Il revisionista David Merlin, del CODOH, provoca gli sterminazionisti dell' Holocaust Education Trust Ireland (HETI)

Published: 2013-09-03

Arte della provocazione

provocazione,buonanotte_2

Nel novembre 2010 l'Holocaust Education Trust of Ireland (HETI) aveva organizzato a Dublino una conferenza detta “pubblica” sull' “antisemitismo e il negazionismo”, rifiutandone l'accesso a ogni revisionista. L'instancabile americano Bradley Smith, fondatore del CODOH (Comitato per un dibattito pubblico sull'Olocausto), aveva ampiamente diffuso su numerosi giornali una lettera dove dimostrava che il revisionismo vi era stato trattato come “La nuova blasfemia” . Stavolta, sapendo che lo HETI aveva appena cambiato il presidente, David Merlin, del CODOH, colse l'occasione per evitare l'eventuale riedizione di una conferenza antirevisionista  http://vnnforum.com/showthread.php?p=1590661#post1590661

______________________La lettera del revisionista_______________________

Peter Cassells,
Président Holocaust Education Trust Ireland
Clifton House
Lower Fitzwilliam Street, Dublin 2
Tel: +353 1 6690593
Email: [email protected]
http://www.hetireland.org

29 agosto 2013

Signor Presidente, Innanzitutto congratulazioni per l'elezione al posto di presidente dello HETI. Nel novembre 2010 l'Holocaust Education Trust ha tenuto una conferenza, che aveva come titolo Conferenza Internazionale sull'antisemitismo e sul negazionismo. Visto che sono colui che chiamate, un “negateur” (negatore, ndr), volli assistervi. Cosi come molte altre persone dalle opinioni chiamate più correttamente revisioniste.

Credevo di poter contribuire un po' alla comprensione del revisionismo, parlando, in questa prospettiva, della necessità di stabilire, in una società libera, dei pubblici scambi di idee tra persone di buona volontà. Avevo notato che il programma, come presentato, avrebbe offerto, l'eterna “presentazione unilaterale delle conferenze antirevisioniste”. Sfortunatamente ebbi ragione. Nulla di nuovo in questa Conferenza, men che meno il permettere di parlare ad un revisionista! Tuttavia, è sempre possibile capirsi e dialogare tra persone in buona fede. Ecco perché scrivo, a lei e ai membri dello HETI.

$$$_ vietato,parlare,olocausto

Esiste solo una manciata di specialisti del revisionismo nel mondo, è piuttosto stupefacente che il fatto di esprimere delle idee revisioniste sia un crimine in molti paesi. I revisionisti sono costantemente censurati, messi su lista nera, aggrediti fisicamente e tormentati. I nostri pareri sono regolarmente deformati, i nostri obiettivi snaturati. Sfortunatamente, lo HETI ha un ruolo personale in questa brutta storia con la conferenza del 2010. Lo HETI annuncia di voler promuovere “una comprensione positiva della tolleranza e della diversità”. Con un concetto apprezzato come questo, ho pensato che lei sarebbe stato pronto a riprendere lo stesso HETI e smarcarsi da questa pure e semplice censura praticata nella conferenza del 2010.

Lo HETI potrebbe patrocinare una conferenza sul revisionismo che permetterebbe ad un revisionista di parlare.

O meglio lo HETI potrebbe pubblicare sul suo sito internet una dichiarazione sul revisionismo e sulla libertà intellettuale dandoci la possibilità di presentare il nostro punto di vista su numerose questioni che dovrebbero essere abbordate a proposito della storia dell'Olocausto. Credo che molti dei partecipanti a questa conferenza troverebbero interessante e istruttivo il sentir trattare tali questioni e seguire la discussione che ne scaturirebbe.

Perché non farlo?

Vorrei precisare cos'è il revisionismo perché le sole informazioni che potreste avere sui “negazionisti” (parola che è semplicemente un “insulto”) le avete dalla Conferenza HETI 2010: anche se è pratica costante quella di diffamare i revisionisti dicendo che sono antisemiti che classificano l'Olocausto come propaganda “ebrea”.

Non è ciò che affermiamo noi del CODOH.

Insomma, pensiamo che una buona parte della storia che ci viene insegnata oggi, sia stata influenzata dalla propaganda di guerra dei Sovietici, Britannici e Americani che hanno esagerato e sfruttato delle vere e proprie tragedie per dei fini propagandistici.

Non riguarda solo gli ebrei, ma anche Slavi, Rom, Testimoni di Geova, e in certe interpretazioni, omosessuali. Possiamo affermare che numerose ricerche appoggiano questo punto di vista. I nemici della tolleranza e della diversità non sono sempre gli stessi. I loro bersagli nemmeno.

E' normale che il rifiuto di ascoltare l'altro, o anche di permettergli di parlare, denota un certo fanatismo.

Spero di ricevere da parte dello HETI una modesta proposta che permetta ai revisionisti di presentare delle informazioni e punti di vista censurati nella conferenza 2010. Nella tolleranza, e la diversità.

David Merlin
Committee for Open Debate on the Holocaust
PO Box 439016
San Ysidro, California
Tel:  209 682 5327
Email:  [email protected]
Web:  www.codoh.com


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First posted on CODOH: Oct. 22, 2017, 11:30 p.m.
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