Sentenza Caracciolo-Grillo: il giudice riconosce il diritto alla libertà di ricerca ed espressione!
Published: 2016-04-21

Fulmicotone puro!

 

 

 

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Immagine-1. Sonderbehandlung per il Prof- Antonio Caracciolo. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il breve estratto della "sentenza" è una banalità (per i normali Goyim), ma assolutamente introvabile o inascoltabile in processi contro i revisionisti del cosiddetto olocau$to ebraico dove la holocau$t-israel lobby usa l'olocau$to come ricatto emotivo, arma assoluta...

<<In conclusione non appare che l’invocato diritto alla libertà di ricerca storica, a maggior ragione se rivendicato da un accademico che fa della speculazione intellettuale l’oggetto della propria attività e del proprio insegnamento, sia tale da giustificare, ex art. 24 c.c., l’irrogazione della sanzione dell’espulsione>>...

Detto altrimenti: non deve essere punito chi fa della ricerca storica e ne diffonde i risultati, qualunque essi siano!
A seguire le due pagine della sentenza che assolve il ricercatore universitario Prof. Antonio Caracciolo (1) nel giudizio, dallo stesso intentato, contro Beppe Grillo per la sua espulsione dal M5S. 

<< 12 aprile 2016

Sentenza del Tribunale di Roma di “accoglimento totale” nella causa Caracciolo e Altri contro Beppe Grillo per avvenuta esclusione dalle Liste e mia espulsione dal M5S per presunto “negazionismo”.

 

 

 

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[48] che era stato presentato ricorso al Comitato d’appello ribadendo, come già evidenziato e fatto valere in sede disciplinare davanti al Collegio di Disciplina Universitario Nazionale, che tutto traeva origine da un articolo su Repubblica del 22/10/09; che non era un ‘negazionista’ e che rivendicava solo il diritto costituzionalmente garantito della libertà di ricerca storica su qualsiasi argomento, ricerca che non poteva né doveva essere svolta sotto la spada di Damocle della sanzione penale (cfr. doc. 16 del fascicolo del merito: e mail del 3/3/16 ore 20:45).

Orbene, rilevato che non vi è stata la decisione del Comitato d’appello in data anteriore all’introduzione del presente giudizio, ritiene il Giudice che la contestazione mossa al ricorrente, basata su articoli di giornali (cfr. docc. 14 e 15 della intervenuta: articolo di Repubblica.it del 22/10/09 e de Il Messaggero.it del 22/12/15), non prenda in debita considerazione, come del resto emerge anche dall’assoluzione davanti al Consiglio di disciplina universitario (cfr. doc. 16 del fascicolo del merito), la circostanza che il ricorrente avesse posto la questione in termini di libertà di ricerca storica e non tout court di negazione dell’Olocausto, rivendicando il diritto, quale studioso, che si potesse liberamente studiare anche le pagine buie della Storia.

Dalla documentazione prodotta unitamente alla memoria autorizzata risultano inoltre le pregresse iniziative che il ricorrente aveva assunto, ex L. 47/48, per chiedere la rettifica delle dichiarazioni attribuitegli, negando di aver concesso interviste a ‘La Repubblica’ ed eccependo la manipolazione del ‘virgolettato’ (cfr. doc. 10: raccomandata del 17/5/13, oltre a doc. 9, relative ad analoghe iniziative via e-mail); è vero, come obiettato dall’intervenuta nella memoria autorizzata di replica, che all’epoca il Caracciolo non era ancora associato al M5S -in ricorso la data di iscrizione è infatti indicata al 24/7/13-, ma questo sta a dimostrare che già in tempi non sospetti il ricorrente avesse contestato quanto gli veniva attribuito in tema di ‘negazionismo’.

In tale contesto appare irrilevante che anche il M5S si sia fatto promotore di una legge per l’introduzione del reato di ‘negazionismo’ -nella memoria di replica dell’intervenuta, oltre al richiamo al citato disegno di legge contro il ‘negazionismo’ (cfr. doc. 16 della intervenuta), si è fatto riferimento a “ … due mozioni di Senatori

 

 

 

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Immagine-2. Legge ultima chance reato negazionismo dell'olocau$to ebraico. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

[49] del MoVimento 5 Stelle tese a rafforzare la legge invitando il Governo a introdurre nelle scuole corsi di approfondimento sul tema dell’Olocausto. …”-, in quanto, nel quadro dell’invocata libertà di ricerca storica, si pone l’opinione di chi ritiene che la Storia debba essere scritta non nelle aule di Tribunale (cfr. il riferimento alla spada di Damocle della sanzione penale), ma negli archivi storici, esaminando i documenti, o sul territorio, raccogliendo le testimonianze dei diretti interessati, così da lasciare poi agli storici ed agli studiosi in genere il compito di vagliare la fondatezza ed il rigore scientifico delle singole tesi.

In conclusione non appare che l’invocato diritto alla libertà di ricerca storica, a maggior ragione se rivendicato da un accademico che fa della speculazione intellettuale l’oggetto della propria attività e del proprio insegnamento, sia tale da giustificare, ex art. 24 c.c., l’irrogazione della sanzione dell’espulsione.>> (2)

Note
1) Il caso Caracciolo può essere compreso meglio al seguente link: 30-12-15 – Caso Caracciolo: per l’holocau$t-israel-lobby la scuola è cosa-loro!
2) Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.it/2016/04/sentenza-del-tribunale-di-roma-di.html

 


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Author(s): Olodogma
Title: Sentenza Caracciolo-Grillo: il giudice riconosce il diritto alla libertà di ricerca ed espressione!
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Published: 2016-04-21
First posted on CODOH: Nov. 11, 2019, 9:27 a.m.
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