Aggressione alla collaboratrice del revisionista perseguitato Vincent Reynouard (video)
Published: 2015-09-03

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Dopo l’aggressione alla mia collaboratrice

Video pubblicato il 01 settembre 2015


Link del video: https://www.youtube.com/watch?v=gOksHApb4rw

Dopo l’aggressione (1) alla mia collaboratrice da parte di due individui che le hanno estorto i miei numeri di telefono e le chiamate all’omicidio lanciate contro di me sul mio canale, dimostro la responsabilità di coloro che orchestrano la repressione antirevisionista.

Sotto il mio ultimo video, un feroce avversario si scaglia contro di me: (min. 0:18) Raie noire, (Raie noire corrisponde alla pronuncia di Reynouard, oltre a un probabile insulto n.d.T.) ho postato un commento al quale lei non ha risposto, secondo me non ha argomenti per contraddirmi,  cosa che prova che le sue storie sono solo menzogne, in più, sicuramente lo cancellerà per non mostrare la sua debolezza, e questo vuol dire che è un vigliacco. Cosi, le propongo un dibattito faccia a faccia su  skype lealmente. Aspetto la sua risposta  e per provarmi il coraggio che dice di avere.

Un dibattito leale faccia a faccia, in diretta, argomento contro argomento. E’ ciò che i revisionisti reclamano da anni senza che mai questo sia stato accordato. Quindi mi affretto a rispondere: Naturalmente accetto. Mi dia il suo identificativo skype e una sera la chiamerò. (bien à vous)

Alcuni mi risponderanno che ogni dibattito è inutile con questo genere di individuo. Mi spiace, ma è esattamente l’argomento che usano i nostri avversari per rifiutare il dibattito. Sarebbe quindi fuori luogo da parte mia non accettare poiché lo critico negli antirevisionisti. Ero quindi pronto ad accettare questo dibattito su skype. Poco dopo, “re della notte” mi da l’identificativo, gli risposi:

Potrei conoscere la sua esatta identità con prove a sostegno? Perchè lei mi conosce. La lealtà comincia con il fatto che devo conoscerla. Grazie.

A partire da questo momento il mio feroce avversario è scomparso. Tre ore più tardi lo rilanciavo così:

Tre ore fa le ho chiesto la sua identità  con prove a sostegno, e ancora nessuna risposta…Sta preparando una carta falsa?

Nel frattempo comunque, ero andato a vedere il suo canale youtube, poiché in uno dei commenti, questo istrione minacciava di denunciare un simpatizzante revisionista alla polizia (min. 01:48). Questo mi aveva fatto riflettere. Mi accorsi allora che sul suo canale youtube promuoveva un video che permette di conoscere l’indirizzo IP di una persona, cosa che permette poi di denunciarla alle autorità. Capii quindi che il feroce avversario non voleva dibattere, ma semplicemente localizzarmi, al fine di denunciarmi. Povero “re della notte”! Crede che le autorità  e i miei avversari abbiano bisogno della sua iniziativa per localizzarmi? Sanno perfettamente dove mi trovo, e anche di più, conoscono il mio numero di telefono fisso, così come il mio numero di cellulare. E sa perché? Perché applicano i metodi che lei ci attribuisce.
Mi spiego.
Lei non ha osato darmi  la sua reale identità, perché?
Lei pensa che un commando revisionista verrà da lei per aggredirla?
Ma noi revisionisti non organizziamo spedizioni punitive! La nostra arma, la nostra sola arma  è la verità. Ora, la verità, non ha bisogno né di intimidazione, né di violenza, né della legge per proteggersi e avanzare.
Invece i vostri organizzano dei commandi!

Qualche settimana fa, una collaboratrice che lavora per me dal 2000 è stata aggredita. Conoscendo le sue abitudini e i suoi orari, due uomini l’hanno attesa sul cammino del lavoro, poco prima dell’alba,

 

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Immagine 2, fuori testo: minacce di morte ad un revisionista italiano e al suo bambino. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

in un luogo poco frequentato, vicino a Spa in Belgio. Le hanno preso la borsa e il cellulare, l’hanno quindi minacciata perché desse loro tutti i miei numeri di telefono, e per essere certi che le informazioni date fossero esatte, l’hanno costretta a telefonarmi davanti a loro, malgrado fosse l’alba, poi le hanno mostrato un foglio dove c’erano scritti i nomi e gli indirizzi della sua propria famiglia, le hanno detto di riflettere bene.
Questi non sono i metodi della polizia, si trattava quindi di criminali, al soldo dei miei avversari ideologici. Con quei numeri, hanno potuto facilmente localizzarmi.

 

 

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Vede “re della notte”, i miei avversari non stavano aspettando lei, non hanno bisogno di lei. Fortunatamente la mia collaboratrice non è stata violentata, ma le ricordo che il 16  settembre 1989, un commando se l’è presa violentemente con il professor Faurisson (min.4:04). Senza l’intervento provvidenziale di un uomo che pescava, non lontano da lì, i criminali lo avrebbero ucciso.
A Limoges, all’uscita del tribunale, un branco di avversari armati di mazze mi si è scagliato addosso. Devo la mia vita ad una rapida corsa e a una macchina che mi aspettava in strada, nella quale mi sono ficcato. Senza quella macchina mi sarei fatto linciare, ma forse un giorno sarà il mio turno. Oh so che invece di esserne  scioccato, applaudirà. Ha scritto sotto uno dei miei video : per me, raie noire è una trota che bisogna abbattare.  

Altrove lei spera di vedermi impiccato e aumenta la sua sete di omicidio:

un giorno Vincent sarà appeso ad una corda con i suoi accoliti.

 

 

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(…) se un giorno mi assassineranno, lei applaudirà, lo so. Mi si risponderà forse che tutti i miei avversari non sono come questo “re della notte”. E’ vero che sono più numerosi coloro che augurano una morte sociale, per i revisionisti, una morte che inizia con il divieto di esprimersi pubblicamente.
L’individuo al quale devo la mia ultima condanna a un anno  di prigione e indirettamente la perdita del mio ultimo impiego di insegnante,(min.5:17) non ha esitato a dichiarare contro di me, contro di noi: (min.5:27)

Non bisogna assolutamente lasciare ai nostri avversari, gli avversari di questa democrazia, gli avversari di questa libertà, la libertà di esprimersi liberamente.

Eppure esprimendosi contro l’attentato a Charlie Hebdo, questo stesso individuo urla:

la libertà di espressione non può avere mezze misure.

Contraddizione?
Affatto!
Perché poco dopo aggiunge:

Charlie non attacca le persone per quello che sono, ma per quello che fanno o quello che dicono, c’è una enorme differenza.

Per questo individuo, quindi Vincent Reynouard si attacca alle persone per quello che sono. Ora, questo genere di attacco, sappiamo dove ci ha portati !!!!.
Quando Reynouard dice : <<gli ebrei non sono morti>> in effetti grida :<<Morte agli ebrei>> e nella scia: morte ai neri, morte agli arabi, morte agli slavi, morte agli handicappati, morte a chi non so !
Da qui questo strappo che si può, addirittura si deve fare, al sacrosanto principio di libertà di espressione, quando si tratta di Reynouard, perché in effetti Reynourad predica l’omicidio di massa, quindi o è matto e quindi deve essere rinchiuso in un manicomio, oppure è un  freddo mostro e allora gli si deve impedire di nuocere, gettandolo in prigione.
Ma che succede se questo Reynouard cerca di scappare alla giustizia e che continua?
Allora c’è un solo mezzo bisogna abbatterlola morte, non c’è che questa soluzione. Come quando si getta una bomba schifosa e tutto ciò che ha contaminato, bisogna giustiziarmi e giustiziare coloro che mi sostengono.

 

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Immagine 5, fuori testo. Minacce di morte a revisionista italiano. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

In effetti “re della notte”, lei non fa che spingere all’estremo, la logica di coloro che vorrebbero mettere a tacere i revisionisti, in “modo pulito”, cioè con la sola forza ingiusta della legge. Quindi non mi rivolgo più a lei “re della notte”, né agli agitati del suo genere, ma agli altri, a quegli individui che danno la caccia ai revisionisti, azionando la leva della giustizia ingiusta.
Voi pretendete di rispettare il diritto, l’umanità e patati e patatà?…grave errore!!
L’aggressione della mia collaboratrice da parte di criminali, il tentativo di omicidio contro il professore da parte di un commando e tutte le altre violenze meno visibili che subiscono i revisionisti, SIETE VOI A GIUSTIFICARLE!
In quanto al “re della notte” che sogna di dissanguarmi come una trota, non fa altro che spingere la vostra logica sino alla fine. Da più di trent’anni i revisionisti reclamano un dibattito leale, faccia a faccia, in diretta, argomento contro argomento!

Che c’è di più legittimo di due tesi che si affrontano?

 

 

Immagine 5, fuori testo. Minacce morte ad un revisionista italiano incarcerato.Settembre 2013
Immagine 6, fuori testo. Minacce morte ad un revisionista italiano incarcerato.Settembre 2013
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questo dibattito legittimo l’avete sempre rifiutato, perché sapete che le vostre tesi sono fragili, indifendibili, salvo ricorrere alle arguzie che servono solo a menare il can per l’aia.
Ma quando si difende una menzogna, ci si mette fuori dai sentieri della giustizia e quando ci si mette fuori dai sentieri della giustizia allora, alla fine, si giustificano tutte le violenze, ivi compresi gli omicidi.
Ecco perché i metodi del vostro campo e che consistono nell’intimidire, a  dare la caccia,  a condannare ingiustamente, ad aggredire e anche a voler uccidere, non mi sorprendono, sono  il riflesso della scelleratezza della menzogna.
E quando si serve una causa scellerata allora si adottano dei metodi scellerati.
E’ fatale!
Ma è questo che vi condannerà davanti alla posterità. Ecco perché malgrado tutte le mie sventure dovute alla repressione che le ha orchestrate contro di me, mantengo la calma e non nutro nessun desiderio di vendetta contro di voi, piuttosto il contrario. Faccio mia questa frase di Louis Cattieux: Piangiamo oggi la nostra agonia nel mondo, ma un giorno piangeremo guardando la sorte di coloro che ci rinnegano e che ci opprimono quaggiù.
Buonasera!(2)

Note
1) Sulle aggressioni sioniste contro gli "antisemiti" si vedano i due illuminanti posts del Dott. Gianantonio Valli: Jewish de­fense league, jewish defense organization, elenco (incompleto) degli atti di violenza, anche terroristica, e frode- 002 e successivamente jewish de­fense league, jewish defense organization,elenco (incompleto) degli atti di violenza, anche terroristica, e frode- 001
2) La traduzione è a cura di GV

 


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Author(s): Olodogma
Title: Aggressione alla collaboratrice del revisionista perseguitato Vincent Reynouard (video)
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Published: 2015-09-03
First posted on CODOH: March 15, 2019, 8:34 a.m.
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