Secondo l'84% degli ebrei italiani è antisemita chi nega l'olocau$to!
Published: 2015-07-22

 

"antisemita" è l'odiato dalla israel-lobby

L'ebreo levi primo ha scritto:

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L'affermazione è banale, ma estremamente esatta, degna di una persona normale. Con semitismo si intende quell'insieme di popolazioni con lingue di origine semita. Stop.
Prendendola un pò alla larga...

a)  << Ricorda, Giacobbe figlio mio, le mie parole, e osserva i comandamenti di Abramo tuo padre: separati dalle nazioni, non mangiare con loro, non concederti alle loro opere, non associarti con loro; perché le loro opere sono impure e tutte le loro azioni contaminazione, abominio e impurità >> (1)

b) << All'antisemitismo, all'odio per l'ebreo, si contrappone da parte ebraica un grande odio verso tutto quanto è non-ebreo; come noi ebrei sappiamo, in un qualche recesso del suo cuore ogni non-ebreo è e deve essere un antisemita, così come ogni ebreo è, nel più profondo del suo essere, un odiatore di tutto quanto è non-ebreoSe c'è qualcosa che unisce gli ebrei di tutto il mondo, è questo grande odio sublime. Si dice che siamo un pericolo per il "germanesimo". Certo, lo siamo, come il germanesimo è un pericolo per l'ebraismo! >> (2)

c) einstein albert...<< “Può essere grazie all’antisemitismo che saremo in grado di preservare la nostra sopravvivenza come razza”.
Come riconosce con lucidità John Stachel (Direttore del Center of Einstein Studies – Boston University) nel suo Einstein from B to Z, il fisico – quando ancora viveva in Germania – “pareva aver accettato l’allora prevalente visione razzista, invocando spesso i concetti di razza e istinto e sostenendo che gli ebrei formavano una razza”>>(3)

d) << sogghigna il non-conforme ebreo Norman Finkelstein col sociologo John Murray Cuddihy, «ogni tentativo di spiegare l'antisemitismo mettendo in causa la responsabilità degli ebrei nella genesi dell'antisemitismo è esso stesso un caso di antisemitismo!» >> (4)

 

 

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e) << Se questa ostilità, che è addirittura una sorta di ripugnanza, si fosse manifestata nei confronti degli Ebrei soltanto in un periodo e in un solo paese, sarebbe facile scoprire le cause specifiche di quell’avversione, invece, la razza ebraica è stata oggetto dell’odio di tutti i popoli in mezzo ai quali si è stabilita.
Si deve pertanto dedurre che le cause generali dell’antisemitismo siano sempre state insite nello stesso Israele e non nei popoli che lo combatterono. Infatti i nemici degli Ebrei – appartenevano alle razze più disparate,
– vivevano in terre assai lontane tra loro,
– non avevano né gli stessi costumi né le stesse tradizioni,
– erano guidati da principi diversi che facevano sì che diversi fossero anche i loro giudizi;
– ne consegue che le cause generali dell’antisemitismo sono sempre state insite in Israele  stesso e non in coloro che lo combattevano >> (5)

 

 

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Tornando in noi... è ben noto
- che il preteso olocau$to ebraico è la "spada e lo scudo" del ghetto ebraico di Palestina e della israel-lobby
- che senza il mito dell'olocau$to non sarebbe mai stato possibile rubare la terra ai Palestinesi di Palestina ed inventare israele, autodefinitosi "stato ebraico"
- che la favola olocau$tica è l'unico collante che tiene insieme un gruppo eterogeneo di soggetti

presentiamo uno stralcio, breve, criptico, di fonte ebraica:

...<< Ma chi viene percepito antisemita? Secondo gli ebrei italiani viene in particolare ritenuto antisemita
1) chi, con il comportamento o con la parola, nega la Shoah o la definisce una esagerazione (così secondo l’84% degli ebrei intervistati), 
2) chi ritiene gli ebrei responsabili dell’attuale crisi economica (75%), 
3) chi dice che gli ebrei sfruttino la Shoah a proprio vantaggio attraverso il vittimismo (75%)>>... (6)

Non è chiaro quale sia il legame tra ricerca storica revisionista (non citata come tale), la divulgazione dei risultati della stessa ed una avversione verso un gruppo religioso. Un mistero!

Sulle "esagerazioni" effettuate in campo sterminazionista se ne hanno chiare dimostrazioni dai dati sul numero delle pretese vittime nei campi di concentramento e nelle pretese vittime delle Unità "Einsatzgruppen", ne diamo  una completa sintesi inserita in una tabella:

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Da ciò risulta chiaro, beninteso alle persone normali, che si è esagerato, e non di poco!
Quanto alle negazione "della"  $hoah... se accettiamo la definizione comunemente accettata degli ebrei shermer michael e grobman alex :
«l’uccisione di sei milioni di persone, le camere a gas e l’intenzionalità»
vediamo che hanno negato i fantastici 6.000.000
- Gerald Reitlinger, che postulò da un minimo di 4.194.200 a un massimo di 4.581.000 vittime
- lo storico olocau$tico per eccellenza, l'ebreo hilberg raul, che ne assunse 5.100.000
- lo storico per Gerald  Fleming che ne dice olocau$tianizzati 4.975.477
Risulta perciò evidente che la cifra dei “sei milioni” è ben negata, anche dagli storici sterminazionisti ebrei! Sono da considerarsi antisemiti pure loro?

Sullo sfruttamento del cosiddetto olocau$to ha ben scritto  l'ebreo finkelstein norman: 

<<L'Olocausto non è un concetto arbitrario, si tratta piuttosto di una costruzione intrinsecamente coerente, i cui dogmi-cardine sono alla base di rilevanti interessi politici e di classe. Per meglio dire, l'Olocausto ha dimostrato di essere un'arma ideologica indispensabile grazie alla quale una delle più formidabili potenze militari del mondo, con una fedina terrificante quanto a rispetto dei diritti umani, ha acquisito lo status di «vittima», e lo stesso ha fatto il gruppo etnico di maggior successo negli Stati Uniti. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l'immunità alle critiche, per quanto fondate esse siano. Aggiungerei che coloro che godono di questa immunità non sono sfuggiti alla corruttela morale che di norma l'accompagna. Da questo punto di vista, il ruolo di Elie Wiesel come interprete ufficiale dell'Olocausto non è un caso. Per dirla francamente, non è arrivato alla posizione che occupa grazie al suo impegno civile o al suo talento letterario: Wiesel ha questo ruolo di punta perché si limita a ripetere instancabilmente i dogmi dell'Olocausto, difendendo di conseguenza gli interessi che lo sostengono>> (7)

Tralsciamo lo sfruttamento economico del mito dell'olocau$to tramite il senso di colpa dei Tedeschi ed Europei in genere.

...<<la storica inglese Anna Bramwell:
«Dalla fine della se­con­da guerra mondiale, la gente è diventata infinitamente sensibile al fatto che gruppi etnici o nazionali possano essere etichettati in modo peggiorativo, soprattutto se si tratta di ebrei. Per altri gruppi, tribù, nazioni o razze, si è continuato a generalizzare, sia in opere scientifiche e storiche, che nella vita di tutti i giorni.
Ma quando si tratta di ebrei, vige una convenzione per la quale il fatto di far rilevare che qualcuno è ebreo viene recepito, quando il contesto sia negativo, come un fatto anti­se­mitico, mentre quando il contesto sia positivo, viene accettato.
Ad esempio, quegli scrittori degli anni Venti (come Keynes) che rilevarono l'origine ebraica dei primi leader so­vietici, furono accusati di antisemitismo. Ma, ad esempio, quando Tro­ckij si oppose a Stalin, allora potè essere citato come ebreo senza suscitare prote­sta. Normalmente si ricorda che Einstein era ebreo, ma chiunque scrivesse del "cri­mi­nale ebreo Sta­visky" verreb­be additato come antisemita».>> (7bis)

La soluzione finale?

...<< Abbiamo un unico strumento per contrastare questo fenomeno (il revisionismo storico, ndr): approvare una legge, che una volta per tutte in Italia, renda reato il Negazionismo e il ridimensionamento dei numeri della Shoàh....legge, che considero la nostra ultima chanche>>(8)

E' ben comprensibile che l'"antisemita" sia il "negazionista"! Capito?

Note

1) Fonte: Libro dei Giubilei, XXII 16. Citata in Gianantonio Valli, I Complici di Dio, Genesi del Mondialismo, EFFEPI, Genova, 2009, pag.80, ED.
2) Fonte: Cheskel Zvi Klötzel, sia in Sigilla Veri che in Schwartz-Bostunitsch. Citazione da Gianantonio Valli, I Complici di Dio, Genesi del Mondialismo, EFFEPI, Genova, 2009, pag.78, ED
3) Fonte: http://radiospada.org/2014/01/einstein-puo-essere-grazie-allantisemitismo-che-preseveremo-la-nostra-sopravvivenza-come-razza/
4) Fonte:  Gianantonio Valli, I Complici di Dio, Genesi del Mondialismo, EFFEPI, Genova, 2009, pag.79, ED]
5) Fonte: Bernarde Lazare,ebreo, in “L’Antisemitisme, son histoire er ses causes“, 1884
6) Ilaria Ester Ramazzotti, Indagine Della Pergola-Staetsky: in Italia antisemitismo in aumento, in http://www.mosaico-cem.it/articoli/primopiano/indagine-della-pergola-staetsky-in-italia-antisemitismo-in-aumento, del 05.02.2015
7) Norman G. Finkelstein, L'industria dell'OlocaustoIntroduzione, Rizzoli, Milano, 2002, pag.5
7bis) Fonte:  Gianantonio Valli, I  COMPLICI  DI  DIO - Genesi del Mondialismo, EFFEPI, Genova 20 aprile 2009,  pag.71 (E D)
8) pacifici riccardo, La Repubblica, 15.10.2010; link  http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/finito_il_tempo_delle_ipocrisie-8070581/

 


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Author(s): Olodogma
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Published: 2015-07-22
First posted on CODOH: Feb. 21, 2019, 12:19 p.m.
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