Crisi o non crisi, i soldi per i “memoriali della shoah” non mancano mai
Published: 2015-07-11

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Crisi o non crisi, i soldi per i “memoriali della shoah” non mancano mai

 di Paolo Sensini
7 luglio 2015

 

 

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PAOLO SENSINI – Più passa il tempo e più gli eventi storici o pseudo tali si scoloriscono inesorabilmente dalla memoria collettiva. Nulla può contro lo scorrere del tempo. Così accade in genere per tutto ciò che rientra sotto il capitolo “Storia”, eccetto uno: l’Olocausto o Shoah.
In questo caso ci troviamo di fronte a un fenomeno esattamente inverso: più passa il tempo e più esso s’ingigantisce e si dilata nell’immaginario occidentale. Ma forse ciò accade perché abbiamo a che fare con qualcosa che non rientra più dentro i canoni di ciò che abitualmente definiamo come Storia, ma ha assunto uno statuto metafisico, anzi più propriamente religioso. Potremmo infatti definirla “Holocaustica Religio”, come ebbe a dire l’ebreo ortodosso Yeshayahu Leibowitz, considerato la “coscienza d’Israele”.Non si spiegherebbe altrimenti l’introduzione obbligatoria in tal senso di libri di testo per tutti i cicli scolastici, viaggi studenteschi negli ex-campi di concentramento, giornate della Memoria, cattedre universarie, continue pubblicazioni editoriali sull’argomento, rievocazioni in appositi format televisivi e cinematografici, paginate sui quotidiani e riviste, leggi (1) che perseguono con ammende e pene carcerarie coloro che non si uniformano alla versione stabilita durante il Processo di Norimberga, Memoriali.
Di questi ultimi ne sono stati edificati in gran quantità e po’ dovunque per il mondo, compresi gli Stati Uniti dove non vi è stata mai alcuna persecuzione anti-ebriaca. Solo in Italia sono previsti ben quattro Memoriali, di cui uno a Milano, Ferrara, Roma, il cui costo previsto si aggira sui 51 milioni di euro (2), e Bologna. 

 

 

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Quest’ultimo sorgerà nella nuova piazza tra via Carracci e il ponte di via Matteotti, luogo di transito che connette la città storica all’espansione urbana di inizio ’900, e che una volta completata sarà uno dei punti di accesso per la nuova stazione Alta Velocità. “Sono riusciti a trasmettere grande emozione ed energia”, ha spiegato Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica felsinea, riferendosi ai criteri che hanno fatto vincere il progetto scelto dalla keillah bolognese. A pagare, però, saranno come al solito altri: in primo luogo i cittadini italiani attraverso le loro tasse, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il Comune di Bologna, l’Ordine degli Architetti e le Ferrovie dello Stato. L’I-Taglia si troverà pure in stato di “crisi”, con un numero di poverì che tocca ormai la cifra di dieci milioni di persone, ma di fronte a spese del genere i soldi non mancano mai.
http://moked.it/blog/2015/07/03/qui-bologna-il-memoriale-prende-forma/ (3)

Note
1)  Benchè l’Human Rights Committee (Commissione per i Diritti Umani) delle Nazioni Unite, nel 20111, abbia raccomandato:

(…) “Le leggi che penalizzano l’espressione di opinioni su fatti storici sono incompatibili con gli obblighi che il Patto impone agli Stati membri in relazione al rispetto per la libertà di opinione e di espressione. Il Patto non permette la proibizione pubblica dell’espressione di un’opinione erronea o di una interpretazione inesatta di eventi del passato. Restrizioni al diritto alla libertà di opinione non dovrebbero mai essere imposte e, riguardo alla libertà di espressione esse non dovrebbero oltrepassare ciò che è permesso nel paragrafo 3 o richiesto in base all’articolo 20″...

anche in Italia si è pensato bene di stra-fregarsene di tale raccomandazione con vari, reiterati, tentativi di introdurre nel codice penale l'idiozia del "reato di negazionismo" per sopperire, col carcere rifilato ai revisionisti olo-miscredenti, alla mancanza di prove dell'esistenza ed utilizzo
- delle "camere a gas" omicide,
- della volontà genocidaria dei Tedeschi verso gli ebrei in quanto tali,
-della cabalistica cifra di 6.000.000
propagandate da almeno 70 anni dalla fabulazione olocau$tico-sterminazionista-standard. A tale voglia di nuova inquisizione, mirabilmente etichettata "nostra ultima chance"

Lettera di pacifici riccardo, legge anti revisionismo è la nostra ultima chance, 15.10.2010. Click...
Immagine-3. Fuori testo. Lettera di pacifici riccardo, legge anti revisionismo "la nostra ultima chance", 15.10.2010. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

abbiamo dedicato, finora, ben 64 posts.
Gli interessati a conoscere la cronaca di questo schifo possono  vedere qui.
2) A questa faraonica opera inutile abbiamo dedicato una serie di 26 posts, vedere qui
3) Fonte: http://www.maurizioblondet.it/crisi-o-non-crisi-i-soldi-per-i-memoriali-della-shoah-non-mancano-mai/

 


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Author(s): Olodogma
Title: Crisi o non crisi, i soldi per i “memoriali della shoah” non mancano mai
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Published: 2015-07-11
First posted on CODOH: Feb. 14, 2019, 4:50 p.m.
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