Pierluigi Battista ed i vignettisti italiani a Teheran
Published: 2015-04-15

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Il Battista "scrive" ai "responsabili della Repubblica Islamica dell’Iran"

Pierluigi Battista sul CORRIERE della SERA del 13/04/2015, pag. 33
"Quei vignettisti italiani alla fiera antisemita in Iran"
 
Gentili responsabili della Repubblica Islamica dell’Iran...
...potreste essere così magnanimi da annullare il concorso che a Teheran premia la migliore vignetta negazionista sull’Olocausto? ...

( Perchè annullare un libero concorso tra libere espressioni artistiche? Non eravamo tutti Charlie Hebdo? Le vignette su Maometto (precisiamo di rifiutare qualsiasi superstizione abramitica o abramitica-discesa) sono politicamente corrette mentre quelle sul preteso olocau$to ebraico NON lo sono? In virtù di quale astrusa discriminante?)

...c’è chi sputa sui simboli della Shoah. Però potreste evitare di sghignazzare sull’Olocausto: così, per decenza...

(Altri hanno riso su quel fantomatico evento, addirittura dentro, ci sembra in famosi film di comici superpremiati, sbagliamo? Nel cimitero ebraico più grande del mondo c'è chi ride e sgignazza, c'è chi si mette in bella posa, ridendo, col regista famoso! In teatro si tira nel mucchio..."il witz è sempre di Moni Ovadia - non possono che essere i correligionari: "Perché gli ebrei hanno sempre un naso così enorme?". "Perché l' aria è gratis" (1)"


...perché non sono belli questi energumeni barbuti che si divertono a prendere in giro il massacro di sei milioni di ebrei...


...potreste avere la cortesia di confermare o rettificare la notizia fornita dall’informato Giulio Meotti sul Foglio , e cioè che nel concorso appositamente istituito per sputazzare sulle vittime della Shoah, darebbero lustro all’Italia anche vignettisti nostri connazionali?


È vero che parteciperà al vostro disgustoso spettacolo di vignette un certo Achille Superbi, di cui nulla si sa tranne che percepisce uno stipendio presso un centro di produzione Rai pagato con il nostro canone? Solo per sapere se dalle nostre tasse qualche centesimo finisce nelle tasche di un satiro antisemita...
...Ed è vero che sarà presente anche l’italo-albanese Agim Sulaj, le cui vignette antiebraiche sarebbero state già segnalate dall’ente inutile denominato Onu? Ed è vero che sarà presente alla vostra spregevole rassegna anche tal Alessandro Gatto, vignettista trevigiano, il quale, secondo quanto scrive Meotti, già «partecipò alla prima edizione iraniana con una vignetta che mostrava la giacca di un deportato ebreo, le cui strisce bianche e azzurre formano le sbarre di una prigione in cui sta rinchiuso un palestinese»?
Certi della vostra sollecita risposta...alleghiamo in dono un libro di Primo Levi, che non era un vignettista e non faceva nemmeno ridere. Un cordiale saluto. (Fonte http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=57859)  

Il giorno successivo tale sul Corriere del Veneto scrive un virgolettato che dovrebbe essere il "pensiero" del Battista sul vignettista Alessandro Gatto, tra altro vi si legge "ribatte Battista":

«Non si ride sull’Olocausto, mai, l’antisemitismo no, punto - ribatte Battista -. Gatto è un orribile antisemita, un personaggio spregevole che ha preso parte ad una parata disgustosa, organizzata da chi vuole distruggere Israele. E così facendo ha aderito idealmente a quel progetto, dando il suo contributo. Glielo ricorderemo ogni anno, nella speranza che ciò arrechi il peggior danno possibile alla sua carriera, perché riconosciamo il suo diritto di disegnare ciò che vuole ma al contempo rivendichiamo il nostro di criticarlo aspramente»

Note

1) Fonte http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/28/umorismo-millenario.html


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Author(s): Olodogma
Title: Pierluigi Battista ed i vignettisti italiani a Teheran
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Published: 2015-04-15
First posted on CODOH: Jan. 9, 2019, 5:28 p.m.
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