Cesare Saletta , Per Il Revisionismo Storico contro Vidal-Naquet
Published: 2016-05-12

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Il "negazionista" Cesare Saletta 
in tre presentazioni "olocau$to-politicamente-corrette-conformiste"

(Segue il testo integrale de "Per Il Revisionismo Storico Contro Vidal-Naquet" di Cesare saletta. Consultabile cliccando qui... Cesare Saletta, -Per il revisionismo storico contro Vidal-Naquet)

1- Lo sterminazionista Luigi Vianelli (1) così ci presenta Cesare Saletta:

 

 

 

Lev_Trotsky_con_piccone_in_testa-Leon Trotsky
Immagine-1: Lev Trotsky o Leon Trotsky con piccone in testa è un fotomontaggio. Pura allusione alla demonizzazione di Cesare Saletta da parte della "sinistra" sterminazionista". 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

...<< Ben altra profondità di intenti presenta invece l'opera di Cesare Saletta (comunista di stretta osservanza bordighista), a far data da quel "Note rassinieriane (con appendice sulla persecuzione giudiziaria di R.Faurisson)" , che si può a ben diritto considerare il primo vagito del negazionismo marxista italiano.

Per Saletta c'è una diretta connessione fra una questione storica e una questione politica relativa alla Shoah. Quest'ultima ruota attorno al ruolo che gli ebrei giocano nella civiltà capitalista: "Sarebbe somma ipocrisia fingere di non vedere che, nella forma storica assunta dal capitalismo nel mondo euroamericano, questa porzione della élite [NDR: gli ebrei], integrata come forse nessun'altra nell'economia e al tempo stesso autosegregata socialmente in base ad un criterio di specificità culturale, ha acquisito un peso che non ammette sottovalutazioni: uno dei frutti avvelenati di cui ci gratifica il capitalismo sinistramente sopravvissuto alla fase storica nella quale il proletariato sembrò avviato a distruggerlo a breve o a medio termine è il riproporsi di una questione ebraica".(Corsivo di Olo)

Se a questo aggiungiamo che il sionismo per Saletta è la trionfante "soluzione reazionaria della questione ebraica", alla quale bisogna marxisticamente rispondere con una scelta di verità, dato per assunto che ci sia un importante "ruolo della menzogna nell'ordine sociale borghese", ecco già definiti i cardini fondamentali del perché Saletta sia un negazionista, pur non avendo svolto alcuna ricerca autonoma sulla Shoah.

Per descrivere ancor meglio quali siano le premesse ideologiche del negazionismo di Saletta che in definitiva ne costituiscono l'essenza bisogna anche ricordare la ripresa dell'assunto di Amedeo Bordiga per la quale "il peggior prodotto del fascismo sarebbe stato l'antifascismo".

In ultima analisi, Saletta ritiene che chi afferma la veridicità della Shoah abbia servito il doppio imperialismo sovietico/americano (grassetto e sottolineatura di Olo), entrambi di fatto succubi degli ebrei: "un popolo che aveva cessato di essere tale da circa duemila anni per trasformarsi in un gruppo sociale a caratterizzazione religiosa". Più specificamente, gli strali di Saletta si rivolgono verso "l'élite economica ebraica, [la] porzione ebraica della élite economica mondiale">>...

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2- Segue una nota di Furio Cerutti... "professore di Filosofia politica nella Facoltà di Lettere e Filosofia e membro del Dipartimento di Filosofia di Firenze"..."Scuola di Francoforte da cui, tra l'altro proviene"...
[Vediamo le origini di questa Scuola di Francoforte: ..."intellettuali tedeschi riuniti intorno all’Istituto per la ricerca sociale, (Institut für Sozialforschung), fondato a Francoforte nel 1923"..."Fondato da un gruppo di intellettuali marxisti grazie alla generosa donazione di Felix Weil"..."figlio del facoltoso mercante di origine tedesca Hermann Weil"..."Félix José Weil was a Jewish German-Argentine Marxist, who provided the funds to found the Institute for Social Research in Frankfurt am Main"...(Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Felix_Weil)  ]

 

 

 

Immagine-2. Il testo originale. Click...
Immagine-2. Il testo originale. Click...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

<< Per curiosità e dovere di informazione segnalo infine l'esistenza di una variante italiana e -figurarsi dove può approdare certo estremismo, tetro insieme e stravagante- bordighista del revisionismo (autodefinizione) faurissonniano, testimoniata dagli opuscoli di Cesare Saletta (stampati a Sala Bolognese da A. Forni "per conto dell'autore", 1985 e 1987), il quale con acribia e vis polemica degne di miglior causa si sforza di rintuzzare il libro antifaurissoniano di PIERRE VIDAL-NAQUET (maiuscolo nell'originale! ndolo), Les Juifs, la mémorie et le présent (...) Saletta per la verità non nega che un pò di ebrei il nazismo li abbia fatti soffrire e morire, ma attribuisce il presunto rigonfiamento delle cifre dello sterminio a la contestata invenzione della camera a gas non solo al sionismo, bensì pure all'esigenza di USA e URSS, "centrali imperialistiche", di potersi fregiare di grandi meriti antinazisti per far dimenticare le proprie malefatte>>...(2)

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3- << Oltre che negli ambienti della destra radicale, agli inizi degli anni Ottanta, anche in Italia, come in Francia, il negazionismo italiano fa capolino fra le fila dell'estrema sinistra. I suoi protagonisti sono il militante dell'estremismo bordighista, Cesare Saletta, e il situazionista Andrea Chersi. Nei saggi del primo, il più importante, sono due le argomentazioni ricorrenti.

Lo sterminio degli ebrei - in numero assai limitato - è il risultato non di una scelta politica nazista, ma di un sistema concentrazionario sprofondato nel caos.
In secondo luogo, le camere a gas e i forni crematori costituiscono il mito su cui si è fondata un'ideologia reazionaria e interclassista, l'antifascismo, colpevole di aver condensato l'interpretazione del nazismo nella centralità della Shoah, trascurando così il problema storico delle effettive radici di classe della dittatura hitleriana.

In poche parole, lo sterminio degli ebrei sarebbe una truffa organizzata dall'antifascismo liberaldemocratico-stalinista in combutta col sionismo ai danni del proletariato rivoluzionario europeo. La terza fase del negazionismo italiano, la più virulenta, è anche la più recente, collocandosi fra il 1985 e il 1994. È un revisionismo negazionista in parte nuovo, che, sulla scorta della lezione di Faurisson, intende presentarsi non più come una «storiografia dei vinti», che contrappone la memoria del nazifascismo a quella dell'antifascismo, ma come l'unica ricostruzione storica credibile in quanto anti-ideologica e scientisticamente neutrale>> (3)

A seguire pubblichiamo il testo integrale de " Per Il Revisionismo Storico Contro Vidal-Naquet" di Cesare saletta, cliccare qui... Cesare Saletta, -Per il revisionismo storico contro Vidal-Naquet.

Note
1) Tale Vianelli è stato trattato, a suo modo, da Carlo Mattogno, si veda qui.
Non conosciamo replice del Vianelli.
2) Fonte: Furio Cerutti, Ebraismo e antiebraismo: immagine e pregiudizio, La Giuntina, Firenze, 1989, pag.145.
3) Fonte: Francesco Cassata, L'Unità, 1946-a Glasgow nasce il «negazionismo», 26-01-2004. Copia da: http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/110000/109430.xml?key=Francesco+Cassata&first=1&orderby=0&f=fir

 


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Author(s): Olodogma
Title: Cesare Saletta , Per Il Revisionismo Storico contro Vidal-Naquet
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Published: 2016-05-12
First posted on CODOH: Dec. 5, 2019, 10:36 a.m.
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