Stupidario sulla giornata della memoria
Published: 2016-01-28

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a cura di elena loewenthal

 

 

Perché oggi si celebra il Giorno della Memoria?

Il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile. È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.

Che cosa è, che cosa rappresenta Auschwitz?

Auschwitz è il nome tedesco di Oswiecin, una cittadina situata nel sud della Polonia. Qui, a partire dalla metà del 1940, funzionò il più grande campo di sterminio di quella sofisticata «macchina» tedesca denominata «soluzione finale del problema ebraico». Auschwitz era una vera e propria metropoli della morte, composta da diversi campi - come Birkenau e Monowitz - ed estesa per chilometri. C’erano camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. Gli ebrei arrivavano in treni merci e, fatti scendere sulla cosiddetta «Judenrampe» (la rampa dei giudei) subivano una immediata selezione, che li portava quasi tutti direttamente alle «docce» (così i nazisti chiamavano le camere a gas). Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.

 

 

Con il termine Shoah che cosa si definisce?

Shoah è una parola ebraica che significa «catastrofe», e ha sostituito il termine «olocausto» usato in precedenza per definire lo sterminio nazista, perché con il suo richiamo al sacrificio biblico, esso dava implicitamente un senso a questo evento e alla morte, invece insensata e incomprensibile, di sei milioni di persone. La Shoah è il frutto di un progetto d’eliminazione di massa che non ha precedenti, né paralleli: nel gennaio del 1942 la conferenza di Wansee approva il piano di «soluzione finale» del cosiddetto problema ebraico, che prevede l’estinzione di questo popolo dalla faccia della terra. Lo sterminio degli ebrei non ha una motivazione territoriale, non è determinato da ragioni espansionistiche o da una per quanto deviata strategia politica. È deciso sulla base del fatto che il popolo ebraico non merita di vivere. È una forma di razzismo radicale che vuole rendere il mondo «Judenfrei» («ripulito» dagli ebrei).

Quali sono gli antecedenti?

L’odio antisemita è un motivo conduttore del nazismo. La Germania vara nel 1935 a Norimberga una legislazione antiebraica che sancisce l’emarginazione. Tre anni dopo l’Italia approva anch’essa un complesso e aberrante sistema di «difesa della razza», rinchiudendo gli ebrei entro un rigido sistema di esclusione e separazione dal resto del paese. Ma questa terribile storia ha dei millenari precedenti. Prima dell’Emancipazione, ottenuta in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, gli ebrei erano vissuti per millenni come una minoranza appena tollerata, non di rado perseguitata e cacciata, e sempre relegata entro i ghetti. Tanto nel mondo cristiano quanto sotto l’Islam. Visti con diffidenza e odio per la loro fede tenace (e, dal punto di vista della maggioranza, sbagliata), hanno sempre rappresentato il «diverso», la presenza estranea. Anche se da millenni vivono qui e si sentono europei.

MEDIALAB Il conteggio delle vittime dell’Olocausto

Perché la Shoah è un evento unico?

Dopo la Shoah è stato coniato il termine «genocidio». Purtroppo il mondo ne ha conosciuti tanti, e ancora troppi sono in corso sulla faccia della terra. Riconoscere delle differenze non significa stabilire delle gerarchie nel dolore: come dice un adagio ebraico «Chi uccide una vita, uccide il mondo intero». Ma mai, nella storia, s’è visto progettare a tavolino, con totale freddezza e determinazione, lo sterminio di un popolo. Studiando le possibili forme di eliminazione, le formule dei gas più letali ed «efficaci», allestendo i ghetti nelle città occupate, costruendo i campi, studiando una complessa logistica nei trasporti, e tanto altro. La soluzione finale non è stata solo un atto di inaudita violenza, ma soprattutto un progetto collettivo, un sistema di morte.

Perché ricordare e commemorare?

Il Giorno della Memoria non vuole misconoscere gli altri genocidi di cui l’umanità è stata capace, né sostenere un’assai poco ambita «superiorità» del dolore ebraico. Non è infatti, un omaggio alle vittime, ma una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di questo. Non è la pietà per i morti ad animarlo, ma la consapevolezza di quel che è accaduto. Che non deve più accadere, ma che in un passato ancora molto vicino a noi, nella civile e illuminata Europa, milioni di persone hanno permesso che accadesse.

Fonte: http://www.lastampa.it/2016/01/27/cultura/perch-il-gennaio-il-giorno-della-memoria-Q9uIy9lDR5U7JTxSfNVK8K/pagina.html

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"Armonica" (27.01.16):... "Questa è una vera perla. Disinformazione a go-go anche secondo le versioni più accreditate. Ma tanto alla gente che gli frega? Basta farsi venire il magone guardando foto di corpi in bianco e nero"(https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwitz-shoah-e-nazismo-1306.html#post15132672)
Risposta di Triangolo Nero:... "firmato da Elena Lowenthal, esperta in "fiabe ebraiche" (primo libro pubblicato nel 2003) e testi culinari di cucina ebraica (il più famoso dal titolo "buon appetito, Elia! manuale di cucina ebraica" pubblicato nel 1998)..... dobbiamo aggiungere altro???
........il fatto che non vi sia una "versione ufficiale" della storia dell'olocausto permette qualsiasi volo pindarico da parte di chiunque.... l'assenza di una "versione ufficiale" è comunque voluta, tale versione comporterebbe la distruzione\cassazione di molteplici testimonianze in palese contraddizione l'una dall'altra, relegando (ufficialmente) i "testimoni" al rango di falsari\bugiardi..... e questo non è accettabile. " (https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwitz-shoah-e-nazismo-1306.html#post15132789)

Commenti del 27.01.16 di "Armonica" sull'articolo dell'ebrea loewenthal elena:...

<<Uno : "le forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi". Tre errori in una frase : non erano Alleati; non lo hanno liberato ma ci sono trovati a passare; i tedeschi se ne erano già andati. Ne abbiamo già parlato, si, ma la frase in questione sembra indicare che gli angloamericani sono arrivati ad Auschwitz, hanno combattuto e sconfitto i tedeschi di guardia e hanno liberato i prigionieri. Se uno non conosce la storia quella è l'unica interpretazione che può dare di quella frase.

Due : "a partire dalla metà del 1940, funziono il più grande campo di sterminio". In realtà la data di inizio del presunto sterminio varia di almeno 16 mesi, e di certo non può essere iniziata a metà del 1940, data che è in contraddizione con quanto lo stesso autore dichiara poco avanti.

Tre : "Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei". Cifre a caso. 1 milione e mezzo è la ex-cifra ufficiale dei decessi, peraltro ora ridotta 1,1. E ovviamente, non sono certo tutti ebrei. Inoltre, questa cifra è tutt'altro che sicura visto che diversi storici non negazionisti praticamente la dimezzano. Il massimo teorico di ebrei uccisi non può andare oltre 1/3 (ed è già molto esagerato) della cifra proposta nell'articolo.

Quattro : "La Shoah è il frutto di un progetto di eliminazione di massa che non ha precedenti". Considerazione personale e opinabile, ma soprattutto sto progetto di eliminazione di massa è ancora solo ipotesi senza riscontro.

Cinque : "nel gennaio 1942 la conferenza di Wansee approva il piano di soluzione finale". Bum! Gennaio 1942 si, ma qualche riga sopra ha detto che lo sterminio è iniziato già a metà 1940. Soprattutto ancora con sta storielladel Wansee, a cui ormai non crede più nessuno. Chiedere a Yehuda Bauer per info.

Il resto poi sono considerazioni personali sulla moralità di un'azione che lasciano il tempo che trovano. >> (https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwitz-shoah-e-nazismo-1307.html#post15133346)


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First posted on CODOH: July 31, 2019, 8:45 a.m.
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