Lettera aperta ai deputati della Commissione Giustizia della Camera circa la legge anti"negazionismo"
Published: 2015-04-19

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Promemoria di un (etichettato) "assassino della memoria"

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per i signori sotto elencati ( epc per tutti gli "esseri umani", vedere qui per capire "esseri umani"):

FERRANTI Donatella, BONAFEDE Alfonso, SARRO Carlo, BUSINAROLO Francesca, D'ALESSANDRO Luca, AGOSTINELLI Donatella, AMODDIO Sofia, BAZOLI Alfredo, BERRETTA Giuseppe, BUTTIGLIONE Rocco, CAMPANA Micaela, CHIARELLI Gianfranco Giovanni, COLLETTI Andrea, D'ALIA Gianpiero, DAMBRUOSO Stefano, DI LELLO Marco, ERMINI David, FAVA Claudio, FERRARESI Vittorio, FARINA Daniele, GIULIANI Fabrizia, GRECO Maria Gaetana, GUERINI Giuseppe, LEVA Danilo,IORI Vanna, MAGORNO Ernesto, MARZANO Michela, MATTIELLO Davide, MOLTENI Nicola, MORANI Alessia, PAGANO Alessandro, PARISI Massimo, PINI Giuditta, ROSSOMANDO Anna, ROSTAN Michela, SANNICANDRO Arcangelo,SANTELLI Jole, SARTI Giulia, TARTAGLIONE Assunta, TURCO Tancredi, VAZIO Franco, VERINI Walter, ZAN Alessandro, deputati e componenti la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati che dovrà discutere l' Atto Camera: 2874...

<<Proposta di legge: S. 54. - Senatori AMATI ed altri: "Modifiche all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, e modifica all'articolo 414 del codice penale" (approvata dal Senato) (2874)>>

ovvero come mandare in galera per anni e rovinare economicamente e civilmente (il rogo delle streghe e di Giordano Bruno in stile anni 2000!) chiunque abbia opinioni, e le manifesti pubblicamente, non concordanti con quelle del "committente" tale DDL.

Auschwitz,Simone Veil,Jacques Chirac , Ryszard Kalisz,2005. Click..
Auschwitz, Simone Veil, Jacques Chirac , Ryszard Kalisz, 2005. Click..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quelle riportate in questo promemoria sono le parole dell'ebrea Simone Veil, ex deportata in un campo di concentramento tedesco ed ex presidente del Parlamento europeo; parole riportate dallo storico e romanziere francese Pierre Baynac, nel settembre 1996 su Le Nouveau Quotidien in due importanti articoli intitolati "Come gli storici delegano alla giustizia il compito di far tacere i revisionisti" (1) e  "In mancanza di documenti probanti sulle camere a gas, gli storici schivano il dibattito"(2)

«In mezzo a questo tohu-bohu [caos] disastroso, si è levata una voce, chiara, netta. Senza dubbio, soltanto Simone Veil, ex deportata ed ex presidente del Parlamento europeo, poteva permettersi di guardare le cose in faccia e di violare un tabù senza rischiare l’ostracismo. “I negazionisti – ella dichiara a L’Evénement du Jeudi – hanno approfittato dei nostri errori.

Non si può imporre una verità storica con la legge, anche se è lampante, qualunque siano i secondi fini

di coloro che cercano di negare la Storia. La Storia dev’essere libera. Essa non può essere sottomessa a versioni ufficiali. La legge Gayssot ( l'antesignana, la madre, francese di quella che si vuole scimmiottare ed imporre ai cittadini italiani,ndolo) permette ai negazionisti di apparire come martiri, vittime di una verità ufficiale. Grazie ad essa, i negazionisti possono far deviare il dibattito sulla libertà di espressione. Questa legislazione ha spinto l’abbé Pierre a prendere le difese di Garaudy, e vi si ostina. Senza questa legge, non ci sarebbe alcun affare abbé Pierre”.>>

Questo il vero scopo prefissato della isterica, ossessiva, paranoica, pressione esercitata sul Parlamento..."imporre una verità storica con la legge"! 

Non solo l'ebrea Simone Veil, ex deportata in un campo di concentramento tedesco ed ex presidente del Parlamento europeo, si è dissociata dalla pratica della "verità di Stato", ma abbiamo una ben precisa presa di distanza da tali leggi “anti-negazioniste“ da parte dell’Human Rights Committee (Commissione per i Diritti Umani) delle Nazioni Unite, decisione presa nella riunione, a Ginevra, nei giorni dall’11 al 29 luglio 2011, qui il testo originale inglese: http://unipd-centrodirittiumani.it/public/docs/HRC_General_Comment_34.pdf.  Riportiamo un breve significativo stralcio…

(…) “Le leggi che penalizzano l’espressione di opinioni su fatti storici sono incompatibili con gli obblighi che il Patto impone agli Stati membri in relazione al rispetto per la libertà di opinione e di espressione. Il Patto non permette la proibizione pubblica dell’espressione di un’opinione erronea o di una interpretazione inesatta di eventi del passato. Restrizioni al diritto alla libertà di opinione non dovrebbero mai essere imposte e, riguardo alla libertà di espressione esse non dovrebbero oltrepassare ciò che è permesso nel paragrafo 3 o richiesto in base all’articolo 20″.

Evidentemente la posta in gioco è tanto, troppo, grande che si può disattendere la “direttiva” dell’Human Rights Committee (Commissione per i Diritti Umani) delle Nazioni Unite e il diritto alla “Libertà di espressione” ! Cosa c’è da nascondere?

Olodogma pone due domande agli  Onorevoli della Commissione Giustizia della Camera:

commissione giustizia camera deputati componenti legge negazionismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) Perchè si vogliono/devono trasformare " i magistrati in inquisitori”?

2) Perchè si vogliono/devono imitare “gli Stati totalitari di tipo moderno o arcaico dove il partito o la Chiesa, dopo aver fissato una dottrina ufficiale, affidano alla polizia e alla giustizia la missione di difenderla e di dare la caccia agli eretici”?

Buon lavoro!

Olodogma

P.S. Se siamo riusciti a suscitare qualche perplessità sull'opportunità di introdurre siffatta legge nel nostro ordinamento, consigliamo la lettura, in primis, di questo post tecnico a firma dell'ex parlamentare radicale, nonchè avvocato, Mauro Mellini: Legge ultima chance: “Negazionismo: ma che bel pasticcio”! Successivamente si possono consultare le decine di posts ad essa dedicati (vedere qui).

Note

1) Fonte «Comment les historiens délèguent à la justice la tâche de faire taire les révisionnistes», in: Le Nouveau Quotidien, 2 settembre 1996, p. 16.

2) J. Baynac, «Faute de documents probants sur les chambres à gaz, les historiens ésquivent le débat», in: Le Nouveau Quotidien, 3 settembre 1996, p. 14.

 


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Author(s): Olodogma
Title: Lettera aperta ai deputati della Commissione Giustizia della Camera circa la legge anti"negazionismo"
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Published: 2015-04-19
First posted on CODOH: Jan. 10, 2019, 12:44 p.m.
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