Franco Damiani il professore "negazionista" replica a d'este alice del "Corriere del Veneto"

Published: 2013-06-27

..."la menzogna sta nel presentare ai giovani come verità indiscutibile un'opinione di parte"... (F. Damiani)

 

 

$hoah must go onIl "sistema" sterminazionista, misto "eletti"/Goyim, reagisce (malamente) alla precisa e incontrovertibile denuncia del Prof. Damiani (1) di mancanza di pluralismo all'interno della scuola! Lo show a senso unico della parte sterminazionista, senza alcuna forma di contraddittorio, con la presenza di tale pisanty valentina, va difeso ad oltranza, costi quel che costi, fino al ridicolo. Arrivano le "divisioni pesanti" delle "organizzazioni sindacali" che sentenziano (2) : ..."Se un docente non è in grado di fare il presidente di commissione allora non è nemmeno in grado di insegnare"... ( la logica di tale ragionamento ci è "sconosciuta", si fa per dire, ma sappiamo che  un insegnante non capace di insegnare...va allontanato dall'insegnamento, come minimo! ) !  Ci sembra un vero primo atto di "avvertimento". Il copione è sempre lo stesso quando la i$rael-lobby, dello sfruttamento del logo "olocau$to", deve colpire gli olo-eretici revisionisti: campagne di stampa sul soggetto (senza MAI trattare, criticare, contrastare, le sue tesi, reali o presunte), ricorsi per via amministrativa, esposti di "vittime", sospensioni, trasferimenti, licenziamenti, aggressioni verbali, aggressioni fisiche, denunce per "odio",processi, condanne, ri-condanne, risarcimenti senza senso a inesistenti vittime, rovina economica, rovina professionale, rovina famigliare! Tutto un sistema che tenta di salavare il salvabile ad ogni costo! $hoah must go on! Mors tua vita mea! Olodogma

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______↓_________L'articolo del Prof. Damiani__________↓_______

Al "Corriere del Veneto"

e per conoscenza alla direzione regionale per l'istruzione.


da Franco Damiani Giovedì 27 giugno 2013 alle ore 6.06

L'articolo di d'este alice. Cliccare sulla foto per ingrandirla

 

 
L'articolo di d'este alice. Cliccare sulla foto per ingrandirla

 

Ho letto l'articolo che Alice D'Este ha scritto sulla mia persona e mi complimento per questo pezzo di alto giornalismo. Non c'è che dire, avete il senso della notizia. Dunque, riepiloghiamo: il sottoscritto viene nominato presidente di commissione al "Curiel" e, documentandosi come suo costume, sobbalza sulla sedia nel vedere indicato nei programmi un "laboratorio di storia" che è in realtà un "laboratorio" di propaganda, tenuto da una persona non qualificata e senza contradditorio.

Discute di questo in Facebook con i suoi amici, riservandosi di denunciare la cosa nella prima riunione della commissione.

Qualcuno legge questo commento, si preoccupa e lo segnala alla direzione regionale, che ritiene opportuno, a due giorni dall'inizio degli esami, spostarmi in altra sede, non preoccupandosi minimamente del fatto da me denunciato, e che è il vero scandalo perché dimostra, esso sì, ignoranza e malafede gravissime in chi dovrebbe insegnare la storia ai giovani.

Voi capovolgete totalmente il senso della notizia,

disinteressandovi anche voi completamente del fatto da me denunciato,

non approfondendo minimamente chi sia Valentina Pisanty (3), chi sia Carlo Mattogno che l'ha fatta a pezzi,

quale sia lo "status quaestionis" della vicenda olocaustica,

quali siano i principali punti in discussione ecc.,

ma puntando unicamente sul "mostro negazionista" che sarei io e

interpellando su questo persone ugualmente ignoranti e

che non hanno alcuna voce in capitolo,

come un paio di rappresentanti sindacali che a loro volta sentono il dovere di pontificare a suon di "Non insegni" e amenità simili.

"Non insegni"?

Perché ho denunciato la mancanza di pluralismo nella scuola?

Ma i sindacalisti non erano coloro che, oltre a tutelare i lavoratori, difendevano appunto il pluralismo scolastico, "cardine della democrazia"?

E ora, di fronte a un docente che denuncia una mancanza di pluralismo, ne chiedono l'immediato licenziamento, scavalcando competenze, gerarchie, buon senso, rispetto, logica?

E sarei io a mancare di "equilibrio"?

Io il mio mestiere lo conosco e non parlo a vanvera, loro possono dire altrettanto?

Passiamo alla "verifica dei dati di fatto" da parte della signora D'Este:

è falso che il sottoscritto sia stato "più volte trasferito": lo sono stato una volta sola, per asserita (non dimostrata) incompatibilità ambientale;

è falso che io abbia rimosso qualche commento dalla mia pagina: tutto è rimasto sempre dov'era, come chiunque può controllare;

è falso che dei genitori abbiano sporto querela contro di me, mentre è vero il contrario (come la giornalista asserisce di aver scritto, il che significherebbe che qualcuno ha capovolto il senso della frase a scopo denigratorio).

Questo per limitarci alle più macroscopiche inesattezze.

 La cosa più sconfortante è però, ribadisco, che a nessuno sembra interessare quel che io ho denunciato, ma si cerca solo di sollevare un polverone per coprire lo scandalo, che evidentemente è solo una piccola parte degli scandali che avvengono quotidianemane in quello che dovrebbe essere il luogo dove i giovani imparano a vivere.

Perché non fate una bella inchiesta su come viene insegnata la storia contemporanea?

Perché, anzichè dare aria ai denti (lo dico ai "sindacalisti" e a tutti i "soloni" che hanno ritenuto loro dovere intervenire senza conoscere nemmeno i termini elementari della questione) non cominciate a studiare come faccio io da quando faccio questo lavoro, documentandomi su tutto ciò che di importante esce su ogni argomento per dare agli studenti informazioni equilibrate e non di parte?

Quanti insegnanti di storia hanno anche solo un'infarinatura su ciò che è il revisionismo olocaustico (eppure ne parlano, parlano di ciò che non conoscono! Non ci sarebbe materia per una, cento ispezioni?)?

E i nostri sindacalisti che ne sanno?

Io ne ho un intero scaffale di libreria, circa cinquanta volumi, e quindi quando ne parlo so di che cosa parlo. loro che ne sanno'?

Eppure non si peritano di sputare sentenze a destra e a manca.

La questione olocaustica è o no un problema storiografico?

Esiste o no una letteratura che ne contesta radicalmente la vulgata?

L'ho inventato io questo problema o è un problema reale?

E' giusto che i giovani ne siano messia  conoscenza di prima mano, e non attraverso le parole di una studiosa che, come scrive lo storico Carlo Mattogno, ne fa la "sciocca parodia"?

Ecco, parlate di questo, studiate, ricercate. Una volta il giornalismo era d'inchiesta, adesso è diventato di pettegolezzo, di maldicenza e di calunnia. Un mestiere indegno per persone indegne, se fatto così.

Vergognatevi tutti e, se ne siete capaci, chiedete scusa. Ovviamente mi riservo ogni azione, non escluse le più radicali, a tutela della ma onorabilità che è stata gravemente vilipesa.

 

 

Prof. Franco Damiani

Villafranca Padovana, 27 giugno 2013

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Fonte: https://www.facebook.com/notes/franco-damiani/al-corriere-del-veneto-e-per-conoscenza-alla-direzione-regionale-per-listruzione/10151718974153081

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Note:

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1) Articolo precedente sul caso Damiani: 

http://olodogma.com/wordpress/2013/06/24/0283-nuova-repressione-della-liberta-di-espressione-per-il-professor-franco-damiani-nuovamente-discriminato/

2)

http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2013/25-giugno-2013/quel-prof-negazionista-lasciato-cattedra-sindacati-non-insegni-2221833910128.shtml

3) Su tale pisanty valentina e sulla sonderbehandlung che Carlo Mattogno ha riservato ( già nel 1998 in un volume edito da Graphos di Genova e rimasto SENZA risposta) a tale pisanty valentina si veda il testo completo ai seguenti links : (Parte 1), (Parte 2), (Parte 3)

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First posted on CODOH: Aug. 31, 2017, 2:30 p.m.
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