Il revisionista perseguitato Vincent Reynouard si é rifugiato nella clandestinità
Published: 2015-04-28

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Riceviamo e pubblichiamo una brutta notizia sul revisionista Vincent Reynouard. Corrediamo il post con un estratto da un'Opera del Dott. Gianantonio Valli ...

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<<Da giovedì sera [il 23.04.2015, ndolo] Vincent Reynouard si é rifugiato nella clandestinità. E' sfuggito ai due ispettori di polizia arrivati al suo domicilio con “una carta” che probabilmente era dello stesso tipo della “carta” che due ispettori gli avevano presentato a domicilio, il 9 luglio 2010, per chiedergli di seguirli al commissariato “solo per una firma”...e la sera stessa si era ritrovato in prigione. Qui di seguito 3 video :

1) Un video di 4 minuti intitolato “Di nuovo nella clandestinità” dove spiega la situazione attuale: vedere qui  

2) Un video di 40 minuti intitolato : “Les Einsazgruppen (1) : Hitler e la 'guerra ebrea' “, video realizzato in una camera di albergo, che é il primo dei tre riquadri consacrati a uno studio molto approfondito sugli Einsatzgruppen, “quelle unità mobili, che in URSS, avrebbero sistematicamente massacrato più di un milione di ebrei in quella che oggi chiamano  'la Shoah da proiettili' “ :  vedere qui

3) Un video di 22 minuti intitolato “ Einsatzgruppen (2) : Perché Hitler ha invaso l'URSS. Una guerra orribile a morte” che é quindi il secondo del tre riquadri del suo studio sugli Einsatzgruppen e che termina con “ Continua...”, vedere qui.  

 Speriamo che Vincent possa sfuggire ai suoi persecutori e ritornare rapidamente a casa. Per questo, c'è bisogno che il nome di Vincent Reynouard sia conosciuto, che la sua condanna a 2 anni di prigione sia conosciuta, che gli ultimi momenti di libertà che i nostri governanti  ancora ci riservano siano messi a profitto per inondare il Web al massimo, in un modo o nell'altro, sia con gli articoli sia con commenti alla fine degli articoli. Più il nome di Vincent Reynouard sarà conosciuto, meno sarà facile per le autorità metterlo in prigione

(Comprensibile la preoccupazione, ma non crediamo che il sistema politico-finanziario, supportato esclusivamente dal ricatto/menzogna olocau$tico, sia preoccupato o gli importi granchè della diffusione, in realtà limitatissima, delle notizie su un revisionista internato, il giudizio standard è "ben gli sta! Voleva riabilitare il nazzzzismo"..."sei milioni"..."mai più"...! I cani sono ben olo-ammaestrati! ndolo).

Ci sono anche, grazie a Dio, persone coraggiose che utilizzano grandi mezzi e che i revisionisti arditi potranno imitare : si veda l'allegato... (la foto in apertura,ndolo) Di nuovo in clandestinità!>> (1)

______Frammento da un'Opera del Dott. Gianantonio Valli______

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(...) Pur con tutta la potenza delle sue illusioni e delle sue armi, il sogno americano (e quindi giudaico) dell'Unico Mondo governato da un Unico Go­ver­no garante di benessere ed eterna pace, dopo l'Ultimo Conflitto non a­vrebbe avuto forza bastante a scar­di­nare le strutture politiche delle nazioni e forgia­re nei popoli le premesse psico-esisten­ziali per l'af­fermazione del Sistema attra­verso i Regimi di Occupazione Demo­cratica, se non fosse stato affiancato, gui­da­to e sorretto dall'Im­magina­rio Olocau­stico.

Na­to come dice­ria di guer­ra, cresciuto co­me propaganda, fattosi martel­lante sugge­stione, gon­fiatosi a mito, tale Im­ma­gi­na­rio si configura come il quadrisimbiotico frutto della più proterva menzo­gna, della più spregevole pigrizia men­tale, della più ottusa inin­tel­ligenza e della più feroce repres­sio­ne. Nessuno dei nemici del Sistema si illuda di combattere il Sistema igno­ran­do il pilastro che lo regge. Nessuno si permetta di pen­sare tale Imma­gina­rio – chiave di volta del Novecento, compo­nente cen­tra­le della Mo­der­ni­tà, Kern­punkt / Wende­punkt della storia e delle psicologie – come ar­gomento stori­ciz­za­to, non più o­pe­ran­te. Senza un mu­ta­mento radi­ca­le di men­ta­lità, sen­za un salto di para­dig­ma, nessu­na co­struzione cul­tu­rale, e cioè politica, alter­nati­va sarà mai possi­bi­le.

      Solo sottratta la storia alla psicoteolo­gia, abbattuta la crimi­na­le metanar­ra­zio­ne che imprigio­na dati ed elabora inces­santi falsità e sugge­stioni in una sorta di peren­ne castrazione psichi­ca, solo allora sarà possibile fare storia secondo verità, ridare vita al pensie­ro. Per ogni buon euro­pe­o, per chiunque rifiuti di abdica­re alla di­gni­tà della ragio­ne, la demo­li­zio­ne del dogma olo­caustico è la più alta forma di disobbedienza civile, la più coraggio­sa av­ven­tura intellet­tuale, il più importan­te mo­men­to di lotta per la libertà, il più alto dovere nei con­fron­ti della verità. La demoli­zio­ne del Dogma Olo­causti­co è non solo il più alto atto mora­le, ma la più urgente pre­messa per ogni atto che si voglia politi­co. Perenne insegnamento deve quindi restare, per chi si proponga di af­frontare con serietà e senza alibi (quante lucciole, quante farfalle sono state finora cercate, sotto gli Archi di Tito?) gli immani problemi che la criminalità del Si­ste­ma ha creato al­l'intero piane­ta, l'impossibilità di applicarsi ad una vera azione politica senza aver prima sciolto i veri nodi cultu­rali, operato una radica­le demistificazio­ne, ab­bat­tuto l'Olopa­ra­dig­ma. Senza avere compiuto, in una parola, una ri­volu­zione di pensie­ro. Rivolu­zione certo aspra, lunga, pericolo­sa ed anche mortale. Ma condizione im­pre­scindi­bile per ogni agire. Finché un'illusio­ne non viene riconosciuta vaneggia­men­to ed errore – o, se vogliamo più radical­mente e duramente, arti­fi­zio e men­zogna – il suo valore è, infatti, equivalente a quello della realtà.(...) (2)

Note

1) Fonte Newsletter Bo-5130/27042015. La traduzione è a cura di GV.

(2) Il grassetto è nell'originale. Il brano è tratto da Gianantonio Valli, L'occhio insonne, strategie ebraiche di dominio, EFFEPI Edizioni, Genova, Giugno 2012, Pagg.441-2. Ringraziamo il Dott. Valli per la gentilezza infinita e la disponibilità al saccheggio delle sue Opere da parte del lanzichenecco Olodogma!

 


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Author(s): Olodogma
Title: Il revisionista perseguitato Vincent Reynouard si é rifugiato nella clandestinità
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Published: 2015-04-28
First posted on CODOH: Jan. 13, 2019, 5:22 p.m.
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