Cresce la solidarietà con il Dottor Giantonio Valli

Published: 2013-08-02

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£££_ tu devi credere!

Il "caso Valli - Repubblica" , creato a supporto della criminale e criminogena voglia di forca della i$rael-lobby contro la libera ricerca storica sul cosidetto olocau$to ebraico, ha esaurito il suo percorso e funzione. Da questo momento servirà solo come "supporto", "prova", imbroglio psicologico, nel momento in cui la i$rael-lobby  premerà  sull'accelleratore dell'approvazione del DDL 54

 

..."vedete che TUTTO il mondo ne parla"..."anche Londra... Gerusalemme"..."non solo "Repubblica""..."adeguiamoci all'Europa"... "solo in Italia non si puniscono i negazionisti"!...

 

... funziona proprio così!

 

Nel contempo le voci delle persone normali si levano... oltre 650 firme raccolte in solo 3 ore nel paesino del Dr. Valli!

Lettera al direttore di colleghi, concittadini, amici... tutti INCONDIZIONATAMENTE a supporto del loro "dottore", strafottendosene  delle preoccupazioni della dolocau$to-i$rael-lobby !

Pubblichiamo, oggi, una "lettera al direttore"di Varesenews. Olodogma

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Cuveglio 21/07/2013

Il Gian non si tocca

 

 
 
 
 
 
Il Dr. Gianantonio Valli
 
Dr. Gianantonio Valli, 2010

Egregio Direttore,
conosco Dottor Valli da quando sono nato.
Giantonio Valli: medico di famiglia. Un dottore. Un professionista.
Giantonio Valli: amico di famiglia. Un amico. Un uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ha mai tenuto nascosto i suoi pensieri, non ne ha mai fatto mistero. Ma questo non vuole assolutamente dire che abbia applicato apologia fascista o istigazione all’odio razziale nel suo ambulatorio, o al di fuori di esso.

Che vi fossero affissi alle pareti articoli di giornali che parlassero di attualità politica è vero. Se fossero stati affissi, però, stralci di giornali come quelli appartenenti al quotidiano che lo hanno denigrato, cosa avrebbero detto? Avrebbero sostenuto che Gianantonio Valli professava all’ideologia Leninista?

Suvvia, non siamo superficiali a soffermarci solo a leggere quelle diffamazioni che gratuitamente hanno cercato di annientare l’orgoglio e l’umanità di un uomo che ha ben pensieri più grandi da affrontare in questo periodo.

Conosco Gianantonio da quando sono nato. Torno a ripeterlo.

Purtroppo, la mia famiglia, è stata costretta a richiedere interventi medici per malattie rare che hanno colpito mia madre. E devo dire che Dottor Valli conosce ogni angolo di casa mia, per le migliaia chiamate ricevute per venire in soccorso: in giorni di festa, in orari inopportuni e mai ha negato la sua disponibilità a presentarsi. (ed è solo l’esempio della mia famiglia, ma vi sono migliaia di altre testimonianze. Siamo tutti bugiardi, allora?).

Quindi si parla pure di mancata deontologia, di richiamo all’ordine dei medici… ma per favore! Richiamate l’autore di quell’articolo, semmai!

Volete sapere che c’è in ambulatorio? Bene, sveliamo l’arcano: in sala d’attesa vi sono affissi alcuni articoli di giornale che NON parlano di negazionismo dello sterminio del popolo ebraico, NON vi sono articoli che professano e indottrinano nazifascismo, NON vi sono stralci di articoli che ipnotizzano i pazienti in attesa per poi trasformali in future squadre d’assalto assetate di sangue ed antisemite.

Vi è un ritratto di sua moglie, la indimenticabile Mina, così chiamata da tutti. E’ un reato anche questo? Il Sig. Berizzi, dovrebbe prima di tutto avere rispetto per questo episodio recente e ancora doloroso per la famiglia Valli.

Cos’altro c’è? Vi sono giornali dedicati alla tv e altri che parlano di gossip, raramente qualche fumetto per i bambini… insomma giornali pallosi, ad essere onesti. Vi è un portaombrelli, un attaccapanni, un servizio igienico, alcuni quadri umoristici di Mordillo, il ritratto di Stanlio e Ollio. Un quadro che ritrae un gruppo di persone a tavola. Un quadretto con lo Zio Sam che spunta alle spalle del mondo con anziché avere stelle e strisce ha dei pomodori spolpati sul cappello. Un quadretto a memoria di un caduto appartenente alle nostre zone (E’ un crimine anche questo?). Una foto di un articolo del PD dove recita “siamo tutti italiani” e vi sono un gruppo di perone di colore. E, udite udite, vi sono anche delle panche dove poterci sedere durante l’attesa. C’è un cartello con una scritta in tedesco… non conosco il tedesco, per cui non lo traduco, nonostante magari (per il giornalista di Repubblica), reciti una frase magica che zombifica la popolazione e la istiga all’odio razziale.

Ah, sul pavimento non c’è polvere, è pulito, così come le pareti, il soffitto e il punto luce. Chiamate l’ASL, cosa state aspettando?!

Nel suo ambulatorio c’è il regno dell’orrore, oh santo cielo!

Stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri che gli regalai di persona, anni fa, alcuni calendari dell’Arma, un calendario, un armadio medicinali, una scrivania con alle spalle la cartina di Cuveglio (probabilmente, per il giornalista che lo ha denigrato, dott. Valli la usa per dettarne i confini da conquistare mentre gioca a Risiko!), due poltrone per i pazienti e una per lui. Non ho visto e non vedo tutt’ora busti, mezzibusti o quadri Hitleriani o Mussoliniani. Ma non finisce qua. L’ambulatorio si estende ancora, c’è un altro attaccapanni, e un lettino con degli “attrezzi medici”, probabilmente lo usa per torturare i suoi pazienti che non professano la sua ideologia. Tra l’altro in sala d’aspetto ho visto gente di colore o di religione differente dalla prevalenza cuvegliese. Probabilmente ignari di quello che potrebbe spettare loro. Se non sbaglio possiede anche un cane… addestratissimo che non vede l’ora di nutrirsi di carne umana!

Ecco, nel suo ambulatorio c’è questo. Sarà la prossima location per un filmazzo horror di quelli “ispirato a una storia vera”.

Oltre 1300 pazienti fedeli a Dotto Valli. Oltre 1300 anime pronte a buttarsi in prima linea in caso di guerra per proteggere il Fuhrer della Valcuvia! Saranno tutti e 1300 tesserati del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori di Cuveglio? Ma per favore.

Quando riapriranno i provini per Zelig mandiamo il giornalista di Repubblica, vi entra di diritto.

Il concetto è passato!

 
Il concetto è passato!

Sono al quanto sarcastico, come non lo è stato il giornalista che in preda a un raptus onirico ha scritto di getto, senza sapere. Vorrei fosse in possesso, l’autore di quell’articolo da Nomination degno non di Oscar, ma di Nomination al massimo del Grande Fratello, di qualche prova, magari mostrandoci una qualche foto. Portando un testimone con nome e cognome dove esprime e dimostra tutto quello che ha scritto. Non deve dire che dott Valli è di destra, deve farci vedere foto dove nel suo studio ci sono i busti di Hitler e Mussoloni.

Lavoro e vita privata sono due cose differenti. Cosa non è chiaro al giornalista? Esistono ancora i corsi di recupero per chi ha difficoltà di apprendimento? Nel caso facciamo una raccolta fondi da destinare al giornalista.

Che si scusasse con Dottor Valli, con la sua famiglia, con i cuvegliesi tutti.

Che scrivesse le sue scuse, noi le aspettiamo!

Vi sarà una raccolta firme a favore del sostegno morale di Dottor Valli, probabilmente per la massa sarà un raduno di neonazisti pronti a conquistare il mondo. Se la pensano così, io ho già firmato. Ci vedremo tutti al prossimo processo di Norimberga.

IL GIAN NON SI TOCCA!

Saluti

Distinti saluti
21/07/2013
Emanuele Mattana

Fonte: http://www3.varesenews.it/comuni/cuveglio/articolo.php?id=268315

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Articoli sul “Caso Valli

032.
032.
0328) http://olodogma.com/wordpress/2013/08/02/0328-cresce-la-solidarieta-con-il-dottor-giantonio-valli/
0323) 28-07-2013 Roma-Londra-Ghetto di Palestina-Roma , la giostra sionista ed il Dr. Gianantonio Valli
0322) 28-07-2013 Mario Consoli: “In difesa di Gianantonio Valli e della libertà di pensiero…”
0321) 27-07-2013 Repressione della libertà di espressione il caso del Dr. Gianantonio Valli esportato dalla dolocau$t-i$rael-lobby
0320) 27-07-2013 Lettera aperta di solidarietà militante al combattente Gianantonio Valli
0319) 26-07-2013 Repressione della libertà di espressione:il caso del Dr. Gianantonio Valli, atto secondo, le elette “Panzerdivisionen”
0314) 23-07-2013 A chi giova la repressione della libertà di espressione? Perchè “gli serve”? Il caso del Dr. Gianantonio Valli

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First posted on CODOH: Sept. 29, 2017, 11:45 a.m.
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