La teologia rivisitata dalla $hoah. Giovanna Canzano intervista don Floriano Abrahamowicz

Published: 2014-02-19

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Presentiamo una intervista ad un uomo coraggioso, prete di professione. Il testo viene presentato esclusivamente per i riferimenti al revisionismo olocau$tico. Olodogma 

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Giovanna Canzano intervista Don Floriano Abrahamowicz

Franco Damiani e don Floriano Abrahamowicz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perché la nuova religione modernista si rifà alla filosofia moderna che come la gnosi antica si colloca al di là della distinzione reale e inconciliabile fra vero e falso, bene e male. Perciò le categorie tanto declamate dalla ‘società moderna’, cioè ‘l’approccio scientifico, Galileano’ della realtà vale solo per il gregge della società laica alla quale viene imposta la equidistanza da tutte religioni. Chi comanda invece questo gregge deve strettamente osservare la religione gnostica della massoneria che vieta l’esame scientifico dei dogmi di ‘fede’ della nuova religione.

Esempio: la nuova transustanziazione.

La materia del nuovo sacrificio non è più il pane e il vino ma la memoria di camere a gas e un numero di sei milioni. Pronunciate queste parole dai sacerdoti della liturgia dei media, al suonare del campanellino tutti si inginocchiano e adorano il nuovo Messia.

Chiedere ragione di questo nuovo sacramento è considerato blasfemo. E’ come chi dubitava della presenza reale sotto le specie del pane e del vino.

Chi chiede ragione e prove scientifiche o emette dubbi speculativi sulla nuova transustanziazione, anche senza negare il fatto finisce (alla differenza degli eretici di una volta) s e n z a  v e r i f i c a  sc i e n t i f i c a sul rogo mediatico e dietro le sbarre di ferro” (Don Floriano Abrahamowicz).

Canzano 1- Secondo la professoressa israelita Anna Foa (Avvenire 26.1.2011), il trauma della shoah, ha cambiato i rapporti tra la Chiesa e l’ebraismo, tanto che ‘il mutamento’ ha prodotto la dichiarazione ‘Nostra Aetate’. Intanto il Vaticano continua a proibire l’apertura degli archivi per verificare perchè, nonostante tutti sapessero (Goldhagen), papa Pio XII non fece nulla per impedirlo la shoah?

Don Floriano Abrahamowicz – Mi risulta che invece Giovanni Paolo II abbia reso accessibili gli archivi Vaticani per quanto riguarda il periodo della seconda Guerra Mondiale e il ruolo di Pio XII. Le edizioni ‘all’insegna del veltro’ hanno pubblicato un bel testo del professore Robert Faurisson. Risulta che non solo Pio XII non ‘collaborava’ con i tedeschi ma piuttosto soffiava ai Russi le intenzioni tedesche di invadere la Russia. Pare che gli archivi erano per i “Wiesentaleriani” una tale delusione che non rimaneva che accusare il servo dei poteri forti, Giovanni Paolo II, di nascondere documenti. Simon Wiesental non c’e’ più ma lui sarebbe stato specialista nel ‘creare’ annelli mancanti….

Canzano 2- Può la shoah, mettere in discussione i rapporti tra i fedeli e la loro fede, tanto da introdurre un nuovo elemento di fede-peccato?

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Canzano 3- Non è concesso ‘dubitare’, però non si concede ai revisionisti la possibilità di dimostrare la veridicità delle loro tesi con le prove storico-scientifiche della tragedia del male assoluto, ma si vuole imporre la shoah come dogma. Perchè?

Don Floriano Abrahamowicz –Perché la nuova religione modernista si rifà alla filosofia moderna che come la gnosi antica si colloca al di là della distinzione reale e inconciliabile fra vero e falso, bene e male. Perciò le categorie tanto declamate dalla ‘società moderna’, cioè ‘l’approccio scientifico, Galileano’ della realtà vale solo per il gregge della società laica alla quale viene imposta la equidistanza da tutte religioni. Chi comanda invece questo gregge deve strettamente osservare la religione gnostica della massoneria che vieta l’esame scientifico dei dogmi di ‘fede’ della nuova religione. Esempio: la nuova transustanziazione. La materia del nuovo sacrificio non è più il pane e il vino ma la memoria di camere a gas e un numero di sei milioni. Pronunciate queste parole dai sacerdoti della liturgia dei media, al suonare del campanellino tutti si inginocchiano e adorano il nuovo MessiaChiedere ragione di questo nuovo sacramento è considerato blasfemoE’ come chi dubitava della presenza reale sotto le specie del pane e del vino. Chi chiede ragione e prove scientifiche o emette dubbi speculativi sulla nuova transustanziazione, anche senza negare il fatto finisce (alla differenza degli eretici di una volta) s e n z a  v e r i f i c a  s c i e n t i f i c a sul rogo mediatico e dietro le sbarre di ferro.

Canzano 4- Mons. Richard Williamson, ha dubitato delle camere a gas, come dubitano alcuni cattolici i quali, non accetteranno che la shoah non è un fatto politico o del tutto contingente per la Fede cattolica, ma che ha innegabilmente un valore teologico tale da rivoluzionare la dottrina della Chiesa sui rapporti tra Cristianesimo e giudaismo?

Don Floriano Abrahamowicz – Niente sfugge alla divina provvidenza neanche la sorte di un solo nostro capello. Così, nonostante le ultime affermazioni di Sarkozy (allocuzione del 24 giugno 2003 nel 275 anniversario della repubblica francese), la politica non sfugge a Dio. Neanche le guerre e tutto quello che comportano. O forse non è permesso parlare dei Gulag perché rilevano dalla contingenza storica? Forse non è permesso a San Pietro di prendersela con i Farisei accusandoli di aver fatto mettere a morte Gesù? Forse San Pietro non era ancora cosi evoluto come qualche prelato ‘tradizionalista’ che oggi rimprovera a Mgr Williamson di parlare di storia?

La rivoluzione avvenuta è quella della sostituzione di Gesù Cristo – vero dio e vero uomo, cioè veramente incarnato, veramente morto e risorto secondo la carne – con un nuovo Cristo evolutivo ‘in tutta la sua grandezza cosmica’ (Luce del mondo, p.10). “Negli ultimi tempi, dice San Paolo (1Tim.4,1) decadranno dalla fede seguendo gli spiriti dell’errore e le dottrine del demonio”. Tale è il modernismo con il suo nuovo messia celebrato nel documento Nostra Aetate come tale determinato popolo.

Canzano 5- Si sta forse tentando giudaizzare il cattolicesimo?

Don Floriano Abrahamowicz – Si. Non c’è più grande odio per una persona che quando la si ignora. Ora il re dei re, colui del quale la Sacra Scrittura dice “Per me reges regnant” (Prov.8,15), per me i re regnano, Gesù Christo è ignorato e relegato alla sfera privata.

Canzano 6- Cosa faranno i tanti fedeli cattolici quando invece di pregare i loro santi tradizionali, gli viene imposto di pregare santi con i nomi ebraici presunti morti, cioè ‘ammazzati’ da tutti? e, questa volta morti non per salvare i peccatori, come fece Gesù, ma morti per la ‘cattiveria e il gusto di ammazzare’ che, noi poveri goym abbiamo nei confronti degli ebrei?

Don Floriano Abrahamowicz – La necessità di prendere risolutamente le distanze dalla nuova religione della Contro Chiesa del Concilio Vaticano II comporta anche la critica verso le nuove canonizzazioni. Senza la fede cattolica praticata in modo eroico è impossibili accedere agli onori degli altari. Martire è chi muore per Gesù Cristo. Una cosa è la colpa di uccidere un innocente. Ma non ogni innocente morto è un martire. Ricorderemo certamente le vittime civili di tutte le guerre. E chiederemo conto agli artefici. Esiste una responsabilità dei capi delle comunità ebraiche nella Germania del terzo Reich per la deportazione della popolazione povera dei Ghetti nei campi di concentramento?

Canzano 7- Cosa ne pensa dei 5 milioni di euro a sostegno del progetto pluriennale ‘Talmud’, che vede il Cnr collaborare con l’Unione delle comunità ebraiche italiane (Collegio rabbinico italiano Ucei-Cri) per la traduzione integrale in lingua italiana, con commento e testo originale a fronte, del Talmud, opera fondamentale e testo esclusivo della cultura ebraica?

Don Floriano Abrahamowicz – So che esiste a Venezia una traduzione italiana integrale del Talmud riconosciuta dalla comunità ebraica. 5 milioni mi sembrano tanti soldi. Ma vale la pena finanziare una traduzione fatta bene. Si potrà così pubblicare con il crisma dell’ufficialità quello che il Talmud dice riguardo ai goim e al trattamento loro dovuto.

BIOGRAFIA

Don Floriano Abrahamowicz nasce il 7 aprile 1961 a Vienna in Austria. Entra nel 1986 nel seminario della Fraternità San Pio X in Francia. Sarà ordinato sacerdote a Ecône in Svizzera nel 1992. Svolgerà il suo apostolato in Austria, Germania (insegna al seminario di Zaitzkofen), Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Albania. Prima di entrare in seminario studia il violoncello e frequenta dal 1983 al 1986 l’istituto universitario della Fraternità San Pio X a Parigi dove segue dei corsi di storia. Gli ultimi dieci anni di apostolato li ha svolti in Triveneto. In questi dieci anni l’apostolato in Triveneto si è sviluppato bene e la realtà tradizionalista ha acquisito anche una certa visibilità mediatica. Allo scoppio dell’affare Williamson nel gennaio di questo anno don Floriano, invece di sconfessare Mgr Williamson e chiedere scusa, ha voluto fare valere il diritto di replica alle false accuse diffamanti di “negazionismo” contrattaccando e diffendendo la memoria dei massacri di altri popoli contro l’esagerata monopolizzazione della memoria della tragedia della persecuzione dei ebrei. Voleva anche difendere il vero olocausto. Olocausto significa sacrificio spontaneo di se stesso in onore di Dio: il sacrificio della croce di Gesu Cristo, unico vero e perfetto olocausto. Don Floriano si è dispiaciuto dell’atteggiamento preso nei suoi confronti e nei confronti di Mgr Williamson da parte dei suoi superiori. la destituzione di Mgr Williamson e la sua riduzione al silenzio completo sulla questione storica da lui sviluppata alla televisione svedese; l’espulsione e lo sfratto violento dello stesso don Floriano. Si aspettava che la Fraternità San Pio X non arretrasse davanti alle pressioni dei poteri forti e denunciasse in quell’occasione l’apostasia conciliare che tace sulla regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo a favore del messianismo ebraico attuale. Espulso dalla sua chiesa a Treviso, don Floriano Abrhamowicz continua il suo apostolato sacerdotale, insieme ai suoi fedeli, nella domus Marcel Lefebvre a Paese, sempre in provicia di Treviso.

Il testo gia tradotto del trattato di Demonologia di Egon von Petersdorff è reperibile sul sito: www.agerecontra.it .

 

Don floriano brucia-concilio vaticano
Don floriano brucia il testo del concilio vaticano
 

 

 

 

 

 

 

 

Don Floriano ha preso in affitto 120 mq a Paese in provincia di Treviso. Il 15 febbraio 2010 oltre a dire no al Concilio Vaticano II ha posto un segno concreto di rinuncia al modernismo e al suo concilio. Dopo il rinnovamento del giuramento antimodernista ha consegnato alle fiamme il testo del Concilio. Le Sante Messe vengono celebrate a Paese ogni domenica alle 10:30 (vengono trasmesse in diretta su www.livestream.com/domusmarcel. Inoltre vengono celebrate delle sante Messe a Trieste, Verona e Bolzano. La celebrazione della Santa Messa è non ‘una cum’. Per quanto si augura a Benedetto XVI la salvezza eterna pertanto non si puo riconoscerlo come legittimo successore di San Pietro. Perciò, dopo la violenta espulsione dalla FSSPX, dopo il ritiro di ogni sussidio da parte della suddetta fraternità don Floriano si mantiene con le offerte dei fedeli. Più di un vescovo lo incoraggia a continuare la sua attività pastorale assicurando anche i sacramenti della cresima e la formazione sacerdotale.

[email protected][email protected]

Fonte: http://www.agerecontra.it/public/press/?p=9087

 


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First posted on CODOH: March 18, 2018, 3:37 a.m.
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