A chi giova la repressione della libertà di espressione? Perchè "gli serve"? Il caso del Dr. Gianantonio Valli

Published: 2013-07-23

 

$$$_ olocausto,dolocau$to

In opere precedenti questo luglio 2013 il Dr. Gianantonio Valli aveva scritto, riportato, sulla repressione della libertà di ricerca, espressione, insegnamento...

la rivolta della ragione valli

.."poiché pressoché nessun liberale, dicevamo, è mai sceso in campo contro la devastazione del diritto di critica storica e libera espressione compiuta dal Sistema (osceno della forma mentis sterminazionista è, quasi fosse la storia dogma divino e non opera umana nel farsi ed essere scritta, il titolo dell'Internazionale n.148: Si può riscrivere la storia?), lasciamo la parola, rinnovando l'omaggio alla sua libertà intellettuale, al revisionista marxista, e nostro stimato amico, Cesare Saletta.
Il quale [trattando del caso francese, Olodogma] si scaglia contro
«i magistrati, rarissime eccezioni a parte, ligi fino all'assurdo alle pressioni esercitate dalle sfere ministeriali da cui dipendono o solleciti per proprio conto a non urtare suscettibilità che vanno risparmiate ad ogni costo; le innumerevoli angherie amministrative; una stampa che non ci pensa due volte a disonorarsi col ricusare ogni effettivo diritto di replica a chi da essa viene attaccato nella maniera più velenosa; firme illustri del giornalismo (democratico, che diamine!) che si sono espresse in termini che erano un invito appena camuffato, quando pure era camuffato, all'aggressione fisica"...(pag.407-408)

..."non si péritano infatti dall'intervenire ad ogni reviviscenza di orgoglio nazionale e di ansia di verità, scagliando contro gli incauti tutto il peso dei loro avvocati e della loro potenza finanziaria, avallata, oltretutto, dall'ignobile silenzio massmediale sulle condanne dei revisionisti.
Già nell'aprile 1939, del resto, su The Jewish Spectator, aveva aizzato Rabbi Samuel Horowitz: ...« Citare per diffamazione per milioni di dollari, quanto basta per rovinare l'imputato, sarà lo strumento più efficace per ridurre al silenzio gli antisemiti»...

..."Ma tornando a Silberstein,  riconfessando il legame tra i due aspetti dell'assalto all'Europa – l'Oloimmaginario e l'antirazzismo – il big boss ebreo commenta il rapporto "La lotta contro il razzismo e la xenofobia", edito dalla Commission Nationale Consultative des Droits de l'Homme: «L'aspetto repressivo vi viene preso in considerazione per mostrare che i procedimenti giudiziari, cresciuti di numero nel 1991 e 1992, sortiscono l'effetto desiderato [ridurre al silenzio gli olocritici] a patto che siano seguite da forti pene pecuniarie [per mandare in miseria gli stessi olocritici]. Queste, a differenza del carcere, non produrrebbero una martirologia revisionista»

(sempre più spesso l'oloaggressione legale portata avanti dai Supervigliacchi Intellettuali viene affiancata da una strategia extralegale che si sviluppa in quattro fasi:
1. ignorare le contestazioni e i loro autori per non far loro da cassa di risonanza,
2. ridicolizzare tesi ed autori quando abbiano trovato una certa eco,
3. aprire una campagna di menzogna, calunnia e diffamazione,
4. in caso di inefficacia di tutte queste misure, passare ad aggressioni fisiche e al terrore).

Ben chiaro anche L'Arche, «le mensuel du judaïsme mondial», 13 settembre 1994: «Tali giornali [d'estrema destra] non hanno solide basi finanziarie. Innalzando le multe fino a mezzo milione di franchi e il carcere fino a due anni, li faremo sparire dopo qualche condanna, tanto più che per tale delitto sarà ormai possibile arrestare preventivamente l'imputato »."...

(Citazioni da Gianantonio Valli , pag.456 de "LA RIVOLTA DELLA RAGIONE Il revisionismo storico, strumento di verità",seconda edizione, ampliata e corretta, © 2010 effepi, Genova, pag.680)

...il copione... si è rivelato lo stesso, anche a distanza di oltre 20 anni da quanto sopra riportato...

La repressione della libertà di espressione in Italia

 nel Luglio 2013  il "caso" del Dr. Gianantonio Valli

La cronaca dei fatti

I) Il giorno 12.7.2013 tale Berizzi Paolo, giornalista de "La Repubblica" chiama il Dr. Valli al telefono di casa chiedendo se il Dr. Valli
1) avesse un busto di Benito Mussolini nel suo ambulatorio (!)
2) se in sala di attesa dell'ambulatorio avesse riviste di "tendenza" (!!)
3) il Dr. Valli è definito dal Berizzi "maggior revisionista"

Il Dr. Valli risponde di

a) non aver busti di Mussolini in ambulatorio, ma di avere un busto di Adolf Hitler nel proprio studio privato, in casa propria.
b) afferma, pure, che nell'anticamera dell'ambulatorio ha come giornali, "Chi", "Io donna","Gente" e riviste simili.
c) avere nell'anticamera dell'ambulatorio un manifesto del PD di Ravenna dove sono immortalati quattro negri con didascalia " l'Italia siamo noi".
d) afferma di essere solo un divulgatore

II) Il giorno 13.7.2013, esce un articolo su "Repubblica.Milano.it" dedicato al Dr.

L'articolo di Repubblica del 13.07.2013 Cliccareper ingrandire

 
L'articolo di Repubblica del 13.07.2013 Cliccare per ingrandire

 

Valli  mettendolo in relazione con

1) Olodogma biblioteca revisionista
2) Thule Italia
3) Il libro/raccolta di 20 lettere (1) senza risposta, "Gentile signor Gatti",che il Dr. Valli ha indirizzato a tale gatti stefano, responsabile dell'"osservatorio sul pregiudizio antiebraico", sezione del cdec (centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano), dal quale era stato definito  "famigerato esponente del neonazismo italiano"
4) il presunto busto di Mussolini nel suo ambulatorio

III) Il giorno 14.7.2013, esce
1) un articolo su "La Prealpina", giornale locale, dal quale si apprende che il paese di Cuveglio si stringe, apertamente, intorno al Dr. Valli

valli,fapage.it,luglio2013

2) esce un articolo del docente di Filosofia del Diritto Professor Antonio Caracciolo a sostegno del Dr. Valli
3) Sempre il giorno 14.7.2013 esce un pesante articolo  su fanpage.it, attualmente non più disponibile in rete, ma recuperabile in copia cache al link, visibile qui a fianco:  

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:J0R84btaOXUJ:www.fanpage.it/l-ambulatorio-del-medico-neonazista-tra-busti-di-hitler-e-negazionismo/+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a

IV) Il giorno 16.7.2013 , esce
1) Intervista rilasciata da Dr. Valli a  "La Prealpina" ( vedi alcune righe sotto il testo completo)

"prendere provvedimenti ulteriori"... Cliccare per ingrandire la foto

 
"prendere provvedimenti ulteriori"... Cliccare per ingrandire la foto

 

V) Il giorno 17.7.2013 si ha notizia di una
1) Riunione dell'"Ordine dei Medici" della zona, forse allarmati dal nulla in essere?

2) richiesta del giornale "Varesenews" affinchè l'Ordine dei medici valuti l'esistenza di possibili "provvedimenti ulteriori". (vedi foto)

VI) Il giorno 20.7.2013 a Cuveglio si ha
1) una raccolta pubblica, di 3 ore, di firme a sostegno del Dr. Valli allo specifico scopo di negare di avere mai visto in 36 anni busti di Mussolini o materiale propagandistico "nazifascista" nè nello studio nè nella sala di attesa.

Lettera di cittadini sostenitori della correttezza del Dr. Valli. Cliccare per ingrandire la foto

 
Lettera di cittadini sostenitori della correttezza del Dr. Valli. Cliccare per ingrandire la foto

2) Alcuni abitanti di Cuveglio scrivono al giornale Varesenews sostenendo il loro medico, a fianco e sotto le lettere.
3) il Dr. Valli viene intervistato, a casa propria, dal quotidiano "La Provincia"

Lettera al giornale locale in favore del Dr. Valli. Cliccare per leggere

 
Lettera al giornale locale in favore del Dr. Valli. Cliccare per leggere

VII) Il giorno 21.7.2013 si ha notizia che
1) in 3 ore (180 minuti) nel paesino di Cuveglio (3000 abitanti) sono state raccolte oltre 600 firme a sostegno del Dr. Valli
2) esce l'intervista concessa dal Dr. Valli a "La Provincia", riportati dati reali e cronaca reale.
3) escono alcune interviste, in difesa del Dr. Valli, dei firmatari
4) esce la notizia della convocazione del Dr. Valli all'Ordine dei medici
5) esce un "reato" (nuovo) di "apologia antisemitismo"!
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Segue una intervista al Dr. Valli, pubblicata su "La Prealpina" del 16.07.13

IL FASCISTA

Il medico che nega l'Olocausto

Gianantonio Valli e il negazionismo: "I cadaveri? Malattie letali dovute alla guerra"

valli,la prealpina,16.7.13,intervista
«Vede riviste antisemite qui? Oppure la famosa testa di Hitler? - chiede Valli, 64 anni, medico con studio al piano terra della sua villa immersa nel verde - Altro è quello che le ho mostrato al piano di sopra: ma si tratta in quel caso, se ne può rendere conto anche lei, della mia libreria che fa parte dei locali della mia casa. E non è aperta al pubblico».
Valli si riferisce appunto all’angolo del diavolo, come lo chiama: lì le sue teorie negazioniste non lasciano spazio al dubbio. E c’è anche il busto di Hitler, insieme a svastiche e pagine originali incorniciate de "Il regime fascista" fondato da Roberto Farinacci (giornalista, segretario del Partito Nazionale Fascista, ucciso dai partigiani nel 1945, ndr). Oltre a libri a tema antichi e moderni in tedesco, francese, inglese.
«Ma un conto è il mio pensiero, al quale ho dedicato vent’anni di studi e di approfondimenti che hanno portato a "I complici di Dio", la mia opera omnia di 5.000 pagine, che ho terminato nel 2009, e un conto è sostenere che io indottrino i miei mutuati - rivendica Valli -. Io non mi sono mai nascosto nè ho nascosto le mie idee. Ma non sono io il ragno all’interno della ragnatela».
Uscendo dall’ambito della sua professione medica, Valli è comunque il secondo esponente del revisionismo in Italia dopo Carlo Mattogno.
Ovvero di tesi che negano le azioni di sterminio nei confronti degli ebrei nella Germania nazista, in particolare nei campi di concentramento ritenuti luoghi di lavoro per categorie di persone potenzialmente pericolose.
«A questi temi ho dedicato le mie "Note sui campi di sterminio" - dice il medico, mostrando anche questo volume - Che cosa posso dire? Anche nei miei confronti si è tentato di fare quanto si sta facendo in tanti Stati, Spagna esclusa, e cioè impedire di discutere del problema dell’Olocausto perchè se ne offende la memoria. Ed è per la stessa ragione che non si vuole mettere in discussione la sentenza del tribunale di Norimberga (contro i criminali di guerra, secondo i negazionisti basata su prove e testimonianze false o falsificate, ndr), del ’46».
Ma lei nega la morte di milioni di esseri umani, dottore. E dopo anni di sofferenze atroci: la letteratura, da Primo Levi ad Anna Franck, racconta i fatti di chi c’era. E sono testimonianza di un dolore inenarrabile.
«Lo so, rischio di passare per pazzo quando dico che l’Olocausto è una definizione...».
Che si basa sull’uccisione di sei milioni di persone.
«I revisionisti contestano questo, su tre fronti: la volontà specifica di sterminio, il numero dei morti, e lo strumento, cioè le camere a gas. In realtà le vittime ebraiche vanno da 500 mila a un milione. Sa quanti sono stati i tedeschi feriti dopo l’8 maggio 1945? Otto milioni. E le camere a gas non sono mai esistite».
Evidentemente neanche i mucchi di cadaveri, ritenuti frutto «di malattie letali dovute al periodo di guerra».
Il medico è convinto di essere «solo una pedina in un gioco molto più grande: dal quale viene tutto questo tentativo di screditarmi, perchè di questi argomenti non si può discutere».
Eppure ne stiamo parlando: questa è la libertà.

di Renata Manzoni [ 16 luglio 2013 ]

Fonte:

http://www.prealpina.it/notizie/laghi/2013/7/16/il-medico-che-nega-l_olocausto/2445498/55/

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Segue una lettera aperta del Dott. Giuseppe Luigi Sassi a Berizzi Paolo

LETTERA APERTA AL SIGNOR PAOLO BERIZZI INVIATO DEL GIORNALE “REPUBBLICA”

 egregio Signor Berizzi,

Dichiarazione del presidente della comunità montana

 
Dichiarazione, al giornale "La Prealpina"del 16.07.2013,  di Marco Magrini , presidente della comunità montana del luogo, cliccare per ingrandire

   mi riferisco al suo scoop  sulla testata on-line di Repubblica del 12/7/13 concernente il mio collega dottor Valli Gianantonio.

    Sono l' altro medico di famiglia con studio in Cuveglio da oltre trent' anni, poco meno del dottor Valli con il quale condivido ininterrotti rapporti di fattiva e proficua collaborazione nonché di personale frequentazione nel rispetto delle rispettive specificità e individualità.

    Quasi ogni giorno passo nel suo studio, che è di fronte al mio.  Mai ho avuto occasione di riscontrare in sala d' aspetto o in sala visite la presenza di quel materiale che lei scrive "tutto lì in bella mostra ".              

    Mi riferisco a "una bella pila di riviste d' area nazionalsocialista a disposizione dei pazienti malati" e ancora "un busto di Mussolini che i pazienti giurano aver sempre fatto bella mostra di se nello studio". 

    No, io non li ho mai visti.  E neppure li hanno visti le centinaia di pazienti che già hanno sottoscritto una dichiarazione in tal senso e i tanti altri che si sottoscriveranno prossimamente sotto un gazebo organizzato spontaneamente in paese.

    In riferimento poi alla "medaglia d'argento per la commemorazione di un combattente repubblichino di Cuveglio" si tratta di un caporale dell'esercito italiano caduto in Etiopia nel 1936 sette anni prima che venissero organizzate le milizie della R.S.I.

    Credo che lei signor Berizzi oltre a lezioni di minimale etica giornalistica abbisogni anche di un ripasso della Storia.

    Si, perché le notizie da lei riferite come certe al fine di sostenere l' impalcatura del vile attacco mediatico al dottor Valli sono menzogne.

    Quindi o lei, signor Berizzi, è un bugiardo nell' esercizio della sua professione oppure è uno scribacchino ignorante dei minimi principi metodologici del suo mestiere per niente diversi dal mio:

     - anamnesi, ossia raccolta di informazioni le più ampie possibili nel tempo remoto e prossimo e nella molteplicità delle fonti;

     - esame obiettivo, ossia verifica  meticolosa sul campo operativo della verosimiglianza, attendibilità, significatività delle notizie e soprattutto delle loro fonti;

     - diagnosi, ossia elaborazione della migliore ipotesi possibile da porre a fondamento dei successivi atti operativi che nel mio caso sarà una malattia con relativi protocolli di cura e nel suo caso la costruzione di un articolo giornalistico.

    Una cosa è sicura: che se parto da dati incerti potrò spero correggermi lungo la strada, ma se inizio da dati inventati o peggio ancora da menzogne insieme al fallimento del mio lavoro è giusto ed auspicabile che perisca anch' io. Il giusto ed il vero sono sovente incerti, certa è la menzogna sbugiardata.

    Mi chiedo perché lei abbia aggredito il dottor Valli  sul piano professionale tirando in ballo Ippocrate, etica e deontologia ( tutte virtù che a lei - come abbiamo visto - mancano totalmente) e non invece sul piano delle idee, del pensiero e degli scritti del Valli storico cosiddetto revisionista. Si tratta di decine di migliaia di pagine in corpo 8, tutte coerenti con la sua visione politica del mondo maturata nel corso di decenni passati a masticare le più svariate pubblicazioni di storia e di politica.  Nella sua biblioteca sono ordinati  più di trentamila libri e riviste dedicate, in  tante lingue e di tutte le tendenze ideologiche; è abbonato a riviste di ogni area politica, compresa quella giudaica.  E’ dotato di una non comune  capacità di analisi e di sintesi che  tengono costantemente aggiornata quella chiave di lettura dei fatti che gli rende istantanea la spiegazione di ogni nuovo evento.  Se lo facessi io verrei giustamente tacciato di "dietrologia" gratuita e inconcludente.  Evidentemente lei  Berizzi non è dotato delle argomentazioni necessarie per polemizzare con lui, e lo sa, quindi lo aggredisce vigliaccamente alle spalleIndi vada a piantar patate invece di imbrattare d' inchiostro velenoso carta e siti web.

    Parliamo degli articoli di giornali o riviste che il dottore metterebbe a disposizione dei malati appendendoli nella bacheca.

    Il dottor Valli, come me, ha assistito ad un cospicuo incremento di accessi in ambulatorio di pazienti portatori di una nuova malattia: una sindrome che contempla malessere esistenziale, incertezza economica, deterioramento conseguente dei rapporti famigliari e sociali, stato di profondo avvilimento, depressione, ansia per il futuro con le conseguenti somatizzazioni.  Sono uomini o donne, mogli o figli   di disoccupati o mobilitati che non sanno dove cercare un lenimento al loro malessere ( al bar scialacquerebbero il già misero borsellino, in chiesa si usa lasciare l' elemosina e comunque i preti sono indaffarati a soccorrere un' altra tipologia di indigenti ).  Si fermano quindi nelle nostre sale d' attesa, silenziosi, si riconoscono ma non parlano neppure tra di loro, non sanno neppure cosa chiedere al medico quando è il loro turno oppure inventano una scusa banale sperando di poter entrare in argomento alla ricerca di un’ improbabile cura per la loro angoscia.   I primi anni si vergognavano quasi per falso pudore come di un fallimento personale, oggi un po' meno perché sono in tanti.

    Il dottor Valli conosce le cause del loro male, anzi le aveva già previste e scritte 10 o 15 anni fa.  Ecco perché di quando in quando prende un articolo di giornale o un manifesto elettorale del PD. e lo appende, magari a scopo provocatorio alla sua bacheca.  Lo faccio anch' io perché so che spiegare ad un paziente le cause ed il nome del suo male è già una terapia anche se purtroppo alcune volte rimane unica, o quantomeno può essere un aiuto a conviverci.

    Il dottor Valli conosce il bisogno di stato sociale che oggi viene trasversalmente messo in liquidazione;  il dottor Valli conosce il bisogno di solidarietà che oggi si esprime a paroloni verso tutti ma non verso il proprio fratello di sangue.

    Il dott. Valli, che è pagano, conosce il detto evangelico "ama il prossimo tuo" ma lo ricorda fino in fondo laddove continua dicendo all' incirca così: "il prossimo tuo  è il fratello che ti sta più vicino" ed io aggiungo: in casa tua, nel tuo villaggio, nel tuo paese, nella tua Patria.  Come puoi guardare oltre mare se già non conosci le coste di casa tua?

    Che piaccia o non piaccia e che sia scomodo per tanti Gianantonio Valli è un socialista integrato nella sua nazione ed ha già letto tutto questo nei programmi del Nazionalsocialismo.

    Ovvio che faccia paura a molti, soprattutto a quelli che invece di porre mano ai problemi si dedicano a perseguire coloro che a torto o a ragione la soluzione dei problemi dicono di averla già in mano.

    E se avessero ragione?

    Ho chiesto più volte a Gianantonio quale anelito sottenda al suo ventennale sacrificio di tempo e risorse per riscrivere la storia recente diversa da come ormai è stata inculcata nelle menti di tre generazioni post-belliche.  Ebbene, nessuna aspirazione a didattiche alternative, nessuno scopo di proselitismo, nessuna volontà di indottrinamento di gruppi, associazioni o organizzazioni politiche da cui sempre rifugge (quindi nessuna apologia e ancor meno speranza di ricostituzione di quelle realtà politiche che furono militarmente schiacciate e messe fuorilegge settant' anni fa ). No, egli si considera un viaggiatore disperso nel deserto che raccoglie memorie e testimonianze del suo immaginario culturale di tempi a lui meglio congeniali e le semina nella speranza che un giorno, forse tra mille anni, piova su quell' arida terra facendoli germogliare per futuri terrestri che neppure conosce.

    Anche io espongo talvolta  giornali o riviste "non politicamente corretti".  Nel mio studio, alle mie spalle, discreta ma non nascosta tra le foto di mia moglie e di mia figlia c'è quella del Duce che campeggia anche su una medaglia appesa al portachiavi che getto sul tavolo di lavoro ogni volta che entro nello studio.         

 E allora, signor Berizzi?   

Anche una figura eccellente del firmamento ospedaliero, accademico e framassonico varesino espone nel suo studio, lui sì, un busto di Mussolini e pure altri cimeli del ventennio fascista.  Notizia questa verificata per la molteplicità univoca e concorde delle mie fonti; impari Berizzi!

    Suvvia signori, sappiamo entrambi come dietro questo fumo diffuso da voi manutengoli ci sia il disegno di spianare la strada, creando magari qualche "caso", alla sempre progettata legge liberticida del pensiero e della ricerca storica (2) che come già in Francia ed altri paesi europei punisce chi faccia studi che mettono in discussione le sentenze del processo di Norimberga e quindi del dogma olocaustico, pilastro portante del progettato governo mondiale. Non c'è riuscito Mastella, è andata buca ad Alfano ora tocca alla vostra presidentessa Boldrini.(3)

    Infine, signor Berizzi, il prossimo mese di Agosto mi prenderò qualche settimana di vacanza.  Mi sostituirà il dottor  Valli nella assistenza ai miei pazienti e a quelli occasionali presenti a Cuveglio presso strutture residenziali.  Lei mi consiglia diversamente?

    Mi associo ad altri amici nel salutarla con un: si vergogni signor Berizzi, si vergogni.

    Dott. Giuseppe Luigi Sassi in Cuveglio il 18 luglio 2013

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Perchè è stato creato il caso Valli?

Articolo intervista mancata

 
"La Prealpina"del 13.07.2013, articolo intervista mancata al Dr. Valli, cliccare per ingrandire

Semplicemente per tacitarlo!...La i$rael-lobby è incapace di ribattere alle affermazioni revisioniste, dal processo Zundel di Toronto è stato tutto un ripiegarsi su se stessa della olostoriografia sterminazionista, da hilberg raul a van pelt a Pressac! la "pattumiera della Storia" ha raccolto la versione standard del cosidetto dolo-cau$to ebraico arrivando ad affermare … “ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “…(4), quindi  per cercare di bruciargli il sostentamento, tramite l'accusa "infamante" di "nazismo" e "revisionista/negazionista dell'olocausto" alla quale NESSUNO ordine professionale ha il coraggio di opporsi, accusa trasformabile in imputazione di "odio razziale", magari con l'aggravante della "associazione",  tanto utile alla israel-lobby per tenere per anni isolati e "negazionisti", con scontate condanne ad anni di carcere,

valli,repubblica,raccolta,firme,cuveglio,la provincia,21.07.2013

 
Valli,raccolta firme,Cuveglio,La Provincia, 21.07.2013, cliccare per ingrandire
 
alli,raccolta,firme,cuveglio
 
Valli,raccolta firme,Cuveglio,da "La Prealpina" del 18.07.2013,cliccare per ingrandire

arresti domiciliari con divieto di comunicazione tanto efficaci(!) e scontati risarcimenti ... SOLDI!...ed "esenzione" dalle mortali critiche "online" che hanno costretto i siti sterminazionisti a chiudere i commenti dei lettori!!! Un classico ! SOLDI, un fiume di SOLDI e MONOPOLIO dell'informazione o indottrinamento degli "stolti Goyim"!
Tutto qui!
Come nelle premesse sopra riportate!
Alle tesi storiche del revisionismo si risponde col carcere (e meno male che i roghi sono fuori moda!), col perenne piagniuccoloso lamento, una supplica,

prealpina22.7.13intervista.ringraziamento

 
"La Prealpina22.7.13 intervista al Dr. Valli, ringraziamento

 

verso la casta politica per l'approvazione di leggi sempre più astratte, idiote, liberticide , per l'introduzione del criminogeno e criminale  "reato di negazionismo"...che tanto "ci serve" (5)! una ulteriore prova della miseria argomentativa sterminazionista in modo particolare della u$rael-lobby!

Come in altri casi NON si accenna minimamente a tesi espresse dal Valli, sempre criticabili, ad affermazioni, anche estrapolate: NULLA!
Solo il caso del gatti!

La domanda è : chi è il regista?

L'incompresibile informazione!

 
L'incompresibile informazione! Che legame c'è tra il lavoro di ricerca storica e divulgazione tecnico -storica del  Dr.Valli e "fare proseliti"? Perchè questo collegamento?

Citiamo..."Dall'inizio del 1993 il negazionismo olocaustico è divenuto una delle maggiori preoccupazioni dell'ebraismo"...(Lawrence Grossman, in American Jewish Yearbook 1995)...

tratto da pag.816 di "LA FINE DELL'EUROPA,Il ruolo dell'ebraismo", Gianantonio Valli, seconda edizione, corretta e ampliata, © 2011 effepi, Genova.

Si ha motivo di pensare che, data l'assoluta non presenza di quanto asserito dal signor Berizzi (quanto al busto di  Mussolini e al "materiale vario""nazifascista") nell'ambulatorio del dr Valli, nell'arco di 36 anni, come testimoniato da vari assistiti, e non solo, il Berizzi ne potrebbe rispondere in un'aula di tribunale.

Note:

1) Qui le lettere spedite al gatti stefano, cliccare sui numeri che corrispondono a ciascuna lettera:

Lettera 1 __ Lettera 2 __  Lettera 3 __ Lettera 4 __ Lettera 5 __ Lettera 6 __ Lettera 7

Lettera 8  __ Lettera 9  __ Lettera 10 __ Lettera 11 __ Lettera 12 __ Lettera 13 __ Lettera 14

Lettera 15 __ Lettera 16 __ Lettera 17 __ Lettera 18 __  Lettera 19 __ Lettera 20

 

2)  Su tale voglia di forca o pubblico rogo medievale si veda l’ampia raccolta di articoli al seguente link: http://olodogma.com/wordpress/2013/07/01/articoli-sulla-repressione-della-liberta-di-espressione-legge-ultima-chance-e-caso-stormfrontmirko-viola/

 

3) Vedi la nota 2

 

4) Vedi l'articolo completo al link: http://olodogma.com/wordpress/2012/12/18/0095-jan-van-pelt-la-waterloo-degli-sterminazionisti/

 

5) Al link le "motivazioni" di tanta esigenza  

http://olodogma.com/wordpress/2012/12/22/gatti-stefano-pensiero-perche-ci-serve-il-reato-di-negazionismo/

 

 

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