Fallimento del totem scuola multietnica a Milano
Published: 2016-06-12

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In via Paravia soltanto 14 iscritti L'elementare multietnica non riparte Prima a rischio. Tann progetti, ma le famiglie (italiane) scelgono altrove di CAPPELLIORE BUS ETTEDITOREI Abbiamo fatto il possibile per aiutare la primaria ma i numeri restano bassi Si rischia la ghettizzazione Ora tocca ai Municipi Troveremo una soluzione Potrebbero arrivare altri alunni. 0 ci saranno spostamenti. Valuteremo con la dirigente il da farsi PIAN ETA SCUOLA LA SCUOLA di via Paravia non decolla. I neoalunni al momento, chiuse le iscrizioni sono 14, per lo più non italiani. Con questi numeri non aprirebbe una classe prima. E il rilancio della scuola elementare più multietnica di Milano, zona San Sim, sembra un miraggio. Tanto da far temere a uno dei suoi fautori, l'assessore all'Educazione Francesco Cappelli, «il rischio ghettizzazione». Tanti i progetti attivati negli ultimi quattro anni da Comune, Consiglio di zona 7 e associazioni del territorio per attirare le famiglie del quartiere alla scuola Lombardo Radice, oggi parte dell'istituto comprensivo Calasanzio: tirocinanti della Bicocca a sostegno dei docenti, rete wireless, parlamentino, biblioteca aperta al territorio, anche giornate di cleaning day. Ma le scelte delle famiglie — soprattutto quelle italiane — continuano a puntare altrove. LA STORIA è nota: nel 2009 la SOPRA IL 90% LA PERCENTUALE DI ALUNNI NON ITALIANI NELLE CLASSI I PIÙ SONO NATI A MILANO Lombardo Radice si ritrovò con una classe di soli stranieri (per la maggior parte nati a Milano), si polemizzò sulla «scuola-ghetto». Nel 2011 il ministro dell'Istruzione Gelmini non autorizzò la prima classe con 18 alunni, per il 90% non italiani («così non si fa integrazione», disse). A difesa dell'istituto si schierò il sindaco Pisapia, invitando le famiglie a scegliere via Paravia. Nel 2012 la prima riapri (19 bimbi) e furono lanciati progetti per creare una scuola-laboratorio nel quartiere multiculturale. La scuola rappresentò Milano al Quirinale come modello di integrazione. Quattro anni dopo, tuttavia, le iscrizioni latitano ancora. A inizio aprile le iscrizioni sono 14, secondo i dati dell'Ufficio scolastico territoriale. «Noi abbiamo fatto il possibile per aiutare la scuola — afferma l'assessore Cappelli, ma i numeri sono bassi, si rischia la ghettizzazioILMANCATO RILANCIO DAL WIRELESS Al LABORATORI MA L'ISTITUTO NON AUMENTA L'UTENZA ne. I progetti hanno supportato i docenti, aiutato nell'inserimento e nell'apprendimento i bambini, ma non aumentato l'utenza». C'era l'idea di trasferire nella sede della primaria la scuola d'infanzia nella stessa via. «Bisognerebbe adeguare i locali, rendere la materna statale. Chi verrà dopo di me dovrà affrontare il tema a tutto tondo con il nuovo Municipio che avrà più poteri del Consiglio di zona». La neodirigente scolastica, Luisa Martiniello non rilascia dichiarazioni, temendo «strumentalizzazioni politiche». Con 14 alunni la prima non aprirebbe: il limite minimo è 15. Ma alla fine una soluzione si troverà. «Potrebbero arrivare altre iscrizioni o potrebbero esserci spostamenti. Valuteremo con la dirigente il da farsi, al'assegnazione degli organici», afferma il provveditore Marco Bussetti. luca.salvi

Fonte:  http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2016041232915798


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Author(s): Olodogma
Title: Fallimento del totem scuola multietnica a Milano
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Published: 2016-06-12
First posted on CODOH: Oct. 16, 2019, 8:49 a.m.
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