento jahwistico:
«Il popolo ebraico, considerato nel suo insieme, sarà egli stesso il proprio Messia. Il suo dominio sul mondo sarà raggiunto attraverso l'unificazione delle altre razze umane, l'abolizione delle frontiere e delle monarchie, che sono i bastioni del particolarismo, e l'instaurazione di una repubblica mondiale, che accorderà ovunque agli ebrei il diritto di cittadinanza. Nella nuova organizzazione dell'umanità i figli d'Israele, oggi dispersi sull'intera faccia del globo, diverranno ovunque l'elemento direttivo, in particolare se riusciranno a porre sotto la salda autorità di alcuni di loro le masse dei lavoratori. Con l'aiuto del proletariato vittorioso, i governi delle nazioni cadranno facilmente nelle mani degli ebrei. La proprietà privata verrà allora soppressa dai governi di razza ebraica, che amministreranno ovunque le proprietà pubbliche. Si realizzerà così la promessa del Talmud che gli ebrei, giunti i tempi messianici, controlleranno i beni di tutti i popoli della terra».

6) Già due secoli prima Spinoza aveva del resto annotato, nel Tractatus theologico-politicus (capitolo III): «Non deve poi recar meraviglia che gli ebrei siano sì a lungo durati, anche dopo la caduta del loro regno. Essi si mantengono a tal punto appartati dalle altre nazioni, da tirarsi addosso l'odio di tutti; e ciò non solo per i loro riti esterni, tanto contrari a quelli degli altri popoli, ma anche per la circoncisione ch'essi praticano tuttora con grande scrupolo religioso. Ora, l'esperienza insegna che ciò che concorre efficacemente alla conservazione della razza ebraica [in realtà, il testo originale latino non ha «razza, o stirpe, o gente ebraica» ma, semplicemente, eos, «loro»] è appunto l'odio universale [Nationum odium] da cui questa razza è circondata».

7) in L'école des cadavres Céline aveva fustigato gli ottusi, gli ignavi o i troppo furbi: «Beninteso, salvo rare e molto coraggiose eccezioni, i dotti della Scienza ufficiale, quasi tutti ebrei o massoni, negano puramente e semplicemente l'esistenza della razza ebraica. Per tagliare ancora più corto a ogni pericolosa controversia, trovano ancora più espedienti per negare puramente e semplicemente l'esistenza delle razze e della razza bianca ariana, certamente, in particolare [...] Comunque, malgrado tutto, nondimeno, si trova sempre qualche dissenziente, qualche negatore di luoghi comuni nei quadri più scelti della Scienza più ufficiale, come Georges Montandon, professore di Etnologia alla Scuola di Antropologia di Parigi. Ecco ciò che dichiara questo irreprensibile studioso nel suo recente opuscolo "Messa a punto del problema delle razze": [...] "Giungeremo così alla seguente conclusione quanto al problema antropologico giudaico. Quelli che dicono 'Non esiste una razza ebraica', oppure 'Gli ebrei rappresentano un'etnia, non una razza!', giocano con le parole. Certo, prima di tutto esiste un'etnia ebraica; è l'etnia ebraica che gioca un ruolo nella storia. Si può pure dire, da un punto di vista antropologico, 'Non esiste una razza ebraica' nel senso che la somma dei caratteri giudaici non è sufficiente per mettere questo tipo sullo stesso piano d'altri ai quali è conferita dignità razziale. Ma, se non c'è una razza ebraica in questo senso, c'è un tipo razziale ebraico che permette, in numerosissimi casi, di riconoscere gli ebrei dal loro fisico"».

L'ambigua evidenza, copertina.Click...
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8) «Il nostro razzismo (parole di Adolf Hitler,  Führer und Reichskanzler ) è aggressivo solo nei confronti della razza ebraica. Noi parliamo di razza ebraica per comodità di linguaggio, poiché non esiste, in senso proprio e dal punto di vista genetico, una razza ebraica. Esiste tuttavia una realtà di fatto a cui, senza la minima esitazione, si può attribuire questa qualifica e che, inoltre, viene ammessa dagli stessi ebrei. Si tratta dell'esistenza di un gruppo umano spiritualmente omogeneo cui gli ebrei di tutto il mondo hanno coscienza di appartenere, quale che sia il paese di cui, sotto il profilo amministrativo, essi sono cittadini. È il gruppo umano che denominiamo razza ebraica. Quindi non si tratta assolutamente – benché la religione ebraica talvolta serva loro da pretesto – di una comunità religiosa, né di un legame costituito dall'appartenenza ad una comune religione. La razza ebraica è prima di tutto una razza interiore. Se essa deriva dalla religione ebraica, se è stata plasmata da quest'ultima, purtuttavia la sua essenza non è puramente religiosa, poiché la razza ebraica comprende alla stessa maniera sia gli atei dichiarati che i sinceri praticanti. A ciò bisogna aggiungere il legame rappresentato dalle persecuzioni subite nel corso dei secoli, che gli ebrei dimenticano sempre di aver provocato. Sotto il riguardo antropologico, gli ebrei non presentano le caratteristiche che potrebbero fare di loro una razza unica. È purtuttavia indubbio che ciascun ebreo cela nelle proprie vene qualche goccia di sangue specificamente ebraico».

9) già nel 1916 lo studioso (sempre ebreo) Harry Newberger rileva, preoccupato, tale aspetto della realtà ebraica pressoché sconosciuto – afferma – ai suoi confratelli della generazione precedente: «La massima parte degli ebrei è del tutto all'oscuro del fatto che esiste un problema di tale natura che li riguarda. Apparentemente essi restano saldi nella loro idea della tradizionalmente alta reputazione della razza ebraica. Pochi ebrei hanno la più vaga idea dell'estensione a cui è giunta tale cosa e del fatto che essa mina le migliori tradizioni della [nostra] razza».

10) A parte gruppi minori marginali sparsi per il mondo – il più cospicuo è quello degli ebrei yemeniti che, riporta Sigmund Feist, «anche negli indici fisici si avvicina[no] talmente all'antico tipo semita che diversi studiosi ritengono corretto considerare gli attuali ebrei yemeniti i rappresentanti più puri della razza ebraica»

Citazioni tratte da Gianantonio Valli, I complici di dio e L'ambigua evidenza, L'identità ebraica tra razza e nazione, seconda edizione, ampliata e corretta

Note

1) Fonte http://www.uniroma1.it/notizie/eliminiamo-la-parola-razza-dalla-costituzione

2) Al link la spiegazione del falso storico della "liberazione di Auschwitz", http://olodogma.com/wordpress/2015/01/13/0909-il-27-gennaio-e-il-70simo-compleanno-della-menzogna-della-liberazione-di-auschwitz/

3) Fonte http://olodogma.com/wordpress/2014/01/20/0554-per-gli-ebrei-non-valgono-mai-le-cose-che-valgono-per-gli-esseri-umani-ilblogdibarbara-dixit/ ; la fonte originale è al seguente link  http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2014/01/13/camere-a-gas/

4) Fonte della citazione: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=20150316297952221

 


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Author(s): Olodogma
Title: modiano samuele e la sua "razza" (ebraica, supponiamo) !
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Published: 2015-03-17
First posted on CODOH: Nov. 30, 2018, 5:06 a.m.
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